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09/10/14

non c'è solo l'omofobia ma c'è anche l'eterofobia[ reprise \ aggiornamento ]

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http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2014/10/non-ce-solo-lomofobia-ma-ce-anche.html

Il post precedente  ( vedere  url  sopra  )  ha  creato vespaio di polemiche ecco una email fra le  tante  che mi sono arrivate



Oggetto: ma  non eri gay
Data: Wed, 05 Oct 2014 06:01:55 -0700 (PDT)
da :**********@*******
A: redbeppe@gmail.com

Leggo che  rispetto  ai tuoi post  o meglio le   tue storie   sul mondo  \  universo Lgbt  ha cambiato idea  e  non sei come credevo un figlio della luna ed ha capito che  la canzone  di Povia  Luca  era gay  dice il vero

 eda queste voglio rispondere   e chiarire  il mio pensiero  rispetto  a  tali tematiche  .

N.b
ma stato gay



 da  1.43  a 3.00

e  poi  se  anche lo fossi  



  che ve  frega  l'importante   è  che  non v'inculi

questo  articolo   di http://www.fanpage.it  da me   condiviso  spero  valga  chiarirvi  da  che parte  sto

Un militare gay, ad esempio, ha scritto una lettera al Mattino che vi riproponiamo integralmente:
Sono un militare e sono gay, ho assistito come tutti alla manifestazione delle “Sentinelle in piedi”. Ebbene volevo dirle che sono indignato. Ho ventisette anni e un compagno.
Ripetere per l’ennesima volta che l’omosessualità non è una malattia mi sembra da stupidi, lo sanno anche i muri ormai.
Io ho giurato anni fa di difendere questa nazione dinanzi a una bandiera, e come me mille altri di noi (sia etero, sia gay, sia lesbiche). Mi sembra che giorno dopo giorno mi venga tolto quel poco di diritto che mi rimane.
Vivo male la mia omosessualità a causa di gente come le “sentinelle” a cui non auguro nulla di male, mai.
Vorrei prestargli, se me lo permette, le mie scarpe. A tutti questi meravigliosi individui con le candele ai piedi e i libri fra le mani, vorrei fargli provare il mio cammino, le mie sfide e la cosa più brutta di tutte, tenere nascosta una storia che di nascosto non dovrebbe avere nulla.
Mantenere nascosto un compagno, una vita, un amore. E dire bugie, quelle ormai sono semplici da inventare.
Soffrire in silenzio a lavoro perché se parli dopo vieni additato e mi creda non è bello. Eppure ti fai forza e speri che un domani le cose possano cambiare. Ecco, io vorrei solo un domani poter assistere il mio compagno, in salute e in malattia.
Non ho bisogno di un matrimonio in chiesa, vorrei solo che mi venga riconosciuto in tutto e per tutto il mio compagno, mio marito.
Oggi, nel duemilaquattordici la gente scende in piazza non “per noi” (che potremmo essere i loro figli, fratelli, nipoti, amici) ma “contro” di noi.
Tutto ciò mi fa tanto male, mi ricorda che siamo in un paese senza diritti.
In un paese dove i ragazzi come me, persone normalissime e con interessi, vengono “freddati” da atteggiamenti di questo genere che fanno male.
Più male di un pugno nello stomaco.
Più male di un calcio nei denti.
Silenziosi.
Perché questa cattiveria gratuita e silenziosa fa male al cuore, di chi come me crede sempre che il domani possa sorprenderci.
E invece, caro direttore, devo ricredermi.
Oggi, nel duemilaquattordici, mi sono sentito un po’ più solo.
Oggi, nel duemilaquattordici mi sono sentito diverso.

continua su: http://www.fanpage.it/io-militare-gay-indignato-e-offeso-dalle-sentinelle-in-piedi/#ixzz3Faajf6fG


se non bastasse  eccovi un sunto delle  mie posizioni
1)  matrimonio gay  se  lo loro religione  lo accetta  posso farlo anche  in chiesa  altrimenti in comune
2) adozione   da decidere caso per caso  come per le adozioni delle coppie etero  . L'importante   e che riceva un educazione sessuale  ed  all'affettività a  360 °   cioè non solo quella  gay  .
3) maternità  contrario  perchè è contro natura  . La maternità non è un gioco  . Ma  soprattutto  perchè porta al'utero in affitto  e allo sfruttamento  per  poter  partorire  ele  ragazze  e  e le done dei paesi poveri  .

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