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23/04/17

chi è più eroe un poliziotto ucciso da Isis o un carabiniere che riesce a a salire in cabina e fermare la corsa di un tir lanciato a 100 chilometri all'ora senza controllo poerchè l'autiosta a veva avuto un malore ?

lo  so  che  tale discorso  vi sembrerà cinico  ma  io  considerò   di  più  eroe  chi   fa  qualche cosa    di eroico  .




da repubblica  de  23   aprile  2017



Asti, il carabiniere eroe: "Così ho fermato il tir impazzito. Ma ho fatto solo il mio dovere"
L'appuntato Riccardo Capeccia e il capitano Gianfranco Pino

Riccardo Capeccia: "Sono riuscito a salire in cabina dopo il camion aveva travolto la nostra auto. Ma se non fosse stato per il mio capitano oggi non sarei qui a raccontarlo"
di CARLOTTA ROCCI



Fermare la corsa di un tir lanciato a 100 chilometri all'ora è qualcosa che possono fare solo gli eroi oppure - nella finzione - gli attori dei film americani. E invece no. Venerdì nell'Astigiano ci è riuscito un carabiniere. Riccardo Capeccia, 44 anni, una compagna e una figlia di 13 anni, appuntato scelto da 12 anni in servizio alla compagnia di Villanova D'Asti, è riuscito a frenare un camion impazzito per colpa di un malore del conducente.
A qualche centinaio di metri da lui c'era il suo comandante, il capitano Gianfranco Pino, 32 anni, padre di due bambine di 8 anni e 8 mesi, da due anni e mezzo al comando della compagnia di Villanova d'Asti. Tutto è accaduto lungo la statale di Dusino San Michele, nella curva Migliarina. "Abbiamo rallentato perché abbiamo visto un camion fermo in curva subito dopo un dosso e abbiamo deciso di controllare. Ci aspettavamo tutt'altro tipo di intervento - spiega il capitano Pino - Invece mentre cercavo di chiamare il 118 per soccorrere l'autista in preda alle convulsioni ho sentito lo spostamento d'aria del camion che ripartiva. Ho fatto appena in tempo a urlare a pieni polmoni per avvisare l'appuntato. Per fortuna mi ha sentito". Il carabiniere si è scansato ma poi è sparito alla vista del suo comandante: "Ho pensato fosse stato travolto dal camion o dalla nostra macchina finita nel fosso".
E invece cosa ha fatto, appuntato?
"Il camion ha tamponato la nostra macchina di servizio e l'ha spinta in un fosso. L'impatto lo ha fatto rallentare, così ho potuto aggrapparmi alla maniglia della portiera sul lato del conducente del tir e mi sono buttato nell'abitacolo. Il camion stava andando avanti verso la curva e stava invadendo l'altra corsia. Con una mano sono riuscito a sterzare ma non trovavo nessun freno. In quel momento ho pensato davvero che ce la saremmo vista brutta io e il camionista".
Poi che è successo?
"Poi, mezzo dentro e mezzo fuori dall'abitacolo, perché non riuscivo a spostare l'autista che stava male, sono riuscito a raggiungere il freno a pedale con una mano. Eravamo già sul rettilineo in discesa e avevamo preso ancora più velocità. Alla fine ci siamo fermati a meno di 400 metri dalla casa cantoniera che Giorgio Faletti celebra nella sua canzone "Signor Tenente"".
Cosa ha pensato quando invece di spostarsi e basta ha deciso di aggrapparsi al camion.

"L'ho fatto e basta. Ho visto la strada, le macchine che arrivavano in senso opposto e ho pensato: se il tir non si ferma è una strage".
E se ci ripensa adesso?
"Ammetto che l'altra notte non ho dormito. Subito dopo non ricordavo niente ma ora continuano a tornarmi davanti agli occhi come dei flash. Mi rivedo mentre cerco il freno senza riuscire a raggiungerlo. E poi ripenso che se il capitano non mi avesse avvisato, non avrei fermato nessun tir e non sarei nemmeno qui a raccontarlo".
Adesso è diventato un'eroe, non crede?

"Ho fatto quel che dovevo e basta. Ringrazio chi crede
che abbia fatto qualcosa di straordinario ma io sono contento di aver evitato conseguenze molto più gravi per l'autista del camion e per gli automobilisti di quella strada molto trafficata".

