Visualizzazione post con etichetta festività natalizie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta festività natalizie. Mostra tutti i post

15/12/15

La mia guida al natale e alle festività 205\2016 [ come sopravvivere alle festività ] VIII gli petardi e affini si o no .? non mandare in soffitta il buon senso e la prudenza






IL tema dei petardi ed  affini   avrebbe dovuto essere  integrata a   gli animali  durante  le feste    seconda  parte    come  tutelarli dalle sparatorie  di  botti di capodanno  (  che   sara   fatta  prima a dell'ultimo dell'anno  ) ma  una  sparatoria    di petardi   alle  22  di sera  mi ha  indotto    a  scrivere  un post    sui petardi  . 
 ecco   alcuni llink 

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2012/12/31/PETARDI-Come-non-farsi-male-sparando-i-botti-di-Capodanno/350878/
https://www.ok-salute.it/benessere/botti-di-capodanno-le-regole-per-non-farsi-male
https://www.ok-salute.it/benessere/botti-di-capodanno-le-regole-per-non-farsi-male

e  un video illustrativo  


Se proprio non si può fare a meno di accendere fuochi d'artificio e far esplodere petardi, i consigli del nucleo artificieri della polizia di Roma per non trasformare i giorni di festa in una tragedia: il comandante Salvatore Timpano, per i 'botti' autorizzati; e il sovrintendente Massimiliano Daddario, per quelli illegali o fabbricati artigianalmente. Le interviste sono realizzate e postate direttamente dal corpo sul proprio canale youtube. (RCD - Corriere Tv)

Oltre  a  questo  video   ecco  un decalogo ironico   e  simpatico    deliberatamente  tratto    tratto dal forum  http://fronteacustico.forumfree.it/  (  qui  trovate   l'originale 

Cominciamo dall'inizio,ci sono state varie correnti di pensiero,sul come salutare l’anno nuovo. Petardi si,petardi no,petardi come e perché.  
Io sono sempre stato , fino  ai 16\17 anni  nonostante  ogni volta  che mi  esplodevano vicino o li sentivo  mi creavano fastidi all'orecchio  ,   PRO petardi ,  ma poi ho scoperto  i  danni  ( ne  riparleremo prossimamente  )    che fanno a  gli animali  ,ed  avendo un gatto   per  15  anni so  cosa  vuole  dire  .  Ora  invece  sono  in parete  contro  ,ed  in parte  pro   (  ancora  devo   trovare   da  che parte  stare  )  ma  con delle regole ben definite che nessuno sembra voler applicare, visto cher  ogni uno fa di testa propria e si va a finire a chi perde le dita (  se  non peggio )  e a chi approfittando del posto di potere che occupa mette leggi stupide a proteggere chi non deve perdere le dita come se fossimo tutti diversamente intelligenti. E fioccano i divieti,vuoi per l’inquinamento,vuoi per i rumori insomma c’è n’è che va bene. L’uomo ha festeggiato da secoli l’arrivo dell’anno nuovo sia in maniera rumorosa che con fuochi e falò. Ma un conto è un barbecue e un conto è bruciare 5 giornate di bosco.
Inoltre secondo me (poi per carità è un mio punto di vista) si vuole andare verso una demonizzazione di qualunque cosa sia festaiolo,magari tra 20 anni niente più spumante perché gli alcoolici fanno male e si fa il botto in machina poi dopo altri 10 anni niente più panettone per le fisime sul colesterolo e poi tra altri 20 anni qualche lurido abolirà le feste e il 25 dicembre e capodanno si lavorerà. Del resto si devono mantenere gli "ultimi arrivati".
Volete che capiti ? io no!
Petardi quando: a capodanno,ovvio diciamo tra 1 ora prima e 1 ora dopo,poi BASTA e nulla prima e dopo. Fortunatamente la crisi ha abbassato molto il petardamento selvaggio    anche se  ancora   continua  pam-pim- pim –pum che perdurava dall’inizio delle vacanze di natale alla befana. I petardi sono di capodanno e si scoppiano a capodanno. Un conto è provarne UNO un conto è un petardamento di stampo bombarolo e continuo che rompe le scatole per 15 giorni.
Ecco  oltre   alle regole   che trovate  nei  link    e  nel video qui riportato  (  lo so che i media  ci fanno due  palle ,  ma  quando certi incoscienti continuano    ripeterle e più che doveroso  ) 
ecco  un decalogo    sui  come regolarsi 

