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09/07/14

l'attrezzatura fotografica di Molhem Barakat dopo la sua morte.

 A mia nipote  (  e  ai figli \e  dei miei amici e conoscenti  ) acquisita  figlia  di mio cugino  ,   che a  6  anni  sa'  già come  fotografare  con il cellulare   dedico  questo   post  di  
https://www.facebook.com/CameraServiceItalia
perchè Purtroppo queste immagini raccontano del fatto che le fotografie non riportano solo felici emozioni.... Talvolta anche tristissime realtà di guerra, e nello specifico anche la fine di un grande narratore...
Questa è l'attrezzatura fotografica di Molhem Barakat dopo la sua morte.



A 17 anni il fotografo Molhem Barakat lavora come freelance per Reuters. Molhem è stato ucciso ad Aleppo, in Siria, mentre documentava la guerra civile tra le forze di ribellione ed i lealisti del governo il 20 dicembre 2013. Barakat è morto nell'ospedale Kindi, Aleppo. Egli documentava una guerra civile nella quale, propri per la mancanza di misure di sicurezza e protezione per i media, sono stati impiegati pochissimi reporter professionisti.

  fra i tanti commenti  che trovate  chi  ha  fb   qui   il più interessante   che poi   è la  summa  di come  dev'essere la fotografia  è  questo   di Yeshua Quitar  : << La fotografia è anche questo, anzi soprattutto questo e non foto ai gattini o alle modelle. Anche il più grande fotografo di tutti i tempi è morto così, sul campo. >>

25/04/14

storie e pensieri a confronto dina croce ( ex partigiana ) e Gabriella Vargiu ( una ragazza di 28 anni )



la storia di Dina Croce  partigiana e staffetta. Percorreva 105 chilometri ad andare e 105 chilometri a tornare, in bicicletta. Dalla montagna a Milano per portare cibo e messaggi. Per la democrazia, per l'Italia. Per noi.  Grazie  a  Dina e  a http://youmedia.fanpage.it/user/SaverioTommasi


video


Sembra trovare  conferma  in uno scritto  di  Gabriella Vargiu   , una mia concittadina   della generazione   fine  anni '80 primi '90



...La giovinezza è come una sfrenata corsa in bici, quando d'improvviso ti rendi conto di aver raggiunto la serenità di un mare calmo e il fiore dell'età è solo un ricordo nella mente e nel cuore di un nuovo anziano...

queste due storie mi riportano alla mente  una canzone di  Francesco de Gregori   e    tratta  da  una storia    che mi raccontava  anche mio nonno  paterno da bambino  


 nella discalia  trovate  tutta  la storia   
P.s

a  chi mi dice  perchè metto  post  miei  e non miei  con foto   rispondo  ,  condividendo  in pieno  ,     con quanto dice  Gabriella   : << 
Molti credono che le foto siano solo un fermo immagine di un particolare momento, per me ogni foto è un viaggio è un poter esprimere assieme alle parole qualcosa che hai dentro... Amo la fotografia perchè in ogni foto ognuno di noi può vedere e raccontare una propria storia, a seconda di ciò che essa provoca a livello di pensieri e di emozioni >> 

15/02/14

in giro a fare foto diga del liscia il 9.2..2014

da  http://topolino.it/archivio-post/
Cari amici\che  , compagni  di  strada   \  di viaggio (  chi mi segue  dal  vecchio blog  di splinder  )   come va? Oggi mi sento particolarmente ISPIRATO,e  ho deciso  di  scrivere   e rispondere  cosi alle vostre  domande     su cosa  faccio  quando non lavoro  , oltre  a leggere  fumetti e  sminchionare  \  cazzeggiare  perdere  tempo  su facebook , raccontandomi  , specialmente  attraverso le mie  foto  , dell'uscita  fatta il  9  c.m   con il gruppo ( le nostre pagine di facebook  : quella  chiusa  solo per  l'associazione .,  quella  aperta   ) .  
IL luogo  è  la  diga  del Liscia   fra  S'antonio , Calangianus  , Luras  ( vedere sotto  la  cartina   )  presa  , tramite  il cattura  schermata in quanto  il sito non permette  il  copia e incolla   da  http://www.lamiasardegna.it/files/luras.htm  dove  troverete    dei  buoni itinerari   se  non amate le spiagge  o  volete  vedere  luoghi interni   di una regione  

ecco le mie  foto    Purtroppo   essendo abituato al sperimentare  e\o  all'automatico sto imparando da poco ad  usare il manualee  quindi a destreggiarmi con  tempi e diametri   . E poi   c'era   una luce pessima   essendo nuvoloso   e  ventoso  .



