Ha già incontrato l'autista del camion?
"Non ancora, so che è in ospedale ad Asti e aspetterò che stia meglio. È rimasto incosciente fino all'arrivo del 118 che lo ha portato d'urgenza al pronto soccorso".

 dalla nostra    facebook   compagnidistrada


http://www.corriere.it/…/compagno-l-impegno-diritti-gay-l-i…
Xavier, il poliziotto ucciso a Parigi: 37 anni, attivista gay, era alla riapertura del BataclanXavier Jugelle, ucciso giovedì 20 aprile sugli Champs Elysees, faceva parte dell’associazione Lgbt di polizia e gendarmeria, era legato con un Pacs al…
CORRIERE.IT


07/01/17

amici , nemici , diffusori d'odio







(...) L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

(.....   Destra-Sinistra -  Giorgio Gaber )



 All'ideologia  o meglio le  sovrastrutture  (  vedere  canzone  spopra )   tipiche  degli  ultimi 2  
secoli   ed  in particolare  delll'ultimo  non si  sa  ancora  cosa   dopo   l'11  settembre   2001   che  cosa  si è sostituito    e questi sono  i  risultati

Iniziamo con una " non notizia " , relegata nei giornali locali o di nicchia per la stampa mainstream
La storia di un contadino coraggioso. Si chiama Cedrìc Herrou e col suo pulmino soccorre i migranti in fuga tra le montagne al confine tra Italia e Francia. Per lui prima udienza di un processo a suo carico che ha già diviso molte coscienze.
 Ci spiega tutto Lucia Ascionein questo video 


 Concordo quanto  dice  Benni in questa  discussione 

Iko Faggion
Iko Faggion Io abito in Italia a pochi km fa Breil,bambini non ce ne sono, donne neppure, a Ventimiglia sono soli omoni che che cercando di passare le frontiere illegalmente.Il tipo in questione non lo conosco, ma la valle roia ha una comunità anarchica stabile da anni, insomma ....io non sono vicino a questa persona....
Benni Alessandro Parlante
Benni Alessandro Parlante Il fatto che ci sia una comunità anarchica stabile da anni mi fa sentire ancora più vicino. Il fatto di attraversare le frontiere "illegalmente" diventa necessario quando esistino delle leggi che vietano di passarle ingiustamente.
Martina Boero
Martina Boero Perchè dovrebbe interessare a qualcuno quello che pensa uno che pubblica post di casapound?

qui sotto ulteriori link di giornali stranieri di nicchia italiani che si occupano della vicenda


 Infatti l'assenza di copertura dei grandi media italiani è indegna... se uno guarda alla foto dell'agence france press -la loro ansa- ripresa dal guardian con centinaia di persone che lo hanno accompagnato alla prima udienza, si chiede com'è possibile che non sia notizia

ed  ecco l'articolo   (   da  cui  ho preso oltre  che la  foto  , anche  gli url    sopra  riportati  )   di  https://www.facebook.com/marco.arturi.37

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, barba, spazio all'aperto, natura e acqua
dalla  pagina  facebook  di    Marco Arturi
L'uomo che vedete nella fotoa  sinistra   sotto si chiama Cedric Herrou e vive a Breil sur Roya, un villaggio al confine con l'Italia, più precisamente con l'entroterra di Ventimiglia. E' un contadino ed è sotto processo per avere dato aiuto e ospitalità nei mesi scorsi ad alcune centinaia di profughi (molti dei quali bambini) costretti, visto l'ormai celebre blocco di Ventimiglia, a tentare clandestinamente il passaggio in cerca di una vita migliore. E' accusato di favoreggiamento e rischia cinque anni di carcere e una sanzione economica pesante. L'altro ieri di fronte a un giudice di Nizza ha rivendicato le proprie azioni affermando che è giusto trasgredire le leggi davanti alla disperazione e che continuerà perché "questo è il momento di alzarsi in piedi". La notizia, che ha cominciato a fare il giro di mezzo mondo (è comparsa anche sulle pagine del NYT) è ignorata dai media italiani per ragioni che sono davvero difficili da spiegare se non mettendo in dubbio la libertà, l'indipendenza e la buona fede della stampa in questo paese, forse condizionata o forse distratta da questioni come il maltempo, le stronzate di Saviano o le liti tra Pd e grillini. Sia come sia, pubblico queste righe per chiedervi di seguire e diffondere una vicenda esemplare in un momento nel quale i migranti vengono dipinti come un'emergenza nazionale e continentale con il chiaro fine di distogliere l'attenzione da altre questioni. Cedric Herrou non va lasciato solo, come non vanno lasciati soli i migranti che hanno l'unica colpa di essere nati dalla parte sbagliata del mondo: o stiamo con loro o stiamo con chi è impegnato a diffondere il terrore, l'egoismo e l'intolleranza. E allora sarà troppo comodo dire "non è colpa mia".