  • Petardi quanto: il budget destinato al petardamento DEVE essere limitato,ovvio. A capodanno normalmente ci si abbuffa e ci si inciucca,i petardi sono un di più non una ragione di vita.
  • Petardi quali: dall’innocua miccetta al petardone con nitromisturi da 1 teraton,si trova di tutto,legale e non. Dipende ovviamente da noi scegliere cosa è giusto per NOI ,festeggiare capodanno non deve diventare una roulette russa con l’ospedale. Quindi scegliamo cosa possiamo scoppiare con sicurezza. O compriamo una cassa di birra in più e petardiamo di meno,e finiremo la bevuta, ovviamene  senza  esagerare   da farci male  e  finire  all'ospedale   con tutte le dita al loro posto.
  • Petardi dove: scartare immediatamente le  estreme vicinanze  se  li si esplode in strada   e  senza  un adulto affianco  di   benzinaio,la raffineria,il deposito di bombole del gas e qualunque cosa non sia un luogo sicuro. I petardi fanno scintille,generano spostamenti d’aria ,insomma devono scoppiare in un posto dove non possono innescare eventi peggiori. Anche qui usiamo la testa. Pensiamo anche ai pompieri che non devono venire a spegnere cosa abbiamo acceso o ambulanze a  soccorrerci 
  • Petardi come:da sobrii,ovvio,rimandiamo a dopo-capodanno la bevuta “wild” o la eventuale droga pesante  o leggera  ,ogni petardo ha una distanza di sicurezza e va mantenuta a qualunque costo. Alcuni vestiti si appicciano anche solo con l’odore del fuoco quindi se siamo vestiti con alcuni materiali (guardate le etichette) non petardiamo. Si devono sempre avere due accendini ed entrambi efficenti. I petardi vanno appoggiati su una superficie sicura e stabile,si accendono e ci si allontana con passo spedito SENZA correre,perché correndo c’è rischio di cadere e farsi male e di non raggiungere la distanza prevista prima dello scoppio.
  • Petardi elaborati: Sarebbe bene EVITARE qualunque modifica su qualunque petardo perché l’esito di una modifica è imprevedibile,anche i migliori specialisti prima di mettere al mondo una nuova creatura a breve vita fanno calcoli su calcoli. E le cose da calcolare sono tante,onda d’urto,propagazione del fronte di fiamma,velocità di accensione. Insomma evitiamo   di correre  e far  correre  rischi inutili.
  • Petardi virtuali:  Ripensata economica ed ecologica,un bel CD con 10 minuti di suoni vari,scoppi ,esplosioni,elicotteri che svolazzano,mitragliatrici e magari il decollo di un razzo saturn degli anni 70. I botti virtuali rispettano di più gli animali perché non emettono ultrasuoni,non inquinano l’aria,non ci svuotano le tasche e ,l’anno scorso i “petardi virtuali” emessi da 4 casse electro voice (con 2 coni da 40 cm e due tweeter caduna) e un ampli da 1 kw non avevano nulla da invidiare a quelli reali,anzi erano secondo me molto maggiori. Si spende molto poco di corrente e lo stereo una volta finiti i rumori ritorna in casa a fare il suo lavoro. Unico consiglio è quello di evitare di strapazzare materiale audio “ultra costoso” perché un po’ di anni fa a una cassa epicure da ricconi sono usciti i coni e in una altra casa un marantz ha terminato la sua vita con una fumata bianca. Non sempre costa caro,è da audiofilo,e altre diceria vogliono dire che può essere sparato al massimo senza problemi.
  • Petardi e animali : un binomio che non va molto bene,purtroppo i petardi oltre al rumore dello scoppio emettono varie frequenze più alte che nessun bipede sente ma sentono i quadrupedi con vari effetti diversi. Alcuni se ne sbattono le pelotas,alcuni si spaventano,alcuni scappano. Quelli che più patiscono sono i cosiddetti "ciliegini" ossia cani piccoli la cui forma del naso è più piccola di una ciliegia . Gli stessi che tanto rompono e abbaiano sempre e comunque ,scusatemi sono di parte,sono gattaro! La scena della signora che esce da casa con una zampa di cane in mano spero resti solo in alcune vignette disegnate dal mitico eddy (lo stesso che aveva fatto stare un motore di un ufo sotto a un vespino che affiancato a un hayabusa a pieno gas in autostrada gli chiedeva come si metteva la seconda),gli animali che “meritano” una brutta fine sono quasi nessuno,e uno dei quasi è già andato. C'era un cane di una mia amica,odioso mordace e cattivo ma a 17 anni si è attaccato con un maremmano che gli ha fatto cambiare vita. Per ridurre l’impatto con i botti è bene che l’animale se è sensibile lo si tenga al chiuso ,con radio o tv accesa (MA NON SULLA SOLITA TRASMISSIONE DI CAPODANNO,se no si taglia le vene) a discreto volume e non partecipi al nostro festeggiamento rumoroso. E’ molto difficile stabilire il confine tra la logica sicurezza e lo zeccume malato più becero. Sta a noi e alla nostra testa.
  • Petardi silenziosi: non ci sono solo “ i botti” ma ci sono anche fontane luminose,effetti pirotecnici,girandole,insomma basta cercare e scegliere con la testa.
  • Petardi inesplosi: A volte qualche petardo non scoppia,un petardo dopo 1 quarto d’ora che non è scoppiato “può” essere considerato innocuo ma non è detto. Nel dubbio allontanarlo con una scopa o con uno spazzolone e spingerlo in zona sicura dove poi allo “sgombero” da farsi con una paletta (MAI raccogliere un petardo inesploso con le mani per nessun motivo)  ma  nel  dubbio   lasciatelo li  verrà raccolto e buttato via  dalla nettezza  urbana 

