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30/08/13

sono più educati i sardi o turisti vandali ?


leggendo   dalla  pagina di facebook della nuova  sardegna questo  articolo di  Flavio Soriga e alcuni  dei  relativi commenti   mi chiedo chi sia più maleducato \  caffone 

Suv e lumache, cafoni veri e presunti  Flavio Soriga: i sardi sono più educati dei turisti saccheggiatori di sabbia 


Arrivano notizie, ogni anno, di clamorosi episodi di maleducazione debordante, e in particolare dalle nostre spiagge, che come tutti sanno sono tra le più belle del mondo e solo noi sardi non ce ne siamo mai accorti, e infatti se solo capissimo che servire cocktail ghiacciati sotto un tendone bianco montato a Capriccioli potrebbe essere redditizio, vivremmo tutti in abbondanza e non saremmo costretti ad emigrare.Arrivano notizie, ogni estate, di amanti innamoratissimi di questa terra (ben più di noi che ci siamo nati e cresciuti), gente che questo amore lo palesa arrivando in spiaggia col fuoristrada, tirando su nottetempo verande che affacciano sugli scogli, portandosi a casa chili di sabbia come souvenir e altre simili dolcissime prove d'innamoramento totale (altro che noi di Cargeghe e Lunamatrona che non abbiamo mai capito che basterebbe una pizzeria a Porto Cervo per vivere nell'abbondanza e regalare un futuro radioso ai nostri figli).«Ma come fate», ci chiedono ogni tanto i forestieri, «a non vedere quanto è bella questa terra?». E verrebbe da rispondere prima di tutto che lo vediamo eccome, l'abbiamo sempre visto, persino noi cresciuti in paesi rispetto ai quali le spiagge sono così lontane da essere un altrove, in qualche modo un mondo diverso dal nostro di pescatori di fiume e coltivatori di carciofi. L'abbiamo sempre vista, la bellezza della nostra terra, e ci siamo comportati sempre di conseguenza (almeno la stragrande maggioranza di noi).E poi verrebbe da aggiungere che il villaggio vacanze in cui l'interlocutore ha appena trascorso dieci giorni in-di-men-ti-ca-bi-li, e persino la spiaggia solitaria in cui ha amoreggiato con la sua nuova fidanzata in una sera di luna piena che non dimenticherà mai più, che questi posti non sono perfettamente rappresentativi della «nostra terra», che è sì bellissima, certo, ma comprende anche le periferie urbane, i paesini cresciuti nel disordine architettonico, la povertà di troppe famiglie e la sofferenza di troppi disoccupati, tutto questo essendo in realtà «la nostra terra», e non solo e nemmeno soprattutto la meraviglia di un tramonto d'agosto sul mare di Palau. E c'è maleducazione e maleducazione, e forse occorrerebbe anche ricordare sempre che in questo campo molto è relativo, e che per alcuni miei parenti e compaesani, così come per alcuni sassaresi che mi è capitato di incontrare a Pineta Mugoni, portarsi appresso un intero campionario della cucina povera del territorio con robusti innesti di preparati ipercalorici come lasagne al forno e maccheroni fritti, portare tutto questo con sé in pineta e trascorrere due o tre ore a mangiare lumache al sugo e piedini d'agnello a dispetto dei quaranta gradi, tutto questo non è affatto maleducazione.E io, sinceramente, non me la sento di alzare il dito contro il loro amore (che pure non condivido) per le baracche e le mangiate pantagrueliche, e soprattutto considerando che per molti altri non è cafone sparare musica dance dalle casse di un bar per l'intera giornata, e per altri ancora vestire slip bianchi attillati da uomo, e addirittura per molti sindaci non è maleducato (e nemmeno ingiusto, immagino) permettere agli stabilimenti balneari di occupare quattro quinti dell'arenile, impedendo ai sardi che non vogliano o non possano pagare qualche decina di euro al giorno di trascorrere le proprie vacanze gratuitamente nella loro terra, portandosi da casa ombrellone e telo mare. E forse un giorno, oltre a scandalizzarci per certi forestieri che oltraggiano la Sardegna mentre dicono di amarla, dovremmo cominciare a discutere dell'equità o meno dei parcheggi da pagare nelle nostre spiagge, del fatto che a un padre di famiglia di Ossi venga imposta una tassa di cinque euro per passare mezza giornata alle Bombarde. A casa sua, nella sua terra, di cui vede benissimo la bellezza, anche se non ha mai pensato di aprire un lounge bar a Piscinas.

