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07/01/16

cristiani confusi Le sentinelle in piedi in preghiera per chiedere la grazia a Dio:”ti preghiamo perché la legge sulle cosiddette unioni civili non passi

Segnalo questo bellissimo , ringrazio l'amico ritrovato Maurizio Benazzi per averlo messo sula sua bacheca, articolo preso da http://blog.retelabuso.org del 5\1\201

Le sentinelle in piedi in preghiera per chiedere la grazia a Dio:”ti preghiamo perché la legge sulle cosiddette unioni civili non passi”

Che l’aria che tira in questi ultimi tempi nel Paese nei confronti della questione LGBT non sia delle più liberali lo si è capito da tempo (basti pensare a cosa è successo agli amici di Gayburg), ma adesso stiamo toccando, permettetemi il termine, il fondo.
Tutti conoscono le Sentinelle in piedi e tutti sanno che si fermano nelle piazze delle varie città italiane con in mano un libro per protestare contro il riconoscimento dei diritti civili alle persone LGBT.
Dopo un periodo di silenzio, dettato anche al fatto che il loro modo di scioperare non attirava più l’attenzione che speravano, sono tornati all'attacco cambiando linea guida, ma non scopo finale. Questi fantomatici gruppi di credenti hanno scelto di tornare in piazza lasciando a casa i libri e portando con loro le preghiere. Sì, avete capito bene. Fino al 30 gennaio, infatti, le Sentinelle occuperanno i centri urbani per pregare affinché il loro Dio faccia loro la grazia e blocchi il ddl Cirinnà e salvaguardi, così, la famiglia tradizionale.
“Dobbiamo chiedere, chiedere, chiedere con tutte le forze a Lui che intervenga.” – sostiene la giornalista e scrittrice vicina a Minif pour Torus, Costanza Miriano spiegando il motivo di questa nuova insensata azione – “Lo fa solo se noi gli chiediamo di farlo. Dobbiamo farlo fino a spolmonarci, appoggiandoci alle parole di Gesù: chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete. Dobbiamo chiederlo con fede cieca.”
Sul sito delle sentinelle in piedi è stato affissa una sorta di agenda in cui ognuno può inserire la propria disponibilità a pregare in nome della discriminazione (60 minuti al giorno) in modo da riempire ogni ora del giorno e impedire, così, che si verifichino dei buchi durante la giornata. Inoltre, sempre sul sito, è stato pubblicato il testo della preghiera le sentinelle dovranno recitare a gran voce a partire dal prossimo 5 gennaio.

La supplica ha il seguente testo:

“Ora, Maria, ti preghiamo perché la legge sulle cosiddette ‘unioni civili’ non passi. Te lo chiediamo da ora fino al giorno fissato per l’approdo in parlamento e per i giorni della discussione. Con fiducia e insistenza ci uniamo per chiedere il tuo aiuto.”

Di fronte a tutto questo, un semplice essere umano che può dire? Vedere gente che invoca l’aiuto di un Dio che ha mandato il proprio figlio per la salvezza di tutti gli essere umani non è un controsenso? Nominare il suo nome per il proprio resoconto personale, non è peccato (Vedi il secondo dei dieci comandamenti – ‘Non nominare il nome di Dio invano’)? Un cattolico, per essere un bravo cristiano, non dovrebbe volere il bene di tutti, o mi sono perso qualcosa? E poi, cara Sentinelle, se c’è già il PD che rema contro al ddl Cirinnà, avete davvero bisogno di disturbare Dio che ha già tanto a cui pensare per concentrarsi anche sulla vostra maniacale voglia di discriminazione?
Ascoltatemi, rimanete a casa a ripararvi dalle intemperie dell’inverno e vedrete che, anche senza questa iniziativa promozionale, verrete accontentati ugualmente dal PD. In fondo la storia di questo Paese è destinata a ripetersi sempre allo stesso modo.

