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22/02/16

Un cuore e una capanna sul Tevere: i murales di Laura Galletti pittrice clochard e le libertà roitrovate

Ci sono persone che mettono in pratica concetti filosofici da cattedra sulla propria pelle e con semplicità'  ed  è questa  la prima   storia  o storia  portante  del post  d'oggi 

Laura Galletti, 70 anni, vive in una capanna di fronte al Gazometro, a Roma, sul Lungotevere. Prima di ritrovarsi in strada ha lavorato per 30 anni come grafica pubblicitaria "ma avevo una sola certezza, non volevo certezze", racconta. Alla morte della madre e del suo compagno ha deciso di lasciare i "beni materiali e dedicarsi a Dio". Da oltre un anno sta dipingendo un murales di 20 metri: foglie, fiori e animali, che colorano il grigio argine del fiume



Strartisti di Arianna Di Cori
riprese di Sonny Anzellotti e Leonardo Meuti
montaggio di Mariagrazia Morrone





2 giorni fa
a61
questa donna e' fantastica, secondo me il sindaco di Roma dovrebbe chiederle aiuto su come abbellire la citta', ma penso che lei potrebbe aiutare ad abbellire tutte le nostre citta' ed anche all'estero, ha una forza spirituale che ispira calma. Se in questo nostro mondo tutte le persone fossero come lei in questo pianeta vivremmo molto meglio.

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2 giorni fa
Nicola Piscitelli
Persona gradevole, educata, disponibile, altruista e intelligente da ammirare per la enorme capacità di amore verso ciò che è bello.

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2 giorni fa
gr23gr23
Dove si osserva lo strame che il "mondo civile", fondato sull'individualismo e sull'adorazione del dio denaro, fa delle persone meritevoli.


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2 giorni fa
Vincenzo Di Martino
che bella persona. Che bella anima. Davvero tanto di cappello

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2 giorni fa
kundalini1956
Queste persone dovrebbero essere considerate quasi dei mostri sacri di creatività, invece in un mondo all'incontrario come il nostro, sono gettati ai margini della società. Feccia come Gasparri e i suoi amici di merende impazzano e distruggono tutto ciò che toccano.

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3 giorni fa
tantatanta
in fondo bastan poche briciole,
lo stretto indispensabile
e puoi sorridere e puoi dimenticar.
Ti serve solo il minimo
e poi trovarlo è facile,
lo stretto indispensabile
quel poco che ti basta per campar.
Grazie di avermi fatto sorridere, Laura Galletti

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3 giorni fa
barabeke
Grazie carissima Laura per insegnarci quanto si può essere felici senza avere niente, oltretutto portando bellezza e umanità nel degrado urbano. Il prossimo sindaco si dovrebbe dare da fare per costruirgli una capanna decente in quel luogo dato il servizio che rende alla comunità e al paesaggio urbano con la sua presenza. Una santa moderna.







Sempre  su  tale forma d'arte   riporto anche  quest'altra  storia , lo so che  è di  3  anni fa  , ma  chi  se  ne frega  ,  presa  da  http://www.ilquotidiano.it/articoli/2013/08/2/118138/liberta-ritrovate






Libertà ritrovate

San Benedetto del Tronto | Per ricominciare a sperare a volte basta un po’ di colore.
di Martina Oddi



