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15/06/16

Bilancio di Gommorra 2 stagione e l'imbecillità delle offese su Facebook per l'attore che interpreta Malammore

ATTENZIONE, SPOILER (se non avete visto le ultime due puntate di "Gomorra")





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 Quelloc he mi  è piaciuto  di Gommora  II   come  di Gommora  I  è che  a  differenza  delle  fiction classiche  sula mafia  si  è  riusciti e  le  polemniche e  il dibbattito   che  ha  cererato   sembrano confermarlo  a confondere la finzione con la realtà . Dimostrazione che si è riusciti a far immedesimare, cosa  assai rara nelle  fiction ,   i telespettatori nelle storie e nei personaggi che si è e interpretato con grande bravura ! Se tutti riuscissero a scindere il personaggio dall'artista potrebbero apprezzare ancora di più il lavoro e l'intera serie riservando le critiche e l'indignazione ai fatti che accadono ogni giorno e che vengono seppelliti dall'omertà e dalla vera "mala vita"!
Complimenti a tutto il cast e soprattutto a "Malammore"
Il problma  è   che Qualcuno, evidentemente, non distingue tra fiction e realtà.Qualche  dall'indignazione facile  a  caldo 
<< Questa probabilmente è la ragione per cui>>, come  riporta  l'unione sarda  d'oggi   << sulla bacheca di Fabio De Caro, l'attore che nella serie tv "Gomorra" interpreta Malammore, uno dei "fedelissimi" di Pietro Savastano, sono comparsi insulti e offese dopo la puntata di ieri sera in
cui il suo personaggio uccide una bambina.
A difenderlo - molti dei commenti più pesanti sono stati cancellati dal social - ci ha pensato, anche ma non solo, il collega Salvatore Esposito, il "Genny" di "Gomorra", che sul suo profilo ha scritto: "Chiedo a voi pochi di indignarvi ed urlare sì ma contro le persone che tutti i giorni nella vita reale compiono questi atti barbari e rovinano l'immagine della nostra amata terra. Noi siamo Attori e portiamo l'Arte che ci scorre nelle vene nel mondo , e dovremmo vantarcene tutti!!!".




infatti   il post   di Salvatore  Esposito il genny  delle due  serie  parla  chiaro o  almeno dovrebbe

Salvatore Esposito
6 h
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Noi Attori di ‪#‎Gomorra‬ siamo dei professionisti ed il fatto che alcune persone confondono il personaggio con l'Artista significa che siamo riusciti a pieno nel nostro compito . Ma sta accadendo una cosa bruttissima che solo in Italia accade ovvero insultare sul personale il mio collega Attore Fabio de Caro per l'atroce atto( di cui non spoilerero' )che il suo personaggio Malammore ha compiuto nell'ultimo episodio . Chiedo a voi pochi di indignarvi ed urlare si ma contro le persone che tutti i giorni nella vita reale compiono questi atti barbari e rovinano l'immagine della nostra amata terra . Noi siamo Attori e portiamo l'Arte che ci scorre nelle vene nel mondo , e dovremmo vantarcene tutti !!! Al pubblico intelligente chiedo di aiutarmi a difendere il nostro lavoro e la nostra vita !! Grazie !!S.
concordo  con questo commento  riportato sulla  stessa  pagina   fb  di Salvatore   
 
 L’uccisione della piccola figlia di Ciro per mano di Malammore è stata una “pennellata” del maestro Sollima per turbare gli animi più di quanto la serie non faccia di suo.
Un sicario anonimo, piuttosto che uno privo di caratterizzazione emotiva (come ad esempio “Pit Bull”) non avrebbe sortito lo stesso effetto.
Io credo che sia stata una precisa scelta per delineare negativamente tutti gli “eroi” della serie.
In quanto camorristi, infatti, nessuno di loro merita apprezzamento (parlo, naturalmente dei personaggi).
Ecco dunque che Ciro uccide, soffocandola con le sue mani, la sua storica compagna Debora per paura che andasse alla polizia; Genny manda in galera il suocero e provoca la morte del padre nell’obiettivo di diventare il “supeboss”; Pietro ordina di ammazzare una bimba di soli 8 anni, ed infine…. Malammore, personaggio amato dal pubblico, leale, affettuoso con la nipote fino al punto da “tradire” per la prima volta Don Pietro suggerendole di fuggire…anche lui, dietro ordine, ammazza una piccola di soli 8 anni.
Sollima non vuole che nessun protagonista della serie ne esca da eroe…!! Il suo lavoro è molto meno apprezzato di quanto meriti.
 
 
 
 


22/01/15

un altro motivo per vedere la fiction Gomorra Gomorra”, il basso che colpisce al... MUSICA “Gomorra”, il basso che colpisce al cuore lo suona un olbiese

dopo  aver  spiegato nel post  precedente      nonostante i tentativi d'edulcoranti di Fazio Gomorra è andata in onda sulla Rai     il  perchè  la  fiction Gommorra  ,mi stia prendendo  nonostante   dovrei essere  saturo ed assueffato  ai film sulle mafie  legendo il giornmale d'oggi   ho  trovato un altro motivo in più   per vederlo   anche  con rai relay   visti i tentativi di " depistaggio "  della rai

da  http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/  del 21\1\2015



Cristian Marras dei Mokadelic
Cristian Marras dei Mokadelic


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Una serie, di cui si attende la seconda stagione, che è già un cult e che è stata venduta in quaranta paesi. «Quello con Sollima è stato un incontro particolare, quasi casuale – racconta Cristian Marras –. Tra una cosa e l’altra ci ha detto che tempo prima aveva comprato “Hopi”, un nostro disco autoprodotto. Lui è uno che fa molta ricerca. E così ci ha chiesto di fare la colonna sonora per Acab e più avanti quella di Gomorra».

A colpire dei Mokadelic, composti da Marras e altri quattro membri, è l’effetto prodotto dalla loro musica. «Noi puntiamo a trasmettere stati d’animo, emotività – spiega il bassista olbiese, che da tempo imbraccia anche il synth –. Siamo etichettati come band post-rock, ma con tante altre contaminazioni». Contagi anche minimalisti e rumoristi. Il top per cinema e tv. «Gomorra per noi è stata una grossa opportunità – continua il musicista di Olbia –. Abbiamo scoperto cose nuove. È un lavoro di costruzione ma anche di contestualizzazione del suono». Un lavoro che ha regalato grosse soddisfazioni a Cristian Marras e ai suoi compagni di avventure sonore, cioè Alessio Mecozzi, Alberto Broccatelli, Maurizio Mazzenga e Luca Novelli. Un gruppo, i Mokadelic, che negli anni ha collaborato anche con Niccolò Fabi e che ha scritto altre colonne sonore, come quella per Marpiccolo di Alessandro Di Robilant. Quando viveva ancora a Olbia, ai tempi del liceo, Cristian Marras suonava invece negli “Elle”, insieme agli amici di sempre Marco Marchesi, Fabio Alìas e Tore Desini.

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