Purtroppo.
Fonte: huffingtonpost.it

Aggiungo a  quanto già detto   nell'articolo più precisamente : << Un cattolico, per essere un bravo cristiano, non dovrebbe volere il bene di tutti, o mi sono perso qualcosa? >>  che  anche   gli esponenti  delle maggiori religioni  monoteiste  ( Cattolici , ebrei , buddisti , mussulmani  ) nel videomessaggio del Papa: "Dialogo porti pace"e  che  credono nell'amore 




disdascalia  del  video
In esso   Per la prima volta, le consuete intenzioni di preghiera mensili formulate dai pontefici e diffuse dal Vaticano, arrivano mediante un videomessaggio. Nel suo breve discorso, pronunciato in spagnolo e tradotto in 10 lingue, Francesco auspica: "Il dialogo sincero tra uomini e donne di religioni differenti porti frutti di pace e giustizia". E le immagini mostrano anche ebrei, buddisti e musulmani che dichiarano la fede nel loro dio e nell'amore: "La maggior parte delle persone sulla terra - spiega il pontefice nel video - si dichiarano credenti. E questo dovrebbe portare a un dialogo tra le religioni. Non dobbiamo smettere di pregare per questo e collaborare con chi la pensa diversamente". Al termine del messaggio, nel video si vedono quattro mani che tengono un Gesù bambino, un Buddha, una Menorah ebraica e un Tasbeeh



25/02/14

viaggio nel tempo attraverso la soffitta

.
 le  foto  sono  di https://www.facebook.com/andrea.deiana


P.s  se non riuscite  a leggere il commento sotto  rieccovelo


Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e filtri giusti.
Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’ idea.
Tiziano Terzani

concludo    con in sottofondo  La  grande famiglia  -  Modena city Ramblers 

14/12/12

come sopravvivere al natale e alle sue feste puntata 8 pranzi o cene di natale in famiglia


ispirazione  da  http://www.bianconatale.com/natale-in-famiglia/

Il natale  è certamente una festività a carattere religioso , ma è anche una ricorrenza speciale laica   da trascorrere in famiglia , soprattutto  in periodo  di crisi   ( vedere  post  precedenti 1 2 ) per rivedere i propri cari dopo molto tempo e, senza alcuno stress quotidiano, trovare il tempo di raccontarsi le ultime novità, giocare a tombola o a carte o, ancora, cucinare insieme. Nonostante a volte capiti di vedere sbuffare chi sa già che il 25 dicembre rimarrà bloccato in casa tra nonni, vecchi zii e genitori, in realtà sono in poche le persone disposte a rinunciare a tale evento speciale per allontanarsi dalla propria città. I viaggi vanno molto forte, ma sono legati soprattutto a Capodanno    anche se quest'anno con la  crisi  credo  che  ci sia poco  da  scialare    mentre la Notte del 24, si preferisce scartare tutti insieme i regali di Natale, raccolti intorno ad un albero. Un momento di raccoglimento che arriva al termine di un periodo che tra shopping alla ricerca dei doni più adatti e idee per il cenone  o il pranzo  ( natalizio  ( per   i quali valgono  sia la puntata  della  dieta pre  natalizia  sia quella  sulle  abbuffate e  sui vegani \ vegetariani  ), in realtà, regala una allegria ed una pace insperata ma attesa come ogni volta.




 In caso di tensioni o conflittualità in famiglia  un metodo religioso \ spirituale (  può essere  anche riadattato , esperienza personale , in modo  aconfessionale  ) per  passarlo in tranquillità può' essere quello suggerito  da questo sito  .
 Per  evitare  tensioni  e   scontenti  (  da me   si  da lui  no  , il bambino\i dove da te o da me  cosa  fargli fare  , ecc ) per   le questioni organizzative che ruotano intorno alla settimana bollente tra il 25 ed il 31 dicembre possono essere fonte di ulteriori conflitti soprattutto  se ci sono  coppie  separate o divorziate (  o in via  d'esserlo ) qui  potete trovare  dei buoni consigli  . Un altro problema è quello  dei  fidanzati  conviventi  \sposate  : dove trascorrere la sera della Vigilia, a casa con i propri parenti o con quelli del partner? Se non è possibile unire le famiglie sarebbe opportuno mediare, per esempio decidendo di trascorrere la sera del 24 con i parenti del partner ed il giorno di Natale con la propria famiglia o magari il 26  tutti insieme  in qualche ristorante  o  agriturismo .Per lei o lui invitati dai rispettivi  familiari  del partner  ecco come sopravvivere
Per  i bambini  o li parcheggiate  (  tanto ci saranno le  solite melense trasmissioni  film  , cartoni  , ecc o  dvd  di  cartoni classici  e  nuovi )  davanti ala  tv  , o  li fate  raccontare o li raccontate  voi  (  se  nel caso  non ci sono  nè  i nonni materni e paterni )  storie  ecco un sito  di  storie e favole  http://www.bianconatale.com/category/storielle-natale/ oppure   basandovi  su d'esse  o su quelle  che una volta   vi raccontavano i vecchi( quando non c'era  o  era per  pochi , la  tv  )  e riadattarle  o  inventarvene voi  .
Se nel caso  non avete bambini o  volete  continuare  la  vostra passione  e siete  ancora  " intimoni "  ed amnanti delle sveltine ( rimando  a questa precedente  puntata  : natale  sex  ) . Per   i single  ( lui e Lei  ecco  ho  trovato un articolo interessante    adattabile  anche  a noi uomini   qui  su pianeta  donna ) .
 Non so che altro dire  buone  feste