Coloriamo il carcere




Il comando automatico apre il cancello e passando oltre le sbarre l'ansia comincia a salire. Nel ricordo le immagini delle strutture super affollate dove si consumano abusi e violenze. Ma il carcere di Marino non ha nulla a che fare con i frame scioccanti della tv, e già varcando la soglia del cortile l'ansia lascia il posto a una sorpresa inaspettata.
Entrando nella zona interna, quella che dà accesso alle aule di uso comune, tipo la lavanderia e la biblioteca, ci sono Simuno, al secoloSimone Galiè, Manu Invisible, alias Emanuele Massessi, eGiorgio Lambiase, in arte Je, i writers vincitori del concorso "coloriamo il carcere" indetto lo scorso anno dalla Provincia. Sono concentrati nelle loro evoluzioni acrobatiche con cui dominano tutta la parete, e riescono solo a dire che questa è "un'esperienza interessante mai fatta prima".
Un cantiere di colori e forme ispirate alla libertà, anche per il progetto di Marta Alvear Calderon, Annalisa Accicca e LauraGaletti, le tre studentesse del Liceo artistico di Porto San Giorgio neodiplomate che partecipano all'iniziativa, supervisionata daLaura Cennini, architetto in prestito dal club Unesco.
I muri spruzzati di vernice sono incisi da visi e libri, "simboli della cultura che libera le menti e nutre lo spirito, tanto da impedirti di fare errori, o di ripeterli" sottolinea Teresa Valiani, direttrice del periodico Io e caino, scritto di primo pugno dai detenuti. Nelle lingue gialle, blu, verdi e rosse che corrono lungo la parete verranno incisi messaggi dedicati al tema della libertà nei principali idiomi parlati dai detenuti: arabo, spagnolo, rumeno e albanese.
I murales che prendono vita sotto le mani esperte dei writers, l'atmosfera partecipativa e serena che si respira durante i lavori, tra la curiosità dei presenti coinvolti in prima persona nella realizzazione dei disegni - come Gaston, che quando disegna " si sente libero" - sono merito della lungimiranza di Lucia DiFeliceantonio, la direttrice illuminata che ha reso la casa circondariale un'isola felice nonostante il sovraffollamento. E i calibri da 90 del 41 bis, i super reclusi della struttura che non possono entrare in contatto con nessuno e che nessuno dei detenuti o del personale, se non gli addetti alla sicurezza, possono vedere in faccia.

L'idea che la libertà sia nella testa e si alimenti di cultura si coniuga con le direttive governative orientate a rendere il carcere, nonostante la condensazione umana, un ambiente il più possibile vivibile. Per facilitare la riabilitazione e il recupero sociale dei detenuti, la cultura è lo strumento "per non smettere mai di sognare" capace di dare nuovi stimoli e far germogliare i migliori propositi. "Per uscire con la testa fuori, con i colori, e non vedere tutto in due dimensioni solo in grigio e bianco" spiega Vittorio"Perché - conclude Salvatore - camminare tra queste immagini è come immergersi in una doccia tiepida". La sorgente delle buone intenzioni.

08/07/15

Donald Gould , clochard di 51 anni,Voleva racimolare qualche dollaro, non pensava certo di diventare una star del web.

Inizialmente pensavo  fosse qualche  bufala  o  notizia  riempitivo  di cui sono sempre  più  pieni  le pagine fb  dei quotidiani   , insomma post  farlocchi e frivoli per  attirare  utenti  e lettori  . 

 dall'unione  sarda del 8\7\2015


 

Voleva racimolare qualche dollaro, non pensava certo di diventare una star del web. Donald Gould , clochard di 51 anni, è stato filmato con un telefonino da un passante, che ha poi pubblicato il video su Youtube. La sua performance al piano a Sarasota, in Florida, in pochi giorni è stata apprezzata da migliaia di persone. Da allora Donald è stato accolto da una comunità, gli è stata offerta una borsa di  studio   per finire gli studi di musica e dei soldi per mettersi in contatto con suo figlio.

  e  da  blizquotidiano  (  eccetto la foto  )  

NEW YORK - Donald Gould, un senzatetto di 51 anni, pensava giusto di ‘alzare’  qualche   dollaro quando si è seduto ad uno dei pianoforti messi in strada dal comune di Sarasota, in Florida, in modo  che ognuno possa suonarli. Ha posato lì il suo cappello consunto e ha eseguito un brano degli Styx, “Come Sail Away”, del 1977: e inaspettatamente, è stato un successo incredibile, che potrebbe davvero cambiargli la vita. La sua performance è stata filmata con un telefonino da un passante che l’ha poi postata su YouTube, il 30 giugno scorso. Da allora, fino a questa mattina era stata visionata oltre 7,6 milioni di volte. E altre 5,3 milioni di volte su Facebook.E da allora, scrive il Washington Post, per Donald Gould le cose hanno iniziato a cambiare. Si 
da http://www.boredpanda.com/ 
 più  recisamente  da  qui

