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18/12/15

che palle sti seminatori d'odio e xenofobi che non sanno neppure cosa sia il natale . prima dicono aiutali tu oo portateli a casa tua . poi un ragazzino Rinuncia al regalo per aiutare Amref e i bimbi africani, insultato su Facebook

Ma  questi  coglioni  xenofobi   lo  sanno cosa  significa  il natale   ?  conoscono il vangelo ?  lo sanno che  quest'anno  c'è il giubileo della  misericordia   ? da  questo fatto di cronaca  sembrerebbe di  no  .   Ma soprattutto sono   degli  incoerenti e  degli imbecilli  , visto che    quando  qualcuno  applica  quello  che  loro dicono aiutali tu  o portali a casa  tua  , ecc   . Mi fermo qui   perchè è  inutile  parlare  con delle teste  vuote  o pieno  di  ... segatura  e  odio  , dimenticandosi    che   ciò   che loro (  immigrati  )  sono  noi (   non solo    chi emigrò   in Europa  , Americhe , Oceania  , ma  dal sud  a nord  d'italia permettendo il bonm economico  degli anni  60\70  )  eravamo e degli insulti  che  abbiamo  patito  .

Il 13enne ha deciso di devolvere la paghetta ad Amref e sta promuovendo una raccolta di fondi in classe
:




Rinuncia al regalo per aiutare Amref e i bimbi africani, insultato su Facebook

Era un bel gesto, nello spirito del Natale. E invece è un coro di "Prima i bambini italiani" e insinuazioni su chi aiuta il prossimo