09/10/12

Gandhi: puritano, misogino e sessista? oppure si tratta di una decontestualizzazione ?

da  http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/


114349563_844e692d48.jpgSono consapevole del fatto che, in un mondo così privo di valori come quello in cui viviamo, parlare male di Gandhi sia un po’ come sparare sulla Croce Rossa….
Però, sono altrettanto convinta di almeno due cose: 1) che la storia debba sempre prevalere sul mito 2) che gli Eroi umani non siano mai totalmente deificabili, in quanto sono fatti di materia molto fragile, come del resto tutti noi.
E allora, anche il grandissimo Ghandi può (e deve) essere guardato non solo come un mito o come un Eroe, ma anche come un uomo del suo tempo, che pensava, diceva e faceva cose che, con il passare degli anni, non appaiono più condivisibili.
Se la revisione storica colpisce tutti i personaggi, compreso Gesù Cristo, figuriamoci se non poteva colpire anche Gandhi, l’uomo che liberò l’India e distrusse il potente impero britannico senza mai alzare la voce, solo con il suo movimento non violento.
Un articolo pubblicato qualche giorno fa sul giornale progressista britannico The Guardian e firmato da Michael Connellan, uno scrittore che vive a Nuova Delhi, descrive un Gandhi molto diverso da quello che tutti noi conosciamo e celebriamo, soprattutto quando si parla di diritti umani.
Il leader spirituale indiano viene presentato in questo articolo come un uomo non particolarmente attento e sensibile verso il genere femminile: un personaggio che oggi potrebbe essere definito in modo spregiativo un “puritano“, oltre che sessista emisogino. Ecco allora la sintesi dell’articolo:
Il Mahatma (che significa “Grande Anima”) ha fortemente contribuito a rendere l’India una delle nazioni più represse, dal punto di vista sessuale, che esistono al mondo, ed un luogo veramente terribile per le donne.
Gandhi disprezzava infatti i propri desideri sessuali, e disprezzava il sesso in qualsiasi contesto, tranne che per la procreazione.  Riteneva che il sesso fosse dannoso per la salute di un individuo, e che la libertà sessuale avrebbe portato la popolazione indiana al fallimento. Per questo dunque, racconta Connellan, consegnò il suo Paese a quello cheMartin Lutero chiamava, già ai suoi tempi “l’inferno del celibato”. Il Mahatma stesso fece del resto voto di castità (senza peraltro consultare la moglie).
Nei discorsi di Gandhi, così come nelle ricostruzioni storiche dei suoi agiografi, si sostiene che le donne dovevano essere considerate pari agli uomini e che il loro inserimento a pieno titolo nella società sarebbe stato fondamentale nella lotta per l’indipendenza dell’India. Niente dunque avrebbe potuto lasciar supporre un pregiudizio così forte di Gandhi verso le donne, anche perché la stessa forma di protesta da lui adottata, quella “non violenta”, viene da sempre considerata come un metodo di lotta “femminile”, capace di neutralizzare con la non violenza la brutalità “maschile” del dominio britannico.
Sembra però, da molti fatti e fattarelli, che Gandhi sulle questioni di genere la pensasse in modo decisamente ostile alle donne. Ad esempio, quando il leader spirituale indiano era ancora un dissidente in Sud Africa e scoprì che un uomo aveva molesto due ragazze, sue seguaci, Gandhi rispose a questa violenza tagliando personalmente i capelli delle due giovani, al fine di “neutralizzare l’occhio del peccatore “, che veniva così “sterilizzato”. Gandhi stesso parlò di questo episodio nei suoi scritti, lasciando trasparire un messaggio durissimo verso il genere femminile: le donne hanno la responsabilità delle aggressioni a sfondo sessuale che subiscono.
