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22/10/14

il cavaliere del tempio seconda volume dela saga gli dei del pozzo di gianluca turconi . per letturefantastiche

Il  romanzo science fantasy "Il Cavaliere del Tempio" dell'autore Gianluca Turconi,  ha  un seguito secondo capitolo della Saga del Pozzo, chiediamo cortesemente collaborazione per la diffusione della notizia tramite i canali a disposizione.

Di seguito riporto i collegamenti web per i romanzi della Saga attualmente disponibili, pagine in cui è anche possibile leggere un'anteprima di 75 pagine delle opere in diversi formati per ebook (ePub, Mobi, PDF) nonché trovare i link diretti all'acquisto sulle migliori librerie on line. In coda al messaggio è inclusa un'introduzione alla trama del nuovo romanzo e una breve biografia/bibliografia dell'autore.

GLI DEI DEL POZZO (Volume 1 della Saga)
http://www.letturefantastiche.com/gli_dei_del_pozzo.html

IL CAVALIERE DEL TEMPIO (Volume 2 della Saga)
http://www.letturefantastiche.com/il_cavaliere_del_tempio.html

TRAMA DE "IL CAVALIERE DEL TEMPIO"
Anno 817 dopo Cristo.
Sono trascorse tredici estati da quando Loki, il Dio Ingannatore, è tornato nel Tempo, sconvolgendo l'Europa medievale e dando inizio all'Era del Ritorno. Un solo elemento impedisce la sua piena reincarnazione: la ferita infertagli da Rollant di Bretagna durante la Battaglia dei Due Picchi che gli ha spillato sangue e lo obbliga all'incompletezza nel corpo e nel potere.
Dal suo rifugio nei pressi dell'apertura del Pozzo, in Dania, l'Ingannatore deve quindi attendere che la Ricerca del Sangue giunga al termine in suo favore, mentre mantiene ben stretto il giogo sui Popoli del Nord vichingo, per mezzo delle mostruose creature evocate tramite la fede di quegli uomini sottomessi.
Tuttavia, altre popolazioni ancora resistono.
In Hispania, i Cristiani asturiani e i Pagani sassoni sono anch'essi alla ricerca del Sangue per ostacolare Loki, grazie ai Cercatori, non disdegnando di servirsi del medesimo potere del Pozzo sfruttato dall'Ingannatore per le evocazioni, pur di salvare il Regno delle Asturie da vicini ostili.
I primi tra essi sono i principati islamici, dall'Emirato di al-Andalus in Occidente fino al Califfato di Baghdad in Oriente. Seguendo una fede pura, i Musulmani non attingono al potere del Pozzo per combattere Loki. Ricercano invece una soluzione definitiva per sconfiggerlo nella conoscenza, su antichi testi, in particolare presso la Bayt al-Hikma, la Casa della Sapienza di Baghdad, e ciò li porta a perseguire tanto i Cercatori quanto gli Evocatori.
Ma la resistenza contro Loki non avrebbe conquistato tempo per i propri tentativi se, dalla settentrionale Saxonia fino ai Pirenei nell'estremo sud, in terre un tempo appartenute al Regno dei Franchi di Carlo Magno, non si fosse scatenato il caos dopo il Ritorno dell'Ingannatore. Dallo sfaldamento dei legami feudali e religiosi, sono emersi i Cavalieri del Tempio della Fede nell'Uomo, guidati da uno spietato e misterioso comandante, conosciuto solo con l'appellativo che esprime i suoi fini: il Senza Dio.
Egli ha un unico scopo, estirpare con ogni mezzo qualsiasi fede, per porre un freno alle evocazioni legate al potere del Pozzo e forzare sulla difensiva Loki, insieme a qualunque altro Evocatore.
Questo precario equilibrio tra le diverse fazioni in lotta è però destinato a spezzarsi, perché oscuri personaggi si muovono dietro le quinte, con propri scopi imperscrutabili e sufficiente potere per conseguirli.
Sullo sfondo di tutto ciò, colpevolmente ignorato, lo "strumento di Dio" - come i monaci cristiani chiamano la macchina che ha annullato Tempo e Spazio, riaprendo il Pozzo - è ancora nelle lande fantasma di Aquitania, appartenenti ai domini dei Cavalieri del Tempio...
L'AUTORE
Gianluca Turconi, nato nel 1972, già più volte finalista al Premio Alien per la narrativa fantascientifica e vincitore della XIII Edizione del Premio Lovecraft per la narrativa fantastica, ha effettuato studi linguistici e giuridici, e attualmente vive e lavora in provincia di Monza e Brianza.
Da quasi un ventennio sostenitore del Software Libero, è stato tra i fondatori del progetto di marketing internazionale, di documentazione e di localizzazione italiana della suite software Apache OpenOffice, nonché curatore del dizionario italiano utilizzato dai programmi software Google Chrome, Mozilla Firefox e Thunderbird.
Nell’ambito della narrativa fantastica e sportiva ha pubblicato per case editrici e riviste specializzate nazionali e straniere (Eterea Comics & Books, Delos Books, Asociación Alfa Eridiani, Axxón, Graphe, DiSalvo, A3, Horror Magazine), ha rivestito il ruolo di editor per il romanzo "Figlio della schiera" di Giampietro Stocco (Chinaski) e di selezionatore e coordinatore della traduzione per l’antologia di narrativa fantascientifica latinoamericana "Schegge di futuro".
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05/11/13

Tideland - Il mondo capovolto Il talento visionario di Gilliam al servizio di una sceneggiatura piatta e banale

Per  non cadere  nella  routine   ( che  come  al solito finisce  in un mal  di testa    per  il troppo bere  e il troppo rumore  ,  soffro di cefalea  ) di Halloween li   morti  e morti   ho scelto a  caso  forse    questo  film  
Trailer  in italiano ed  in inglese





A  farmi decidere   di prenderlo    senza  chiedere consiglio  al mio amico negoziante   o  basandomi  suille recensioni  , trailler visti in rete o  in tv  , ecc  è stata  proprio la trama alla dylan dog   .