24/04/15

L’ossimoro del sardo razzista [di Nicolò Migheli] di sardegnasoprattutto


By sardegnasoprattutto / 23 aprile 2015 / Culture / No Comments




Dopo la strage in mare dei novecento migranti La Nuova Sardegna e l’Unione Sarda hanno dovuto ritirare gli articoli dalle loro edizioni on-line, perché strapieni di commenti offensivi e razzisti. I lupi da tastiera non aspettano altro. A volte si nascondono dietro eteronimi. Altri più coraggiosi, non esitano a firmare con i propri nomi. In questi ultimi anni, più volte è capitato di leggere o assistere a manifestazioni di intolleranza nei confronti di migranti o dei rom. Tutte le volte ci si è consolati con un “i sardi non sono razzisti.”
Bisogna dire, ad onor del vero, che il razzismo biologico è ormai scomparso, seppellito con la Seconda Guerra Mondiale. Solo il professore irlandese Richard Lynn e qualche gruppo minoritario di “Supremazia Bianca” insistono su dottrine finite nell’immondezzaio della storia. Oggi prevalgono le teorie sulle diversità culturali e sulla inconciliabilità delle stesse. In un mondo così globalizzato trionfa la paura dell’altro e su questo si costruiscono fortune politiche. Il razzismo e la xenofobia non sono una caratteristica occidentale; ad esempio i turchi disprezzano gli arabi e si sentono superiori, gli arabi a loro volta considerano inferiori gli africani neri.
Solo in Occidente però le teorie razziali spacciate come scientifiche, sono state fondanti di regimi, non solo quelli fascisti e nazisti, ma anche di quelli coloniali. Lo stereotipo del “ fardello dell’uomo bianco” che “civilizza” il mondo, ha nella superiorità razziale e culturale il suo fondamento. Le decine di migliaia di persone che fuggono dalle guerre dei loro paesi o dalla povertà estrema, si riversano sulle rive del Mediterraneo provocando reazioni di paura e rifiuto. Anche in questi giorni di lutto le reti sociali e il web sono pieni di falsità e di gente che specula sul dolore degli altri. Gruppi di estrema destra e leghisti che in questa disgrazia colgono segni di fortune elettorali.
Nessuna parte d’Italia è indenne. La stessa Sardegna non si differenzia. Vi sono gruppuscoli di destra che sotto il velo dell’autodeterminazione dei sardi mostrano gli stessi comportamenti xenofobi e razzisti di chi predica “prima gli italiani”. Applicano quanto Borghezio affermò in Francia, che in Italia la vera difesa delle identità era possibile solo con partiti localistici come la Lega e che questi sono il grimaldello per il diffondere politiche nazionalsocialiste. Naturalmente i sardo-leghisti e chi li segue sul web, non sanno che i sardi erano i barbari interni dell’Italia post unitaria.
“La Sardegna così presenterebbe una zona doppiamente maledetta: maledetta nella terra, […] immodificabile, maledetta negli uomini, che non hanno facoltà di adattamento alla civiltà! La conclusione sarebbe addirittura dolorosa; e meno male se non si trattasse di applicarla che alla piccola zona delinquente della Sardegna. Ma la logica è fatale e suggerisce altrimenti: la razza maledetta, che popola tutta la Sardegna, la Sicilia e il mezzogiorno d’Italia, ch’è tanto affine per la sua criminalità per le origini e pel suoi caratteri antropologici alla prima, dovrebbe essere ugualmente trattata col ferro e col fuoco,condannata alla morte come le razze inferiori dell’Africa dell’Australia ecc. che i feroci e scellerati civilizzatori dell’Europa sistematicamente distruggono per rubarne le terre.” Scrive il deputato repubblicano Napolone Colajanni in un pamphlet del 1898 confutando gli scritti di Alfredo Niceforo, definiti “romanzo antropologico” di nessuna attendibilità scientifica.
È interessante però che anche un progressista come lui non sfugga a quei cascami di positivismo considerando i non europei inferiori. Niceforo divideva l’Italia unita in due “razze” a nord gli ariani e a sud e nelle isole i mediterranei; lo faceva su basi fisiche, quali la forma del cranio, indici cefalici, circonferenza cranica, fronte, naso, faccia, zigomi, statura, perimetro toracico, peso, colorito, capelli, occhi e barba. Tratti da cui faceva discendere atteggiamenti culturali e psicologici considerati inferiori. Lino Businco, firmatario nel 1938 del Manifesto per la Razza, inserì i sardi tra gli ariani; c’era stata la Prima Guerra Mondiale e la Brigata Sassari, la razza criminale era diventata etnia combattente e il fascismo non poteva accettare di avere la Sardegna abitata da individui di razza inferiore.
Nonostante ciò nei pregiudizi e negli stigmi degli italiani del nord, in maniera inconsapevole, sono rimaste le classificazioni niceforiane. Tutta la predicazione leghista anti meridionale ha qui le sue fondamenta. Oggi il sardo razzista accetta, alla fin fine, quelle suddivisioni di fine Ottocento. Si inserisce in una gerarchia, sarà sempre dipendente di una visione in cui lui non sarà alla pari dei Salvini e compagni. Loro la razza eletta, e lui l’ascaro buono per i lavori sporchi.
Il 25 di aprile si festeggerà la Liberazione dal fascismo e dal nazionalsocialismo, ma razzismo e xenofobia sono più forti che mai. Una Italia che non si è mai defascistizzata, che negli ultimi trent’anni ha subito una esaltazione dell’odio per il diverso propagandata da Mediaset e anche dalla tv pubblica, ha fatto in modo che i fondamenti culturali del disprezzo si diffondessero fino a diventare sentire comune.
Questa è la triste verità. L’onda migratoria non aiuta e il nostro è un paese di vecchi impauriti, con politiche che mirano alla distruzione della scuola pubblica favorendo l’ignoranza. Chi non è d’accordo con questa visione del mondo ha davanti a sé anni di duro impegno. “Vaste programme“, ebbe a dire il generale De Gaulle a chi gli urlava “mort aux cons”.



31/01/15

perchè non restituiamo i resti del cimitero islamico del 1914\1918 del Moschiag a quialche paese Mussulmano ?

Essendomi rotto delle solite bufale e dei soliti post islamfobici  che trovo  su facebook e  twitter   . Lancio una provocazione (  N,.b  chi mi conosce lo sa che non farei mai una cosa del genere   sa  he non la penso  cosi   )   :    1  ai  destrosi  ma  anche  non visto che tale  malattia   pè sempre  più diffusa   anche  in altri ambienti  culturali immuni    fino  30 ani fa    da  tale  "  virus  "  .,  2  )  agli     xenofobici ,   razzisti , ai  foibo islamici   soprattutot quelli aprioristici  e  acritici  . 

Perchè non chiedete allo stato italiano di restituire   a  qualche  stato islamico  , magari alle stessa  Croazia   in cambio    di nostri    cippi  e   resti  di caduti   nei  loro confini   i resti e i cippi di questo
 cimitero islamico  che  deturpa  il nostro  suolo italico

da https://www.facebook.com/tapum14.18 Sul Moschiag, il cimitero dei bosniaci, l'unico interamente musulmano in Italia. Almeno per ora. Notare le sepolture tra le buche delle granate.



