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09/11/14

proviamo ad affrontare le tre seghe mentali più difficili d'abbattere



Le convinzioni che ci creiamo su noi stessi e sugli altri sono paraocchi, filtri che influenzano il modo in cui guardiamo alla realtà e agiamo, portandoci al fallimento; liberiamocene.
Ora è vero che tali elucubrazioni seghe mentali sono quelle più dure e che ti bloccano di più nella creazione della tua opera d'arte e nel viaggio ma il titolo dell'articolo del discreto portale http://www.caffeinamagazine.it riportato sotto mi sembra troppo duro , specie verso chi ( sottoscritto compreso ) ci cade spesso o chi n'è avvolto completamente . Inoltre l'articolo dl buon portale non dice come non farsele , non da' nessun consiglio \ suggerimento su come non farsele





Alzi la mano chi non si è mai fatto delle gran seghe mentali! Inizia così un articolo su Efficacemente che non poteva citare un classico del genere, quel Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita di Giulio Cesare Giacobbe uscito ormai più di dieci anni fa ma ancora ordinabile in libreria.                         Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che inevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca.                                       Esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell'occidente. La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. L'autore insegna Fondamenti delle discipline psicologiche orientali all'Università di Genova.
Sega mentale 1: rimuginare su ciò che non puoi controllare Dedichiamo un ammontare pressoché imbarazzante di tempo ed energie mentali a fatti ed eventi su cui abbiamo un controllo scarso o nullo: le condizioni climatiche, la politica nazionale ed internazionale, gli andamenti macroeconomici, l’ultimo taglio di capelli di Paris Hilton. Tutti questi pensieri sono un prefetto esempio della prima tipologia di seghe mentali di cui voglio parlarti: il pensare continuamente a ciò su cui non abbiamo controllo.
Sega mentale 2: scervellarsi su ciò che non hai Pensare continuamente a quello che è assente nella nostra vita è una delle seghe mentali più pericolose in assoluto, perché ci priva del piacere di godere di ciò che nella nostra vita c’è e di cui dovremmo essere grati. Possiamo però contrattaccare questi pensieri indesiderati con le loro stesse armi. Ponendo deliberatamente la nostra attenzione su ciò che è già presente nella nostra vita, ciò per cui possiamo essere grati, automaticamente togliamo spazio alle seghe mentali. Se vuoi approfondire questa tematica ti consiglio questo post dedicato al potere della gratitudine.               
Sega mentale 3: ripensare al passato e preoccuparti del futuro Le seghe mentali sul passato prendono il nome di rimpianti. Quando siamo dominati dai rimpianti non facciamo altro che rivivere nella nostra testa una scelta sbagliata del passato. Le seghe mentali sul futuro prendono il nome di preoccupazioni. Puoi creare un momento di rottura facendo ricorso allo stratagemma di Bruce Lee: prendi un foglio di carta, fai una lista di tutto ciò che ti preoccupa, accartoccia il foglio di carta e… dagli fuoco.


 Come   combatterle allora  ?  Io   le combatto quotidianamente   , perchè risolvere  è  pressochè impossibile  visto  che  sono  come qualcosa  di subdolo che  si ripresentano direttamente  o indirettamente     visto  l'altro grado d'esosizione    a  cui siamo sotoposti nella vita  di tutti  i  gorni  . Ecco come 
 
La  1   
accettare che  ci sono  cose   che non possiamo  controllare sempre   .  ignorare le  cose  frivole   come  il gossip  sui  vip  e  menate varie  e concentrarmi  su quelle serie  ma accettando il fatto  che  non sempre  si posso sconfiggere  subito  e tutte  .  E mirare   se non alla   loro cancellazione  ad  una  " politica   di riduzione  deldanno  "  cercando  di non alimentarlo  .
La  2 
concentrarsi   sull'effetto contrario   quando  non abbiamo qualcosa  cioè 
 

 
La  3  
cercando d'usare ., accettando che  a volte  si vince ed  a volte  si perde lo stresso principio
 
 
 
[....]
Per liberarsene, basta riflettere…sul loro costo!Per iniziare a sganciarti dai tuoi pregiudizi, la prima cosa che puoi fare è prendere atto dei risultati che ti hanno fatto avere. Sei più felice? Hai creato serenità intorno a te? In molti casi, vedrai che essi sono stati solo un grande ostacolo e, se chiedi agli altri, sono stati motivo di sofferenza e di compromessi. Inoltre, poiché i pregiudizi ci fanno cercare ad ogni costo la conferma del loro contenuto, fai il possibile per non alimentare questo meccanismo ed esercitati ad usare parole diverse quando esprimi dei giudizi e impegnati a non cadere nei soliti luoghi comuni. Infine, passa in rassegna i tuoi pregiudizi e prova a intuire se ciò che combatti non è per caso un tuo oggetto di desiderio proibito, o se non esprime un conflitto irrisolto. Così, invece che essere ostacoli per te e gli altri, i pregiudizi diventeranno la chiave di accesso alla parte più profonda di te stesso.
 
  suggerito  dalla  rivista http://www.riza.it/psicologia/ (  da  cui  ho preso anche la  2  foto    )     qui  l'articolo integrale

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