Ecco  la  qui  presa  dagli extra del film  

Jeliza-Rose (Jodelle Ferland) è una bambina precoce di dieci anni che vive a Los Angeles con la madre ed il padre, entrambi tossicodipendenti. Quando la madre muore per overdose, lei e il padre Noah (Jeff Bridges), ex musicista rock'n roll, si mettono in viaggio verso una casa sperduta nella prateria, che apparteneva alla nonna. Lì, poco dopo, muore anche Noah. Jeliza-Rose, convinta che il padre sia solo caduto in un sonno molto profondo, si ritrova così sola con se stessa in una casa fatiscente e persa nel nulla. Esplorando l'abitazione e i dintorni, per fuggire alla solitudine, la bambina comincia lentamente a disegnare con la sua fervida immaginazione uno strano, colorato mondo di fantasia, popolato da teste di Barbie che le danno consigli, lucciole dai nomi stravaganti e scoiattoli parlanti. Jeliza-Rose non è completamente sola. Presto scopre di avere dei vicini: l'enigmatica Dell, che non si leva mai di dosso il suo velo nero da apicoltrice, e suo fratello Dickens, un ragazzo con la mente di un bambino di dieci anni, che nutre la passione per i sottomarini e la dinamite. Anche Dickens è dotato di grande immaginazione: da la caccia a uno squalo mostruoso che infesta la vicina ferrovia. Insieme porteranno avanti una battaglia a colpi di fantasia e creatività, uniche risorse per salvarsi dalla realtà.
Il film oscilla tra realtà e fantasia, Jeliza-Rose fugge dall'enorme solitudine della sua nuova casa per rifugiarsi nel mondo fantastico che esiste nella sua immaginazione.
Tideland-Il mondo capovolto è una sorta di Alice nel paese delle meraviglie popolato da fantasmi e personaggi immaginari: il mondo di una bambina costretta precocemente ad affrontare drammi più grandi di lei. Illuminando quelle zone d'ombra in cui reale e fantastico si mescolano, Tideland-Il mondo capovolto è una commovente riflessione sulla prima adolescenza.
Tanto ottimistico quanto surreale, tanto divertente quanto pieno di suspence – Tideland-Il mondo capovolto è la celebrazione del potere dell’immaginazione e delle risorse nascoste dei bambini.

Ora Il talento visionario di Gilliam non è in discussione e alcuni momenti del film lasciano a bocca aperta (basti pensare alla scena del pullman che, attraversando un ponte, passa dalla notte al giorno o alle carrellate sui campi di grano che circondano la casa dove vive la protagonista), tuttavia la sceneggiatura è a dir poco atroce. In due ore non succede praticamente nulla e le pur curiose litanie che la bravissima Modelle Ferland va continuamente ripetendo a sé stessa o alle sue teste di bambola, atipiche coprotagoniste della pellicola, stancano velocemente. 
I personaggi di contorno sono appena abbozzati ed il senso dell'intera operazione resta poco chiaro. Tideland - Il mondo capovolto infatti convince poco come fiaba grottesca (il finale è di una sconcertante banalità) e non tocca le acide vette raggiunte da Paura e delirio a Las Vegas, che, pur criptico, almeno resta coerente con se stesso dal primo all'ultimo minuto. Peccato per Jeff Bridges (grandissimo attore qui sprecato) che vorremmo tornare a vedere più spesso. Un film  che nonostante  i  suoi limiti     ti  costringe  a   guardarlo   <<  con gli occhi di  un bambino .Perché >>  come suggerisce  il regista  stesso   nell'introduzione  << è scioccante  [ anche  se   a me non sembra  completamente   ho visto di meglio ]  ed innocente  >> . Ora  per poterlo  godere   in pieno , ma non è  detto che  ci si riesca  il regista  suggerisce di  <<   dimenticare    tutto  quello che avete imparato   d'adulti  , le  cose  che limitano  le  vostre  visioni   sul mondo , le  vostre paure   , i vostri pregiudizi e  i vostri preconcetti   >> . Insomma  imparare  a  riscoprire   ad essere bambini  e recuperare  con esso  la capacità   di stupirsi   e  l'innocenza  . Riscoprire il bambino  che  è in noi  .Infatti   secondo   questa  Rassegna stampa presa  da  http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35935

Jeliza-Rose, la bambina che non sopportava Giffoni
di Roberto Silvestri Il Manifesto
Provocatorio, offensivo, romantico. Il capolavoro di Terry Gilliam arriva finalmente in Italia (ultimo paese al mondo). Fiaba nera, imperdibile e indipendente, Tideland-Il mondo capovolto (2005) è uscito in 25 copie e la neonata Officine Ubu, che distribuisce, non può diffonderlo ovunque (a Roma è al Farnese e al Politecnico). È una storia sconvolgente che, aggrappandosi a Lewis Carroll, diventa sostenibile. E che lancia Jodelle Ferland, star di 9 anni e mezzo della tv canadese, qui capace di trasformarsi in 19enne o 30enne a seconda delle necessità del copione, lì dove la situazione potrebbe traumatizzarla ed è invece lei, aiutata dalle sue 4 bamboline dalla testa mozza, a traumatizzarci con innocenza feroce (a 9 anni si metabolizzano da dio i telefilm, meglio degli adulti). »


Favola senza case di marzapane
di Boris Sollazzo Liberazione
Il senso della vita, Terry Gilliam, non l'ha trovato con i Monty Python. Lì il suo talento è esploso, si è scontrato con altri cinque geni, ha contribuito alla creazione di capolavori cinematografici, televisivi, comici. Quattordici anni di leggenda, dal "Flyng Circus" all'immenso Brian di Nazareth. Ma Terry Gilliam, come e più di quei compagni di viaggio, è molto altro. E' uno storico, è un cartoonist, è un cinematografaro a tutto tondo (scrive, produce, dirige da sempre). Ora che va per i 70 non ha rallentato e continua a far l'amore con il cinema, nonostante per lui sia sempre stato un amante bizzoso e pericoloso. »

di Sandro Rezoagli Ciak
Nel mondo capovolto del sottotitolo italiano vive la decenne Jeliza-Rose. È il suo rifugio da una vita orrenda (povertà, precarietà, genitori eroinomani) di cui la bambina non sente nemmeno tanto il peso, perché vi è nata e cresciuta. Un universo fatto di teste di Barbie, animali parlanti, vicini di prateria che credono di essere cacciatori di squali, streghe imbalsamatrici e necrofile... Dopo la morte dei genitori (a cui la bambina prepara le dosi come se scaldasse il latte per la colazione, una delle sequenze più sconvolgenti della nostra carriera di spettatori) Jeliza-Rose resta sola con i suoi amati fantasmi in una surreale (e simbolica) "terra delle maree". »

