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21/05/16

il rispetto passa per la pluralità di fedi e di opinioni non a senso unico . il caso di Pontoglio nel bresciano il ministero dei Trasporti al sindaco: "Via quei cartelli anti-islam dalle strade"

IL caso  di   Pontoglio nel bresciano non è  pèurtroppo solo un caso isolato  come  dimostrano  il recente  comparire  (  anzi     ricomparire  nel caso dell'immigrazione  dal sud  )    di carteli  non si assumne   non si affitta    a  stranieri ed  a meridionali  . 

  indica  come  uccidere la diversità di pensieri ed imporre il ensiero unico . E ben altra cosa nel chiedere il rispetto . Il rispetto si può avere anche nella pluralità dele religion o nei credi .
 Infatti  secondo me   tali cartelli   ricordano    anche se  in maiera  implicita    sia    i cartelli  all'estero in svizzera ed  in germania fra  gli anni  1950\70 dove  era   , vedi  immagine sotto  ,   dove  addirittura    proibito   entrare   nei locali   ma  anche   , ancora  continuano  nel  nord   italia  ai meridionali  ed esteso  agli  stranieri    sia  nelle  offerte  di lavoro  sia     negli affitti   come   di  mostrano 
  foto  prese  da forum.termometropolitico.it la prima    e  da ciaosilvia.forumfree.it


Alcuni diranno :  <<  Questo non è un cartello anti-islam in quanto non menziona nè quella religione nè altre religioni ad eccezione della cristiana per la quale si chiede rispetto. Poi quando una cosa la vogliono strumentalizzare.....  >>   Vero ma  mi chiedo  quale cultura, ma quali tradizioni? Le Alpi e la pianura sottostante,  storicamente patrie della cultura dell'accoglienza e della tradizione dell'ospitalità,verso le difersi fedi e  religioni  . Infatti in quelllla  zona  per  secoli   convissero  insieme a quella  cattolica   diverse religioni  : catari , valdesi  ,  protestanti e  cristiani . Oggi    hanno smarrito le  loro più autentiche radici sostituendole con una bieca preconcetta ostilità verso l'altro  e il diverso, e con lo stolido cieco egoismo  dei "padroni a casa propria", le stesse parole d'ordine che 2000 anni fa hanno  costretto una povera  straniera a partorire un povero bimbo in una stalla, e che oggi rappresentano  la "tradizione cristiana" che si vuole tenere viva in quel di Pontoglio !!!  e  non solo
Ma quale cultura, ma quali tradizioni? Le Alpi e la pianura sottostante,  storicamente patrie della cultura dell'accoglienza e della tradizione dell'ospitalità, hanno smarrito le  loro più autentiche radici sostituendole con una bieca preconcetta ostilità verso l'altro  e il diverso, e con lo stolido cieco egoismo  dei "padroni a casa propria", le stesse parole d'ordine che 2000 anni fa hanno  costretto una povera  straniera a partorire un povero bimbo in una stalla, e che oggi rappresentano  la "tradizione cristiana" che si vuole tenere viva in quel di Pontoglio!!!
Ma quale cultura, ma quali tradizioni? Le Alpi e la pianura sottostante,  storicamente patrie della cultura dell'accoglienza e della tradizione dell'ospitalità, hanno smarrito le  loro più autentiche radici sostituendole con una bieca preconcetta ostilità verso l'altro  e il diverso, e con lo stolido cieco egoismo  dei "padroni a casa propria", le stesse parole d'ordine che 2000 anni fa hanno  costretto una povera  straniera a partorire un povero bimbo in una stalla, e che oggi rappresentano  la "tradizione cristiana" che si vuole tenere viva in quel di Pontoglio!!!
Ma quale cultura, ma quali tradizioni? Le Alpi e la pianura sottostante,  storicamente patrie della cultura dell'accoglienza e della tradizione dell'ospitalità, hanno smarrito le  loro più autentiche radici sostituendole con una bieca preconcetta ostilità verso l'altro  e il diverso, e con lo stolido cieco egoismo  dei "padroni a casa propria", le stesse parole d'ordine che 2000 anni fa hanno  costretto una povera  straniera a partorire un povero bimbo in una stalla, e che oggi rappresentano  la "tradizione cristiana" che si vuole tenere viva in quel di Pontoglio!!!


infatti  ne  avevo già parlato a  Gennaio  non  ricordo se  qui o sul mio fb    , ma   il fatto   ha  avuto  uno  svilupo recente  visto che lo stesso ministro  dei trasporti



Pontoglio, il ministero dei Trasporti al sindaco: "Via quei cartelli anti-islam dalle strade"Installati a gennaio tra le polemiche, la scritta sulle indicazioni: "Paese a cultura occidentale". Ma sono su sfondo marrone e dovrebbero dare informazioni turistiche e cultura
   da http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/05/18/



Avvertimenti ai musulmani affissi su tutte le strade di ingresso al paese, affinché chi oltrepassa il confine sappia: "Pontoglio è un paese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene". Messaggio chiaro quello del sindaco della cittadina del Bresciano, Alessandro Seghezzi, eletto da una lista di centrodestra, che ha voluto una segnaletica ad hoc, già posizionata in strada dopo l'approvazione della delibera da parte della giunta comunale




Installati a gennaio tra le polemiche, la scritta sulle indicazioni: "Paese a cultura occidentale". Ma sono su sfondo marrone e dovrebbero dare informazioni turistiche e culturali 
Il ministero dei Trasporti ha concesso due settimane di tempo al sindaco di Pontoglio, nel Bresciano, Alessandro Seghezzi, sostenuto da una coalizione di centrodestra, per rimuovere i cartelli stradali ribattezzati anti-Islam che da gennaio, quando sono stati installati in paese, non hanno smesso di far discutere. "Paese a cultura occidentale e di profonda tradizione Cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene", è il testo del messaggio piazzato agli ingressi della cittadina, definito "un avvertimento" dallo stesso sindaco, convinto di non offendere nessuno.




