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16/01/13

Perchè elogio la fragilità [ elogio della fragilità reprise ]

con il sottofondo di  questa bellissima canzone  (  chi se  ne  frega  s'è di  quell'antipatico di Vasco Rossi )  cantata    da una delle cantati italiane  più  brave  



Rispondo ad  alcune domande  che mi vengono fatte  sul mio post  precedente  per  quel che  riguarda  la fragilità (  ecco perchè  o messo  nel  titolo  anche reprise  ) .  In particolare  a chi mi chiede: 1)   Perché un elogio della fragilità ?   Perché un volto fragile comunica ed infonde forza perché non confida nell'arroganza , nella sicurezza di chi non sbaglia mai ,di chi non si lascia attraversare dal dubbio .Infatti 



Un volto fiducioso crea volti fiduciosi,
un volto accogliente crea volti accoglienti,
un volto buono crea volti buoni,
un volto fragile comunica e infonde forza
perche’ non confida nell’arroganza,
nella sicurezza di chi non sbaglia mai o nasconde gli errori,
di chi non si lascia attraversare dal dubbio.
Le fragilità vanno amate e custodite gelosamente.
Quelle nostre assieme a quelle degli altri


2)  a  chi mi  dice  , commentando  il  mio post  su facebook : << Ana Asia Taglioli Bello stato il tuo ! Domenica alle 22.45  >> E'  vero  ma  lottando  contro  le mie  fragilità   adesso ne  sto scoprendo quello   positivo ( vedi    la  storia    di Margherita Coletta   vedova  di Nassiriya  parte1  parte2   e  questo scritto di Vittorino Andreoli ) perchè come dice  il mio analista  per uscire  dai problemi  bisogna  passare attraverso  gli opposti  . 
Proprio mentre  scrivo  le ultime righe  mi  sono venute in mente  queste  due canzoni   che insieme alla precedente  sono  la colonna sonora  del post  d'oggi
Annie Lennox - Why

Sting - Fragile





13/01/13

elogio fragilità

Dopo aver letto l'introduzione dell'agenda del 2013 di giorni non violenti mi ritorna alla mente : questa citazione
« Il mare non fa mai doni, se non duri colpi, e, qualche volta, un'occasione di sentirsi forti. Ora io non so molto del mare, ma so che qui è così. E quanto importi nella vita, non già di esser forti, ma di sentirsi forti, di essersi misurati almeno una volta, di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica, soli davanti alla pietra cieca e sorda, senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa. »> ( racconto La carne dell'orso di Primo Levi, edito nella collana ET di Einaudi all'interno di Primo Levi - Tutti i racconti  ) 
Ma   a   spronarmi e  a bloccare questo mio  viaggio interiore  è  questo pezzo  jazz




 Nel mio rimettermi in discussione \  autocritica   ho   deciso di fare , come suggerisce  l'agenda   giorni non violenti 2013  , una  serie di post   sulla  fragilità e il suo aspetto positivo ( non solo quello negativo  vedi il caso  di  Carolina picchio , ne  ho  parlato qui su queste pagine   )  o meglio l'elogio d'essa  . Infatti è  già  dal riflusso degli anni  80  (  )  ed  ora sempre peggiore  ed  anche  economica  .
La  bibbia ( Samuele  1  17  38-39  )  ci  fa  capire  di come « La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza... »(Carine Mc Candless ) e  di come essa  possa  avere un valore costruttivo  come   dice  anche questa  canzone  


 che  funge   insieme  al pezzo  di jazz   citato  nelle righe precedenti   e ad  : Amico fragile di Fabrizio  de  Andrè  e  The Ghost of Tom Joad di Bruce Springsteen ( qui una  traduzione  in italiano  ) da  colonna  sonora  del post  d'oggi  . Ora  la  fragilità    se aiutata ed allenata  .Infatti ciò può  essere   << un  invito ad alleggerirci   , ed a  ritrovare la  nostra fragilità  se vogliamo vincere le nostre  battaglie della  vita  >> .Essa può essere  anche un valore  inestimabile  e non una menomazione  .Infatti (  e qui mi ricollego  alla vicenda di Carolina P e  a  fatti del genere   )   è proprio  da essa  che   che  scaturisce   una forte dose  di sensibilità \ leggerezza . semplicità  , tenerezza     qualità sempre  più rare  in un mondo  pieno di merda  ... fango  ...  ma che vanno recuperate ed integrate  con la virtù  ( da non creare  situazioni  di disagio  )   se  vogliamo rendere  più  vivibile  la nostra  vita  e la  nostra opera  d'arte  . Ed anche quella  di chi ci  sta  accanto  . 
Inizio pubblicando  un articolo  non mio ma  che riguarda  questo  tema  


Elogio della fragilità

L'elogio della fragilità non significa l'elogio della sofferenza che fa parte della fragilità; ma l'elogio della fragilità vuole sottolineare, sia pure radicalizzando il mio discorso (ma se non si scende alla radice delle cose umane nulla, o quasi nulla, di esse si capisce), come nella fragilità, dimensione ineliminabile dalla vita, ci siano valori che danno un senso alla vita: alla vita di ciascuno di noi. L'essere consapevoli di questo, della fragilità come esperienza necessaria, significa accogliere, e rispettare, la fragilità degli altri; senza disconoscerla e senza ferirla. Ma significa anche che, nella fragilità, nella nostra e in quella degli altri, si abbia la percezione del valore della debolezza e della insicurezza che fanno parte della vita e che si contrappongono a ogni forma di onnipotenza e di violenza. Non è forse, questo, il pensiero di san Paolo quando, nella prima lettera ai Corinzi, dice che la debolezza è la nostra forza?
Aldo Bonomi-Eugenio Borgna, Elogio della depressione Einaudi



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