I mali della vita visti dalla parte dei bambini
di Alberto Castellano Il Mattino
Con «Tideland» Terry Gilliam è tornato a sconvolgere il cinema contemporaneo con la crudeltà visionaria, la disperazione apocalittica, l'insofferenza verso le convenzioni narrative, la voglia di far deflagrare le codificate dimensioni spazio-temporali, la vocazione a trasgredire modelli culturali radicati nell'immaginario. L'ex Monty Python, autore di film importanti come «Brazil», «L'esercito delle dodici scimmie», stavolta ha rivisitato il modello «Alice nel paese delle meraviglie» e molta letteratura per l'infanzia per ripensare il rapporto tra i figli e i genitori, restituire lo sguardo adulto e maturo di una bambina, capovolgere la gerarchia tra il mondo dei grandi e quello dei piccoli. »

Esso  è quindi  un film distinto e  discreto . un po' più di coraggio   nell'approfondire i personaggi  con cui la  bambina viene in conto non sarebbe  guastato  . In definitiva  Bof.... giusto se siete appassionati del genere e non avete di meglio per passare la serata




19/10/13

uscita del romanzo science fantasy Gli Dei del Pozzo dell'autore Gianluca Turconi, opera illustrata edita da Eterea Comics & Books

Segnalo  l'uscita del romanzo science fantasy Gli Dei del Pozzo dell'autore Gianluca Turconi, opera illustrata edita da Eterea Comics & Books.  dalla  lettura   del  primo capitolo  promette bene

Di seguito sono riportate le informazioni relative al romanzo, la cui immagine di copertina è in allegato, nonché i collegamenti diretti alla lettura gratuita dei primi capitoli del libro, al booktrailer video, alla galleria illustrazioni scelte dal contenuto e agli store consigliati per l'acquisto.


Dati identificativi dell'opera


Titolo: Gli Dei del Pozzo
Autore: Gianluca Turconi
Editore: Eterea Comics & Books
Pagine: 520 (indicative, in formato per iPad)
Costo: euro 4,99
ISBN:
9788890871153
Note: romanzo illustrato
Galleria illustrazioni: http://www.letturefantastiche.com/illustrazioni_gli_dei_del_pozzo.html
Booktrailer video: http://www.letturefantastiche.com/booktrailer_video_gli_dei_del_pozzo.html
Lettura gratuita dei primi capitoli del romanzo
Librerie on line consigliate per l'acquisto dell'opera
Amazon: http://www.amazon.it/Gli-Dei-del-Pozzo/dp/B00F98K1T8/
Kobo: http://www.kobobooks.it/ebook/Gli-Dei-del-Pozzo/book-Zc_qLZfDPUW4nQKUM7ZNhw/page1.html?s=pIbxl3Ra8EuAqBx6z6fHRg&r=1
BookRepublic: http://www.bookrepublic.it/book/9788890871153-gli-dei-del-pozzo/

Il romanzo può comunque essere acquistato nella propria libreria on line di fiducia.

IL ROMANZO
Scienziati e Paladini, uomini e Dei: lotte cosmiche nel romanzo science fantasy "Gli Dei del Pozzo" di Gianluca Turconi, edito da Eterea Comics & Books.

Entriamo nella Trilogia del Pozzo, con questo primo volume.
Gli Universi collidono, passato e presente si fondono in preparazione di una battaglia finale con il Destino, in un romanzo che mescola fantascienza, fantasy e orrore cosmico.
In questa densa opera, una narrazione serrata trasporta il lettore dal sole dei corrotti Caraibi odierni alle brume e al fango dell'Europa dei secoli bui medievali: un gruppo di scienziati e mercenari, in un'inattesa alleanza con paladini e streghe, dovrà affrontare gli orrori sovrannaturali propagatisi nell'Impero franco di Carlo Magno, per scoprire che l'immensa posta in gioco oltrepassa il Tempo e lo Spazio.
Un giovane contrabbandiere di nome Scott sonnecchia nella corrotta Belize City finché non viene coinvolto dagli scienziati Astrid Arnberg e Lucious Morris nel tentativo disastroso di ripetere un controverso esperimento scientifico al centro di un uragano.
Il coraggioso paladino Rollant, signore della marca di Spagna, dopo la sua caduta in disgrazia presso la corte di Carlo Magno deve affrontare battaglie inaspettate, con l'Impero invaso da esseri sovrannaturali e la Corte dominata dal misterioso Esegeta.
Tempo e Spazio si annullano e vigliacchi ed eroi, uomini del passato e del presente, vecchi e bambini dovranno unire le forze per contrastare l'espansione del mostruoso Pozzo e confrontarsi con l'Intelligenza oscura che lo domina.
Dodici capitoli di azione e mistero, orrore e misticismo impreziositi dalle illustrazioni di Lorenzo Daddi che portano alla vita protagonisti e creature.

L'AUTORE


Gianluca Turconi, nato nel 1972, già più volte finalista al Premio Alien per la narrativa fantascientifica e vincitore della XIII Edizione del Premio Lovecraft per la narrativa fantastica, ha effettuato studi linguistici e giuridici, e attualmente vive e lavora in provincia di Monza e Brianza.
Da quasi un ventennio sostenitore del Software Libero, è stato uno dei fondatori del progetto di marketing internazionale, di documentazione e di localizzazione italiana della suite software Apache OpenOffice, nonché curatore del dizionario italiano utilizzato dai programmi software Google Chrome, Mozilla Firefox e Thunderbird.
Nell’ambito della narrativa fantastica e sportiva ha pubblicato per case editrici e riviste specializzate nazionali e straniere (Delos Books, Axxon, Graphe, DiSalvo, A3), ha rivestito il ruolo di editor per il romanzo «Figlio della schiera» di Giampietro Stocco (Chinaski) e di selezionatore e coordinatore della traduzione per l’antologia di narrativa fantascientifica in lingua spagnola “Schegge di futuro”.
Biografia/bibliografia completa disponibile su: http://www.letturefantastiche.com/autore.html

LA CASA EDITRICE


Eterea Comics&Books è una casa editrice fondata nel 2013 a Firenze da un gruppo di giovani professionisti per pubblicare esclusivamente eBooks e eComics.
Il suo elemento distintivo è il nascere esplicitamente per il crescente mercato dell’editoria digitale, che diverrà a breve il settore trainante del comparto editoriale, e la volontà dei suoi fondatori di innovare tecniche produttive, rapporti di collaborazione, forme e contenuti per questa nuova realtà.
Eterea è specializzata in narrativa, pubblicando prevalentemente romanzi inediti di autori italiani, privilegiando opere originali che superino le ristrette definizioni dei generi letterari. Attraverso il suo sito e i blog dei suoi autori mira a stimolare dibattiti e interesse per le sue pubblicazioni e l'editoria digitale in generale.