è rasato la lunga barba e tagliato i capelli, è stato accolto una comunità temporanea per senzatetto e gli è stato offerto un  conto  bancario che ha finora ricevuto donazioni per oltre 35 mila dollari. E ancora, gli è stata offerta un borsa di studio per finire gli studi di musica al college ed è riuscito a mettersi in contatto con suo figlio, che aveva perso di vista molti anni fa. Donald Gould ha iniziato a suonare il clarinetto sin da bambino. E ancora ha suonato quando era nel corpo dei Marine. E ha anche studiato musica alla Arbor University, in Michigan.Ma poi è rimasto senza soldi e ha abbandonato gli studi. E poi ha avuto problemi con l’alcol, e con la droga. E ne ha tutt’ora. Ma ora appare determinato a risolverli. E’ determinato ad entrare in un centro di recupero. Lo ha detto anche a suo figlio, Donny, di 18 anni, quando lo ha sentito al telefono. “Spero che tu riesca  a fare   un po’ di pulizia nella tua vita, così che possiamo rivederci”, gli ha detto Donny, secondo quanto ha raccontato ad una tv lo stesso Donald, che gli ha risposto: “spero di farlo nei prossimi giorni, figliolo”.


O quanto fosse ( cosa  che    non mi sembra  , ma  che importanza   ha  poi , certo indigna  un po'   che anche le cose belle  e anti-sistema posso diventare  merce  , ma  cosi  va ilmondo e  non ci pui fasre niente    bellezza  puoi solo limitarne  o cercare di   non farti fagocit re   da esso  )     meno  un trovata pubblicitaria  visto   che lo stesso protagonista  ha un  suo profilo  su   facebook 

  
Invece  mi sembra   visti  gli articoli che  ho trovato   rete  ecco secondo me il migliore  e più completo    da  http://www.aol.com/

Donald Gould sat down at a piano at a public arts exhibit in Sarasota, Florida, and played. The images of him with his scraggly beard, unwashed hair, and dirty clothes making magic at the keyboard were seen around the world.Within two days the  video  received more than two million views.




Now, Gould has a chance for a new beginning.

In an INSIDE EDITION exclusive, we're giving this homeless man, who is a former Marine, the break he deserves -- Donald Gould is going to get cleaned up .First, a new wardrobe for him at Sarasota's Island Pursuit. Gould tried on an outfit in a dressing room .When he came out of the dressing room, he said: "People won't recognize me."next stop: The Gent Essential Barber Spa. It'll be his first haircut and shave in 18 months.
He saw his new look revealed in the mirror for the first time. After his haircut and shave and after it all came off, he said: "No more caveman!"
What a remarkable change!



There was another stop to make: Gould performed for the first time  before   a paying crowd thanks to the good folks at Michael's On East.
At the venue, the emcee said: "We are so very happy to enjoy the company of a very new and exciting celebrity here in Sarasota."
Gould walked on and played his first some, he Beatles classic "Let it Be," and the crowd loved it.
After the performance he said: "Before, they look at me with the scruffy face, they're like, 'Who is the raggedy homeless looking man?' But here, I just walk in like a pro. And no flak whatsoever."
It's more than just a new look. Gould says this day has gone a long way in restoring his sense of worth. "I got a lot of new respect out here today. I feel pretty confident I can do it. As long as I keep  myself together." People in restaurant shook his hand and

02/01/15

Padova ( ma potrebbe essere ovunque ) Perde lavoro e casa, multato senzatetto che dorme per terra

 canzone  consigliata  Giorgio Gaber - C'è solo la strada.