23/10/13

Ha 16 anni e fa il muratore La storia dell'ucraina Olena

Musica   consigliata
VASCO ROSSI CAMBIA-MENTI

Lo  so   che  questo post   scatenerà   vivaci discussioni   come  questa  avvenuta  sulla mia  bacheca  di  facebook    quando  ho  riportato tale  news


Giuseppe Scano ha condiviso un link tramite Angela Nella.
Ricordiamocelo bene bene la prox volta ke diremo ad altri la medesima cosa !!!!

Joele, ucciso a 19 anni in Gb perché italiano. "Rubi il lavoro ai ragazzi inglesi"

da  tastorosso.wordpress.com








Danilo Atzori Guarda che la colpa è di voi sinistroidi di merda!!! I nostri connazionali sono costretti a scappare e non in tutti i paesi sono coglioni come in Italia...avrei voluto vedere se tu padre anzichè far lavorare te avesse preso un extracomunitario o un altro qualsiasi come l'avresti pensata, COGLIONE!!!
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Danilo Atzori Scusa Giuseppe, ma mi hai fatto incazzare parecchio!!!
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Cassan Remo Giuseppe non prendo in considerazione il tuo modo di pensare. Questo ragazzo non è entrato illegalmente con un barcone in Inghilterra, studiava e lavorava per mantenersi, non chiedeva sussidi per vivere, non gli pagavano l'affitto, non gli pagavano lascuola, si stava creando il suo futuro. Quelli che tu velatamente ritieni dei perseguitati, sono da noi illegalmente, li manteniamo noi con i nostri soldi, e ancora non gli va bene niente!Da noi tutti possono venire per lavorare con un contrattodi lavoro o di studio, gli altri rimangano a costruire il loro paese invece di fare guerre trtribali.
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Gippo Pes io abito a londra da anni,conosco molto bene come funziona qua",vi assicuro che ci sono migliaia di italiani che il governo britannico paga il benefit,ed anche housing benefit...sono qua" a scrocco da una vita......potete chiedere a qualsiasi persona abbia abitato a londra,vi dira" le stesse mie cose.......gli italiani emigrano da 50 anni e piu"......quindi.......a voi tirare le somme,poi se vogliamo,ogniuno la pensa come meglio crede,nn perquesto bisogna dargli dl coglione,anche perche" cosi" facendo,nn si migliora propio nulla......
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Gippo Pes e comunque,secondo me,quei 9,facevano parte di una gang,qui in ighilterra,e" di moda ormai.....il lavoro nn centra nulla,hanno voglia di rompere i coglioni e basta......quella era una scusa....tutte cazzate......io ne vedo tutti i giorni......mocciosicagacazzi sono,che nn gli frega un cazzo di chi lavora nel loro paese......vogliono solo divertirsi........ora si che si divertono,dentro,e qui",nn esci dopo due giorni,oppure con gli indultini, grazie varie,etc...etc.....understand.....








Danilo Atzori Bravo Gippo!!!... comunque il mio "coglione" era di rabbia... conoscoGiuseppe da oltre vent'anni e so che sa ragionare... comunque hai fatto benissimo a riportare un po' di verità ai sinistroidi...


Ma   me  ne frego   e  continuo lo stesso  perchè  non sono d'accordo  con l'equazione sempre  più diffusa    extracomunitario  =  uguale   criminale ed  approfittare  , sempre  più diffusa  dai nostri  media  e politicanti che parlano alla pancia  e non al  cuore  