e per  finire  le  foto  "  dell'allegra  brigata   " ( parziale  perchè  su 50 ne  mancavano molti  )  , alcuni   quelli dello studio fotografico Gallura  hanno fotografato    ed  altri  non si sono voluti mettere  nella foto  di gruppo 



06/01/14

fotografare e combattere il cancro la stroria di Angelo merendino e sua moglie


Le  foto di questa  storia che   ho scoperto grazie a facebook    sono oltre che artistiche   talmente  toccanti  è personali oltre che tristi   che   condividerle  copiarle  qui  mi sembra  un furto  \  un  appropriazione indebita   ma, una speculazione   come  , la scena   del film il posto dell'anima     in cui il figlio di salvatore  ( michele placido  )    mette la pubblicità  degli gnocchi fatti in casa  nel sito    sulle morti   di tumore   della fabbrica  .   Quindi  io riporto solo     quella  della prima  della  quarta  di copertina   quindi  a voi decidere se   volete  cercarle o meno  . 
Per  chi volesse vederne alcune  le trovate  in questa  galleria (  cliccando   su  successiva   http://www.arte.rai.it/gallery-refresh/fotografare-e-combattere-il-cancro/380/0/default.aspx




Si sposano. Dopo 5 mesi le diagnosticano un cancro. Angelo inizia a fotografarla. Una storia intima e potente In esse racconta tutte le fasi dela malattia La caduta dei capelli, i letti d`ospedale, la chemio, le risate e le smorfie di dolore: il fotografo Angelo Merendino ha seguito la malattia della moglie, ricavandone un diario intimo e universale allo stesso tempo, amaro e intimo. Un percorso doloroso che è iniziato appena 5 mesi dopo il loro matrimonio e che oltre alle domande sulla vita e la morte, ne fa fare anche su la vita, il dolore e l`arte. Dopo la morte della moglie, ne ha fatto un ebook da scaricare per sostenere un`associazione che si occupa di aiutare finanziariamente le donne con tumore al seno. per  acquistare l'ebook   (  copertina a sinistra  )  andate  su   http://mywifesfightwithbreastcancer.com/

27/11/13

chi lo ha detto che per viaggiare con la mente e nel passato servano droghe , alcool , quando basta anche un foto .il caso Pietro Basoccu e i suoi nove progetti per immagini

  in sottofondo la  canzone  Cara  democrazia - Ivano  fossati  ed in particolare  questi versi
(...)
Siamo i ragazzi del coro
Le casalinghe sempre d'accordo
E la classe operaia
Nemmeno me la ricordo
Democrazie pubblicitarie
Democrazie allo stadio
Democrazie quotate in borsa
Fantademocrazie
Libertà autoritarie
Libertà ugualitarie
Democrazie del lavoro
Democrazie del ricordo e della dignità

il  resto  del testo   qui

ma anche  quest'altra  , CSI - In Viaggio (Live @ Acoustica Videomusic)

dall'unione del 26\11\2013 pagina cultura

Viaggi nel tempo sospeso di un fotografo sociale

Un santino elettorale e l'immaginetta di un Cristo in Croce tra le macerie di un sogno industriale infranto. Dalle ceneri della Cartiera di Arbatax a un progetto che «racconta la scomparsa di realtà industriali e occupazionali che hanno cambiato la Sardegna e l'Italia dal punto di vista paesaggistico, antropologico, economico e sociale». L'obiettivo di Pietro Basoccu è quello di un fotografo sociale. Nato a Villagrande, medico pediatra con studio a Lanusei, ha creato nove progetti-racconti fotografici, rigorosamente in bianco e nero («il colore disturba», parola d'artista) per «descrivere le dinamiche sociali nelle loro molteplici angolazioni», spiega l'artista.
Così sono nati degli album di grande valore introspettivo. Da Familias a Madri e figlie, sublimate nell'unicità di un rapporto speciale, Uno sguardo dentro la realtà del carcere, Minorantias, intese come storie di sport minori (« sa murra, sa strumpa, il biliardo, la mountain bike»), Uguali, il diritto di essere diversi, che narra la vita in una casa famiglia. Eppoi l'universo scuola attraverso Voglia di crescere e Desaparecidos, ovvero la dispersione scolastica come perdita di futuro. La fotografia sociale di Baosccu certifica anche il Tempo sospeso «tra passato e presente, tra sogno e realtà» e Sacrifici, nella fattispecie quelli dell'animale resi attraverso «la sacra gestualità dei nostri padri».
 

03/01/13

L'occaso






Accarezzato

da onde di luce
scende, smorto
ed è tempo di quiete,
passo d'ala
su anni sospesi,
che ci sfiorano
come baci mai dati

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