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18/09/16

Alcuni genitori si sono indignati per un diario che ritrae una bambina con l’hijab, uno dei tanti veli islamici.ed non riconoscono il premio Nobel per la Pace





Si sa, l'ignoranza produce odio, disprezzo per gli altri, paura e conduce ad azioni terribili  . Infatti  
Si sa, l'ignoranza produce odio, disprezzo per gli altri, paura e conduce ad azioni terribile:  inquisizione  ,  caccia  alle streghe ed  agli untori  ,il terrore  ,  il pogrom  , Lager,  Gulag  e  chi  più ne  ha  ne  metta  Ma  ciò non è bastato   visto che  si ricade    vedendo  episodi   come quello  di cui  parlo oggi  .
Lo che molti di voi diranno  :   ma non hai niente di più importante di cui occuparti , e menate varie .
Certo che le ho . Ma quando certa gente , vedere articolo sotto , reagisce con odio e frasi sempre uguali e ripetendo come un pappagallo le frasi dei seminatori d'odio e non ha le palle per dirlo di persona ma si sfoga sui social . 

Ma me ne frego e continuo finché (per parafrasare una famosa attrice teatrale e comica I II ) i mio blog è

ma il mare aperto dei sentimenti
le vele al vento del mio pensiero
finché quel vento mi resisterà.

infatti io scrivo di queste cose perchè : Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.( Martin Luter King ) ed odi gli indifferenti ( Antonio Gramsci  ) Ora leggendo l'articolo  
malala
foto copertina di Christopher Furlong/Getty Images)
Alcuni genitori si sono indignati per un diario che ritrae una bambina con l’hijab, uno dei tanti veli islamici. Il lavoro è stato stampato in un istituto comprensivo di Carrè, Chiuppano e Zanè. Raffigura Malala Yousafzai, la giovanissima pakistana che ha vinto il Premio Nobel per la Pace, lottando per il diritto all’istruzione nel suo paese.Il disegno in stile Andy Warhol che ritrae una bambina con lo hijab, una delle tipologie di velo islamico, sta provocando un vespaio su Facebook. L’immagine è la copertina del diario scolastico stampato dall’isitituto comprensivo di Carrè, Chiuppano e Zanè.“Io sono senza parole – scrive Giulia, che ha postato la foto sulla sua pagina Facebook – E anche qui sarebbero solo insulti… Vergognatevi! I comunisti sono pregati di non commentare con moralismi, storie di integrazione di sto c***o e altre M***”. Seguono tre hashtag: #loschifo, #èoradibasta #vergogna e una ventina di commenti che vanno dal “Ma i genitori tutti zitti? non ho capito l’obbligo di avere una cosa che non condivido…deghe fogo!!!!!!!” al “A me sale l’omicidio” fino alle foto di Benito Mussolini e proposte di roghi davanti alle scuole.In realtà la bambina rappresentata è Malala Yousafzai, la giovanissima pakistana che ha vinto il Premio Nobel per la Pace con le sue lotte per il diritto all’istruzione e sui diritti civili in generale. “Sono sorpresa e amareggiata – spiega la dirigente scolastica Luciana Bassan – Sorpresa perchè nessuno si è lamentato di persona e amareggiata perchè quella copertina e tutti gli altri 11 disegni contenuti nel diario sono frutto di un lungo lavoro di due classi V di Zanè sul tema “Gesti famosi, donne semplici”, che ha portato loro a vincere un concorso scolastico. Oltre a Malala sono state ritratte anche Anna Frank, Rita Levi Montalcini, Indira Ghandi. Amereggiati sono anche gli insegnanti ma soprattutto i ragazzi, che si sono impegnati tanto su temi come la libertà e il diritto all’istruzione per tutti i bambini”.“Cari genitori – conclude la dirigente – Forse è il caso che facciate una riflessione sulla vostra reazione anziché su quel bel disegno di cui ignoravate il significato”.

Mi chiedo  elucubrando  : non so chi  è    chi fa più schifo  se  gli ignoranti   razzisti  e  xenofobi o peggio  che  hanno  subito  il lavaggio del cervello   da parte  della propaganda   salvinista e destrosa  o che  sono   , peggio ancora  , cosi di natura  . O gente  come questa  che  dice  

in maniera   talmente  ambigua che  non si capisce  se  è un troll provocatore  o  un ignorante  che  fa  sul serio  . 