Attualmente pubblica le collane di narrativa breve "Scintille", narrativa fantasy "Chimere" e fantascientifica "Time Warp", a cui si andranno ad aggiungere prossimamente collane di fumetti e narrativa gialla.

26/09/13

ultime cartucce della disney italia prima di passare alla panini \ fantasy bonelli e fantasy disney

Con il n  3018   finisce   l'era   disney  italia e dal  3019  inizia   quella  panini  .  A firmare il passaggio epocale nella  storia  di topolino   - il secondo dopo quello da Mondadori a Disney nel numero 1702 del 1988, è il maestro  Giorgio Cavazzano .

da , tranne  i pezzi non in  corsivo  , dalle recensioni di papersera.net

da  papersera.net
In   questo numero  che  <<  chiude l'era Disney Italia e lascia spazio ad una nuova gestione quella Panini; forse per non impaurire troppo i lettori per questo cambiamento si è deciso di mandare alla stampa un numero mediocre, con storie di un livello piuttosto lontano da quello a cui siamo stati abituati negli ultimi mesi.
L'unica storia che rende il numero degno di essere letto è Bum Bum e l’androide perfetto (Mastantuono/Intini) in cui il tratto di Intini, sempre particolare e gradevole, attento ai particolari ed evocativo nelle espressioni dei personaggi, si adatta alla perfezione al carattere di Bum Bum Ghigno che in questa avventura deve trovarsi in una fase, diciamo maniacale, della sua esistenza. L'affresco che se ne ricava è un misto di divertimento e di riflessione che rende queste pagine molto intense e Bum Bum ne esce come sempre vincitore.>> . Ottima  storia  , mi descrive   alla  perfezione  , visto  che   in molti casi  mi  comporto cosi  .
<< Purtroppo da qui in poi non si riesce a trovare elementi narrativi interessanti; in Topolino, Macchia Nera e l’incredibile viaggio dell’acqua (Bianchi/Soldati) si assiste ad una didascalica avventura che descrive il percorso di una molecola d'acqua. Storia su commissione senza dubbio e questo giustifica in parte la mancanza di verve e di creatività, ma la storia utilizzata non sta in piedi, i personaggi sono caratterizzati in modo poco credibile e l'utilizzo continuo della parola "acqua" e dei suoi derivati invece che incuriosire infastidisce.>> Vero  avrebbe potuto  essere fatta meglio
 << La situazione non migliora con la breve Paperino, Paperoga e il tracciato cittadino (Valentini/Milano),>> la   solita  storia  alla  stanlio ( Paperino  )  ed  Onlio ( Paperoga  ) ,. << nè con Weird West Mickey - Scherzi della memoria (Pericoli/Dalena)  e Weird West Mickey - Il magico west di Pippo (Pericoli/Dalena), che forse non riescono nel loro intento di creare un mondo parallelo che suggestioni il lettore con atmosfere particolari, alla fine della lettura resta poco, non si riesce ad andare più a fondo del piano narrativo e la sensazione è che non ci si riesca perchè non c'è niente.Infine Wizards of Mickey - I custodi della memoria (Venereus/Perina) che non dona di certo smalto al numero, verbosa, prolissa, il cui intreccio si perde creando più confusione che altro. >>  Qui non concordo   completamente perchè  :     non è  solo prolissa e verbosa   , ma  è  interessante  perchè ci fa  capire  le origini ( salvo un aria   di mistero  del rapporto fra  Amelia  e  il ignore degli inganni )   di Amelia  ., le  due storie  di  WWM potevano   essere  raggruppate  in una storia  suddivisa  in due  tempi e  con topolino e pippo che  ricordano tramite  flashback  di come  sono entrati nel gruppo area 41  .
Insomma numero senza  infamia e senza lode che si salva solo per la storia d'apertura e per "Che aria tira..." della Ziche che è davvero esilarante... .  Bof.... giusto se già collezionate la testata...  soprattutto in passaggio cruciale  come questo  da  una casa editrice  ad  un'altra  . Comunque  nella media: non passerà alla storia, ma...  . 

Ora  Mentre terminavo questo post mi sono    venuti   in  mente  questi   due   link   :

il numero  zero di Orfani 
Oltre  a    rileggermi le  prime  2  saghe di WOM  ,   visti  i  continui  richiami  ad esse contenuti  in questa    2  puntata  del  VI  saga  ,  e  mi sono  messo  a  fare  un'analisi    fra  i  due  tipi di  fantasy . 
Mentre   alla Bonelli dopo,se  pur tormenta  ma feconda  (  vedi tutte le derivazioni  e  spin-off da  essa  scaturiti  )  di Zona X  la  Bonelli ha  trovato   : << (...)  la voglia e il coraggio di puntare sul Fantasy. Un genere che nell'ambito letterario è pieno di grandi autori, ma che nel mondo del fumetto è generalmente bistrattato. Dragonero è un titolo davvero eccellente che da giustizia a questo genere >>  (  Fabio Renzetti  )    creando cosi      nuovi  fantasy  ( drago nero  creata da Luca Enoch e Stefano Vietti. In uscita nel giugno 2013.  E Orfani   di  prossima  uscita   )