questa  notizia  conferma  quanto  detto precedentemente nel post  : <<    La tartaruga è rovesciata: salvata dal compagno c'è più solidarietà tra gli animali che tra gli uomini  >> . L'unico commento che mi sento  d  fare  è Purtroppo su queste disgrazie in effetti non si sa se ridere o piangere mi fermo qui. ....



 da  www.leggo.it


 PADOVA - Cento euro di multa. Questa la contravvenzione elevata dai vigili urbani la notte del 21 dicembre alle 2.25, in piazzetta Sartori, in centro a Padova, a un uomo che dormiva a terra.   «Si sdraiava a terra sul marciapiede utilizzandolo come giaciglio per dormire. Nell’occasione utilizzava cartoni e coperte che venivano fatte rimuovere» si legge nel verbale.  L'uomo che "si sdraiava a terra" è Massimo Susa, 48 anni, originario di Torino, uomo tranquillo, ex dipendente di una ditta di illuminazione. Una volta perso il lavoro, non è più riuscito a trovarne altri. Ed è arrivata la strada. Il gelo. E ora anche la multa dei vigili.

Lo che dovrei usare  parola  , mie  , ma  l'indignazione è tanta   che preferisco  al  silenzio   condvidere   chi  è  più  esperto d me  in sifatti argomenti  .Ed  è  il caso dell'articol riportato sotto  preso  da  ilfattoquotidiano del  1 gennaio 2015






Luca Faccio
Esperto sulle tematiche legate ai disabili
Gentilissimo Sindaco di Padova, Massimo Bitonci,
Sono il Dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa –Vicenza. Mi occupo di tematiche Socio – Politiche con particolare attenzione alla disabilità.Sono rimasto senza parole dopo aver appreso da Padova oggi che attraverso i Vigili Urbani si sia scelto di sanzionare un clochard  che dormiva per terra con una multa di 100 euro, visto che la persona in questione ha perso il lavoro.Le chiedo, ma se la persona non ha un lavoro  e dorme per strada come fa a pagare ?Personalmente credo che tutti noi dobbiamo renderci conto che dobbiamo aprirci all’accoglienza verso persone di qualsiasi nazionalità, livello sociale ecc., perché ogni essere umano ha delle ricchezze interiori e culturali da condividere, non crede?
Ritengo che la criminalità e i reati vadano fermati e puniti; ma credo servano una serie di leggi più incisive che colpisco le organizzazioni che lucrano sulle persone che vivono già delle realtà difficili.
Auspico che lei faccia annullare tale multa e magari veda di trovare un’alternativa per questa persona.
In attesa di una sua risposta scritta che verrà pubblicata nel mio Blog  la ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti, Dott. Luca Faccio



04/12/13

Canada, il clochard col talento musicale Suona il piano ma non conosce le note. verità bufala provocazione alla Joshua Bell e alla Banksy o trovata pubblicitaria ?


musica  in sottofondo  skiantos - "MERDA D'ARTISTA"'


Ora leggendo la vicenda dall'unione sarda web del 03 \12\2013\18:43 



Canada, il clochard col talento musicale Suona il piano ma non conosce le note


David Allen Welsh 

David Allen Welsh è un clochard 50 enne: suona in piano come autodidatta e spesso si esibisce in un locale di Vancouver. Prima di arrivare in Canada viveva per strada, dormiva sui treni, e mangiava alle mense per i senzatetto degli Stati Uniti. Non ha mai studiato musica, non conosce gli spartiti, ma quando suona lascia tutti a bocca aperta. Alla Abc News, che lo ha intervistato, ha confessato: "A volte non so nemmeno quali tasti stia spingendo. I miei occhi sono chiusi, mi lascio solo trasportare dalla musica".