La risposta alla mia elucubrazione mazzulliana sembrerà banale . Ma per me fanno entrambi schifo sia i primi ( razzisti , xenofobici ) sia i secondi ( perchè l'ignoranza fa paura ed il silenbzio uguale a morte cit musicale ) . Sia gli uni che gli altri non capiscono che Lasciarsi portare ad atti d'odio da troll razzisti è, da fessi! Le pachistane e le iraniane utilizzano un genere di copricapo che non è tanto diverso di quello che utilizzavano le nostre nonne per andare in chiesa. Non tutte lo usano, non
http://www.comune.cercemaggiore.cb.it/
più precisamente  qui 
nasconde i capelli della donna, e poi a volte se lo tolgono in pubblico. Poi ci sono fotografie d'Indira Ghandi con un abbigliamento non tanto diverso, e con il capo coperto nello stesso modo. Viaggiate un po', leggete un po' o guardate  programmi  che non siano solo quelli della de filippi e  simili  . E  capirete che   quello che  voi chiamate  velo  sui  capelli  era portato  anche dalle  nostre nonne
  e  bisnonne    e viene portato  anche  dalle  nostre suore  e   in molti paesi del mediterraneo ed  oriente    non solo  mussulmano  

28/12/13

Arkadia, saggio di Christina ZanonFondamentalisti L'arma spuntata degli stereotipi

unione  sarda  del  28\12\2013  
Bisogna ammetterlo. Ogni volta che un attentato fa una strage ci riempiamo la bocca di fondamentalismo. Però, sull'onda emotiva delle tragedie che provoca quando diventa fanatico terrorismo, le reazioni sono per lo più affidate ai luoghi comuni. E c'è anche la miope indifferenza di chi pensa a qualcosa che, tutto sommato, riguarda soltanto Paesi lontani. Insomma, colpevoli lacune culturali. Ed è anche per tutto questo che va considerato come una buona occasione per sapere e soprattutto riflettere un interessante volume pubblicato da Arkadia: “Fondamentalismi. Le chiavi psicologiche per capire l'integralismo religioso” di Christian Zanon (prefazione di Danilo Quinto, Collana Limes, 12 euro). L'autore è neuropsicologo e psicoterapeuta e quindi affronta il complesso tema nell'ottica scientifica delle proprie competenze. E tuttavia, anche con nitidi richiami a studiosi di altre materie, allarga opportunamente l'ottica di osservazione, analisi e valutazione.
Christian Zanon parte da un'affermazione: non esiste un solo fondamentalismo e, soprattutto, non esiste soltanto quello islamico. Lezioni di storia e talvolta di cronaca insegnano per esempio che non va ignorato un certo fondamentalismo cristiano. Ancora: il fondamentalismo non è esclusivamente caratteristico delle tre religioni monoteiste. Non è trascurabile il ruolo di altre fedi. Tutte, con ovvie differenze, secondo Zanon hanno come obbiettivo l'integrazione del sacro nell'ambito della lotta politica sino a farne prevalere il potere. A questo proposito Danilo Quinto propone esempi agghiaccianti: per dirne uno, i mille campi di concentramento che in Cina tengono rinchiuse milioni di persone da “educare”.
È certamente da sottoscrivere la convinzione che la responsabile consapevolezza e la documentata conoscenza stanno alla base di una contrapposizione concreta al fondamentalismo. E tuttavia, come Zanon afferma con forza, non bastano: è necessario sgombrare il campo intellettuale, culturale e persino religioso dalla superficialità che provoca, a cascata, reazioni sbagliate, comportamenti discutibili e azioni persino controproducenti. Con la sua approfondita analisi Christian Zanon propone un contributo apprezzabile e avverte: non c'è possibilità di convivenza tra ragione e fondamentalismo. E giustamente si preoccupa in particolare della confusione che è appunto determinata, o può esserlo, dalla inadeguata conoscenza. Come considerare sinonimi fondamentalismo, integralismo, fanatismo e terrorismo. Certo, ci sono somiglianze, sovrapposizioni, comuni bersagli, ma tenerli in un unico calderone è errore grave e dannoso.
G.F.

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