01/12/11

odiare o non odiare il natale ?[ come soppravivere alle festività natalizie I puntata ]


dopo l'introduzione  (   vedere  url post  precedente  o  cliccate  sopra il collegament0 )  alla  guida di soppravivenza   natalizia  2011\12  eccovi la  prima puntata




Fate parte della folta squadra che detesta  totalmente   o  in parte  come :  l'autore  di questa poesia  

NATALE, TI ODIO!!!

E' tornato il Natale,
triste giorno di triste pioggia e falsa
allegria, maschera di un mondo oscuro,
groviglio d'illusioni colorate.

Non mi piace quest'aria sonnolenta,
l'irrequieto macerarsi nell'acqua
azzurra della calma e l'indolenza
del vivere che cambia con lentezza
lungo il binario del tempo crudele
scandito da stagioni senza luce,
lontane dal chiarore dell'amore.

Cerco qualcosa che non so, un sogno
o un miraggio residuo della notte,
fantasma del caos originale;
il silenzio è memoria del futuro,
memoria di una dura verità,
pietra incisa con sillabe di ferro
che affermano negando un altro verbo.

Chiederò a me stesso nuovi percorsi
da intraprendere per scampare al rogo
di una grigia esistenza,
mi rialzerò da un letto di macerie
per attraversare il mare del niente,
come Lazzaro vincerò la morte
per conquistare la seconda nascita...



