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01/01/15

il cambiamento di dylan dog non piace a tutti\e . troppo abitudinari o c'è quialcosa che non va ?

Tre  numeri   mi sembra   un  lasso di tempo  abbastanza  ragionevole   per  fare  i primi bilanci    sul rinnovamento ( revisionismo  secondo alcuni  )  , quello che la stampa chiama  il Dylan Dog  .  2  . Lo faccio   con l'ultimo numero  in edicola, Dylan Dog 340 - "Benvenuti a Wickedford" - di Michele Medda e Marco Nizzoli. Copertina di Angelo Stano.







E'  vero  che  questa  storia  è  , almeno  per  chi segue  Dylan Dog  direttamente  e  indirettamente  dalle origini  , non è un granchè ma   forse per  vedere  il completo cambiamento  bisogna  aspettare    ancora    quallche numero   cioè   che  siano  ben strutturatoi i nuovi  personaggi   antagonisti  e  protagonisti  e  quindi aspettare prima di   decidere  se  mollarlo  completamente     come  sembra   suggerire  




o   continuare  a  comprarlo  \  colezionarlo  .
 Infatti sempre  , lo stesso  " recensore  " : <<  La storia non è nulla di straordinario, comprende solo un buon colpo di scena finale.Il cattivone di turno è ben caratterizzato. >>  e  fin qui    gli do ragione  .  Ma   poi   scantona  : << Ma questi due aspetti (DUE DI NUMERO) non coprono le delusioni e lacune che questo albo ed il nuovo ciclo di DYD portano con sè.Non comprerò più questi nuovi albi mensili che hanno superato abbondantemente la soglia del ridicolo.Il nuovo ciclo di DYD è BLASFEMO verso il personaggio stesso.E' un insulto al genio di Tiziano Sclavi  >>  e  non mi trova  d'acccordo  per  i motivi detti prima  .E' uno di quelli che non capiscono che il cambiamentoi richiede tempo e   che  vuole tutto e subito o peggio non vuol cambiare ed ama la monotonia  e la  ripetitività  in cui dylan  era caduto  o  ondeggiava  dopo il numero  100  . Ora   Fino a poco tempo fa, un album di Dylan  (  salvo  rare  eccezioni  ) . sarebbe finito in maniera completamente diversa . Dati gli stessi fattori, il risultato sarebbe stato l'opposto. Più rassicurante, o più soporifero . Il "nuovo corso" sta  avendo (finalmente) il coraggio di andare oltre Johnny Freak che, più o meno coscientemente, non influenzava solo le scelte di Dylan (come scrive Recchioni), ma anche quelle degli sceneggiatori . E' questo, per me, il punto di svolta fondamentale   e che  se  continua    ci  rileverà dele sorprese 
Capisco meglio   anche  se   poco impaziente  e  frettoloso  in qunto il cambiamento  non è  ancora  completo   la  critica   fatta  in questa discussione  da  su la  pagina ufficiale   https://www.facebook.com/DylanDogSergioBonelliEditore  di  dylan dog   di  Pierluca Amodeo   <<  letto... di per sè io ero favorevolissimo a tutti i cambiamenti annunciati per il nuovo ciclo, ma a distanza di quattro numeri devo dire che mi aspettavo di più e che c'è più di una cosa che mi sta deludendo.
Parliamo di questo mese... le note positive sono che la storia è carina e si legge bene, Block è inserito ottimamente ed è indubbio che nel nuovo ciclo si abbia ottenuto l'effetto di ridare un ruolo centrale al suo personaggio (altro che scomparsa dell'ispettore!).
Le note dolenti.. il nome di Block è fastidiosamente RIDICOLO. E non lo dico io, lo dice Dylan ridendoci sopra. Perchè ???? che necessità c'era? la cosa poi che mi ha dato più fastidio è la mancanza di coerenza, di nuovo, dopo il mese scorso (carpenter che si presenta con 20 poliziotti in assetto anti sommossa in casa di Dylan per cercare un tesserino scaduto e poi a metà albo gli da addirittura una pistola). Non è credibile che Dylan non sappia il nome di Block. Non lo è per niente. Chi è che non conosce il nome del proprio capo o del proprio migliore amico? Ma per favore dai! e non tiratemi fuori la scusa che l'ispettore voleva tenerlo nascosto.. perchè non regge. Alla faccia della tanto sbandierata volontà di rendere Dylan un personaggio un po' più credibile....
