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24/02/15

ogni tanto la rai tramette dei bei film . Treno di notte per Lisbona (Night Train to Lisbon)

come stravolgere la propria routine quotidiana    Valutazione 4 stelle su cinque
Chi lo dice  che  i  film d'amore  siano   solo pucci  puci  o  peggio qualcosa  di melensi e noiosi  .In un  giornata  di pioggia e vento come quella  d'oggi  anzichè cazzeggiare   a  fb    ho visto tramite  rai  replay    questo  film   :  Treno di notte per Lisbona (Night Train to Lisbon) è un film del 2013 diretto da Bille August e con protagonisti Jeremy Irons, Mélanie Laurent, Jack Huston, Martina Gedeck, Bruno Ganz e Christopher Lee. Il film è basato sull'omonimo romanzo scritto da Pascal Mercier nel 2004.
Se  non fosse   per  una  collega  che  me lo ha consigliato  e  per  rai   replay   me lo sarei perso  . Uno di   quei   film  da  un tuffo nell'anima... perdersi per poi forse ritrova .percorre alcune vicende della resistenza portoghese alla dittatura di Salazar.
Scorro alcune recensioninegative  al limite dela stroncatura   in particolare fra  le tante   questa di http://www.mymovies.it/ e mi dispiaccio del fatto che non pochi lo abbiano trovato "monotono" o di difficile da  seguire , ed il punto per me è proprio questo: non tutti i film sono per tutti, e non tutti i film debbono pertanto essere semplici o eccessivamente scorrevoli. Anzi, sono convinto che sia proprio una scelta dell'autore ( per me perfettamente azzeccata ) di far scorrere lentamente il tutto per potersi concentrare maggiormente sui concetti e sulle profondità del pensiero che ne deriva.  Infattti : << "Lasciamo sempre qualcosa di noi, quando ce ne andiamo da un posto: rimaniamo lì; anche una volta andati via e ci sono cose di noi che possiamo ritrovare solo tornando in quei luoghi. Viaggiamo in noi stessi quando andiamo in posti che hanno fatto da cornice alla nostra vita. Non importa quanto questi siano stati brevi e viaggiando dentro noi stessi, ci dobbiamo confrontare con la nostra solitudine. Ma tutto ciò che facciamo, non lo facciamo forse per paura della solitudine? Non è questo il motivo per cui rinunciamo a tutte le cose che rimpiangeremo alla fine della nostra vita? ..."  >>  Non riesco personalmente a trovare un difetto a questo film . Il fatto che da molti non venga apprezzato a mio parere riflette semplicemente il periodo storico culturale che viviamo...un po' come se facessimo ascoltare a Beethoven coni ritmi  moderni ( tecno ,house, ecc ) . 



Un film   sconsigliato a chi odia i  film lenti . E' vero è lento  a volte  anche troppo  , ma   è compensato dala suspence   della ricerca   della verità . E  poi  non è semplice   riassumere  una  vicenda  \  storia   compelssa  ,  si rischierebbe   di concludere  troppo in fretta un film ottimamente costruito .
Si sente  sente molto il background filosofico  del romanzo    che si  sente  nelle voci fuori campo che a tratti  secondo alcune recensioni   appesantisce un pò la trama  rendendola poco scorrevole, di non semplice lettura , è vero che  esse sono  <<  spiegate ad alta voce (di fronte al treno in partenza o nello studio oculistico)  >>  ma poco  importa  non toglie  niente  al  film  al travaglio interiore  del professore  il  protagonista principale   , davanti  alle  vicende  deglia ltri\e   protagonisti della storia  .  In  essa    c'è una certa suspense che spinge ad andare avanti, anche se il finale potrebbe essere deludente  ma  in realta  non lo  è  perchè ... ,ma  si  ve lo dico    tanto il film   è vecchio  e non è nei cinema  o appena uscito   in dvd ....  colui che ha intrapeso il viaggio   decide  di lasciarsi ale spalle  la sua non vita  . Quando l'amore  viene  prendilo  senza  dubbi  altrimenti poi lo perdi  per  sempre  .  Ottima la musica  , specie qella finale  , che lo accompagna  . Ottimo cast  ed ottimo  la  fotografia  .  Stesse atmosfere , anche se  meno tormentate e  filosofiche  di  : Sostiene  Pereira  e  di Terra e libertà
Bello   ed  intenso  .  Questa  è una delle rare  volte  in cui la Rai   è vera  Rai e non Raimediaset  .  e  tramette   film non  mediasetizzati . 


