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01/01/17

un bel dilemma Come fare per avvicinare le nuove generazioni alla buona musica ?

Come dicevo dal titolo  queste nuove generazioni in ambito culturale  sono   un bel  dilemma .  Infatti mi chiedo   sempre  e ne discuto  con :  i miei matusalemme , amici  e  contatti   artisti  , e quelli della mia generazione (ovviamente  quelli  culturalmente  attivi   non quelli  che hanno mandato il cervello\  spirito critico  all'ammasso  in ambito culturale  )   , ed  appartenenti a quelle  successive  alla mia  come  fare  per  avvicinare  le nuove generazioni alla buona musica  ed  in particolare  a  quella  classica ? rielaborarlo in chiave moderna   o  suonarlo  in versione originale  ?
Premetto ulteriormente  (  vedere il mio post : la musica classica \ sinfonica è musica per vecchi ? no ecco perchè ascolto ( anche ) musica classica \ sinfonica dall'infanzia   ) sono un amante della musica  non importa  il genere  e  se  si sia una cover  o reinterpretazione anche   di  un opera  di musica  sinfonica   come   questa   


 ed   inno alla gioia (  specialmente   il 3 ed  4  movimento  )   è uno dei mie preferiti  e  forse   se ben  ricordo  il primo  (o  uno  uno  dei primi pezzi )  " pezzo "di   musica  sinfonica  che   ho ascoltato . Ora     questa scelta, vedere  video sotto ,  di proporlo  stili e generi diversi  mi è piaciuta davvero molto  ( anche se  i primi due pezzi  m'innervosivano  perchè   , un conto  e è  una cover  \  rifacimento in chiave  rock    o  jazz  , ecc un alto  e lo stravolgimento   totale una snaturizzazione  )   perché dato che oramai nessuno ascolta il "classico "  termine  opinabile   perché  chiedo scusa  se mi ripeto 😃😁😛<< (...)  I confini della categoria sono sfumati e opinabili, in quanto il marchio di classicità viene in genere assegnato dai posteri; dunque, ciò che oggi si definisce "classico" non lo era necessariamente ai tempi in cui venne composto. In particolare, a seconda dei contesti il concetto di "musica classica" può includere o no la musica colta contemporanea. >>( ...  da  https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_classica  ).


L'iniziativa  culturale fatto dai giovani viterbesi per promuovere l'arte e il divertimento nella Tuscia, apre le sue attività con questo flash Mob Musicale ispirato alla sinfonia n.9 di Ludwig van Beethoven.è stato un modo per avvicinare qualcuno a un'opera classica  grazie al moderno.



oppure   come  chiedo   se  , come  ho  scritto sulla  mia  bacheca  di fb  ,

è  una  storpiatura di un classico a voi decidere . Secondo il mio parere alcune versioni sono ben fatte altre no . mi farebbe piacer sentire i fruitori ed i praticanti ed artisti di musicva classica presenti qui nei mie contatti . Chiedo se  è meglio il tentativo dei  giovani Viterbesi     oppure è meglio una interpretazione  nell'ambito classico   senza  incursioni    \  contaminazioni con i generi \  stili moderni  a flash mob come   questo (  chi lo avesse  già  visto    sia da me può anche saltarla  )



fatta per : << En el 130º aniversario de la creación de Banco Sabadell hemos querido rendir un homenaje a nuestra ciudad con la campaña "Som Sabadell". Esta es la flashmob que realizamos como colofón final con la participación de más de 100 personas de la Orquestra Simfònica del Vallès y los coros Lieder y Amics de l'Òpera y la Coral Belles Arts.>>

 mi farebbe piacer sentire i fruitori ed i praticanti ed artisti di musica classica presenti qui nei mie contatti .

Il post  sembra  finito qui   invece  venendomi in mente  quanto dice  sul  suo sito (   url http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.it/2015/08/la-didattica-dellascolto-sa-risvegliare.html )  sull'educazione musicale  il mio ex prof   di educazione musicale  di prima media    antonelo deiara  ho feciso  di scriverli una email  , ecco  la  sua risposta

da:Antonio Deiara pentagrammandosardegna@gmail.com
a:Giuseppe Scano
data:1 gennaio 2017 11:31
oggetto:Re: suggerimento e richiesta di parere

Gent.mo Giuseppe Scanola Musica è una forma di linguaggio; ancora oggi, purtroppo, questo linguaggio resta incomprensibile per un numero molto elevato di persone, in Italia e non solo. La Scuola, e tu mi sei testimone, dovrebbe insegnare la lingua dei dodici suoni, il ritmo, la melodia e l’armonia, l’agogica e la dinamica,  il timbro e la forma. E invece resiste ancora la monocultura del flauto dolce e/o l’agiografia di una Storia della Musica priva di ricadute formative. Certo, tanta strada è stata percorsa dalla nascita della Scuola Media “unificata” all’inizio degli anni ’60, ma tanta ne resta ancora da percorrere per alfabetizzare musicalmente tutti gli italiani, un po’ come fece il Maestro Manzi, col suo geniale “Non è mai troppo tardi”, per la Lingua italiana. Non voglio dilungarmi sui danni prodotti dal taglio “morattiano” del tempo prolungato alla Media, con riduzione da tre a due delle ore di Educazione musicale o Musica, la mancanza di un insegnamento specialistico di canto e strumento alle Elementari nonostante il D.M. 8/11, l’esclusione degli strumenti del Pop-Rock dagli Indirizzi Musicali e dai Licei Musicali (magari come “strumenti abbinati” a quelli classici”), per non parlare della “polvere didattica” che si deposita in troppi Conservatori, soffocando un numero incredibile di “talenti sprecati”. Non sto eludendo la risposta; io avrei unito i due flah mob col seguente ordine: prima le finestre e la piazza, poi l’inversione della Sinfonia degli addii di F.J. Haydn.  Per ulteriori approfondimenti e spunti di discussione, invito te e i tuoi amici a visitare il blog (senza fine di lucro)  www.antoniodeiara.it

a voi decidere

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