Una tale eredità culturale sembra che permanga ancora, nell’India moderna. Nell’estate del 2009 ad esempio, in alcuni Colleges dell’India del nord vi furono casi di molestie sessuali sulle studentesse. La reazione delle autorità fu quella di vietare alle donne di indossare i jeans, poiché il vestire all’occidentale veniva percepita, già di per sé, come una “provocazione” femminile da parte dei maschi del campus.
Gandhi pensava che le donne violentate perdessero il loro valore in quanto esseri umani. Sosteneva inoltre che i padri potevano essere giustificati nell’uccidere le figlie che avevano subito una violenza, per il bene della famiglia e l’onore della comunità.
Gandhi, stranamente, vista la povertà della nazione, condusse anche una guerra contro icontraccettivi, definendo apertamente le donne indiane che li usavano come “prostitute”.
Altra stranezza: per mettere alla prova il suo voto di castità, Gandhi cominciò a dormire accanto a giovani donne nude o svestite, compresa sua nipote, causando sconcerto fra i suoi discepoli.
Verso la fine della sua vita, la Grande Anima moderò moltissimo le sue idee, ma ormai, sempre secondo l’autore dell’articolo, il danno era fatto, e questa eredità culturale la si può osservare ancor oggi in ogni articolo di giornale, quando si racconta che la vittima di uno stupro si è suicidata, a causa della “vergogna“.
Per un’altra generazione dunque, dopo quella di Gandhi, sarebbe sopravvissuto l’atteggiamento gandhiano verso le donne, che possono essere tutt’oggi considerate, a seconda del loro comportamento, fonte di orgoglio o di vergogna, per gli uomini che le “possiedono”.Secondo lo scrittore indiano Singh Khushwant, citato nell’articolo, “i nove decimi della violenza e della infelicità di questo Paese deriva dalla repressione sessuale”. L’India di oggi, secondo il World Economic Forum, è, tra l’altro, uno tra i Paesi del mondo in cui la parità uomo-donna è meno realizzata.
I riformatori indiani si battono duramente contro le consuetudini del patriarcato, della dote, dei delitti d’onore, così come contro l’Aids, il feticidio femminile o l’abbandono delle bambine appena nate, ma hanno difficoltà a superare questi antichi costumi e pregiudizi indiani che non solo non sono stati combattuti da Gandhi, ma che anzi sarebbero stati da questi avvalorati.
Se la genialità di Gandhi fu dunque quella di realizzare una grandissima rivoluzione politica non-violenta, ricorda Connellan, la violenza dei suoi pensieri nei confronti delle donne ha contribuito ad incentivare innumerevoli delitti d’onore e ad una grande sofferenza fra la popolazione femminile dell’India.
Potremmo concludere con questa incisiva citazione di George Orwell, che ho letto nell’articolo: “i santi dovrebbero essere considerati colpevoli fino a che non vi è la prova che essi sono innocenti” (Reflections on Gandhi, 1949). Bella citazione, certo, che ci riporta al discorso iniziale, ovvero che la santità non è di questo mondo.
Permettetemi però di lasciarvi sempre con Orwell, ma con un’altra sua brillante citazione: “Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente anche le cose che non vuole sentire”…. Questo significa non solo raccontare questi fatti poco gratificanti sul massimo leader spirituale indiano, ma anche poter dire agli inglesi tutti, conservatori e progressisti, che scrivano sul Guardian, così come sul Times, che non possiamo far finta di non capire che per loro la perdita del sub-continente indiano, ad opera di Gandhi, è ancora una ferita molto difficile da rimarginare.
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Immagine: DbKing

