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29/09/09

2 ottobre 2009, Milano canta per la Pace


 

Ovunque. Ormai la Marcia Mondiale si è dilatata a macchia d'olio, con una velocità vertiginosa, e impiegherei giorni interi, forse anche mesi, a stilare lo sterminato elenco di eventi e di adesioni che abbiamo ricevuto. Per questo vi rimando al sito. Ma partiamo tutti il prossimo 2 ottobre. Da Roma a Madrid, dal Benin al Messico, dall'Australia al Medio Oriente, la Marcia c'è. In nome di Gandhi, della pace, di noi. Qui mi limito a illustrare il programma milanese, che si svolgerà appunto il 2/10 in Piazza Duomo. Per l'occasione, il luogo-simbolo della "capitale morale" si trasformerà in un immenso palco di pace e nonviolenza. Dalle ore 10 fino alle 18 si esibiranno compagnie teatrali, e stand di associazioni garantiranno la loro presenza per tutta la giornata. Dalle 18 si terrà un happening con testimonial e personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura (Emma Re, Gianluca Pessotto, il Trio Medusa, La Pina e molti altri). Alle 18.45, eseguiremo la nota Do diesis per lanciare il progetto Tune the World (Intona il Mondo) mentre il megaschermo, allestito per l'occasione, proietterà il testo Imagine di John Lennon, che canteremo insieme. L’iniziativa sarà seguita da Radio Deejay e Lifegate.
In concomitanza con le iniziative in Piazza Duomo, il carcere di Bollate organizzerà una Marcia per la Pace con i detenuti, la direttrice e la polizia. Presso l’Università Bicocca si terranno conferenze e concerti sulla nonviolenza, mentre al Teatro Smeraldo sarà rappresentato uno spettacolo dedicato ai bambini. Alle 20.15, una compagnia teatrale si esibirà all’Istituto Nazionale dei Tumori. Appoggeremo anche, sabato 3 ottobre, sempre a Milano (piazza Duomo, ore 17) la manifestazione per la libertà di stampa e d'informazione.


Ne abbiamo, insomma, per tutti. Ed è solo l'inizio. Nel mondo, e a casa nostra.


 

In Italia, ogni cambiamento è sempre partito da Milano. Siamo certi che anche stavolta andrà così. In Marcia, ragazzi!

Daniela Tuscano



01/07/09

2 luglio 2009 a Milano ore 19.00 pzza della Scala con gli studenti itaniani

Milano Comunicato stampa – 30 giugno 2009

 

Con gli studenti iraniani per la democrazia

Giovani e cittadini si mobilitano a Milano

 

Le testimonianze che a fatica giungono da Teheran generano sconcerto e preoccupazione per la drammatica situazione venutasi a creare in Iran a seguito delle elezioni presidenziali del 13 giugno scorso e delle successive manifestazioni di milioni di sostenitori, per la maggior parte giovani, dell’ex candidato Moussavi riunitisi per protestare contro la probabile manipolazione dei risultati elettorali; pacifiche mobilitazioni durante le quali sono stati feriti, imprigionati e colpiti a morte molti manifestanti.

 

Di fronte a ciò, come cittadini e cittadine iraniani ed italiani, come giovani, esprimiamo la nostra ferma condanna della violenza in atto contro i manifestanti e la nostra vicinanza al popolo iraniano sceso nelle piazze per affermare i propri diritti, battendosi per le istanze democratiche di libertà, partecipazione e autodeterminazione. Per questo giovedì 2 luglio dalle 19:00 in piazza della Scala a Milano come associazioni e realtà giovanili promuoviamo con gli studenti iraniani un grande evento pubblico. Molte le realtà in campo, a cui aderisce anche il Comune di Milano.Colore ufficiale il verde, per una maratona di testimonianze e interventi accompagnate da una performance artistica.