da http://corrieredibologna.corriere.it/ di sabato 19 ottobre 2013


 
BOLOGNA - Capelli biondi, occhi azzurri e un sorriso timido. In araper l’Ediltrophy 2013 che elegge il muratore dell’anno al Saie c’è anche lei, la 16enne ucraina Olena: non esattamente chi ti aspetti di vedere con calcestruzzo e cazzuola in mano, nonostante la recente pubblicità delle chewing gum con Filippa Lagerback in cantiere. Olena arriva dalla scuola edile di Imperia e ha vinto, insieme al suo compagno di scuola turco, le selezioni regionali liguri di questa speciale competizione che mette in gara in due diverse categorie – junior e senior – ventiquattro squadre nella costruzione di una muratura antisismica ad alta efficienza energetica. E a giudicare dal folto pubblico che segue le operazioni all’ingresso di BolognaFiere in Piazza Costituzione, l’idea del Saie e di Formedil (ente paritetico nazionale per la formazione nel settore costruzioni) ha fatto centro.DECORO E RESTAURO – Le specialità di Olena sono decoro e restauro, ma non si è tirata indietro di fronte a una gara da muratori puri: «Tutto è nato perché ho accompagnato alcuni amici alla scuola di formazione edile, poi ho scoperto che mi piaceva molto questo tipo di lavoro e mi sono appassionata. In gara dobbiamo montare un’intercapedine con pannelli termoisolanti costruendo una struttura in mattoni pieni: per me è una cosa nuova ma mi piace imparare a fare cose che non so. Avevamo vinto la gara regionale grazie ad un mosaico». Il loro istruttore li guida, dà suggerimenti, e ricorda orgoglioso che tra le opere di Olena c’è la decorazione e il restauro di una tela rappresentante l’Ultima Cena, poi esposta in un museo a Genova. Un signore anziano che la vede all’opera sorride e annota: «Ero sicuro che venisse dalla Liguria, lì le donne-muratore ci sono da tanto tempo, già da quando ci lavorai io nel 1974».LA STORIA – Olena è in Italia dal 2007 e si è trasferita insieme alla madre da una piccola cittadina ucraina da circa 30.000 abitanti. Ora vivono ad Imperia e la madre la sostiene in questa sua avventura: «Quando le ho detto che volevo fare la scuola edile non ha avuto reazioni particolari: mi ha detto che se me la sentivo lei era contenta e mi ha detto di mettercela tutta». I risultati sono ottimi e, una volta terminato l’Ediltrophy, Olena continuerà ad affinare le sue tecniche di restauro. La considerazione finale testimonia una serietà e un realismo che da una sedicenne non ti aspetti: «In un momento di crisi come questo, in particolare per l’edilizia, credo che sia importante saper recuperare ciò che già c’è ed è stato costruito, che magari ha semplicemente bisogno di un restauro. Ecco perché voglio imparare a fare un po’ di tutto in questo ambito». Poi Olena sorride, saluta, e torna a spargere calcestruzzo sui mattoni della sua opera.
e  dall'unione sarda del 23\10\2013  ( eccetto la  foto  che  come  la prima  è  del corrierebologna  )  

Olena, 16 anni “muratrice” per scelta

Il suo nome, Olena, è la variante ucraina di Helen, parola di origine greca che significa “raggio di sole”. Olena comprende le varianti Alena, Elena, Lenochka, Olinia, nomi di donne ai quali abbiamo affidato la cura dei nostri anziani.Anche Olena è venuta in Italia nel 2007 lasciando una piccola cittadina ucraina. Lo ha fatto per seguire la mamma, coltivando però l'idea di riservare a se stessa un destino diverso da quello di badante. Capelli lunghi e biondi, 16 anni Olena fa la “muratrice”. La parola nel dizionario italiano non esiste, così come il mestiere, riservato quasi esclusivamente ai maschi. Ma la “passione per i muri”, l'ha spinta a iscriversi alla Scuola Edile di Imperia, accompagnata dall'augurio materno: «Metticela tutta». E lei lo ha fatto fino a vincere con un compagno di scuola turco le selezioni regionali per partecipare all'Ediltrophy 2013, gara finale di edilizia che si tiene a Bologna. Insieme hanno costruito «una muratura antisismica ad alta efficienza energetica». Non è la sua specialità: lei preferisce restauro e decorazione ma non si è sottratta alla sfida finale per muratori “puri” con tanto di cazzuola e mattoni. «Voglio imparare a fare un po' di tutto anche se in tempi come questi saper recuperare ciò che si è già costruito, è importante».Una semplice verità.