dalla  pagina facebook  di drago nero  
Da  quello che   ho visto  e  letto  in rete   , in quanto  momentaneamente   in  deficit  € (  compro  già tre  fumetti  ,  Dylan  Dog  , Martin Mystere  e   topolino ) non posso permettemi  ulteriori spese,  sembrano  eccellenti  .  Mentre  alla disney  il  fantasy  sembra    arrancare   sparando  le  sue     su  ultime cartucce l'ultima wizzard  of mickey   e  l'al'tra saga  ( prossima  alla  fine  peccato )  di Weird West Mickey  uno   "scopiazzamento" ( seppur 6 volumi di disney fantasy.
Ora  sto  finendo di leggere anzi rileggere   la  seconda  puntata  di  dell'ultima saga  di WOM . Essa   non  è  male almeno per  il momento , priva   di tutti  quegli  orpelli   che  avevano banalizzato   e fatto  si che   Wom  una storia  potenzialmente  intrigante  e   valida   sia diventata  una  saga   mancata .   Una mezza    delusione   poi passatami  con la  lettura  dei primi due volumi    dei   6 volumi di disney fantasy  
 fInfatti  mi sarai aspettato qualcosa    di  più dopo quasi  2  anni  d'assenza della serie *   di una semplice lotta  tra  il bene  e  il male , di  una  saga  traino alla   riedizione in unico cofanetto  dei    4 volumi comprendenti tutte le puntate della prima e seconda saga, più alcune storie illustrate inedite non a fumetti usciti  in contemporanea  ai  n. 2707-2708, 2740 - 2741  )  .
da  google  
Credevo   che  , vista   l'ormai  prossima   uscita  , per il periodo pre  natalizio ,  secondo  il sito ufficiale, del film  hobbit  II (  il  2  della trilogia  cinematografica  )   tratto dall''omonima  opera  di Tolkien  , ci    fosse    un  riferimento  \  trasposizione   fumettistica  sul modello  di     The Hobbit (Walt Disney Film) , oppure   una  parodia  (  come   quella di paperino  e  il signore  del padello  )  o rielaborazione  alla  Artibani  \  Gagnor . Potevano  farla  così : 1)  con   il  trio ,  di WOM  , ormai vecchio  vecchio   che    durante  una cena    narrano  ai  rispettivi  nipoti  ( qui  quo  qua     e  tip  e  tap  e  gilberto  o   gancio    )    il motivo  che  li spinse  ad intraprendere il viaggio  e  di  come  s'incontrarono ( vedi prima serie  )  spiegando come mai , per  paperino ,  gli incantesimi  di paperino sono ad  effetto  ritardato  o il perchè   clarabella che  dimentica  le visioni premonitrici  della sua  sfera  .  2)   con il mago Nereus che  decide  dire   a  topolino  il vero motivo   ( alla  hobbit  )    per cui  hai scelto lui  , raccontando  un avventura  con il padre di topolino e  i  genitori   di Pippo e   paperino   e  che avrebbe previsto l'incontro  con i loro discendenti  .  
Ora    Speriamo  che  il passaggio   alla panini 
26/09/2013 http://www.paninicomics.it/web/guest/news?id=83660

Latest news Topolino alla Panini!
Comunicato stampa
Panini S.p.A. è lieta di annunciare di aver perfezionato l’accordo con The Walt Disney Company Italia per l’acquisizione del ramo di azienda dei periodici Disney in Italia: a partire dal 30 settembre 2013 sarà quindi Panini l’editore di Topolino, Violetta, I Classici Disney, Paperino, Principesse, e di tutto il variopinto parco di testate sino ad oggi pubblicate da Disney Italia, assicurando continuità rispetto al patrimonio e l’alta qualità di storie e fumetti che hanno accompagnato e divertito intere generazioni di italiani.Questi titoli vanno a integrare il già vasto portafoglio del publishing Panini, che sotto i marchi Panini Comics, Panini Magazine e Panini Books edita oltre 1.700
 pubblicazioni all’anno in Italia, da Naruto a Cioè, da Rat-Man a Star Wars, da Hello Kitty a World of Warcraft, oltre all’intero parco titoli Marvel, che Panini gestisce con successo da quasi due decenni.
Attraverso questa acquisizione, entra a far parte di Panini lo staff di Topolino e dei periodici Disney, che da una nuova sede ubicata a Milano continuerà a produrre i contenuti del settimanale Topolino e degli altri titoli disneyani, leader assoluti in Italia nel settore dei periodici per ragazzi.
Il primo appuntamento in edicola è fissato per mercoledì 2 ottobre, giorno in cui uscirà il primo numero di Topolino targato Panini Comics, il 3019, un albo da collezione che avrà una copertina da consegnare agli annali della storia del fumetto, in cui Mickey Mouse interpreta la mitica “rovesciata Panini”, iconico simbolo degli album di figurine “Calciatori”. Il maestro Giorgio Cavazzano ha voluto così marcare nel suo disegno questo epocale passaggio di testimone, il secondo nella vita della testata dopo quello da Mondadori a Disney Italia nel 1988 con il numero 1702.
Per tutti i collezionisti, uscirà anche una preziosa versione “variant” dell’albo, con una copertina in materiale speciale color verde, che sarà disponibile allo stand Panini Comics durante le principali fiere di settore di ottobre e novembre, e nelle migliori fumetterie.
Aldo H. Sallustro, amministratore delegato Panini S.p.A., ha così commentato l’acquisizione: “E’ con grande soddisfazione che accogliamo Topolino e le testate Disney all’interno delle attività editoriali Panini. Da sempre Panini è in prima linea per divertire, intrattenere e anche educare i ragazzi di tutte le età, ed è motivo di orgoglio poter continuare a farlo attraverso periodici che già sono nelle storia dell’editoria e della cultura di questo paese, e continueranno a esserlo negli anni a venire grazie all’impegno nostro e di tutta la nostra squadra, Questa acquisizione consolida il nostro ruolo di editore leader in Italia nel publishing per ragazzi, e rende ancora più saldi i rapporti con Disney, di cui siamo licenziatari esclusivi per le figurine da decenni, e con cui siamo già in relazione nel settore publishing grazie alle licenze Marvel e Star Wars”.