 

«La repressione violenta delle proteste e lo stato di illibertà che l’attuale presidente iraniano Ahmadinejad ha creato in Iran da ormai due settimane è inaccettabile. Chiediamo al governo iraniano di cessare le violenze, liberare le tante persone arrestate, ripristinare la libertà di comunicazione e riammettere nel paese la stampa internazionale per garantire ai cittadini libera e completa informazione» chiede Silvia Gadda, segretario regionale dei Giovani Democratici della Lombardia «Il riconteggio del 10% delle schede non è sufficiente: solo lo svolgimento di nuove elezioni alla presenza di osservatori internazionali potrà ristabilire la legalità in Iran»

 

«Alla città di Milano in particolare chiediamo un atto concreto a testimonianza del proprio impegno per i diritti umani e della solidarietà con i giovani e gli studenti iraniani che si sono battuti e si battono per la democrazia e la libertà a rischio della loro stessa vita» aggiunge Daniele Nahum, presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia e coordinatore del Comitato per l'intitolazione di una via agli studenti iraniani «Sosteniamo perciò la richiesta di intitolare una via agli studenti iraniani avanzata dall’Ugei a partire dalla proposta lanciata lo scorso anno sulle colonne de "Il Riformista" da Nikou-Nesbati, il leader degli studenti iraniani che si mobilitarono nel luglio 1999».

 

 

Studenti iraniani a Milano, Comitato per l’intitolazione di una via agli studenti iraniani – (Giovani delle Libertà, Giovani Democratici, Giovani Socialisti, Giovani delle Acli, Studenti Coscioni, Unione Giovani Ebrei d'Italia, Giovani Verdi, Giovani Italia dei Valori, Rete Giovani Arci Gay, Forum Nazionale dei Giovani), Associazione Annaviva, Giovani Federalisti Europei, Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano, Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, Partito Democratico

 

 

Per adesioni e contatti: giovaniproiran@gmail.com

Tel: 3387904821 (Silvia Gadda) e 3332662177 (Daniele Nahum)

 

neda

05/11/08

Hussein, da non credere!


Ho puntato la sveglia alle 5,30 e sono stato fortunato. Così ho visto in diretta Jesse Jackson ascoltare Obama in silenzio, immobile, mentre le lacrime gli rigavano il volto. E sul quel viso c'era Martin Luther King, Angela Davis, Nelson Mandela. Ho seguito il discorso di McCain, dignitoso e rispettoso della contesa. Laggiù quando si perde non si invocano i brogli. Poi Obama. Già. E così mentre in Italia si faranno classi separate per bianchi e diversi dal bianco, negli Usa eleggono presidente un uomo nato a Honolulu da padre Kenyota, vissuto da piccolo in Indonesia. Che di nome fa Barack Hussein! Insomma una svolta epocale. E siccome al di là dei massimi sistemi si vive anche di piccole soddisfazioni, stamattina davanti al caffè ho immaginato il cattivo risveglio di Borghezio, Boso, Calderoli, Castelli, Bossi e compagnia. Gentaglia che siamo riusciti a mandare al governo del nostro paese. E il prode Gasparri che non si è risparmiato la cialtronata giornaliera (Al Qaeda sarà contenta). E che dire di quel pirlone di ministro degli esteri che si è affrettato a dire che tra Obama e il suo capo ci sono molte similitudini. Certo, come tra la Gioconda e Cicciolina. Per compiacere il cavaliere c'è chi mangerebbe sterco e direbbe che sa di cacao. Non so se Obama cambierà il mondo. So però che non sarà più il mondo del gruppo di texani che stava attorno a Bush e che la maggioranza degli americani ha già consegnato alla storia definendoli "vecchi scemi bianchi". Barack Hussein. Che giorno quel 5 novembre 2008!




Raffaele Mangano



30/10/08

Piazza pulita




Ventosa, lacustre, slavata, poi cristallina e linda, come bucato di Dio: piazza squillante, femminile. Femminili i volti, cerchiati e orizzontali, femminile l'universo, perché la scuola richiama sempre il tepore materno. Femminili gli studenti, nella loro composta ed esitante giocosità, in quell'aprirsi al sorriso quasi timoroso. Femminili i canti e la musica, i cori, i cimbali, quell'allegria meticcia e paziente. Femminili i bimbi, di un'innocenza così esclusiva e totale da far retrocedere lo sguardo, colpevole e ambiguo, degli adulti.





Era la nostra piazza: una piazza pulita, una piazza in cui hanno parlato i volti e i corpi. Una piazza iridata che ha ammorbidito, per una lunga mattina, la cupezza ferrigna di quest'indurita città. Lascio spazio a quei volti e a quei corpi. Sarà la loro ferma immagine a sconfiggere le feroci vuotaggini di chi li vuole mestatori, sobillati, scansafatiche e farabutti. Sarà la loro presenza a smentire chi, strumentalizzando Pasolini, non ha capito che, oggi, il poeta avrebbe camminato in mezzo a noi. E io l'ho sentito davvero.





