Domenico Turco


 me  (  detestandone  alcuni aspetti   che  trovaste  sotto in questo video parodia  di una  famosa  canzone  spot  



che  affronta  e  sintetizza le puntate  successive della  guida  )   il Natale ? oppure soffrite  della Sindrome Fobico Natalizia  ( SFN  nelle puntate successive  )  di cui  ho parlato nel post  precedenroduzuonte  ? Allora il nemico numero uno  è quasi sicuramente la famiglia ( ma  anche nei casi piu’  gravi  amici  e  colleghi di lavoro o  d'associazione  )  gli interminabili pranzi  e  cene : ecco  cosa    suggerisce in maniera  semiseria  e ironica  questa  guida di girlpower.it    sul natale   in famiglia . Guida applicabile  secondo me  anche  a  gli altri casi fuori d'essa   e quindi da me  integrata con  miei suggerimenti ed aggiunte mie .
E Guardati allo specchio e fatti una domanda: perché ¨ odi il Natale ? Perchè¨ la sola idea dei pranzi e dei cenoni ti fa venire il volta stomaco  e  noia   ? Perchè¨ decine di parenti e non riuniti ad una sola lunghissima tavola ti ispirano vaghi desideri di suicidio o depressione o ansia   ? ecco  gli spunti   tratti dal sito  indicato precedentemente  ovviamente  con delle aggiunte   da parte mia
Sei ben consapevole di non far parte della fazione degli amanti del Natale. Quelle persone che riescono a trovare sempre idee deliziose per fare regali a tutti provando piacere nel farlo, che non si innervosiscono nemmeno imbottigliate nello snervante traffico natalizio, che non cercano di calcolare il prezzo dei regali che ricevono, che adorano cucinare per tutti al cenone o preparare dolcetti per i parenti, che rispondono di buon grado alla zia zitella che chiede quando è¨ prevista la procreazione.
Stiamo per rivelarti una crudele verità : queste persone esistono e forse prendere esempio da loro potrebbe esserti d'aiuto. Quindi, tu giovane donna che detesti il Natale e quelle giornate infestate dalla presenza non richiesta di orde di parenti, sappi che non sei un'eroina dei nostri tempi e che nessuno ti darà  un premio per le tue sofferenze e le idiosincrasie che avverti principalmente nei confronti della tua stessa famiglia.
Sopravvivere degnamente alle feste è un tuo dovere morale, per questo abbiamo stilato una lista di furbissime idee e  strategie per superare indenne questa dura prova che il destino ti (e ci) impone ogni anno.