 confermato anche  da  :  A)  da  https://www.facebook.com/luana.ballerani  della  Disney  .,  B )  da http://topoinfo.org/topolino/3018/  : <<    questo numero è da tenere d'occhio, perché -storicamente parlando- si tratta dell'ultimo numero edito dalla Disney Italia, che passerà il testimone alla Panini.
Quindi, in parole brevi, finisce un'era  e ne  inizia  un'altra  .Speriamo che  :  

  1. continui  la linea  editoriale  del direttore  (   sempre   che rimanga lei  )   Valentina  de Poli  nel recuperare  autori      che  disney  non ne  volevano sapere  .
  2.  che  gli autori  siano pagati meglio  onde evitare   casi ( qui e nel  pagine seguenti  la  querelle  con la disney  )  di    bruno concina  e  Carlo chendi
  3. migliori  e sia  più efficiente       nella distribuzione  in edicola  vedere  polemiche   sul n 3000 e  sulla  cattiva  distribuzione del cofanetto  prima  citato    e  la  distribuzione solo  nei super  ed ipermercati  di certe   edizioni  \ raccolte  di  topolino   e l'uso massiccio  delle ristampe  ( volgarmente   riciclo  )  con le rese    come  il  cofanetto  di cui si è parlato in questo post  
  4. si liberi   dal  "giogo "  tedesco  \ nord  europa  per  quanto riguarda le storie  straniere   e  torni come  un tempo a  pubblicare  anche  all'interno del  settimanale  altre storie  straniere  come  quelle  con  Josè carioca  e la  combriccola  d'amici    
  5.  riprende    o faccia  ritornare    vecchi come  Carlo Chebdi  che ancora   hanno  delle storie  inedite   vedi   3  collegamento del  punto 2 

E  che  si possa avverare  l'ottimismo di 


21 settembre tramite cellulare vicino a Vimodrone, Lombardia
Per me questo 2013 è un anno di nuovi inizi. E a me i giorni zero, i giorni uno, piacciono tantissimo. La vita è proprio questo, per me: ripartire, ripartire sempre, finché puoi, finché hai una possibilità. I giorni nuovi, carichi di idee, di ottimismo. Per questo, non vedo l'ora di ripartire. Con una redazione e un gruppo di colleghi così. Con una copertina così. Panini, giorno uno!
e
         
cliccare  sopra per  ingrandire 

 e  gli auspici  di 
Immagine Avatar Andrea autore k3vin  utente  di  topo info


  


Beh, eccoci dunque al "passaggio"... Non so bene cosa pensare, da una parte sono molto fiducioso nei confronti di Panini, sperando che voglia mantenere il percorso di aumento della qualità intrapreso in questi anni, magari dando una spinta in più con nuove testate e progetti innovativi. Dall'altra sono un po' preoccupato, ovviamente, verso questo futuro "sconosciuto". Per ora quindi sono neutrale, aspetto a vedere cosa succederà.
So due cose però. La prima è che mi fa molta impressione vedere il logo di un diverso editore in copertina, la seconda è che questa copertina non mi piace proprio. Capisco che le figurine dei calciatori Panini siano il prodotto di punta di Panini e un buon modo per presentarsi, ma a me del calcio non me ne può fregare di meno e anzi, mi infastidisce un po' vederlo associato così tanto a Topolino. Nel senso, non è uno speciale sul calcio, che ci potrebbe anche stare, è una copertina di presentazione di una nuova era di Topolino... .Noon partiamo prevenuti... In realtà la Panini è un colosso nella pubblicazione di fumetti e manga, possiede anche una rete di negozi fisici... Non si sa mai che la nuova distribuzione porti vantaggi per gli abbonati o la possibilità di chiedere arretrati, per esempio! Inoltre Panini è solita mantenere in vita anche testate che non vendono molto, quindi potrebbe decidere di lanciare qualche nuovo progetto... Riguardo alle storie puoi stare tranquillo, la redazione e gli autori rimangono gli stessi ! 

Non so  più  c....  caspita dire  , se  non  arrivederci  in edicola   con il  nuovo corso 



*  In ordine cronologico (non di pubblicazione), le saghe sono:

  • Wizards of Mickey - Le leggende perdute del 2009 (Topolino nn. 2796-2809-2810)
  • Wizards of Mickey  del 2006 (Topolino nn. 2654-2663)
  • Wizards of Mickey II - L'Età Oscura del 2007 (Topolino nn. 2680-2689)
  • Wizards of Mickey III - Il male antico del 2008-2009 (Topolino nn. 2725-2726, 2739-2740, 2773-2774)
  • Wizards of Mickey IV - Il nuovo mondo del 2009 (Topolino nn. 2802-2805)
  • Wizards of Mickey (Gulp) del 2009 (da Topolino n. 2820)
  • Wizards of Mickey V - Lemuria del 2011 (Topolino nn.2909-2911)

  

14/09/13

Le storie originali sono finite, racconta bene quelle che saiTerry Brooks, lezione di scrittura a Nulvi per Éntula

Buona  questa intervista  dell'unione  sarda  del 14\9\2013  . Ma  io   gli avrei chiesto  il genere  fantasy  e  alla  fine  o  in crisi  ?


Il festival letterario diffuso porta in Sardegna il creatore del ciclo di Shannara