"Qui si rispettano le nostre regole", aveva spiegato rivolgendosi chiaramente alla comunità islamica.
  Secondo il ministero i cartelli non rispettano il codice della strada perché su sfondo marrone, colore che dovrebbe indicare informazioni turistiche e culturali non contenute invece sui cartelli di Pontoglio. Qualcuno, comunque, nei mesi scorsi era intervenuto cancellando la scritta ed era partita anche una la raccolta firme per rimuovere la segnaletica stradale sistemata dopo una delibera ad hoc   del comune




157 giorni fa
achelaacala
Ma quale cultura, ma quali tradizioni? Le Alpi e la pianura sottostante,  storicamente patrie della cultura dell'accoglienza e della tradizione dell'ospitalità, hanno smarrito le  loro più autentiche radici sostituendole con una bieca preconcetta ostilità verso l'altro  e il diverso, e con lo stolido cieco egoismo  dei "padroni a casa propria", le stesse parole d'ordine che 2000 anni fa hanno  costretto una povera  straniera a partorire un povero bimbo in una stalla, e che oggi rappresentano  la "tradizione cristiana" che si vuole tenere viva in quel di Pontoglio!!!

del Comune

12/03/16

c'è femminismo e femminismo . la orima rivendica la propria libertà del proprio corpo , la seconda disprezza i maschi specie quelli immigrati

La prima una campagna per un nuovo modello di corpo alternaticvoalla anoressia imposta dai media della moda

Questo è il mio corpo, fatto per tutto ciò che voglio Questi corpi, le forme morbide e arrotondate, sono belli. Resilienti. Fieri. Corpi da far girar la testa. Protagonisti di una rivoluzione estetica. E' questo il messaggio di #ThisBody, nuova campagna lanciata da Lane Bryant per invitare tutte le donne a predere consapevolezza delle potenzialità dei loro corpi, a prescindere da ogni dimensione e colore della pelle. Davanti l'obiettivo del fotografo Cass Bird, si muovono le più famose modelle plus-size del momento: Ashley Graham, Precious Lee, Tara Lynn, Denise Bidot, Georgia Pratt. Onguna con un messaggio preciso: questi corpi non sono fatti per essere coperti ma per esprimere audacia, potenza, sensualità. Per amare ed essere amati. Dopo aver ridefinito il concetto di sexy con la campagna #ImNoAngel e aver preteso la stessa attenzione mediatica per i corpi formosi con #PlusIsEqual, Lane Bryant continua la sua battaglia per l'affermazione di ogni tipo di bellezza invitando le donne a prendere parte alla campagna utilizzando l'hashtag #ThisBody
(a cura di Marisa Labanca)



la  seconda  


sono  le  deliranti  esternazioni  della deputata Michaela Biancofiore ha detto la sua sui migranti. Secondo lei le ragazze "bionde belle ed eteree" dell'Alto Adige sono a rischio per gli ormoni dei giovani che arrivano nella sua regione

per  approfondire  http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca  del 10\3\2016 






La pima mi trova d'accordo . La seconda non comment altrimenti mi denducia o m'abbasso al suo livello o scado nel becero maschilismo


05/08/15

Franco Cardini inquadra il clima italiano : Non parliamo di razzismo è ostilità nei confronti del diverso . la normale diffidenza verso “l’altro” è diventata xenofobia

Leggo su www.lastampa.it/2015/07/19/italia/cronache/ questa interessante intervista all'ottimo studioso Franco Cardini





LAPRESSE Gli scontri di venerdì tra manifestanti e polizia dopo l’arrivo di alcuni profughi a Casale San Nicola



MATTIA FELTRI
ROMA



Professor Franco Cardini, che sta succedendo fra italiani e immigrati?

«Parafrasando un noto detto, anche stupido e banale, quando il gioco diventa serio bisogna che le persone serie si mettano a parlare. Vorrei essere serio perché la situazione è molto grave e non ci si deve parlare addosso».



È una situazione grave, ma è razzismo?


«No, non è razzismo e chi lo sostiene cambia le carte in tavola. Intanto la parola razza è ormai compromessa, nonostante sia stata usata in tutto l’800, che è un secolo di impronta scientifica. E infatti il razzismo è una teoria basata su presupposti scientifici, e non significa che siano presupposti veri».



Bene, non siamo neonazisti.


«Ma non bisogna pensare soltanto agli scienziati del Terzo Reich: basta pensare a Voltaire che era un feroce antisemita, o a Lutero che scrisse libri violentissimi contro gli ebrei. In definitiva il razzismo è una teoria o una prassi che non soltanto individua differenze razziali, ma postula gerarchie per cui ci sono razze superiori, razze inferiori, razze nocive. Nel mondo attuale di tutto questo non c’è più nulla - tranne qualche nazistello residuale - perché il 1945 è stato un vaccino efficacissimo. Vedete, tutti provano tenerezza per il bimbo straniero adottato, ma se ti arrivano fuori casa trenta immigrati la faccenda cambia».



Dunque è soltanto paura?

«L’idea per cui il diverso è pericoloso è fisiologicamente e non patologicamente connaturata alla natura umana. Il diverso è chi arriva da lontano e non dimentichiamo che in latino hospes e hostis, cioè ospite e nemico, hanno la stessa radice. E infatti nei testi antichi, dall’Iliade alla Bibbia, ci sono precetti che proteggono l’hospes, il quale però è tenuto a un’etichetta rigorosissima, a cominciare dal fatto che non può intrattenersi troppo a lungo. L’ospitalità è ben circoscritta nei termini di qualità e di tempo».



Cioè, l’ostilità prevale sull’ospitalità?

«Quando il fenomeno del diverso smette di essere affascinante e di suscitare curiosità, ma diventa massiccio e quindi minaccioso, a prevalere è il pregiudizio, e l’africano torna a essere negraccio schifoso».



Ecco, noi da bambini ci commuovevamo con «Radici», la storia dello schiavismo americano e pensavamo che non saremmo mai stati così.