  questa  interessante  discussione     presente nei comenti  dell'aerticolo 


Angelo Buono
Angelo Buono I corsi e ricorsi storici esistono nella mente popolare ( il mondo è una ruota una volta se scendi poi si sale ) Si prevede Che quelli che oggi favoriscono l'invasione saranno in prima linea per cacciarli come e" sempre successo in passato ( in prima linea ci saranno il p.d. E chiesa cattolica)
Gabriel Alexander Maria Fumagalli
Gabriel Alexander Maria Fumagalli In teoria esiste il progresso...
Angelo Buono
Angelo Buono Il progresso va' a braccetto con la ricchezza, in Italia sta avvenendo un crollo verticale le utopie svaniranno quando i vecchi che mantengono i giovani non ci saranno più
 mi da  l'opportunita  d'introdurre  la seconda parte  del post  quella  dei  nemici .  da


Tina Galante
19 ore fa · 

NON CERCATE SEMPRE NEMICI

Possibile che un triste fatto di cronaca locale si trasformi, come sempre, in un atto di accusa verso gli altri?
Possibile che non siamo mai capaci di un mea culpa? Di guardarci allo specchio e di scoprire dietro questi eventi la nostra disumanità, la nostra mancanza di empatia per i deboli, per i poveri, per gli ultimi, per i problematici?
La morte del giovane senza tetto pone domande che non possono esaurirsi con la risposta: buttiamo giù il Mercatone, o è tutta colpa dell'Amministrazione, oppure l'Italia pensa solo agli stranieri.
Ci sono altre domande da porsi prima.
Qualcuno dei grandi critici che affollano la home di facebook ha mai fatto qualcosa di concreto per i clochard oltre a schifarli e a starne alla larga?
E guardate, io mi riferisco anche alle famiglie.
Sì, perché questa meravigliosa, INTOCCABILE istituzione che a parlarne male ti ardono viva in pubblica piazza, la FAMIGLIA, dove cazzo stava? Non conosco i dettagli, ma se io sapessi che mio fratello sta in mezzo alla strada al freddo e senza cibo, qualcosa farei... anche se si fosse macchiato dei crimini più indicibili del creato!
E gli stranieri? Che c'azzecca sempre la storia dell'aiuto ai migranti? MA IN CHE LINGUA VE LO DEVONO SPIEGARE ??? In che lingua? I Fondi che vengono istituiti per i profughi sono EUROPEI e hanno un'unica DESTINAZIONE d'USO, che è quella di essere utilizzati esclusivamente per accogliere i profughi, visto che il nostro territorio costituisce naturalmente il loro approdo.
E per finire, questo continuo lavarsi la coscienza e trovare il capro espiatoro per tutto il male.
Il cittadino DERESPONSABILIZZATO di tutto, che non conosce DOVERI ma solo DIRITTI. E che vuole soluzioni pronte ed infiocchettate senza doversi mai sforzare.
Pure la neve diventa un INFERNO, perché oramai nulla vi piace... non siete disposti a trovare la BELLEZZA in niente! Anzi, se qualcuno ve la fa notare date addosso... perché il sale, l'Amministrazione ve lo deve portare finanche sul pianerottolo... vi potreste far male a prendere una pala in mano.
La prossima volta che incontrate un "senza tetto", invece di girare la faccia schifati (e vi ho visto farlo, certo che vi ho visto farlo) RICORDATEVI di ANGELO e delle minchiate ipocrite che avete spammato sulle vostre bacheche!
Ah, ingozzatevi di dolci: VE LI MERITATE!!!