16/06/12

"THE HELP " unno splendido cast al femminile al servizio di una storia su un passato non del tutto passato

La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio.
 Il primo di fronte a come vanno le cose,
 il secondo per cambiarle. 
Sant Agostino


 
Fra   giovedi  e venerdi ( problemi al pc  ) e stanchezza  , dato  che dura  due  ore   e mezza  ,  ho visto   il  film  the  help ,quello che  ( vedere titolo del post   )    è stato  definito con esattezza da http://www.mymovies.it << Uno splendido cast al femminile al servizio di una storia su un passato non del tutto passato >>. Infatti  , sempre secondo  il sito  mymovies  , << Va detto innanzitutto che è stato meritato il riconoscimento andato ai Golden Globe a Octavia Spencer per il ruolo di Minny e che il film ne meriterebbe molti altri, soprattutto sul piano delle interpretazioni. Film corale al femminile (gli uomini hanno ruoli del tutto secondari) ispirato al romanzo omonimo di Kathryn Stockett (grande successo negli Stati Uniti) The Help ha il pregio di costituire un'efficace ossimoro. È tanto attuale quanto old style. >> Perché vedendolo la memoria va a film come :   La lunga strada verso casa, 1990, che vedeva Sissy Spacek (presente anche qui) al fianco di Whoopi Goldberg.,A spasso con Daisy (Driving Miss Daisy) 1989 diretto da Bruce Beresford con Morgan Freeman e Jessica Tandy. ) .,   ed   (è  più attuale  ed non è ambientato in quel periodo ma tratta anche se pur indirettamente  e sullo sfondo   gli stessi temi di the  help  )  Scoprendo Forrester (Finding Forrester)  2000 diretto da Gus Van Sant.
 La ricostruzione filologicamente correttissima di abiti, ambienti e comportamenti potrebbe rischiare di mangiargli l'anima traducendolo nell'ennesima rivisitazione dei tempi in cui Martin Luther King aveva un sogno e John Fitzgerald Kennedy se lo vedeva stroncare a Dallas  e Malcom  X iniziava  i suoi discorsi  infuoczati  . Ed è per questo che all'inizio   mi  aveva  fatto partire prevenuto e con qualche dubbio  ,  poi via  via   venuto meno sia  dalla colonna sonora  azzeccatissima   sin particolare  da questa  che trovate  sotto (  metto  SPOILER  qui  e  nel resto   del post     anche  se  non   ce ne dovrebbe essere  bisogno  perchè ormai il film  dell'anno scorso è uscito  in dvd  7 mesi fa   , ma perchè non mi   va  di  rovinare  la visione del  film     con il finale  ) 


SPOILER




SPOILER  



 Ma proprio in quella che potrebbe essere una delle sue  apparente debolezza è la stessa   forza di un film che riproponendoci un passato apparentemente così lontano ci fa ‘sentire' ( potremmo dire quasi ‘fisicamente') che la sottile, insidiosa linea rossa (per dirla alla Malick visto che qui la Chastain offre un'ulteriore prova del suo eccellente trasformismo recitativo) che separa l'integrazione razziale dal rifiuto non ha interrotto il suo percorso nonostante  le lotte  per  i diritti  civili . Mentre osserviamo le vicende dell' “ieri” (  non tanto  lontano  visto che  è passato più di mezzo secolo  )  ci viene da chiederci se quei problemi siano stati risolti una volta per tutte e non solo negli States. La risposta è purtroppo negativa.
L'altro limite  è a  mio avviso  il fatto che   il regista (  ed è  questo uno dei casi  in  cui l'allungare  il brodo  non è  inutile  ) poteva fare

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