«Certamente, è facile essere comprensivi quando i problemi riguardano gli altri. Allora non costa niente essere per i più deboli, anzi, ci fa sentire meravigliosamente buoni. Da bambini pensavamo anche che al Colosseo avremmo sfidato l’imperatore e i leoni per salvare i poveri cristiani. Che stupidaggine! Al contrario, ci saremmo divertiti un mondo a vederli sbranare dai leoni, e questo aiuta a capire che anche i brutti e i cattivi hanno le loro ragioni: se si conoscesse bene il trattato di Versailles alla fine della Grande Guerra, scopriremmo che Hitler non aveva ragione, ma non avevano tutte le ragioni neanche gli altri».



Ma quando vede gli scontri di piazza, lei che cosa prova?

«Penso che questa gente vada accolta, ma anche che vadano capite le dinamiche che si sono scatenate di modo da trovare un equilibrio - pure socio-economico, di distribuzione della ricchezza - e sarà un equilibrio che costerà qualcosa a tutti. Un conto è ospitare il diverso, altro conto ospitare qualsiasi tipo di prepotenza, sebbene spesso siano prepotenze involontarie».



Che cosa intende con «capire le dinamiche»?

«Abbiamo un vizio etico-politico che deriva dall'inesperienza - perché non siamo mai stati un vero Paese coloniale - e abbiamo tenuto un atteggiamento di apertura acritica derivato dal senso di colpa per quanto successo nella Seconda guerra mondiale. Quando di immigrati ne sono arrivati tanti, cioè quando la bilancia ha debordato dall’altra parte, la normale e sana diffidenza per il diverso si è trasformata in una xenofobia di ritorno che è la bombola d’ossigeno di Matteo Salvini, ma anche di gruppi di estrema destra. Anche perché a sinistra si predica uno sterile umanesimo. Quindi siamo vittima di un pregiudizio che, e questo è grave, si scontra col pregiudizio che per esempio hanno di noi gli islamici. E attenzione: si deve avere rispetto del pregiudizio come si ha rispetto della malattia».



Professore, è pessimista.

«Penso che dovremmo seguire il modello tedesco dell’integrazione (l’accettazione della cultura diversa, ndr), e si è visto come i rapporti una volta pessimi coi turchi siano oggi eccellenti, e non quello francese dell’assimilazione (l’adesione alla cultura del Paese ospitante, ndr). Diciamo che sono pessimista sulla tattica, ma ottimista sulla strategia: conosco la storia delle invasioni e quella delle immigrazioni, e in genere finiscono bene».






Incuriosito gli ho scritto all'email del suo sito ( http://www.francocardini.net/contatti.html ) chiedendogli d'approfondire alcune questioni da lui sollevate ed ecco che ne è uscita un altra intervista


Date: Sat, 25 Jul 2015 18:25:15 +0200
Subject: approfondimento dell'intervista sulla stampa del 19\7\2015
From: redbeppe@gmail.com
To: fc40@outlook.it


Salve
ho letto con interesse la sua intervista sulla stampa del 19\7\20115 e vorrei approfondire alcune cose .



1) quando lei dice : << ( ... ) Quindi siamo vittima di un pregiudizio che, e questo è grave, si scontra col pregiudizio che per esempio hanno di noi gli islamici. E attenzione: si deve avere rispetto del pregiudizio come si ha rispetto della malattia». >> cosa intende ? e come fare ad avere rispetto di un pregiudizio ? i pregiudizi non sono da cancellare ?
2) quando le dice : << «Penso che dovremmo seguire il modello tedesco dell’integrazione (l’accettazione della cultura diversa, ndr), e si è visto come i rapporti una volta pessimi coi turchi siano oggi eccellenti, e non quello francese dell’assimilazione (l’adesione alla cultura del Paese ospitante, ndr). >> non c'è il rischio che cosi s'arrivi ad un pensiero unico \ dominante e si uccidano le diversità ? non sarebbe meglio come ( mi scuso se mi permetto di auto citarmi ) suggerisce questa vicenda http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2015/07/battesimo-bat-mitzvah-o-hijab-in-testa.html applicare il sincretismo culturale . èstato applicato come lei saprà durante i secoli vedere il caso del'andalusia dopo la reconquista 





AVEVO DIMENTICATOI D'AGGIUNGERE COSA INTENDE PER prepotenze involontarie


Date: Sat, 25 Jul 2015 18:25:15 +0200
Subject: Re: approfondimento dell'intervista sulla stampa del 19\7\2015
From: redbeppe@gmail.com
To: fc40@outlook.it





1. Il pregiudizio, o quello che noi riteniamo tale, è frutto di un modo di ragionare e di vivere che magari noi non conosciamo a fondo; e, anche se avessimo la prova certa che si tratta di qualcosa di completamente errato, dovremmo comunque rispettare chi ne è il portatore come rispettiamo colui che è portatore di una menomazione, di una malattia, di una forma d'ignoranza, di una qualunque forme d'inferiorità; chi pensa di poter cancellare i pregiudizi altrui, se non è Dio, si espone a commettere un errore e una soperchieria; al massimo si può cercare di correggerli, ma rimettendosi in discussione, quindi accettanto che possano essere gli altri a svelare i pregiudizi dei quali siamo invece noi ad essere vittime; 2. l'integrazione è appunto l'accoglienza del diverso e la convivenza con esso; il sincretismo è la creazione artificiale di una forma unica risultato dell'incontro di due forme diverse ma che non è riuscito a giungere a una sintesi; è semmai ciò che porta al pensiero unico (in Andalusia dopo la Reconquista si sono semplicemente obbligati a convertirsi o ad andarsene marranos e moriscos).  3) La prepotenza involontaria è quella che riposa su intenzioni soggettivamente buone ma che si risolve comunque in una coartazione della volontà altrui, magari messa in atto nell'intenzione di giovargli (tipo: "lo faccio per il suo bene", frase del resto spesso ipocrita. Saluti. FC



la mia terza email


mi scuso se ritorno ancora sull'argomento , ma dalla risposta al quesito :<< quando le dice : << «Penso che dovremmo seguire il modello tedesco dell’integrazione (l’accettazione della cultura diversa, ndr), e si è visto come i rapporti una volta pessimi coi turchi siano oggi eccellenti, e non quello francese dell’assimilazione (l’adesione alla cultura del Paese ospitante, ndr). >> non c'è il rischio che cosi s'arrivi ad un pensiero unico \ dominante e si uccidano le diversità ? >> non ho capito se lei ha , visto le sue prese di posizioni contro le guerre in Iraq e in Afganistan , cambiato idea e si è schierato per un pensiero unico che annulla le diversità culturali