da  ciò  deriva   l'ennessima  campagna  d'odio  a  chi  fa qualcosa   che  a te  non grada e  chge   stavolta  invade anche  la sfera privata  e personale di una persona 

L'immagine può contenere: 1 persona, sMS


E’ bastato mettere alla figlia un nome esotico e anche molto poetico come Kelsey Amal (che significa “coraggiosa” e “speranza”) che contro Samantha Cristoforetti si è scatenata una campagna d’odio vergognosa. Un nome arabo? Scandaloso, c’è da abbattere uno degli orgogli italiani, colpita come astronauta e come donna. Non sanno, gli idioti, che il razzismo è ormai fuori della storia. Non sanno soprattutto, gli idioti, che vista dallo spazio, la Terra è una sola e piccolissima, e che da lassù siamo tutti delle briciole. Per loro non c’è coraggio né soprattutto speranza e che quando Kelsey Amal sarà grande gli “altri” saranno la maggioranza. Povero Darwin.

  concludo    con questa  frase  "Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me" (Kant)


04/04/16

L'EDICOLA DEL SANTO Milano, la mitica edicola di via Foppa 'prende il volo' per colpa dell'M4: il trasloco è un film

anche  le  edicole  viaggiano . Non ci credete    leggete   e vedete   qua    sotto
Per i milanesi che frequentano la zona di Parco Solari è un punto di riferimento, ma ora l’apertura dei cantieri per la linea M4 della metropolitana le hanno imposto il trasloco: la storica edicola gestita da Stefano Rimoldi si è spostata (anzi è stata spostata) da via Vincenzo Foppa a viale Coni Zugna, sempre lato Parco Solari. L’operazione di trasferimento è documentata nel cortometraggio “L’edicola del Santo”, realizzato dal filmmaker Ricky Farina (nome d’arte di Bernardo Bunuel)



  visdto che   in questi giorni il video sta rimbalzando sui profili Facebook di molti clienti abituali e sui gruppi degli abitanti del quartiere, a cominciare dalla pagina “Sos Parco Solari” mi scuso  che  inj Lombardi  \  milanesi    che  passano    di qui  o sono  fra i mie lettori abituali od  pccasionali  se  lo avessero  già  visto .
Un videoVideo molto bello e commovente: un pezzo   ---  come dice  il  commento   al video  di 
TheSussuria ---di storia milanese, quest'edicola. Un pazzo o un santo? La storia, si sa, è fatta di questo. Non solo di accelerazioni forzate. Se solo gli alberi potessero volare...! E invece no, sono lì, a darci ossigeno.


01/04/16

Sassari, protesta contro l'Arma:Pietro Sini carabiniere eroe di Nassiriya riconsegna la medaglia d'oro

Premeto che  io sono antimilitarista   e su nassyria  la  penso  in maniera  diversa  dalla retorica   eroica  e trionfalistica  . Ma il gesto  di Pietro Sini

a  tutta  la mia solidarietà  .  Perchè  lo stato  si  fa bello  con i gesti  altrui   e  poi  non ti considera  neppure e  ti scarica    dopo averti usato  . Infatti concordo con quanto dice 

pierolog 01/04/2016 12:32:48
questo signore ha ragione da vendere... L'Italia, molto generosa con i ladri e gli imbroglioni che ci governano, mostra poca gratitudine verso chi ha rischiato lavita per il tricolore

  nel commento  sul sioto dell'unione sarda  da  cui  ho appreso la news



Cronaca » Sassari

Oggi alle 11:41
 Ha riconsegnato medaglia d'oro e onorificenze nelle mani del Prefetto, per protestare contro "l'assoluta indifferenza dell'Arma". Pietro Sini, l'eroe di Nassiriya, reduce dalla strage di carabinieri,
nel 2003, aveva salvato cinque persone ma ada allora è un arrabbiato. Dal giorno del massacro, dice, è stato mortificato e umiliato, per anni, riformato a 47 anni dall'Arma, senza riconoscergli i benefici previsti dalle leggi per le vittime del terrorismo.
Un eroe a gettone: "Nelle commemorazioni per la strage volte mi chiamano, ma molte volte mi ignorano.E a farlo è proprio l'Arma

video

                                    P.s Se   non lo vedete perchè downloadhelper  non sempre
                                         separa  pubblicità  dalla news  lo  trovate   qui
                                         oppure  qui 

 
 .Quella medaglia non la voglio più".Pietro Sini però dovrà restituire tutto direttamente al Presidente della Repubblica.La Prefettura non ha voluto , ed   aggiungo iio   ha  scaricato  la  patata bollente   alla presidenz  della repubblica  , prendere i suoi riconoscimenti.