Le storie originali sono finite, racconta bene quelle che sai

Terry Brooks, lezione di scrittura a Nulvi per Éntula

Dal nostro inviato
Celestino Tabasso
Nulvi. «Se avete deciso di aspettare un'idea originale prima di mettervi a scrivere... beh, fareste prima a sbattare la testa al muro: le idee originali sono finite da un pezzo. Quel che conta è la tua voce, ciò di tuo che riesci a trasmettere nella storia e nel modo che hai di raccontarla».
da http://www.repubblica.it/protagonisti/Terry+Brooks
Se a dirlo è Terry Brooks, che le sue storie le racconta a milioni di lettori di tutto il mondo ansiosi di ascoltare le prossime, vale la pena di ascoltarlo. In ordine di tempo, gli ultimi a farlo sono stati i molti fan che giovedì hanno affollato l'incontro organizzato a Nulvi per Éntula, il festival letterario diffuso - vulgo: grandi scrittori invitati in tour fra piccoli centri - pensato dall'associazione Lìberos. A introdurre e intervistare l'ex avvocato statunitense padre della saga di Shannara e di altri best seller più o meno fantasy è stata Chiara Valerio, giornalista dotata di due capacità insolite: essere brillante e spigliata senza rubare mai la scena al protagonista dell'incontro e partire da una intensa conoscenza dei libri di Brooks senza affliggere il pubblico con la propria erudizione. Lo scrittore, che ieri era a Galtellì, oggi alle sarà a Mara (a Bonu Ighinu) e domani all'anfiteatro comunale di Bauladu insieme a Michela Murgia.
Mr Brooks, è ancora vero che scrivere le piace tanto che lo farebbe anche gratis?
«Certo. Anche se...», risata garbata: «... mi rendo conto che dirlo adesso suonerebbe piuttosto facile. Comunque sì, lo farei anche gratis. Il punto è che se non fosse il mio lavoro, in realtà non saprei che cos'altro fare. Prima di darmi alla scrittura creativa facevo l'avvocato, e continuai a farlo fino alla pubblicazione del mio terzo libro. A quel punto decisi che non avrei fatto altro che scrivere».
Dev'essere stato un cambiamento rivoluzionario per la sua esistenza.
«Le dirò, per certi versi non sono lavori così diversi. Scrivere però è l'unica cosa che davvero mi diverte, è un'attività che ha a che fare con la parte più intima del mio essere e chiaramente non è pensando ai guadagni che ho iniziato a dedicarle il mio tempo. Ci sono scrittori che invece partono programmando quanto guadagnare da una storia».
Pare che “Lo strano caso del Dottor Jekyll e di Mr Hyde” sia nata perché in quel periodo Stevenson aveva urgente necessità di contanti.
«Esattamente. Nel mio caso non è andata così. La mia famiglia non era ricca, ma ho avuto la fortuna di non trovarmi mai in una situazione disperata dal punto di vista economico».
Lei è il re del fantasy, cioè di un genere visto da molti come un genere infantile, o almeno di puro disimpegno dal punto di vista politico.
«Sì, fino a qualche tempo fa negli Stati Uniti il fantasy era considerato roba per bambini. Poi tutto è profondamente cambiato, innanzitutto con l'arrivo di Harry Potter sulla scena narrativa. Ma ci sono anche altri autori che hanno aiutato molto a cambiare questo punto di vista: penso a un autore che personalmente apprezzo molto, Paolo Bacigalupi. Sì, so che sembra il nome di uno scrittore italiano ma viene dal Colorado, in realtà».
Ci sono degli autori fantasy davvero italiani che ama?
«C'è molta Italia in quello che leggo: penso a Dante, innanzitutto, e a tutto ciò che ha a che fare con i racconti di antiche civiltà, ma per quanto riguarda specificamente il fantasy... Vede, io parlo solo inglese e in effetti è difficile trovare nelle librerie americane un autore fantasy italiano. A volte con mia moglie diciamo che sarebbe molto bello essere più giovani e dedicare due o tre anni di vita a conoscere un nuovo paese, vivendoci e imparando la lingua».
Potrebbe approfittare di questo mini tour per farsi fare un corso accelerato di sardo.
«Sì, mi hanno parlato della vostra lingua... Le dirò: mi è capitato di passare un lungo periodo in Galles: è incredibile quanto il gaelico restasse per me qualcosa di assolutamente incomprensibile. Ma parlavamo del fantasy come genere letterario disimpegnato: bene, ci sono degli amici che mi hanno sempre detto e continuano a dirmi: “Serve un punto di vista politico, serve un punto di vista politico”... Ma il taglio politico resta fuori dalla mia agenda quando decido di raccontare una storia. Quel che mi interessa, se vogliamo cercare un approccio in qualche modo politico alla narrazione, è una sola cosa: come si comporterebbe una persona comune posta di fronte a una scelta drammatica? Come reagisce l'uomo medio se si trova caricato di una responsabilità che non ha chiesto?».
Quali altri ingredienti usa?
«Nella struttura di una storia fantasy ci sono fondamentalmente quattro elementi: la ricerca di qualcosa, un manipolo di eroi che se ne incaricano, un confronto archetipico fra Bene e Male e infine un pizzico di magia».
Che cosa intendiamo per magia?
«Perché una storia funzioni il lettore si deve identificare. Non importa se l'ambientazione è fantasy o fantascientifica o di qualunque altro genere, chi legge deve chiedersi: “Come mi comporterei io se questo succedesse a me?”. Per questo non amo gli autori che spargono qualche pizzico di magia qua e là nelle loro storie per risolvere le situazioni, penso più alla magia come a qualcosa di simile alla scienza: qualcosa che può avere un effetto potente ma può avere anche effetti collaterali, conseguenze indesiderate che mettono di fronte a situazioni inaspettate e a nuove scelte».
Le è mai accaduto di sentirsi prigioniero delle sue saghe?
«Sì, esattamente in questo momento. Sento la necessità di confrontarmi con qualcosa di differente, voglio scrivere qualcosa di nuovo e di diverso. È un autentico bisogno quello che avverto».