28/12/08

Senza titolo 1127

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COMPLEANNO CENTENARIO


Oggi, 27/12/2008 in Barcellona P.G. (ME),
è stato festeggiato il compleanno centenario della Sig.na GRAZIA MAIMONE.
I festeggiamenti si sono aperti con la celebrazione della S. Messa, svoltasi presso la chiesa dell'Immacolata Concezione.
La S. Messa è stata celebrata da don Agostino Irlandese, un prete Salesiano unico nelle celebrazioni, in quanto ci mette il cuore, sì perchè a differenza di molti altri, la Messa non la legge o recita, ma la dice proprio col cuore, coinvolgendo tutta la comunità.
Erano presenti tutti i nipoti, pronipoti , cugini e la sorella Giovanna della veneranda età di 92 anni.
Dopo, tutti i partecipanti hanno continuato i festeggiamenti con un banchetto presso il ristorante "Conca d'Oro", dove sono anche sopraggiunti il Sindaco dott. Candeloro Nania ed il vicesindaco, che hanno regalato alla festeggiata, Sig.na Grazia Maimone, una targa in ricordo del bellissimo e raro evento.


E' stata un'esperienza bellissima, anche perchè la festeggiata ha partecipato cosciente.


Nonostante l'età e considerando che il suo udito non è più molto funzionante, ha seguito benissimo tutta la funzione  religiosa.


E' stato molto emozionate.  


Tantissimi AUGURI ancora a GRAZIA MAIMONE e.......altri 100 anni ancora!!!


 

30/10/08

Piazza pulita




Ventosa, lacustre, slavata, poi cristallina e linda, come bucato di Dio: piazza squillante, femminile. Femminili i volti, cerchiati e orizzontali, femminile l'universo, perché la scuola richiama sempre il tepore materno. Femminili gli studenti, nella loro composta ed esitante giocosità, in quell'aprirsi al sorriso quasi timoroso. Femminili i canti e la musica, i cori, i cimbali, quell'allegria meticcia e paziente. Femminili i bimbi, di un'innocenza così esclusiva e totale da far retrocedere lo sguardo, colpevole e ambiguo, degli adulti.





Era la nostra piazza: una piazza pulita, una piazza in cui hanno parlato i volti e i corpi. Una piazza iridata che ha ammorbidito, per una lunga mattina, la cupezza ferrigna di quest'indurita città. Lascio spazio a quei volti e a quei corpi. Sarà la loro ferma immagine a sconfiggere le feroci vuotaggini di chi li vuole mestatori, sobillati, scansafatiche e farabutti. Sarà la loro presenza a smentire chi, strumentalizzando Pasolini, non ha capito che, oggi, il poeta avrebbe camminato in mezzo a noi. E io l'ho sentito davvero.





































Da sinistra in alto e in senso orario: l'originale striscione degli studenti di Brera; uno striscione in difesa della scuola pubblica; il "futuro" che vuole la Gelmini; gli studenti di Scienze politiche; un gruppo di genitori umanisti.





...ne vedrete ancora delle belle...
































02/08/08

DOMENICA MALEDETTA DOMENICA

DOMENICA MALEDETTA DOMENICA

















DOMENICA MALEDETTA DOMENICA





Un giovane designer divide i suoi favori sessuali tra una donna divorziata in carriera e un medico ebreo, finché li abbandona entrambi. Scritto da Penelope Gilliat, è, in mirabile equilibrio tra introspezione psicologica e sociologica precisione di particolari, un film di struggente tristezza in cui “Schlesinger è al suo meglio e mette a punto quel romanticismo malinconico e preciso, tutto sfumature, sospensioni e sguardi che rappresenterà d'ora in poi la sua corda migliore ...” (E. Martini). S'intravede, nella parte di un giovane vandalo, Daniel Day-Lewis. (Morandini)













TRAILER          



Ma il film è molto molto di più. Lo vidi al Film Studio nel 78 (è del 71)








avevo 15 anni e mi aprì la mente (come tanti altri film degli anni 70) per








la leggerezza su argomenti considerati scandalosi all'epoca. Al di là del








rapporto a tre di cui hanno già BEN scritto, dell' omosessualità e della








bisessualità del ragazzo accettata dai due amanti, della solitudine di fondo








di tutti e tre e dell'egoismo cinico del giovane, quello che mi ha colpito




rivedendolo oggi è....




l'attualità dei danni provocati dalle famiglie ( il quarto personaggio mai








citato dalla critica) buoniste e permIssive con i figli. 








Questo film, di grande profondità nei rapporti e nei sentimenti, esplica in




modo mirabile e preciso la realtà di quegli anni nell'educazione filiale delle




giovani coppie e del rapporto tra giovani coniugi.