Da sinistra in alto e in senso orario: l'originale striscione degli studenti di Brera; uno striscione in difesa della scuola pubblica; il "futuro" che vuole la Gelmini; gli studenti di Scienze politiche; un gruppo di genitori umanisti.





...ne vedrete ancora delle belle...
































13/10/08

Area tematica PACE e DISARMO

Partecipate Area Tematica PACE E DISARMO



L’area tematica “Pace e Disarmo” è attiva dal 2003, con la partecipazione di persone di diversi paesi europei: con il nome di “Commissione Pace e Nonviolenza”,ha preso parte alla riunione della Regionale Umanista Europea a Praga nel 2003, a quella di Budapest del 2004 e al Forum Umanista Europeo di Lisbona del 2006.

Tutti questi appuntamenti sono stati occasioni di interscambio, confronto e condivisione di esperienze e presentazione dei documenti elaborati dai partecipanti sulle tematiche legate alla pace, con l’obiettivo di fornire dati poco conosciuti, uniti ad un punto di vista umanista.

Si sono così affrontati temi come la Costituzione Europea (poi bocciata nei referendum del 2006 in Francia e Olanda), la produzione e il commercio di armi, le bombe nucleari, la politica estera europea e la presenza di truppe di paesi europei al seguito delle guerre degli Stati Uniti in Afghanistan e Iraq, il conflitto Palestina-Israele, i genocidi, l’andamento della spesa militare mondiale ecc.

I partecipanti all’area tematica sono inoltre attivi in molte iniziative e campagne, da Europe for peace, per un’Europa libera dalle armi nucleari, al movimento contro le basi USA in Repubblica Ceca, dalle manifestazioni e i simboli della pace in Ungheria, all’organizzazione di forum e conferenze con esperti e militanti in Spagna ed Italia, fino alla raccolta di firme in Italia per leggi di iniziativa popolare sul disarmo nucleare e le basi militari.

In occasione del Forum Umanista Europeo dell’ottobre 2008, nel tavolo di lavoro “Pace e Disarmo” i rappresentanti di varie organizzazioni europee si incontreranno per definire punti in comune, lanciare iniziative di appoggio reciproco e momenti di mobilitazione.

Oltre a questo incontro di interscambio, che si terrà la mattina di sabato 18 ottobre all’Università Bicocca, abbiamo organizzato tre tavole rotonde su temi importanti legati al nostro campo di attività, invitando esperti ed attivisti di vari paesi: il nostro interesse è quello di approfondire temi come le armi nucleari, ma anche di ascoltare esperienze poco conosciute, che dimostrano come la voce della nonviolenza possa levarsi anche nei luoghi più violenti del mondo e di conoscere storie interessanti e incoraggianti alla “Davide contro Golia”.

Ecco il programma in via di definizione:

Venerdì 17 ottobre al Palalido:

Tavola rotonda su: Fermare la guerra nucleare, il ruolo dell’Europa


  • Oratori confermati

  • Giorgio Schultze, portavoce del Forum Umanista Europeo

  • Hans Kristensen, Direttore del Nuclear Information Project, Federation of American Scientists (video messaggio)

  • Angelo Baracca, professore di fisica all’Università di Firenze

  • Giulietto Chiesa, europarlamentare

  • Pol D'Huyvetter, International Office, Mayors for Peace 2020 Vision Campaign


Sabato 18 ottobre, Università Bicocca

h. 10-13 Incontro tra attivisti e rappresentanti di varie organizzazoini per definire punti in comune, lanciare iniziative di appoggio reciproco e momenti di mobilitazione.

h. 15 Tavola rotonda su: “Scudo anti-missile e militarizzazione dell’Europa

Oratori confermati:


  • Jan Tamas, portavoce del movimento contro le basi in Repubblica Ceca

  • Angelica Romano, Comitato pace, disarmo e militarizzazione del territorio, Napoli

  • Massimo Zucchetti, Politecnico di Torino

  • Lindis Percy, Coordinatore Campaign for the accountability of American bases - CAAB

  • Vittorio Agnoletto, europarlamentare

  • Silvano Caveggion, Rete Lilliput, Vicenza



h. 15 Tavolo di lavoro sulla campagna "Banche Armate"



h. 17 Tavola rotonda su “Una soluzione nonviolenta per il conflitto Israele-Palestina”

Oratori confermati:


  • Noam Livne, "refusnik" israeliano

  • Monica Czyza, Centro delle Culture di Barcellona

  • Giorgio Forti, Rete degli ebrei contro l’occupazione

  • Luisa Morgantini, Vice-presidente del Parlamento Europeo

  • Felicity de Zulueta, Centro per il trattamento dei traumi, Maudsley Hospital, Londra


h. 17 "Sosteniamo LaOnf, il movimento nonviolento iracheno"

Martina Pignatti Morano di Un ponte per...