Pensiero dominante è un conto, e nella storia la cosa si è affermata più volte, eliminazione delle diversità un altro. Comunque, sono spiacente ma non posso sostenere discussioni o dibattiti privati. La mia giornata è solo di 24 ore. Saluti. FC




Secondo me   F.C    ha  ragione  :  1) sul termine  razzismo   ma  visti i commenti   beceri allle  news  in cui  si parla  della situazione degli immigrati in italia  (  vedere  i comenti  ogni qualche  volta  succede  qualche  disgrazia  in mare  o  qualche  sbarco  ,   ecc  )   io parlerei di  neo razzismo    che mescola   populismo  odio per il diverso  ,  , demagogia  ,  xenofobia  . 2)  sulle  altre  cose  espresse  nell'intervista , perchè  bisogna   chiedersi come mai la gente  aderisce  in massa   alla propaganda   populista  \  malpancista  delle  bufale  sugli immigrati e non solo ., 3)  ed  sul pregiudizio  perchè    come tutte le cose per poterle  rimuovere  \  lasciare che avvvenga  cosi



Mentre mi sembra   più vago (  forse  ha ragione   gli rotto le scatole   con i mie  dubbi  )   sul  pensiero dominante   \  o



Il relativismo culturale Teoria formulata, a partire dal particolarismo culturale di Franz Boas, dall'antropologo statunitense Melville Jean Herskovits (1895 - 1963) secondo il quale, considerato il carattere universale della cultura e la specificità di ogni ambito culturale, ogni società è unica e diversa da tutte le altre, mentre i costumi hanno sempre una giustificazione nel loro contesto specifico. In seguito il concetto di relativismo culturale diviene imprescindibile in campo antropologico, grazie anche all'attività divulgativa dell'allieva di Boas, Margaret Mead, la cui opera più celebre, L’adolescente in una società primitiva. (precedente di qualche anno alla formulazione esplicita del relativismo culturale), può essere considerata paradigmatica dell'utilizzo di argomentazioni di carattere relativistico come strumento di critica della società occidentale (in quel caso americana).
Da questa teoria sono derivate numerose tesi che raccomandano il rispetto delle diverse culture e dei valori in esse professati. Tali idee sostengono ad esempio l'opportunità di un riesame degli atteggiamenti nei confronti dei paesi del Terzo Mondo, richiedendo maggior cautela negli interventi e criticando la tendenza coloniale e post-coloniale ad imporre anche un sistema culturale mediante l'intervento umanitario, gli aiuti per lo sviluppo economico e/o la cooperazione internazionale (vedi inculturazione). Spesso critiche di questo tipo sono state rivolte alle organizzazioni che fornivano aiuti umanitari condizionati all'adozione di determinati comportamenti, come ad esempio la propaganda religiosa delle missioni cristiane.
Il relativismo culturale infatti porta avanti la convinzione per cui ogni cultura ha una valenza incommensurabile rispetto alle altre, ed ha quindi valore di per sé stessa e non per una sua valenza teorica o pratica. Secondo il relativismo culturale i vari gruppi etnici dispongono quindi di diverse culture e tutte hanno valenza in quanto tali. Il ruolo dell'antropologo viene di conseguenza ristretto all'analisi e alla conoscenza profonda di tali espressioni culturali da un punto di vista emico, mentre ogni valutazione di valore viene messa al bando come espressione di etnocentrismo, ovvero del punto di vista opposto rispetto al relativismo. Posizioni simili ha espresso Claude Levi-Strauss.
da   https://it.wikipedia.org/wiki/Relativismo




16/07/15

Crema Migranti in ex convento vicino ad asilo. Protesta ( con motivazioni ridicole dettate dalla paura e dal pregiudizio ) mamme, retromarcia vescovo

Lo che  dovrei seguire  questo  consiglio  dell'amico  nuovo compagno di viaggio \  di strada  Michele Santoro   (  da  non confondere   con l'omonimo     giornalista  capzioso )  della stupenda    rivista   \ libreria  saperepopolare ( I II )

Urge una premessa, come risposta a qualche nostro fan (per chi avrà la pazienza di leggerla capirà il nostro atteggiamento rispetto ai cosiddetti "fatti del giorno che non si possono mai ignorare"). Tra maggio e giugno non si parlava d'altro, di emigrazione e corruzione, problemi davvero enormi, il primo d'ordine mondiale e il secondo (quasi) tutto italiano. Oggi, 4 luglio, si parla solo di Grecia (non un rigo nei giornali e una parola nelle TV, sui migranti, né sulle barche né nei centri urbani "ormai invasi"...). Quindi emigrazione e corruzione = problemi risolti. Ovviamente non è così perché le elezioni amministrative sono ormai passate e mentre i mass media (televisioni e giornali) manovrano le teste delle persone come burattini (e le persone si fanno docilmente manovrare), noi parliamo d'altro. Perché non esiste mai il "fatto del giorno", ma piuttosto ogni giorno "contiene" tutti i fatti, drammatici e meno drammatici, senza che (quasi) mai nessuno dei problemi, definiti questioni "di vita o di morte" fino ad un minuto prima, venga risolto. Chi di emergenza vive è del resto abituato a non veder mai i vari problemi giungere a buon fine. Bene, chiarita la questione, voltiamo pagina.

ma  non riesco a trattenere  il mio sdegno     e ad  andare  oltre   davanti  ( vedere  articolo sotto  )  all'atteggiamento ipocrita   e parolaio   di certe persone   che   criticano anche la stessa   chiesa  perchè  invita  ad  ospitare   gi profughi ed immigranti  ,ma  poi quando    applicano " i loro  suggerimenti "    si ribellano  .   Magari sono   cattolici all'occorenza   o ipocriti . Ma  soprattuto  quello che  più  m'indigna  è la debolezza   del prete  e dei suoi superiori  che si  fanno belli  riportando le parole di nostro signore  ,  ma  poi    non hanno il coraggio   di emtterle  in pratica  fino in fondo    e di scacciare  ( i loro  parrocchiani  che   protestano  e minacciano  )  i mercanti dal tempio .    ho detto troppo lascio c he  a parlare  sia  l'articolo  a  voi  ogni  ulteriore  commento   in merito   Dico  soplo   che   le accuse contro gli stranieri ospitati sono veramente ignobili e mi  vergogno di questa  chiesa  che parla   d'accoglienza  e  poi  non riesce ad  imporsi ed  applicare  le parole  di Gesù  .