E questo commento  trovato in rete   << storia vecchissima, e manco e' cosi' bravo. e non e' vero che conosce le note perche' le uniche cose che sa fare sono le scale melodiche (manco quelle armoniche), cosa che si studia nei primi 2 anni di pianoforte. piuttosto non sa una mazza di armonia, cio' che suona dimostra una ottusita' e poverta' di argomenti senza limiti. >>sulla pagina facebook dell'unione sarda . 
Ora sia che sia roba vecchia o meno , che abbia intrapreso lezioni di pianoforte come dicono alcuni commenti all'articolo del dailymail  o dell'unione  , non ricordo , oppure  sia  una provocazione   come  quella  del violinista  Joshua Bell ( ne avevo parlato   qui da qualche parte ne trovate una sintesi  in questi link  :   news  e  video   ) quella  del famoso  ed  anonimo imprendibile . witer  Banksy ha venduto per  strada in una semplice bancarella  ( vedere video sotto  e  qui la  news  da  cui  è tratto il vid.feo  )




alcune  sue  opere raccogliendo 420 dollari, per opere il cui valore complessivo è stato stimato intorno ai 200 mila dollari. Tra gli acquirenti delle opere di Banksy ci sono stati un ragazzo che cercava qualcosa per decorare la sua casa di Chicago e una signora, che ha comprato due quadretti facendosi fare uno sconto del 50 per cento.

 o  non concordo completamente    con il commento in di di facebook    . Infatti  nonostante   ne capisca pochissimo di strutture musicali avendo avuto alle media prof di educazione musicale ( un tempo si chiama cosi ) ,tropo severi ed essendo ribelle non le imparate granchè , e  per  in maniera  incostante  provai delle lezioni private di piano forte , problemi di udito , pur nella sua limitatezza ,infatti come  mi   stato fatto notare  da   un amico  pianista  <<  esso  è   praticamente privo di qualsiasi senso o tecnica pianistica. Il video non viene presentato come un incoraggiamento, o come di un colore "emotivo", libero da schemi o costrizioni, ma come di un fenomeno pianistico, cosa che ti  assicuro,e  ti posso  garantire che non e'. >> mi sembra dotato e promettente   se  tale  cosa  sarà  continua  e costante     
Questo  è il mio modesto parere   sentendo  e vedendo  il video   di   quest'articolo del http://www.dailymail.co.uk/news/ del 3\12\2013 

Watch the emotional moment a homeless virtuoso who can't even read music moved shoppers to tears with impromptu store piano performance David Welsh has been homeless since he was just six The 50-year-old has frostbitten fingers after living on the streets for so long Shoppers in Vancouver have been brought to tears with his performancesThe man has never had a piano lesson and cannot read a note of music

PUBLISHED: 18:57 GMT, 2 December 2013 | UPDATED: 13:43 GMT, 3 December 2013

This is the moment a homeless man whose frostbitten fingers have been left deformed after years of living on the street stunned customers in a second hand store with his god given talent for music.
David Allen Welsh grew up riding on trains and flitting between homeless shelters in Iowa and North and South Dakota after losing his home at the age of six.
After settling in the Pacific Northwest ten years ago, the 50-year-old has been visiting Second Hand Solutions in Vancouver, Washington, twice a month for the last year to play the piano.





David Welsh, 50, has been visiting the second hand store in Vancouver twice a month for the past year to play the piano
Mr Walsh recalls teaching himself how to play the instrument on borrowed pianos at homeless shelters throughout his childhood.
Despite bringing classical music enthusiasts to tears with his performances, the man cannot read a single note.
'I showed a video of him playing to a piano teacher and she pointed out immediately that he's using his left hand as a primary and his right hand to play the melody,' said Rebecca Gore, the store's assistant manager.

More...


'I don't know how to play music, but I like what I hear in my head,' the 50-year-old told ABC news
'Sometimes I don't even know what key I'm pushing. My eyes aren't even open, I'm just letting the music play the music.'
James Maynard, a customer who lives next door to the store, welled up when he heard the man playing.




.