"Popolazioni bersaglio di guerre ed occupazioni: le vittime, le armi, l'eredità dei danni e i contesti delle resistenze a Gaza, in Iraq e in Libano"


  • Giuditta Brattini, la Gazzella

  • Muhamed Tareq, Conservation Center of Environmental and reserves in Fallujah & Monitoring Net of Human Rights In Iraq (MHRI) 

  • Paola Manduca, New weapons


Popolazioni bersaglio delle guerre ed occupazioni- le vittime, le armi, l'eredità di danni e i contesti delle resistenze in questi 3 paesi: Gaza, Iraq e Libano

 


Giuditta Brattini, Associazione la Gazzella

Muhamed Tareq, Conservation Center of Environmental and reserves in Fallujah & Monitoring Net of Human Rights In Iraq (MHRI)

Paola Manduca, newweapons


Presenteranno dati raccolti sul campo nei 3 paesi.

Illustreranno l'uso di armi illegali nel contesto delle regole ed accordi internazionali, da parte di USA ed Israele e del loro uso rivolto consapevolmente a colpire le popolazioni. Discuteranno della inefficacia degli organismi internazionali che hanno mandato di controllo e giudizio. Descriveranno metodi per cercare la verità sull'uso di armi letali e subletali, e soprattutto descriveranno il lascito di queste forme di guerra nella vita presente e futura e nei corpi delle vittime civili e dei loro figli, con particolare riguardo ai bambini offesi.


Una mezz'ora o più sarà dedicata al dialogo con la platea.

Saranno disponibili copie della campagna per gli accademici perseguitati in Iraq e per i rifugiati Iracheni e si raccoglieranno firme e fondi per queste campagne.

Sarà aperta la raccolta di fondi per assistere i bambini feriti e cronicizzati di Gaza.



Mostra fotografica "USA e getta": l'isola sarda della Maddalena viene abbandonata dalle forze armate statunitensi, che però lasciano indelebili segni di contaminazione.


 


 



Link utili


www.nonviolence.cz


www.mondosenzaguerre.org


www.unfuturosenzatomiche.org

www.europeforpeace.eu


forodesarme.blogspot.com

it.youtube.com/mondosenzaguerre

www.usaegettaprogetto.com


www.marchamundial.org


07/10/08

Una mossa vincente Forum Umanista a Milano

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Tre giorni di conferenze, tavole rotonde, dibattiti, laboratori, testimonianze, mostre e spettacoli. 10.000 partecipanti previsti da tutta Europa. Centinaia di associazioni e persone impegnate nel mondo del pacifismo, dei diritti umani, dell’ambiente, della lotta ad ogni forma di discriminazione lavoreranno per la costruzione di un'Europa aperta al futuro, ricca nelle sue diversità, accogliente nelle istituzioni, nonviolenta e solidale, definendo azioni comuni e forme di appoggio reciproco.





Venerdì 17 ottobre dalle 15.30 alle 24.

00

al Palazzetto dello sport - Palalido



Sabato 18 ottobre dalle 10.00 alle 19.

00

all'Università degli studi di Milano - Bicocca.



Dalle 21.

30 Concerto per la Nonviolenza

al Palazzetto dello sport - Palalido



Domenica 19 ottobre dalle 11 alle 19.

00

al Palazzetto dello sport - Palalido



humanistforum. eu





Un po' di storia:

I Forum Umanisti iniziano nel 1993: il Primo Forum Mondiale si è svolto a Mosca nell’ottobre di quell’anno, il secondo nel 1994 a Città del Messico e il terzo nel 1995 a Santiago del Cile.



Negli anni successivi si è avviato un processo di regionalizzazione. Vaste aree geografiche, i cui popoli condividono storia, tradizioni e cultura, hanno cominciato ad assumere un'importanza crescente nel contesto più generale della mondializzazione. Si è reso quindi necessario l'incontro fra i popoli che convivono all'interno di queste grandi regioni e così hanno iniziato a svilupparsi i Forum Umanisti Regionali.