1. Se fare i regali ai tuoi parenti ti crea noia, fastidio, indisposizione e malesseri fisici di vario genere non farli anche  se  il prezzo da  lanciare  visto il tau’  buonista  e ipocrita  è alto . Ma puoi  sempre  Delegare a tua madre o a tuo fratello, però ricorda che almeno a loro i regali devi farli. Quantomeno per ricambiare il favore. Oppure se al di sopra dei 14\15  dargli soldi e  di comprati quello che vuoi  come fanno le vecchie ( nonne ,  zie  e prozie dirette o acquisite  ) .
2. Pensa che c'è¨ chi sta peggio: ad esempio la commessa della profumeria il pomeriggio della vigilia o. Ma parliamoci chiaro, anche nelle tre abbondanti settimane precedenti. Le commesse (e i commessi) sono le vere vittime del Natale. Se fai la commessa fai finta di non aver letto e passa al prossimo punto.
3. Perché¨ odiare il Natale se per almeno tre giorni di seguito sei autorizzata a fare una full immersion nella buona cucina  sempre  che   non lo faccia  già   durante  il resto dell'anno  ? Riscopriamo i piaceri della tavola, ricordiamoci che a volte il cibo è pure meglio del sesso  e  dell'auto erotismo . E che stare a dieta stretta   a Natale è inutile e contro produttivo. Se non sei d'accordo non sai cosa ti perdi.
4. Sei convinta che i tuoi parenti si riuniscano sorridenti per pura convenzione sociale mentre nella realtà  non si sopportano  *o non li sopporti ? Hai probabilmente ragione, Ma se invece avessi torto chi lo  sa  ?
5. La nonna   (o la  zia  e prozia ) ti chiede del fidanzato: se ti ha regalato i contanti sii ragionevole, perdonala e considera che lei si è sposata 50 anni fa o peggio ha  vissuto  un'altra epoca * ed  altri valori \ convenzioni  quindi praticamente in un'altra era. Sarebbe intelligente da parte tua comprendere e accettare le differenze generazionali. Se  nel caso è una  zia zitella a chiederti  : puoi sempre risponderle con la medesima domanda. Zia dov'è il tuo di fidanzato? Garantito il silenzio sepolcrale e il suo  dell'intera sala. Ok, puoi evitare di farlo sei ci riesci e  fare buon viso  a cattivo   gioco  o rispondere : A ) ironicamente  con  frasi del genere  : <<  mi avvalgo della  facoltà  di non rispondere  >> ,B) cambiare  discorso  , C)  rimanere in silenzio   facendo credere  d'aver  capito   quali tristi motivazioni esistenziali si nascondono dietro le inspiegabili domande di tua zia .
7. Questa cosa di non avere un fidanzato a Natale proprio non ti va giù ? E il fatto che tua cugina (ovviamente bella e antipatica) si sia trovata un "buon partito" e lo abbia puntualmente portato in famiglia non ti aiuta ? Concentrati bene: lui sicuramente le mette le corna. Meglio sole che cornute  e  vedrai che passerà  , la gelosia e  l'invidia   e  riuscirai  a  passare oltre  e  a non farci caso  .  Oppure  o chiedi al tuo migliore  amico \ a del cuore o  d'infanzia  (   possibilmente  Gay o Lesbica  )  di farti da ragazzo o mentire per te  , ovviamente    devi invitarlo  e   ovviamente  sappi che   ciò vale  per  u solo anno non puo’ trascinarsi anche l'anno prossimo  
8. Hai un fidanzato \ a nuovo  da poco e  non ancora presentato \ ta ai tuoi familiari o amici \ che    e hai fatto il grave errore di portarlo  specie  in famiglia per motivi che ora non ricordi (forse qualcosa che aveva a che fare con le convenzioni sociali ) o lui voleva  conoscere i tuoi  ? I tuoi parenti lo metteranno matematicamente in imbarazzo e lo bersaglieranno di domande scomode . Infatti  i  tuoi (  e nonni o zii  in particolare  ) ti chiederanno  puntualmente  o del precedente  oppure quando avrete un figlio mentre voi state insieme da due mesi o da  meno ? Se ne caso lo sappiano  ( o intuiscono ) che  la  tua relazione  è finita  o è ¨  appena  nuova  e decidi di  non portalo  in famiglia: ma sappi  che le domande su "che fine ha fatto lui?" potrebbero essere più sgradevoli delle precedenti . A te la scelta.
9. Immagina di passare il Natale da sola in uno scantinato con una bottiglia di whiskey in puro stile Charles Bukowski. Senza riscaldamenti. Senza dolci ed¨ arrosti. Con il letto sfondato e le ragnatele. Ora i tuoi parenti e  amici  ti sembrano più simpatici? (se preferisci lo scenario Bukowski alla tua famiglia sei un caso disperato)
10. Se nulla di tutto ciò non  ti ha convinto/consolato, possiamo sempre farti presente che il Natale si festeggia solo una volta all'anno e finisce velocemente fra  le feste del 24 notte e i rendez vous più o meno  nichilisti con gli amici  del 25 pomeriggio o  con i colleghi di lavoro  giorni precedenti
Forse lo si odia perché lo si  vivi male...l'importante è non farlo vivere male anche agli altri solo perchè tu lo si odia! Non è poi così grave ; non l' ha ordinato un medico che a Natale tutti debbano sentirsi allo stesso modo.