28/08/13

dacci oggi il nostro razzismo quotidiano . Bimbe nere picchiano coetanea, un caso negli Usa da repubblica




Bimbe nere picchiano coetanea, un caso negli Usa

Una bambina in lacrime viene insultata e schiaffeggiata da due ragazzine, davanti casa a  Minneapolis. Il video, con oltre 250 mila visualizzazioni è stato girato dal fratello delle due bulle che lo ha condiviso su Facebook con il titolo "Quando i bianchi fanno arrabbiare i neri". Un caso di bullismo che ha indignato gli utenti. Il padre, contattato da alcuni che hanno riconosciuto le bimbe, si è detto sconvolto. Immediate le scuse dei genitori che garantiscono: le tre sono sempre state ''buone amichette''

 anche  repubblica   si mette  a fare del razzismo  ? i parERI   sono contrastanti  ecco alcuni commenti  presi  dal l'url del video . Secondo me  un po' indiretto c'è  ,bastava intitolarlo  neri  contro bianchi  

Assa La Malassa3 ore fa
Bimbe nere? Ma La Repubblica e' impazzita? Le bimbe sono bimbe e basta. Ia tonalità della loro pelle non ha rilevanza per la storia raccontata, quindi perché' specificare? La risposta già la sapete. Vergognatevi e cambiate il titolo subito.
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Marco Maciga1 ora fa
come sotto, è stato il fratellino a volerne fare una questione razziale :) . non capisco cosa ci sia da stupirsi e sbraitare, in che mondo vivete?
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01morwen1 ora fa
Ma è il fratello delle bulle che ha intitolato il video rimarcando che sono neri contro bianchi, perciò la notizia è proprio questa: bullismo a sfondo razziale. Ne consegue che bisogna specificare di che colore sono le bulle e la vittima, se no non si capisce. Ormai si vede il razzismo anche dove non c'è...
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Annabella Ronsisvalle4 ore fa
a parte il caso in se , che pur sempre si parla di bambine che litigano ,puo accadere! discutibile e il modo ma ancora di piu sono indignata dalla dicitura bambine nere ancora stiamo a sottolineare come se fosse un diversita ?????????? allora specificate anche quando sono bambine biabche!!!
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Marco Maciga3 ore fa
guarda che l'ha voluto specificare il fratello che ha pubblicato su yt (bella famigliola). perchè sei già sulla difensiva?
+3

un po'  


UUUSebastiano D'agostino5 ore fa
no comuuswoY



UNAN 
p

17/08/13

razzismo sempre più diffuso in italia ? anche in sardegna l'onda nera del razzismo si sta diffondendo ?

E'  gia il secondo caso   dopo quello di Alghero di due  \ tre  settimane fa  . A voglia che noi continuiamo a dire che non siamo razzisti .......ma il verme del nord sta contagiando anche noi del sud, paese  fin'ora  ospitale  come dimostra il caso della sicilia  qualche  giorno  fa  dove   i bagnanti hanno aiutato  gli immigrati a  sbarcare  e non ha  usato   motivazioni  in parte vere  e  in parte  ingigantite   del tipo  : << sono   troppi ,  sono invadenti  , non pagano le tasse  , non rilasciano scontrini \  ricevute  , vendono  roba  contraffatta  , ecc  >> 



 avevano ragione i Mcr  in una canzone di qualche tempo  fa  



 unione  sarda   online del Sabato 17 agosto 2013 07:53

"Vattene sporco negro"
Denunciati cinque giovani
UN AMBULANTE SENEGALESE IN SPIAGGIA


Nella spiaggia di Coe Quaddus, a Sant'Antioco, cinque studenti hanno insultato un senegalese che da 20 anni vive nel Sulcis. I ragazzi, tutti cagliaritani, sono stati denunciati.
Hanno minacciato e insultato con frasi a sfondo razziale un ambulante senegalese di 60 anni, ma da
20 residente a Carbonia, e sono stati denunciati dai carabinieri di Sant'Antioco. Si tratta di cinque studenti cagliaritani di età compresa tra i 20 e i 25 anni, che ora devono rispondere di minacce e ingiuria aggravata dalla discriminazione e dall'odio razziale. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Carbonia il fatto è avvenuto nei giorni scorsi nella spiaggia di Coe Quaddus, a Sant'Antioco, nella costa sud occidentale della Sardegna: i cinque si sono avvicinati alla bancarella e senza apparente motivo, dopo aver buttato per terra la mercanzia dell'ambulante, l'avrebbero aggredito verbalmente invitandolo in malo modo ad andarsene. In soccorso dell'ambulante sono intervenute alcune persone che hanno fatto allontanare i giovani, che sono stati identificati oggi dai carabinieri.



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