03/10/12

La Terra di Nurak, la Sardegna neolitica diventa un fantasy


 da la nuova sardegna online del 29\9\2012
di Fabio Canessa

«A 16 anni vidi "Principessa Mononoke" di Hayao Miyazaki in una proiezione gratuita a Carbonia e ne rimasi impressionato». Andrea Atzori lo dice subito. Come per riverenza nei confronti del maestro dell'animazione giapponese, sottolinea il debito d'ispirazione verso una delle su opere più belle. E scoprendo "Iskidà della Terra di Nurak" si ritrovano facilmente riferimenti a Miyazaki, l'omaggio voluto dall'autore e dal quale parte la creazione di un mondo che vuole essere la base di una saga fantasy. Si presenta così il progetto di Atzori che inizia con un primo volume appena pubblicato dalla  casa editrice  Condaghes per la collana "Il Trenino Verde" (144 pagine, 10 euro). Ad accompagnare le parole dell'autore, le illustrazioni di Dany&Dany: il duo formato dalle fumettiste Daniela Orrù e Daniela Serri. Il volume sarà presentato giovedì a Cagliari, alle 18 alla Feltrinelli point, e ieri a Carbonia, alle 18.30 nella biblioteca comunale.
Iskìda, la protagonista della storia, è una giovane eroina che, con il suo fedele cane Ino, si troverà catapultata in un intrico di vicende avventurose stagliate sullo sfondo della scura Terra di Nurak, una terra fantastica ispirata alla Sardegna: «Ma voglio chiarire subito – evidenzia Atzori – che la mia storia non vuole rispettare un rigore archeologico, nuragico, storiografico. È un fantasy liberamente ispirato alla nostra isola. Anzi Nurak non è un'isola. Per i clan che la abitano è l'unica terra. Oltre c'è solo il nulla del mare».
Una Sardegna neolitico-ancestrale in cui entrano elementi dell'immaginario fantastico tradizionale. Magia, tribù, misteriosi animali, giganti e quant'altro: «Ma perché in Giappone o in altri Paesi – dice l'autore – si possono creare grandi eroine sfruttando il loro folclore e riadattandolo in maniera contemporanea e da noi no? Abbiamo un grande bagaglio di cultura, di miti tradizionali che credo possa essere utilizzato con canoni moderni, vincenti, per appassionare ragazzi e adulti».
Nato a Cagliari, cresciuto a Carbonia, un master in editoria a Oxford dopo la laurea nel capoluogo isolano, Atzori è al suo secondo lavoro come scrittore dopo "Brogliaccio del nord. Peripezie di uno studente Erasmus in Estonia», pubblicato nel 2011 dalla casa editrice Cuec. «Il secondo volume di "Iskìda della Terra di Nurak" – spiega – dovrebbe uscire a dicembre e poi intorno a febbraio il terzo con il quale si concluderà la prima stagione. L'idea è però quella di una trilogia, un po' come in genere le saghe fantasy. Quindi in primavera, quando sarà completata questa prima parte, vedremo e speriamo di poter continuare il progetto». Ad accompagnare, arricchire il testo ci sono come detto delle belle illustrazioni opera di Dany&Dany: «È stata una proposta dell'editore – spiega Andrea Atzori – e mi ha subito entusiasmato. La collaborazione è stata fondamentale per quello che volevo creare, l'impronta grafica vale metà dell'insieme. Hanno fatto un lavoro strepitoso, hanno dato tratti al mio immaginario e questa era l'idea di fondo: creare un mondo magico per il Lettore non solo con le parole, ma anche con le illustrazioni. Sono delle professioniste straordinarie».
Le due artiste cagliaritane (con pubblicazioni anche in Germania e negli Stati Uniti), abituate a scrivere le storie che poi disegnano, raccontano così l'esperienza dal loro punta di vista: «Per la prima volta dopo tanto tempo ci siamo ritrovate nei panni di "nude disegnatrici" – evidenziano –. Una bella esperienza, soprattutto perché il progetto ci ha coinvolte al di là del lato meramente professionale: Nurak è uno di quegli universi che non nascondiamo ci sarebbe piaciuto poter sviluppare noi stesse un giorno. Così quando Condaghes ci ha contattate ci è sembrato un po' un segno del destino».Esponenti del global manga, le due disegnatrici si rivelano perfette con le loro illustrazioni a completare visivamente il mondo nel quale il lettore è introdotto pian piano dalle parole di Andrea Atzori: «Per quanto riguarda l'ispirazione miyazakiana voluta da Andrea – sottolineano Dany&Dany – l'abbiamo seguita volentieri: siamo tutti grandi ammiratori del maestro giapponese. Ma è comunque un omaggio che non va al di là di una semplice evocazione. Gli scambi con l'autore sono stati molto serrati, fin dalla fase del character design. Ci ha messo a disposizione diversi documenti descrittivi di tutto il background e dei personaggi fin nei minimi dettagli, per cui abbiamo sempre avuto riferimenti certi su tutto. Temevamo che questa premessa potesse essere limitante dal punto di vista creativo, ma così non è stato: si è creata una bella sinergia con l'autore e ci siamo ritrovate sulla sua stessa lunghezza d'onda per molte cose, quasi come la storia fosse anche un po' nostra».

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11/04/12

Sono Asino [ l'orgoglio d'essere asino ]




Asino in terracotta   trovato  a pasqua 2012
 in un ovetto  del commercio  equo - solidale 
Se prima m'offendevo ed a volte  mi adiravo ( in parte è ancora cosi perché me lo dicono \ mi chiamano,a  volte senza nessuna  ragione apparente poi i fatti gli smentiscono i matusa ed altri amici\che ) adesso   sia  dopo due   parabole   una cattolica  ( da  cui  ho imparato   anche se  non sempre     riesco ad  applicarlo alla mia  opera  d'arte   che  : <<  Quella degli asini é la fierezza degli umili, capaci di difendere con dignità la loro famiglia e la loro storia >>) ., un altra laica d'origine calabrese   che  ho trovato qui ( per  chi ha ed  usa  facebook ) oppure  qui da  cui  ho appreso la MORALE:  ed  è quella   che  applico di più  nella mia opera  d'arte  \  il mio modo d'agire Qualunque cosa si faccia ci sarà sempre qualcuno a cui non va bene ciò che si è fatto e spesso è una stessa persona a lamentarsi qualsiasi cosa si faccia nei suoi confronti o in generale
Ma  a confermare : 1)  l'accettazione   di   tale termine  a  cui si dà solo ed  esclusivamente  un termine  negativo    ., 2)  a  continuare  a tenere   fra  i tanti  " cingigli ( come li chiama la donna delLe pulizie  e mia madre un  giorno  posterò  delle foto  d'essi   )  della libreria .,   3  )   e  a  seguire   e cercare d'applicare  il metodo  assertivo    spiegato  nel libro toglimi quel piede per  favore  di Alessandra  Faiella   , è  stata la lettura di questa fiaba di Esopo suggeritami dal blog http://stefanover.blogspot.it/ ( più precisamente dal post riportato sotto ) di un commentatore del nostro blog .




Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne. L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi.Finalmente il contadino prese una decisione, crudele: concluse che l'asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo.

 Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino.Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare fino all'imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.
Esopo

 con questo è tutto   bella  gente  .




P.s                                                                                                                                                               se  nel caso  vorreste raccontare fiabe  \ favole  ai  vostri  figli o nipoti  trovate  sotto    dei link  su  due favolisti del mondo antico   (  Esopo e  Fedro  ) ancora  oggi più attuali che  mai 

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