Memorabile la scena della telefonata in cui la  donna non riesce a sentire








cosa le stanno dicendo per il chiasso indiavolato che fanno i numerosi








BAMBINI, e lei non s'innervosisce mai né perde la pazienza,anzi sorride








beata e tranquilla.








I bambini venivano lasciati liberi di fare ciò che volevano e l'imperativo per i genitori era quelllo di non dover mai pronunciare la parola "no"  per non creare traumi e blocchi psichici nella crescita e formazione della personalità.Questo consigliavano i teraupeti più in di allora. Aglialbori di quel buonismo radical chich che ha creato "mostri" e mostruosità, di cui oggi paghiamo le conseguenze e mi fanno ridere quelli che ancora si domandano del vuoto giovanile, sono i figli di quei bambini,mi pare ovvia la risposta no?




Tornando al film, altra scena memorabile, fuori dal rapporto a tre e non




solo nell'ambito sessuale e sentimentale, sempre riguardo alla famiglia








tipica anni 70, è ...








La scena della canna, dove moglie e marito fumano uno spinello dopo aver








messo a letto i figli ma poi .... (non continuo per chi vuole vederlo)




Naturalmente non tutti approvano quel tipo di "educazione" e il








personaggio di Glenda Jackson, LO DIMOSTRA agendo in modo








diverso con i bambini ed i ragazzi, un atteggiamento che si rifletterà




anche nel rapporto con il suo giovane amante.




Ora non vado avanti nell'analisi per non annoiarvi e non rivelare troppo, 








spero di avervi fatto capire cosa intendo per analisi approfondita di un




film che non può fermarsi ( COME CRITICA) all'uscita, restando








immutabile, ma va rivalutata e studiato nel tempo, specialmente quando il




film in questione è un vero capolavoro come questo.








Non è affatto facile portare avanti realtà di sfondo (anni 70 e società) e




sentimenti  così complessi. La scrittura perfetta di Penelope Gilliat e la




magistrale alchimia di un regista attento e sensibile come Schlesinger,




hanno creato il terreno fertile dove far muovere attori irripetibili oggi.








Dopo quel film andai a cercarmi tutti quelli che la Jackson aveva




interpretato prima, senza smettere mai di seguirla.




Buona domenica, baci a tutti voi




Rossella.




NB:




Ultimamente lo potete vedere sul canale satellitare M.G.M.
























24/05/08

tristezze italiane coppie di fatto solo al cimitero

Ricevo ed  pubblico  dal cdv  papaboysajo.splinder.com/



Salve!
Vi progongo questo articolo interessante che potrete consultare e postare: Si alle coppie di fatto, ma nel cimitero. Mi  piacerebbe  sapere  le Vostre riflessioni e opinioni in merito
Grazie ! Con Amicizia e Rispetto  Gentleman - (Morris)







04/03/08

mammografia

Il sito on-line della ricerca contro il cancro al seno e' in difficolta' perche' non ci sono abbastanza persone che accedono al sito ogni giorno per raggiungere un numero di accessi che permetta loro di ottenere, dagli sponsor, una donazione per almeno una mammografia gratis per donne che non se la possono permettere. Ci vuole meno di un minuto per andare sul sito e cliccare sul bottone 'donating a mammogram'  SENZA NESSUNA SPESA. (E' il bottone rosa nel mezzo della pagina con scritto it's free)

Non vi costa nulla. Gli sponsor che sostengono il sito usano il numero di accessi giornalieri per donare una mammografia in cambio della pubblicita' che appare sul sito.



Questo e' il sito. Fate girare tra la gente che conoscete.
http://www.thebreastcancersite.com/


Fatela girare...


PS: ho messo apposta tag molto popolari per captare l'attenzione di più persone possibile...non me ne vorrete male, vero?! ...è a fin di bene!

07/07/07

Senza titolo 1929


Il mitico cdv,peccato che non scriva mai, su questo blog ) Kunger ( i suoi blog 1 2 ) ha ragione quando  nella  sua  list ( qui per  iscriversi ,e per  chi volesse contattarlo su MSN Messenger  rregurk@hotmail.com )  parla della  distinzione  fra  Amore , Sesso , matrimonio






3_amarsi un po


 non è un testo nuovo ma occorre sempre ricordarlo, anzi impararlo a memoria



 


AMORE : Quando i tuoi occhi si incontrano coi suoi in una stanza piena di persone.