Migranti in ex convento vicino ad asilo. Protesta mamme, retromarcia vescovo

“Bussate e vi sarà aperto” dice il Vangelo. Sempre che i profughi non trovino ad accoglierli i genitori che in queste ore a Crema, dopo una protesta sotto il palazzo della Curia, hanno costretto il vescovo Oscar Cantoni a fare marcia indietro e a richiudere le porte dell’ EXconvento delle Ancelle aperte per
dare accoglienza a un gruppo di giovani immigrati. In meno di 24 ore monsignor Cantoni ha cambiato idea. In un primo momento, infatti, don Giorgio Zucchelli, presidente della Fondazione “Manziana” (che gestisce le scuole paritarie della diocesi), aveva annunciato a mamme e papà dei bambini che nello spazio vicino all’asilo sarebbero stati accolti una ventina di immigrati (in realtà ne sono arrivati 5). A quel punto era esplosa la protesta dei genitori e così ora il vescovo è stato costretto al passo indietro: “Vista la tenace e strenua opposizione di molti genitori della scuola diocesana Manziana, sezione Ancelle, ad accogliere i profughi, inviati con urgenza dalla Prefettura di Cremona, nei locali debitamente predisposti, anche con il consenso della Asl, è stata sospesa la scelta di accogliere i migranti in questo stabile”. La protesta aveva reso necessario anche un intervento degli agenti della Digos: “Il vescovo ha deciso – diceva una mamma – che degli immigrati in piena fase ormonale fossero vicini a dei bambini. Questi ragazzi possono essere persone bravissime ma magari hanno ricevuto abusi e sono propensi a fare qualcosa che può urtare la sensibilità di un bambino di cinque anni che potrebbe riportare danni per la vita. La curia guadagna accogliendo queste persone. Il vescovo ha fatto solo un conto economico”. La “manifestazione” è proseguita per buona parte della serata sotto le finestre del monsignore, con tanto di grida contro di lui. La protesta è montata: i genitori hanno prima annunciato che non avrebbero mandato i bambini all’attività estiva promossa dagli oratori, poi la scelta di scrivere alla Cei. Per tutta la giornata sui social network sono proseguite le polemiche: da una parte chi si schierava a favore del vescovo, dall’altra chi ha scelto di stare dalla parte di mamme e papà. Infine la decisione: marcia indietro. “La Chiesa di Crema – scrive il vicario generale, monsignor Franco Manenti in una nota ufficiale – continua a considerare l’accoglienza dei profughi un esercizio della carità a cui non vuole e non può rinunciare. Per questo si attiverà a trovare con urgenza possibili soluzioni alternative”. Ha vinto la protesta, ha perso il Vangelo.

