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29/03/13

Figlio


Basterebbe questo. Il figlio non è parola: se non fatta carne. Lo è anche, forse principalmente, nell'assenza rapita, quando il Male lo strappa via, brutalmente e bruttamente, in una notte senza luna. E ieri abbiamo assistito alla nuova crocifissione d'un crocifisso. Lo strazio che si rinnova. Non si chiamava più Cristo ma Federico Aldrovandi e come il primo era giovane e nudo e bello e sbagliato. Non doveva trovarsi li', quella notte. Non doveva essere massacrato di botte da chi avrebbe avuto il compito di tutelarlo. I detentori della Legge. I centurioni dei giorni nostri. Il potere saturnale, che divora chi dovrebbe proteggere.
L'ultimo sberleffo, l'ultimo ghigno è il gelo. Quella rivendicazione canina del l'ingiustizia. Quell'arroganza peggiore del sadismo. Non si sono fermati davanti a nulla. Come i soldati che sotto la croce si disputavano la tunica di Cristo, i colleghi degli assassini di Federico hanno solidarizzato con questi ultimi e, di fronte alla muta disperazione della madre uscita in piazza con l'immagine del figlio trucidato, non si sono limitati a voltare le spalle. Uno di loro, l'artefice del "presidio", ha alzato il dito accusatore. L'immagine? Artifizio da fotoshop. E quella donna in piazza in orario lavorativo? Semmai da punire: il suo compito era stare dietro una scrivania. I politici? Ipocriti. Si', ipocriti. E come stride sulla bocca dell'ipocrisia quello stesso vocabolo attribuito ad altri.
La coscienza appiattita, ottusa. Il rovesciamento d'ogni logica umana. Per la seconda crocifissione non si può nemmeno più invocare l'attenuante dell'ignoranza. Essi sapevano bene quel che facevano. O forse non lo sapevano più, e questo è il peccato peggiore che si possa compiere.
Dieci anni fa crocifissero il corpo, oggi ne crocifiggono la memoria. In entrambi i casi c'era una madre sola con quel figlio solo. Adesso però non è più sola. Non siete più soli. Anche se il vostro Calvario non è ancora terminato.

04/01/13

IL FIGLIO MUORE IN UN INCIDENTE. CHIESTI 700 EURO ALLA MADRE PER PULIRE IL SANGUE

Lo so  che  dovrei accettare il fatto  che purtroppo  succedono e  continueranno a  succedere  simili cose e  che parlarne    è ormai cosa  ovvia  e scontata   cioè il classico   sparare sulla croce  rossa   ma   io  non  ci riesco  forse   per la mia sensibilità   o forse perchè applico alla mia opera  d'arte   questo detto  


Infatti  ecco  che .leggendo simili  news , da http://www.leggo.it/news/cronaca/ di  Venerdì 04 Gennaio 2013 - 14:32


ROMA 

 Suo figlio è morto in un incidente stradale. È caduto dallo scooter a 15 anni ed è rimasto riverso in una pozza di sangue. Come se il dolore non fosse già un prezzo altissimo da pagare, per Alessandra Mazzetti, la mamma di Valerio Leprini, è arrivata a casa una richiesta assurda, come racconta a Repubblica. "Pensavo di averla sognata la lettera di Sicurezza e Ambiente: settecento euro per ripulire la strada dal sangue di mio figlio, non era un sogno era una beffa, allora piansi". 
Sono passati quasi tre anni da quel 30 agosto del 2009, e solo ora Alessandra trova la forza per chiedere giustizia. "Allora non ebbi la forza di reagire, il dolore era troppo forte: pagare per lavare la strada dal sangue di mio figlio per 'questioni di sicurezza' perché la carreggiata poteva essere scivolosa. Valerio morì sbattendo la testa su un palo dell'illuminazione pubblica fuorilegge, e venivano a chiedere a me del denaro per "questioni di sicurezza"?".
La beffa del palo, poi rimosso e per cui sono stati imputati per omicidio colposo tre vigili e un funzionario del X municipio, non è stata l'unica. "Dovevano utilizzare un macchinario  particolare per ripulire il tratto stradale, così c'era scritto nella lettera che mi inviarono - spiega Mezzetti - e per questo veniva giustificata una simile spesa". Ma non sono i soldi il problema della donna: "Dove è la sensibilità da utilizzare in simili circostanze? Sapevano ciò che era successo, tanto vale che mi piantassero un coltello sul petto".


































non dovrei più stupirmi vista  la  mancanza  di rispetto  non dovrei più stupirmi vista  la  continua mancanza  di  rispetto   da parte  di coloro  che  noi  mandiamo a  governarci 
 ma  poi  l'elucubrazione  mentale prendo  il sopravvento  . Infatti  mi   viene  in mente  questa    sega mentale   (  destinata   a perdersi  nel vento  )  : <<  E poi si lamentano   se non si  va  a  votare  o  altri  simili hanno successo  o commenti  come  questo  inviato il 04-01-2013 alle 15:21 da Ga-mon


Se a suo tempo fu' accertato che questo palo della luce era fuorilegge,dovevano risarcire anche la famiglia di questo sfortunato ragazzo per la morte accidentale,e in piu' le relative spese sia per le onoranze funebri sia per il ripristino del manto stradale.
Ma si sà che le autorità sono forti coi deboli e deboli coi forti.
Come uguamente se sei debitore di qualunque cosa e non paghi per tempo,ti arrivano soprattasse e ammende,si rivolgono alle società recupero crediti r ti spennano e ti pignorano se hai qualcosa.ma se sei tu ad avere diritto di un risarcimento o di un rimborso,devi aspettare decine di anni e quando(se) arriva il momento di risarcirti,di danno solamente quello che ti toccava anni addietro,senza gli interessi di legge.
Questa è l'Italia amici miei e siamo noi a volerla cosi' mandando al potere tanti mangiapane a tradimento.Gli onesti,in vero senso della parola ci sono,ma purtroppo sono la minoranza

all'articolo citato prima .  Ma  che  ..... fine ha  avuto  il rispetto  e la  sensibilità , sempre  che il potere    ne  abbia  mai avuto  una  ?  >> .



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