  e  i commenti    di   
    • Alessandro Luigi Monni Invece è educazione svendere il territorio ai vari emiri, o russi, o pakistani. Quello sì che è amore per la propria terra. E' educazione avere dei sistemi idrici medievali. E' educazione far pagare tutto ai sardi e poi agevolare turisti facoltosi, o capi di governo, in grado di ottenere permessi in tempi sospetti (a dir poco) ed agevolare costruzioni faraoniche da mettere in vendita a compagnie estere, quando si potrebbero pignorare e riutilizzare. E' educazione far pagare i parcheggi ai sardi e permettere che persone che vengono qui per 10 giorni l'anno possano atterrare con l'elicottero quasi di fronte ad una spiaggia. E' educazione? Per la spiaggia ipotecata dagli stabilimenti, basta disciplinarli. Ma non riusciamo neanche in questo, basta fare l'esempio estremo del poetto. Viva le famiglie che mangiano lumaconi al sugo e piedini d'agnello. Basta con i qualunquismi.
    • Vitale Marongiu E' un bollettino di guerra giornaliero. Sono molto disgustato di tanta inciviltà sia dei Sardi che andrebbero sanzionato con multe salate,sia per gli EXTRATERRITORIALI ai quali oltre le sanzioni, darei il foglio di VIA dalla nostra terra!
    • Gianfranco Delrio Chissà quanto tempo ci vorrà per smaltire quel milione e più di cicche di sigarette lasciate nelle spiagge di tutta la Sardegna!!!
    • Luigi Aversano su questo non ci piove che siamo piu' educati...di molti...
    • Guido Barlesi ...purtroppo non si può generalizzare... ricordiamo che il "suv" bianco di Muravera era condotto da un sardo (di Quartu Sant'Elena) e che la razzia dei ricci operata nei periodi in cui andrebbero lasciati in pace anche per riprodursi, è operata soprattutto da sardi non in vacanza... Per non parlare, poi, di tutti quei sardi che affittano appartamenti "in nero" a quei cittadini extracomunitari di cui poi lamentano la fastidiosa presenza nelle spiagge e sugli autobus con tutta quella merce contraffatta che anche i sardi acquistano purchè vi sia apposto un marchio firmato... I sardi non sono più educati di altri, sono stufi quanto gli altri dei soprusi subiti dalle Istituzioni e dai governanti e cercano, al pari degli altri connazionali, di "campare" e sopravvivere!
  • Capitano Musica Gent/mo Flavio Soriga, lei riesce a fare un articolo senza creare discriminazioni tra le persone? 
    Pensa di vendere qualche copia in più a costo di offendere i non Sardi?
    E' vero che alcuni turisti portano via la bottiglia di sabbia ma è altrettanto vero
    che, per compensare il furto, sotto quella sabbia a Platamona , gli stessi abitanti del luogo riempiono 
    di cicche di sigarette, lattine, carta e quant'altro. Si aggiungano poi i cani a passeggio che fanno i loro bisogni 
    e nessuno raccoglie. 
    Saranno per caso gli stessi che alla festa dei candelieri hanno sporcato un' intera città con bottiglie carte e ecc...? Oppure
    tutto quel zozzume che troviamo nella piazzetta san Francesco in Via Grazia Deledda Alta ? Sono i turisti? 
    Io, anche se abito a Reggio Emilia, sono sassarese e mi vergogno delle sue affermazioni, subdole, demagociche e surreali. 
    Lei a mio avviso non ha nemmeno idea della gravità di quello che ha scritto.
    Ancora una volta conviene prendere nel calderone il turista screanzato col Suv. 
    Favoriamo in questo modo e incrementiamo, come al solito, il turismo? Fortuna che la Nuova Sardegna viene letta 
    da poche persone del posto. 
    La questione non è essere turista o essere Sardo, ma si tratta del senso civico, che prevede il rispetto dell'ambiente e 
    delle persone come bene comune, al quale si è e si viene educati. Questo vale per tutti e ovunque.
    Lasciamo perdere il discorso della disoccupazione che per quanto reale è comunque discutibile. 
    Stamattina alle 9,00 nei bar a Platamona non avevano ancora portato le paste per fare colazione. Anche i fornitori di paste sono turisti col SUV.
    Chiudo questo discorso perchè potrei scrivere un poema sulle disfunzioni in Sardegna causa dei sardi. 
  • Francesca Pinna  non vivo in Sardegna ma mi pare che sia esagerato con Cappellacci governatore, Berlusconi che spadroneggia al nord, dire che sia a sinistra, forse intendevi sinistrata, concordo e abbiamo contribuito anche noi.
  • Ciuffreda Caterina se c'è un popolo che non ama la propria terra è quello sardo l'immondizia dappertutto c'è anche d'inverno quando i turisti non ci sono ....vergogna




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