24/04/15

L’ossimoro del sardo razzista [di Nicolò Migheli] di sardegnasoprattutto


By sardegnasoprattutto / 23 aprile 2015 / Culture / No Comments




Dopo la strage in mare dei novecento migranti La Nuova Sardegna e l’Unione Sarda hanno dovuto ritirare gli articoli dalle loro edizioni on-line, perché strapieni di commenti offensivi e razzisti. I lupi da tastiera non aspettano altro. A volte si nascondono dietro eteronimi. Altri più coraggiosi, non esitano a firmare con i propri nomi. In questi ultimi anni, più volte è capitato di leggere o assistere a manifestazioni di intolleranza nei confronti di migranti o dei rom. Tutte le volte ci si è consolati con un “i sardi non sono razzisti.”
Bisogna dire, ad onor del vero, che il razzismo biologico è ormai scomparso, seppellito con la Seconda Guerra Mondiale. Solo il professore irlandese Richard Lynn e qualche gruppo minoritario di “Supremazia Bianca” insistono su dottrine finite nell’immondezzaio della storia. Oggi prevalgono le teorie sulle diversità culturali e sulla inconciliabilità delle stesse. In un mondo così globalizzato trionfa la paura dell’altro e su questo si costruiscono fortune politiche. Il razzismo e la xenofobia non sono una caratteristica occidentale; ad esempio i turchi disprezzano gli arabi e si sentono superiori, gli arabi a loro volta considerano inferiori gli africani neri.
Solo in Occidente però le teorie razziali spacciate come scientifiche, sono state fondanti di regimi, non solo quelli fascisti e nazisti, ma anche di quelli coloniali. Lo stereotipo del “ fardello dell’uomo bianco” che “civilizza” il mondo, ha nella superiorità razziale e culturale il suo fondamento. Le decine di migliaia di persone che fuggono dalle guerre dei loro paesi o dalla povertà estrema, si riversano sulle rive del Mediterraneo provocando reazioni di paura e rifiuto. Anche in questi giorni di lutto le reti sociali e il web sono pieni di falsità e di gente che specula sul dolore degli altri. Gruppi di estrema destra e leghisti che in questa disgrazia colgono segni di fortune elettorali.
Nessuna parte d’Italia è indenne. La stessa Sardegna non si differenzia. Vi sono gruppuscoli di destra che sotto il velo dell’autodeterminazione dei sardi mostrano gli stessi comportamenti xenofobi e razzisti di chi predica “prima gli italiani”. Applicano quanto Borghezio affermò in Francia, che in Italia la vera difesa delle identità era possibile solo con partiti localistici come la Lega e che questi sono il grimaldello per il diffondere politiche nazionalsocialiste. Naturalmente i sardo-leghisti e chi li segue sul web, non sanno che i sardi erano i barbari interni dell’Italia post unitaria.
“La Sardegna così presenterebbe una zona doppiamente maledetta: maledetta nella terra, […] immodificabile, maledetta negli uomini, che non hanno facoltà di adattamento alla civiltà! La conclusione sarebbe addirittura dolorosa; e meno male se non si trattasse di applicarla che alla piccola zona delinquente della Sardegna. Ma la logica è fatale e suggerisce altrimenti: la razza maledetta, che popola tutta la Sardegna, la Sicilia e il mezzogiorno d’Italia, ch’è tanto affine per la sua criminalità per le origini e pel suoi caratteri antropologici alla prima, dovrebbe essere ugualmente trattata col ferro e col fuoco,condannata alla morte come le razze inferiori dell’Africa dell’Australia ecc. che i feroci e scellerati civilizzatori dell’Europa sistematicamente distruggono per rubarne le terre.” Scrive il deputato repubblicano Napolone Colajanni in un pamphlet del 1898 confutando gli scritti di Alfredo Niceforo, definiti “romanzo antropologico” di nessuna attendibilità scientifica.
È interessante però che anche un progressista come lui non sfugga a quei cascami di positivismo considerando i non europei inferiori. Niceforo divideva l’Italia unita in due “razze” a nord gli ariani e a sud e nelle isole i mediterranei; lo faceva su basi fisiche, quali la forma del cranio, indici cefalici, circonferenza cranica, fronte, naso, faccia, zigomi, statura, perimetro toracico, peso, colorito, capelli, occhi e barba. Tratti da cui faceva discendere atteggiamenti culturali e psicologici considerati inferiori. Lino Businco, firmatario nel 1938 del Manifesto per la Razza, inserì i sardi tra gli ariani; c’era stata la Prima Guerra Mondiale e la Brigata Sassari, la razza criminale era diventata etnia combattente e il fascismo non poteva accettare di avere la Sardegna abitata da individui di razza inferiore.
Nonostante ciò nei pregiudizi e negli stigmi degli italiani del nord, in maniera inconsapevole, sono rimaste le classificazioni niceforiane. Tutta la predicazione leghista anti meridionale ha qui le sue fondamenta. Oggi il sardo razzista accetta, alla fin fine, quelle suddivisioni di fine Ottocento. Si inserisce in una gerarchia, sarà sempre dipendente di una visione in cui lui non sarà alla pari dei Salvini e compagni. Loro la razza eletta, e lui l’ascaro buono per i lavori sporchi.
Il 25 di aprile si festeggerà la Liberazione dal fascismo e dal nazionalsocialismo, ma razzismo e xenofobia sono più forti che mai. Una Italia che non si è mai defascistizzata, che negli ultimi trent’anni ha subito una esaltazione dell’odio per il diverso propagandata da Mediaset e anche dalla tv pubblica, ha fatto in modo che i fondamenti culturali del disprezzo si diffondessero fino a diventare sentire comune.
Questa è la triste verità. L’onda migratoria non aiuta e il nostro è un paese di vecchi impauriti, con politiche che mirano alla distruzione della scuola pubblica favorendo l’ignoranza. Chi non è d’accordo con questa visione del mondo ha davanti a sé anni di duro impegno. “Vaste programme“, ebbe a dire il generale De Gaulle a chi gli urlava “mort aux cons”.



09/08/14

il ritorno degli untori, dei rigurgiti neofascisti sul caso delle due italiane sequestrate in siria

In   sabato  soleggiato   e caldo    (  finalmente   !!!  ) leggo   l'ennesimo articolo  di     questa destra  becera .  La  destra  perde il pelo ma  il vizio   (  trovate  nell'archivio   alcuni articoli    del  mio ex  blog  ,  sulle  vicende  di Baldoni    e  della guerra  in iraq  2003\5  )  . la volgarità di certi individui  non  nuovi  ( leggete  qui  chi  è l'articolista  ) è devastante . Come cosi sono devastante  i commenti da  gente   che   come  


(....) 
Mio fratello vede tutto 
e il suo occhio non distingue, 
mio fratello vede tutto 
ma il ricordo si confonde, 
urlano teorie, rincorrono morali, 
la propaganda vince 
con frasi sempre uguali 
Mio fratello ha rinunciato 
ad avere un'opinione, 
mio fratello ha rinunciato 
in cambio di un padrone 
che sceglie al suo posto 
e che non può sbagliare 
perchè ormai nessuno 
lo riesce a giudicare 

(....)  



qui il su angolotesti.it   il  resto del testo

  che   non capisco   o fanno finta  di capire   che la  solidarietà , i diritti umani  non hanno colore politico  \  ideologico  , religioso e culturale . Infatti   un conto è  la critica    con relativa  discussione   che trovate sotto  


Notizie


Paolo Choosy Lugli

Penso seriamente che, anche se non conta un cazzo; lo Stato italiano dovrebbe CONFISCARE PREVENTIVAMENTE tutti i beni delle famiglie delle 2 "povere cooperanti" Greta e Vanessa rapite in Siria. Sto dicendo sul serio. Come rimborso da parte dello Stato per un riscatto pagato per 2 bimbominkia che non hanno recepito sufficiente educazione volta a far loro capire che la guerra asimmetrica non è un gioco per due aspiranti Boldrinette, (visto che la loro beniamina ha sempre tenuto il culo ben lontano da zone di guerra e percepito comunque dalla FAO lauti stipendi/rimborsi, poi si è prodigata al massimo tra cappuccini e brioches, salvo qualche abbraccio di bimbo nero preventivamente sottoposto a profilassi adeguata a protocolli salvaculo prima della foto da scattare mentre lo abbracciava). Care cheerleader di DIRITT'UMMMANI vedi AMMENESTINTERNESCIONAL, non tutte nascono figlie di petrolieri come la vostra presidente della camera, fatevene una ragione, soprattutto se tornate indietro intere, se poi qualche rene si perde per strada... VE LA SIETE CERCATA. Ho qui terminato.

(....)