SESSO: Quando la tua lingua si incontra con la sua in una stanza piena di persone.



MATRIMONIO: Quando ti trova mentre ti nascondi in una stanza piena di persone.







AMORE: Quando dividi tutto con lei.



SESSO: Quando richiedi una prestazione sessuale prima di pagarla.



MATRIMONIO: Quando la banca è padrona di tutto.







AMORE: Quando la cosa più importante è che lei raggiunga l'orgasmo.



SESSO: Quando finisci una relazione se non arrivi all'orgasmo.



MATRIMONIO: Quando non ti ricordi piu' cos'è l'orgasmo







AMORE: Quando la chiami solo per dirle "Come stai principessa?".



SESSO: Quando la chiami solo per organizzare un torrido incontro di sex wrestling.



MATRIMONIO: Quando la chiami solo per sapere se la cena è pronta.







AMORE: Quando scrivi poesie sulla persona che ami.



SESSO: Quando scrivi solo il suo numero di telefono.



MATRIMONIO: Quando firmi solo assegni.







AMORE: Quando ti preoccupi dei sentimenti della tua partner.



SESSO: Quando ti preoccupi che lei sia solo "bona".



MATRIMONIO: Quando ti preoccupi della guida TV.



 





20/05/07

GionaBlog









GionaBlog

La balena ?










domenica, maggio 20

 




Il Popolo che c'è
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Family Day


Allora, il popolo della famiglia c’è. C’è anche il popolo cristiano. Non è possibile che tanta gente frequenti le Chiese di domenica, le invada al colmo per le prime comunioni dei ragazzi o per il funerale di una giovane mamma, e poi tutti insieme spariscano di colpo risucchiati dalle invettive dei presentatori televisivi o dai proclami degli imbonitori politici. C’è tanta gente che non solo crede alla famiglia, ma vive la splendida gioia dell’amore tra marito e moglie e figli. I genitori con bambini che hanno avuto l’ardire di viaggiar di notte o di prima mattina per andare a occupare tutti gli spazi di piazza San Giovanni a Roma, non erano controllati dai politici né si sono lasciati manovrare da giornali e tv.


E’ un livello interessantissimo della questione: il popolo cristiano si presenta vivo non soltanto nelle assemblee liturgiche, nei convegni ecclesiali dei rappresentanti degli organismi pastorali, nei grandi raduni dei giovani cattolici, nei santuari famosi  e nelle processioni del patrono o nelle devozioni popolari; il grande raduno a Roma di sabato 12 maggio ha mostrato che questo popolo sa esprimersi anche in manifestazioni pubbliche, presentandosi nella bellezza della vita e nei problemi, nei bisogni, nelle richieste. C’è dunque il popolo cristiano - e con esso altra gente che cristiana non è - e vive di lavoro, di famiglia, di gioie e dolori, di figli che crescono e portano soddisfazione e fatiche.


E’ dunque possibile non sottostare al ricatto dei politici che ci vogliono necessariamente di destra o di sinistra. E’ possibile raccontare anche in piazza che le esigenze primarie delle persone non sono quelle di rincorrere improbabili matrimoni contro natura, o di aggiustare i diritti di chi ha già tutti gli strumenti per garantirsi qualsiasi tipo di unione, ma le esigenze primarie sono quelle di dare la possibilità a un ragazzo e una ragazza che vogliono sposarsi, di avere una casa e un lavoro che glielo permettano; a un marito e a una moglie, di mantenere due figli o quattro o sei o quanti gli aggrada; di sperare in un futuro nonostante i malanni della salute o l’incombere dell’età anziana.


Io non so da chi sia partita l’idea del family day. Se è partita dai vescovi, è un ulteriore segno che ci si può fidare dei nostri pastori non solo come maestri di fede ma anche come guide del popolo di Dio; se è partita da laici cristiani, significa che spunta un laicato capace di andare oltre le scelte di sagrestia. Comunque, è un buon segnale. Quando noi preti diremo dal pulpito che la fede si gioca nella vita e porta conseguenze in famiglia e nella società, non avremo davanti soltanto le belle testimonianze delle famigliole che ci vivono accanto, ma l’esempio clamoroso di un popolo cristiano che c’è e che vuole vivere. Amen.


Don Angelo Busetto.


dal blog: giona.splinder.com





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