Sarebbe peggio se per 10 giorni ci sentiamo dei Santi e per i restanti 355 non ci parliamo fra noi. 

Ora allenati a guardare queste impareggiabili immagini \  spot  di armonia e gioia tipicamente natalizia senza inalberarti. Che la forza sia con te.  oppure  ecco altri consigli  tratti    con delle mie  modifiche ( le mie  frasi sono quelle  tra  parentesi quadra  )   da  vitadastrega.com
Per concludere Si puo odiare il Natale per motivi estetici: le luminarie  [ comunali e  di privati ] a forma di fiocco di neve [o  di babbi natali e  simili  ]   i canti natalizi magari ascoltati dallo stereo dei grandi magazzini [ e  non ] la figura-simbolo di quel grosso omone sovrappeso con la barba, tutto vestito di rosso e con la voce arrochita.
Per motivi di principio: perche essere costretti a passare del tempo con persone che molto serenamente nel resto dell'anno non vediamo mai [ o che magari  odiamo  ] ?
Per motivi ecologici: gli alberi sacrificati alla tradizione, la colossale impronta di carbonio lasciata dallo shopping globale di massa.
Per motivi politici: che Babbo Natale sia stato inventato all'inizio del ventesimo secolo da una multinazionale delle bibite gassate è una leggenda metropolitana, ma è indubbio che proprio il marketing abbia dato un contributo decisivo a trasformare Santa Claus, per motivi commerciali, in un'icona praticamente globale. E chi è anti-consumista trova nel Natale e nelle maratone di regali la conferma delle proprie peggiori opinioni in materia.
Per motivi religiosi: chi appartiene a altre fedi spesso non puo’ non sentirsi vagamente alienato davanti al culto di massa per l'anniversario della nascita di una figura religiosa che non appartiene alla propria spiritualità .
Per motivi dietetici: tra carni grasse e dolci che nessuno si azzarderebbe a mangiare normalmente, il Natale resta il trionfo dei trigliceridi fatto comprensibile nell'Italia del boom che ancora ricordava il buio e la fame della guerra: meno giustificabile nell'Italia dal girovita in aumento delle statistiche 2010.
Insomma chi fin da bambino guardava con preoccupazione alla figura di Babbo Natale, un anziano sconosciuto deciso a scassinare le finestre di casa, non può che attendere anche da adulto il 25 dicembre con un certo senso di disagio: il giorno che secoli di propaganda vogliono definire come il più bello dell'anno per una minoranza resta una data da guardare con sospetto.
Prendendo anche le necessarie contromisure. La piu’ ovvia e’la fuga: verso Paesi - sempre piu’ remoti - dove il Natale non significa nulla.(  anche  s  sono sempre meno  )
Oppure: darsi malati per tutto il periodo. Rinunciare al Natale, alla tirannia dei regali forzati e dei brindisi aziendali con sorrisi altrettanto forzati è una scelta minoritaria ma che in tempi di crisi può' forse trovare nuovi adepti.
Per chi non ha bambini - ai quali E’ faticoso e probabilmente crudele chiedere di rinunciare a una festa disegnata su misura per loro e per i portafogli dei loro genitori - la lezione si può dire no. Per gli altri, invece, my delicious Persivale, la lezione ahinoi è¨: staccate il cervello, partecipate al rito, godete del panettone, delle luci, dei piccoli regali  e aspettate con fiducia la fine del tunnel.
Ovviamente  quest’ultime non devono essere prese,  poi dipende  dai punti  di vista  in maniera  acritica ma  critica .

Nelle  prossime puntate  parleremo in maniera più  approfondita degli argomenti qui solo accennati . 

Archivio blog

Si è verificato un errore nel gadget