Giuseppe Scano http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/.../il...
il ritorno degli untori, dei rigurgiti neofascisti sul caso delle due italiane sequestrate in siria
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Paolo Choosy Lugli Non ravviso alcun razzismo né nell'articolo di Blondet né in ciò che ho scritto, soprattutto perché queste pulzelle sono state rapite dagli stessi che le stavano ospitando, ISIL e Al Nusra sono quasi interamente formate da mercenari pagati da Arabia Saudita e Occidente, addestrati in Kosovo e Giordania a tagliare gole innocenti. Nelle foto della sua bacheca la Ramelli è ritratta in foto inequivocabili che mostrano da che parte stanno e da chi si sono fatte ospitare. Le ONG vengono da oltre 20 anni impiegate per destabilizzare paesi in giro per il mondo.
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Paolo Choosy Lugli Baldoni e Arrigoni erano tutt'altro rispetto a queste due.
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Giuseppe Scano non ti sembra di generalizzare un po troppo sulle ong
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Paolo Choosy Lugli Infatti ho esagerato
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Paolo Choosy Lugli Ma un conto è andare a prestare soccorso, un conto è fare propaganda, se guardi il profilo della Ramelli c'è addirittura una bandiera ucraina, IN SIRIA?
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Paolo Choosy Lugli https://www.facebook.com/photo.php?fbid=705723356146594&set=a.328951517157115.99529.100001268072351&type=1&theater

Immagini di copertina
di: Greta Ramelli
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Giuseppe Scano hai ragione . ma un conto è la critica che fai tu . un altro è la volgarità con cui lo dice l'articolo in questione
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Paolo Choosy Lugli Blondet non è mai morbido, può anche non piacere, ma è uno dei pochi giornalisti che si documenta davvero prima di scrivere. In Siria ha ottime fonti, in quanto alla volgarità posso essere d'accordo. Sai che scriveva su Avvenire?
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Giuseppe Scano no
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Paolo Choosy Lugli adesso lo sai
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Un altro  è  l'articolo in questione  



8 Agosto 2014






Le stronzette di Aleppo
di Maurizio Blondet -

Vanessa e Greta. Anni 20 e 21.Andate in Aleppo presso i ribelli an ti-regime per un progetto umanitario. Progetto che,a quanto è dato dedurre, consisteva in questo:farsi dei selfie e postarli sui loro Facebook:su sfondi di manifestazioni anti-Assad, sempre teneramente abbracciate (Inseparabili, lacrimano i giornali), forse per fare intendere di essere un po’ lesbiche(è di moda), nella città da tre anni devastato teatro di una guerra senza pietà e corsa da milizie di tagliagole. La loro inutilità in un simile quadro è palese dalle loro foto, teneramente abbracciate, con le loro tenere faccine di umanitarie svampite, convinte di vivere dalla parte del bene in un mondo che si apre, angelicamente, grato e lieto al loro passo di volontarie.
Una superfluità che i giornali traducono così: Le due ragazze avevano deciso di impegnarsi in prima persona per dare una risposta concreta alle richieste di aiuto siriane. Vanessa è studentessa di mediazione linguistica e culturale, Greta studentessa di scienze infermieristiche: niente-popò-di-meno! Che fiori di qualifiche! Due studentesse ( m’hai detto un prospero!), che bussando a varie Onlus erano riuscite a far finanziare il Progetto Horryaty, da loro fondato.Secondo una responsabile della Onlus che ha sganciato i quattrini alle due angeliche, il loro progetto era finalizzato ad acquistare kit di pronto soccorso e pacchi alimentari,da distribuire al confine. Ostrèga,che progettone!
Nella loro ultima telefonata,chiedevano altri fondi. Pericolo per le loro faccine angeliche, o le loro tenerissime vagine? No,erano sicure:avevano capito una volta per tutte che i cattivi erano quelli di Assad,e loro stavano coi buoni,i ribelli. E i buoni garantivano per loro. Si sentivano protette. Nell’ultima telefonata hanno detto che avevano l’intenzione di restare lì.
Un Paese serio le abbandonerebbe ai buoni, visto che l’hanno voluto impicciandosi di una guerra non loro di cui non capiscono niente, in un mondo che a loro sembra ben diviso tra buoni e cattivi. Tutt’al più, candidarle al Premio Darwin (per inadatti alla lotta per la vita), eventualmente alla memoria... Invece la Farnesina s’è sùbito attivata, il che significa una cosa:a noi contribuenti toccherà pagare il riscatto che i loro amici, tagliagole e criminali, ossia buoni,chiederanno.E siccome le sciagure non vengono mai sole, queste due torneranno vegete, saranno ricevute al Quirinale, i media verseranno fiumi di tenerezza, e pontificheranno da ogni video su interventi umanitari, politiche di assistenza, Siria e buoni e cattivi di cui hanno capito tutto una volta per tutte. Insomma,avremmo due altre Boldrini.
Fonte: EFFEDIEFFE.COM


  • Marcello Sanna ·  Top Commenter
    Che gente come la Sgrena, Dall'Oglio, le due Simone e tutto il resto della brigata delle ong filoterroriste siano parte di un disegno di finanziamento degli afro-islamici non me lo toglie nessuno dalla testa.
    Queste due piccole merde non sono che l'espressione della sinistra che, col denaro del riscatto faranno una marchetta per acquistare tritolo e armi per i delinquenti islamici.
    Per me se le possono tenere gli arrapati islamici.
    Non una gran perdita.

    • Marco Zorzi ·  ·  Top Commenter · Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
      Grande Blondet.


    Lo  che   cosi     riportando  sopra    l'articolo ed  alcuni  commenti  intono  con il vergognoso articolo   li faccio pubblicità   ma  è meglio che   si sappia onde  evitarli  e non leggerli  in futuro . Ecco  il  mio sfogo  su facerbook  (  chi mi segue    lo può saltare  )   lo  so che perderò contatti  ma  non ne posso più  di leggere  certe  cose


    Giuseppe Scano ha condiviso un link.