In Europa il primo Forum Umanista si è tenuto a Lisbona nel novembre 2006, preceduto dagli incontri di Madrid (1999), Praga (2003) e Budapest (2004).



Nel 2006 si sono realizzati il primo Forum Africano, il primo Forum Asiatico-Pacifico, il primo Forum Latino-Americano e il primo Forum Europeo. Nel 2007 a New York, si è svolto il primo Forum Nord Americano.





Alcune informazioni:

Nel sito www. humanistforum. eu si trovano il programma continuamente aggiornato, le indicazioni per iscriversi e iscrivere la propria associazione e la documentazione sul forum da scaricare.





Associazioni promotrici:

Il forum è promosso da più di 50 associazioni di volontariato europee. L’elenco delle adesioni è in continua crescita e nella home page si trovano le indicazioni per registrare tra i partecipanti la propria associazione.





Il Forum è patrocinato da:

Comune di Milano, Provincia di Verbano Cusio Ossola, Comune di Cinisello Balsamo, Comune di Agrate Brianza, Provincia di Ferrara, Provincia di Pesaro e Urbino, Provincia di Rovigo.





Hanno confermato la loro partecipazione al forum:

Luisa Morgantini, Italia - Vice-presidente del Parlamento Europeo

Ottavia Piccolo, Italia - attrice

Maria Cuffaro, Italia - giornalista

Giulietto Chiesa, Italia - Europarlamentare

Pol D'Huyvetter, Belgio - International Office, Mayors for Peace 2020 Vision Campaign

Esteban Elmer Catarina, Bolivia - Ambasciatore della Bolivia in Italia

Hans Kristensen, USA - Director, Nuclear Information Project, Federation of American Scientists, Washington, D.C.

(videomessaggio)

Jan Tamas, Repubblica Ceca - Portavoce del movimento contro le basi in Repubblica Ceca

Noam Livne, Israele - Refusnik e attivista antimilitarista

Giorgio Forti, Italia- Rete degli Ebrei contro l’occupazione

Monica Czyza, Spagna – Centro delle Culture di Barcellona

Lindis Percy, Gran Bretagna - Coordinatore Campaign for the accountability of American bases - CAAB

Deborah Lambillotte, Belgio - International Lesbian and Gay Association (ILGA)

Peter Tatchell, Gran Bretagna - Outrage

Pina Grassi, Italia - Addio Pizzo, Libero Futuro, Associazione antiracket Libero Grassi

Giovanni Impastato, Italia - Associazione Peppino Impastato - Casa Memoria di Cinisi

Paolo Bolognesi, Italia - Presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980

Angelo Baracca, Italia - Professore di Fisica all'Università di Firenze

Rita Borsellino, Italia - Progetto L'altra Storia

Emilio Molinari, Italia - Presidente del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull'Acqua

Angelica Romano, Italia - Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del territorio, Napoli

Massimo Zucchetti, Italia- Professore di Impianti Nucleari dell'Università di Torino

Marco Deriu, Italia - sociologo

Roberto Burlando, Italia- economista presso le Università di Torino ed Exeter

Guido Morisco, Italia - Presidente del Consiglio Nazionale dei Bahá'í d'Italia e Membro della consulta interreligiosa del Comune di Roma

Giuseppe Robiati, Italia - Co-fondatore dell'EBBF - European Bahà'ì Business Forum

Marco Romoli, Italia - Presidente Un tempio per la pace Firenze

Gabriele Mandel, Italia - Vicario generale per Italia della Confraternita Sufi Jerrahy Halveti

Vittorio Bellavite, Italia - Coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa, affiliata a "International Movement We Are Church" (IMWAC)

Manuela Sadun Paggi, Italia - Comunità Ebraica Firenze

Dijana Pavlovic, Italia - artista e scrittrice comunità Rom

Mouelhi Mohsen - rappresentante Sufi

Carlo Giudicepietro, Italia - portavoce Centro delle Culture

Manuela Dviri Vitali Norsa, Israele - Giornalista, scrittrice ed esponente del movimento pacifista israeliano

Giuseppe Santagada, Italia - Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

Andrea Barberini Italia - Gruppo Emmanuele, Associazione Gay Cattolici, Padova

Marianella Kloka, Grecia - Direttore della rivista LGBT City Uncovered

Grigoris Vallianatos, Grecia - attivista LGBT, avvocato e membro del PASOK

Luca Poma, Italia - portavoce nazionale "Giù le mani dai bambini"

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