Homeless Vancouver man with amazing self-taught piano skills















Mr Welsh has never had a piano lesson and cannot read a single note of music









He recalls teaching himself how to play on borrowed pianos at homeless shelters throughout his childhood









The man has been left with numb, frostbitten fingers after spending so many years on the streets
'He started to play and I choked on my coffee and it started coming out my nose!' said the longtime classical music enthusiast.
'I had tears coming to my eyes when I saw his fingers go down one end of the piano to the other.'
Mr Welsh says sharing his gift has helped him through tough times, and that it's as though his fingers are moved by a divine power.
'My custom is to sit and close my eyes and say "Dad, do what you do, it's your gift,"' he said. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx







Customers in the thrift store and coffee shop were moved by Mr Welsh's performances








Customers at the store in Vancouver have been moved to tears by Mr Welsh's performances









The 50-year-old described his talent by saying it was as though his fingers were being moved by a divine power  Mr Maynard added: 'It's like a holy spirit came through the building. 'It's a joy that surpasses all understanding, that's what I felt. 'A lot of people in the room had the same spiritual experience.'

Read more:
Homeless Man's Music Moves Listeners to Tears


24/02/13

una storia d'altri tempi prima del motore baby clochard, in fuga per vivere il loro amore


La  storia    che  vi apprestate  a leggere  , cari amici e comnpagnidiviaggio  è tratta  da la nuova sardegna online del 24\2\2013  mi fa    rivenire  alla mente  questa   canzone   di un poeta  italiano  tratta   da  uno dei suoi  dischi più  belli  Lindbergh (Lettere da sopra la pioggia) (1992), Epic/Sony Music Entertainment.







Ah, se potessi raccontare
tutto quello che vedo e sento
dall'orizzonte di questo cielo
che picchia giù nel mare
in questa notte cieca di luna
e te
se stai ad ascoltare.

Maria e Manuel, baby clochard in fuga per amore

La storia di due ragazzi del Nuorese di 18 e 26 anni che dormono per strada in Veneto: «Nessuno ci aiuta, i vigili ci hanno multato»



SASSARI. Cinque euro in tasca, due pezzi di pizza già digeriti nello stomaco, l’aria gelida che taglia la faccia. Alle 19 della sera, mentre piove a dirotto, Manuel e Maria stanno sotto i portici nel centro storico di Portogruaro: in piedi, perché se si sedessero potrebbero beccarsi un’altra multa, come un mese fa. Il pensiero corre già alla notte, bisogna trovare un posto dove dormire e non deve essere troppo freddo, perché le coperte nascoste sotto una siepe sono zuppe d’acqua.