    Buongiorno. Di solito non cancello o non invito a cancellare nessuno , e mi viene il magone quando qualcuno\a si rimuove ma quando è troppo è troppo . e ho deciso di copiando la mia amica Silvia Galleri di fare cio' . Chiedo a tutti i miei contatti razzisti, di qualunque parte essi siano, di cancellarsi da soli dalle mie " amicizie". Vabbè che il mondo è bello perché è vario ( o avariato, direbbe un mio amico) ma adesso basta. Mi sono rotta di sentire i vostri commenti che giustificano la violenza a prescindere. Il razzismo è ignoranza, è violenza, è poca educazione, ottusità mentale, mancanza evolutiva. Evolvetevi.Ed evitate di diffondere come gli untori di  storia  della  colonna infame e il 31  capitolo in particolare ( un riassunto  .,  dettaglio del capitolo )   dei promessi sposi su la peste di Alessandro Manzoni,tali news inutilmente    allarmistiche  fonte  http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2014/08/06

    non so  che altro dirvi  se  non parafrasare  questa  spot  di  un bel po'  d'anni fa 

    11/12/11

    se anche la scuola fa razzismo e la xenofobia siamo messi male . CASERTA,VOTO PIU'BASSO PERCHE' "NERA"


    lo  so  che  sarebbe da  dittatura , da  stato etico  , o  scendere  al loro  stesso livello se  non peggio  , ma  a  caldo, appena leggo  queste notizie (  che  trovate sotto ) farei come questa scena  di arancia  meccanica



    obbligando i violenti   a vedere  in interrottamente  film sulla  non violenza  o  sui genocidi

    la  prima  è  fresca  fresca ed grave perchè avvenuta in una scuola 

    L'ingresso della media "Pietro Giannone" di Caserta  fonte corrieredelmezzogiorno.corriere.it/


    CASERTA,VOTO PIU'BASSO  PERCHE' "NERA"    fonte  tlevideo rai  dl 11\12\2011 ore 13.00    


    dalla rete
    A una scolara di 12 anni è stato abbassato il voto in geografia perché "nera" e quindi "non come gli altri". Sarebbe questa la risposta che la professoressa di Geografia avrebbe dato alla  bambina quando questa ha chiesto spiegazioni. E' successo in una scuola media di Caserta.                      
    La vicenda è stata riferita dalla mamma della 12 enne alla dirigente scolastica che ha chiesto e ottenuto conferma di   quanto accaduto ai compagni di classe   dalla piccola. Questa vicenda è riportata dal Corriere del Mezzogiorno. Al  momento la professoressa è in malattia  e, naturalmente, sotto accusa.  
        
    la seconda  risale  a  ieri  \  avant'ieri 

    Dieci-quindici minuti di violenza e paura, con qualche decina di persone, alcune armate di bastoni, che invadono il campo alla cascina Continassa, fanno fuggire i Rom, spaccano tutto quello che trovano e poi, con le stesse fiaccole usate per il corteo, danno fuoco alle baracche.
    A fermarli e' il fratello della ragazza che, accompagnato dai Carabinieri, li avvicina mentre fiamme e fumo si alzano dalla cascina. Li convince a desistere e qualche minuto dopo le autobotti dei Vigili del fuoco, fino a quel momento bloccate dai manifestanti violenti, entrano nel campo e cominciano a spegnere le fiamme.
    I violenti si allontanano alla spicciolata; il corteo, che era partito da piazza Montale si disperde e delle 400-500 persone che vi avevano aderito per esprimere solidarieta' alla ragazza e protestare contro la violenza non vi e' piu' alcuna traccia.
    I vigili del fuoco impegnati a spegnere l'incendio all'interno della cascina della Continassa
    fonte 
    www.rainews24.it/it

    La ragazza aveva raccontato il falso stupro ai Carabinieri con una serie di particolari. Stava rincasando - aveva detto - mercoledi' sera, quando due giovani stranieri l'avevano avvicinata e le avevano chiesto il cellulare. Subito dopo erano apparse chiare le loro intenzioni; l'avevano portata su una collinetta di un parco e - ha raccontato - l'avevano violentata a turno. "Erano stranieri - ha aggiunto - puzzavano; uno dei due aveva una cicatrice sul viso. Io ero vergine. E' stato terribile".
    La bugia di un'adolescentealla fine si contano i danni, non ci sono feriti, due persone sono arrestate per danneggiamento aggravato e il sindaco di Torino, Piero Fassino, tuona la condanna sua e della citta' per quel quarto d'ora di violenza. "E' assolutamente inaccettabile - dice senza mezzi termini - che si dia luogo a manifestazioni di linciaggio nei confronti di persone" per la "sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino - aggiunge - e' una citta' civile che ha saputo sempre rispettare ogni persona, quale che sia il luogo in cui e' nata, la lingua che parla, la religione che pratica". E poi la conferma dell'impegno a "respingere chi vorrebbe precipitare la vita della citta' nell'intolleranza, nell'odio e nella violenza".
    A trovarla, ancora senza pantaloni, era stato il fratello, che poi ha chiamato i Carabinieri che l'hanno portata in ospedale. La denuncia, pero', fin dal primo momento non ha convinto i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino e della Compagnia di Torino Oltre Dora. I medici dell'ospedale Sant'Anna hanno confermato il rapporto sessuale senza esprimersi pero' sulla violenza, della quale, invece, si sono detti convinti il fratello e i familiari, al punto da organizzare la fiaccolata di stasera.
    Una manifestazione che doveva essere pacifica, con tanti cittadini ignari di quello che la ragazza ha poi detto ai Carabinieri. Non e' vero nulla, nessuno stupro, nessuna violenza. Troppo tardi per fermare la violenza vera che, alla cascina Continassa si era intanto scatenata contro i Rom e il loro campo.


    capisco  la ragazzina  avesse paura  di dire  ai genitori  non sono più vergine  ,  non ho mantnuto la promessa fatta   alla nonna  d'arrivare immacolata  al matrimonio  , e  t'inventi  uno stupro  .ma perchè trovsare  com capro spriatorio  gli extra comunitari . Senl caso  di erika  d  omar  che  all'inizio didero  la colpa  a gli  Albansi s'era  evitato il lingiaggio  , adesso per colpa sua  ,  si è incremntato  l'exenofobia latente  in italia   negli ultimi  20  pr  politiche  sbagliat  sull'immigrazione   da  accogliamoli tutti  (  sinistra  )  o  ci frgano il lavoro  ,  c'impongono la loro religione  , rte  della lga  e simili

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