21/03/15

illegalità dei poveri diavoli ( quando per dare una vita dignitosa il casso di Luca Claudio evasore per pagare gli stipendi ai dipendenti ) e quella del potere ( che ti va scontare due volte la stessa pena )



Iniziamo , come quando dobbiamo dare due notizie e chiediamo al nostro interlocutore vuoi prima quella buona o quella cattiva ? , da quella buona la storia di Luca Claudio





                                             Luca Claudio, sindaco di Abano Terme


Ad Abano Terme, in provincia di Padova, l'attuale primocittadino Luca Claudio a processo per evasione fiscale: in qualità di ex legale rappresentante dell’hotel Caesar aveva omesso di versare entro i termini previsti ritenute relative a stipendi pagati nel 2006 per 253.218 euro.
La gestione dell’hotel Caesar porta ancora guai al sindaco di Abano, Luca Claudio. Ieri in tribunale c’erano due processi che lo riguardavano, sostanzialmente identici. Il primo è stato rinviato al prossimo 2 luglio e vede Claudio, in qualità di legale rappresentante dell’hotel Caesar Terme srl di Montegrotto, accusato di aver omesso di versare entro i termini previsti ritenute alla fonte relative a stipendi pagati nell’anno di imposta 2006 per 253.218 euro. Reato accertato il primo ottobre 2007. Claudio si era opposto a un decreto penale di condanna di 5.130 euro e l’Agenzia delle Entrate figurava come parte offesa. Il rinvio a luglio non è causale: in quella data il reato sarà prescritto.
L’altra imputazione è identica, ma riguarda gli emolumenti pagati nell’anno di imposta 2007 ed è stata accertata nel maggio 2008. Leggermente diverso l’importo, 260.920 mila euro e cambia pure la denominazione della società: “Fallimento Hotel Caesar terme srl Unip”. La situazione era precipitata e l’Hotel Caesar, un quattro stelle, chiuse i battenti mentre l’Enpam (ente proprietario dell'immobile) sfrattò per morosità la società gestita da Claudio. Il 4 dicembre 2008 il tribunale dichiara il fallimento della società Caesar, già fortemente indebitata quando Luca Claudio aveva accettato la sfida di diventarne amministratore. Questo secondo processo è stato rinviato al 5 novembre per la discussione, la prescrizione qui arriverà il prossimo anno.
«Già molte sentenze in Italia stanno dando ragione al mio comportamento di allora» sottolinea Luca Claudio «Se un imprenditore non ha i soldi per pagare le tassazioni a scapito degli stipendi dei propri dipendenti, può non pagarle. Purtroppo forse la sto pagando perché sono stato il primo a farlo. Ma sono fiducioso nella giustizia e nella interpretazione contemporanea di questi fatti».
Nel maggio 2012 il primo cittadino era stato condannato a quattro mesi di reclusione (con la sospensione condizionale della pena) per aver evaso le imposte sul reddito e l'Iva, non versando 169.892 euro (stipendi 2005, contestazione del 2006). La difesa di Claudio fu la medesima anche allora: «Avevo accettato di diventare amministratore dell'Hotel Caesar perché da sindaco (all'epoca dei fatti era primo cittadino a Montegrotto, ndr) volevo valorizzare il territorio. Non c’erano più soldi in cassa e, a quel punto, ho deciso di pagare gli stipendi dei lavoratori piuttosto che le tasse».


L a secionda 

01/03/15

Napoli la favola dela balenottera liberata









Napoli, il saluto della balena liberata Nel video girato con un cellulare, il cucciolo di balena spiaggiato a Torregaveta "saluta" la donna che l'ha salvato. Dopo essere stato spinto dall'imprenditrice Debora Di Meo verso un canale profondo circa due metri, il cetaceo si volta, torna in direzione della donna e si ferma qualche istante prima di prendere il largo. "L'ho interpretato come un ringraziamento" ha commentato la donna (a cura di Stella Cervasio e Anna Laura De Rosa)

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