La nuova vita di Manuel e Maria è iniziata cinque mesi fa, quando hanno lasciato la Sardegna. La loro è la storia di un amore giovane ma forte, un amore contrastato dalle famiglie: «I nostri genitori non vogliono che stiamo insieme. Per questo siamo stati obbligati ad andare via, non avevamo altra scelta», dice Manuel.Si sono conosciuti a Oliena, dove Maria viveva insieme al padre a casa della nonna. Era rientrata da poco dalla Toscana, dove stava con la mamma e il fratello più piccolo. Anche Manuel era tornato solo da qualche mese a Nuoro: sino ad allora aveva vissuto a Vicenza, con alcuni parenti della madre. A Nuoro Manuel aveva scelto la vita di campagna: pastore, ogni giorno sveglia all'alba  tanta fatica ma «più divertente che lavorare in città», nel negozio del padre. Quando hanno detto alle rispettive famiglie di essersi fidanzati, è iniziato il dramma. Vecchi rancori, storie di inimicizia che i due ragazzi neanche conoscono, ma sufficienti per fare dire al padre di Manuel: «Tu con quella non puoi stare». Stessa reazione a Oliena, a casa di Maria, dove pure i due hanno vissuto per qualche giorno. Ma il clima era terribile, e la decisione è stata quasi immediata: «Partiamo, andiamo lontano».Il primo a salire sulla nave è stato Manuel. Una settimana dopo Maria l’ha raggiunto in Toscana, vicino a Grosseto. E all’inizio le cose non andavano malissimo: «Facevo qualche lavoretto, manovale, lavapiatti o qualunque altra cosa – dice Manuel –, avevamo una stanza, almeno dormivano al caldo». Poi più nulla. A gennaio di nuovo in viaggio, verso il Nord. «A Portogruaro – racconta Maria – perché Manuel conosce la zona e ha già lavorato nelle località turistiche della costa». Ma ancora è presto, gli hotel sono chiusi, il turismo è ancora in letargo. A Portogruaro Manuel e Maria hanno incontrato un clima freddo, «quasi ostile, qui nessuno ci dà una mano, sembra che diamo fastidio anche se non facciamo nulla di male». Porte chiuse, nessun lavoro, neppure un sorriso di comprensione. E sono rarissimi i gesti di generosità «quando chiediamo qualcosa da mangiare o un aiuto per non dormire al freddo», dice Maria. Lei ha una caviglia dolorante e la bronchite cronica. Ha fame e freddo, ma guarda avanti. Indietro non si torna: la Sardegna è lontana, con le famiglie i contatti sono quasi inesistenti, «forse mio padre l’ho sentito 20 giorni fa, e mia madre non può aiutarci perché abita in una casa piccola e per noi non c’è spazio». Il presente è un’incertezza, «perché non sappiamo mai se troveremo qualcosa da mangiare e dormiamo per terra con gli occhi aperti». Il futuro è un’incognita che fa paura, anche se per stare bene basterebbe veramente pochissimo. Qualche soldo in tasca, un letto morbido e una minestra calda. Manuel e Maria alla vita non chiedono altro .Infatti sempre  secondo  il  giornale  

Sono giovani e si trovano già in mezzo a una strada. Dormono all'aperto, sotto la neve, rischiando di morire per assideramento, in questi giorni di freddo pungente. Infagottati nei loro sacchi a pelo, credevano di non dare fastidio a nessuno, invece sono stati multati per "occupazione di suolo pubblico”, e accompagnati al comando della polizia locale. Dovrebbero sborsare 240 euro, ma loro non hanno i soldi neppure per mangiare.Si chiamano Maria Puddu e Manuel Melis, hanno 18 e 26 anni. Sono sardi: lei è nata a Nuoro e le sue origini sono di Orgosolo, ma ha vissuto per molti anni in Toscana; Manuel è nato a Vicenza ma è nuorese. Sono arrivati a Portogruaro, al confine tra il Veneto e il Friuli, poco più di un mese fa. Nella cittadina di 25mila abitanti in provincia di Venezia, ai clochard non sono tanti abituati. Per questo Maria e Manuel vengono guardati con una certa curiosità. I due si difendono dal freddo con sciarpe, cappelli e maglioni pesanti. Chiedono un lavoro, qualsiasi lavoro, per trovare una sistemazione e andare avanti. La vita li ha sbattuti in mezzo a una strada. Per loro andare avanti non è facile, e ogni ora della notte e del giorno può riservare cattive sorprese. Possono permettersi di consumare un caffè al giorno: «Lo prendiamo lungo, così facciamo metà per uno – racconta Manuel Melis –, ci laviamo nei bagni dei bar. Prima va lei, poi vado io. Qualcuno ci regala dei biscotti per mangiare. Ma patiamo la fame». E devono fare i conti anche con l’indifferenza, la mancanza di sensibilità da parte delle persone alle quali, invano, hanno chiesto aiuto. «A volte ci trattano malissimo. Siamo andati alla Caritas, ma non abbiamo avuto risposte. Dal Comune ci hanno cacciato. Dormiamo in Galleria dei Portici (centro storico ndr) ma due persone ci hanno detto di recente che diamo fastidio e che lì non possiamo stare».Lì sono stati multati, per avere dormito per terra tra i portoni di due case. Il comandante della polizia locale Roberto Colussi dice che Maria e Manuel «non collaborano con noi e con la comunità, lasciano sporcizia e per questo gli agenti sono tenuti a intervenire». Ma fa discutere il provvedimento della multa nei confronti di due clochard, di due ragazzi in così evidente difficoltà: non hanno i soldi per un panino, impensabile che possano sborsare 240 euro per pagare la sanzione. Qualche giorno fa Maria e Manuel raccontano di essere stati cacciati dalla sala d’aspetto della stazione ferroviaria: «Volevamo dormire – racconta Maria – perché inciampando mi ero slogata una caviglia. Ma non c’è stato nulla da fare: ci hanno cacciato, abbiamo dovuto dormire all’aperto. Ma cosa abbiamo fatto di male? Vogliamo solo lavorare, per questo per siamo venuti qui e presto ci sposteremo verso le località turistiche, come Bibione e Lignano Sabbiadoro. Speriamo che lì non ci chiudiano le porte in faccia».


 rispondo in anticipo   a chi dice  : <<  gli stranieri e i rom anno tutto cio' che chiedono questi poveri ragazzi italiani sono costretti a vivere nell'indifferenza e per giunta anche multati  perchè dormivano in strada ma che cazzo di mentalità' ha quella gente ., Impensabile una cosa del genere, e questo e' solo un piccolo pezzo di una storia ancora piu' grande, della poverta' di migliaia di famiglie nell' indifferenza totale dello stato , che ormai e' solo uno specchietto per le allodole.,LO STATO PENSA AGLI ALTRI NON A NOI italiani RIFLETTETTE POVERI RAGAZZI., Lo Stato Italiano preferisce dare il benessere alle persone extracomunitarie, percarità anche loro nè avranno bisogno ma prima di loro c'è la popolazione Italiana....!!! ma dove stiamo andando a finire...??? Boh....forza ragazzi.....  ecc  >> 
  facendo mio  questo commento   trovato nell'articolo  della  nuova sardegna   : << Vorrei proprio sapere cosa c'entra esternare il proprio razzismo, italiani, rom, extracomunitari .... la miseria e povertà non ha alcuna nazionalità >> e  concludo riportando  i messaggio 
 alle  famiglie   dei diue  ragazzi di    


Per le famiglie di questi due ragazzi: perché non li aiutate? È così terribile che abbiano scelto di stare insieme? È sangue del vostro sangue e voi li lasciate a crepare di freddo. Mantieni l'odio che tanto l'occasione si presenta... è così vero?

02/02/12

Aria di neve

(Foto di Cosimo Palazzo) 

È una Milano antica, una Milano da neve, da tazzinetta benefica, quella che vediamo in questi giorni. Una Milano che ascolta il suo cuore, che il cuore lo porge in Mano. Una Milano lenta, uggiosa, bianca, ingolfata. Ma pure così nuova, multicolore, brulicante di volti e storie. È la Milano dei "mezzanini" delle metropolitane, trasformati dal Comune in luoghi di accoglienza per senzatetto e poveri di ogni provenienza. È una Milano con tratti da reduce, paziente nella ricostruzione. Il calore nel gelo. I poveri espongono sé stessi, rallentano la frenesia delle mattine, ci mettono di fronte al nostro sorriso. È una Milano quasi da preghiera, solidale nel dolore. Linda.




16/02/09

Clochard, una voce dal buio che cerca aiuto

Noia, scherzo, l’incontro tra il divertimento e la solitudine. Un gruppo di ragazzini contro una singola persona. Piccoli momenti di follia che si possono rivelare fatali.


Due gesti: fiammifero e alcool. Il lancio dei due elementi è una fiamma che si sprigiona sul corpo indifeso, disteso e abbandonato sotto una coperta di carta per ripararsi dal gelo.


Non è fatalità ma incoscienza.


Uno scherzo di cattivo gusto che toglie la vita a qualcuno e perché no, fa accrescere in noi il senso di indifferenza verso il meno fortunato.



Continua a leggere l'articolo di Stefania su



http://www.quinonehollywood.org/home/?p=1134



e commentalo su http://forum.quinonehollywood.org/index.php?topic=1703.0

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