Inoltre, ho notato che sono già due albi che ci sono errori molto grossolani... evidentemente gli autori non sono abbastanza attenti e chi fa la revisione degli albi, la fa con i piedi. Lo scorso albo, Carpenter ha sbagliato addirittura la parcella di Dylan. Questo mese i ragazzi ordinano del te e poi prendono delle birre. Viene da pensare che i testi siano stati censur.. ehm.. revisionati, senza preoccuparsi dei disegni.
Purtroppo ne ho anche per la copertina... ho sempre apprezzato Stano ma questa è terribile.
Mi spiace essere così severo, ma è quello che penso  >> 
Io mi sento    ancora  fiducioso  , perchè : 1)  Bidsogna  tenere   conto che in questo momento le storie da "Mai più ispettore Bloch" sono albi di transizione. Immettono dei cambiamenti ( stravolgimenti secondo i fans \ lettori   di vecchia data  )   per far si che nei periodi successivi trasportino tutta la saga del personaggio verso il percorso che gli si è voluto dare. <<  Oltretutto sono  >>  secondo  Claudio Streben Bartolotta    <<  cambiamenti fatti mantenendo lo stilema della storia autoconclusiva tipicamente bonelliana, che consiste nel mostro o cattivo da elimanare. Non a caso la sottotrama horror nelle ultime storie è solitamente accennata e terminata sbrigativamente, proprio perchè devono dare risalto ai personaggi nuovi. Da questo punto di vista meritano il plauso per riuscire a fare dei cambiamenti mantenendo comunque la rigida struttura del fumetto autoconclusivo bonelliano. Non tutto è perfetto, però dai non mi si può fare sempre sta solita disperata tiritera di chi si strappa i capelli "O dio mi hanno ucciso dylan. Non è come i primi numeri 100. Dylan non è più l'alternativo in cui mi rifletto perchè utilizza lo smartphone mentre io si, ma rimango sempre alternativo". Come al solito siamo tutti bravissimi a criticare ma mai provare a dare una possibilità su lungo tempo e lo dico soprattutto a quelli che amano alla follia i primi numeri 100 però guarda caso dopo duecento "presunti" numeri scadenti sono ancora qui a criticare.>>  Infatti  non  è semplice    prendere   in mano un " Kolossal del fumetto  "   e  rinnovvarlo e  quindi piacere  a tutti\e  . E Come  Barnaba Ubezio     sempre  sullla  pagina  facebook b ufficiale anche io    che l'ho letto a scrocco  foino  al  80\2  e  poi da  libri comprato  direttamente  <<  appartengo a una categoria un po' anomala di lettori, e magari a qualcuno potrebbe interessare :)  >>  Ho 20 anni, e seguo Dylan da circa 3, quindi non faccio parte dei nostalgici più "anzianotti" che sentono attaccato il personaggio con cui son cresciuti. In questi 3 anni però, ho letto quasi tutti gli albi della serie regolare, più diversi speciali/color fest ecc. e devo dire che generalmente sono uno di quelli che "Eh si però quelli di Sclavi o di Marcheselli eran meglio...". Amo comunque moltissimi albi successivi ai fatidici 100, di diversi autori e in particolare della Barbato e di Recchioni! E Infine, ho apprezzato davvero molto questi 4 numeri del nuovo corso, così come sono megacontento dell'idea del rinnovamento della serie.
In sostanza quindi vorrei farvi i miei complimenti perchè per quanto io creda che il Dylan dei primi tempi sia superiore (e credo di poter dire che non è una questione di nostalgia) dico anche: chissenefrega, molte storie meritano comunque e non deve essere facile confrontarsi con un personaggio così forte! BRAVI! >> 
 Infatti  Credo che in questo numero, indipendentemente   dalabellezza  o  brutezza  della storia  , più che in altri sia evidente il "nuovo corso" e lo svecchiamento del mondo di dyd in atto.  Infatti   come  fa notare  Domenicantonio Iannello   nella discussione  sul'ultimo numero (  vedere  l'url nele righe  precedenti  )  : <<   È pieno di piccole "prese in giro" del vecchio lettore e del vecchio mondo...come Carpenter che sottolinea che bloch si beveva tutto, la gag della telepatia, la tecnologia la cui necessitá si fa sentire in maniera prepotente, le critiche reciproche tra dyd e bloch con i rispettivi appellativi tipici che se ne vanno in pensione...ma soprattutto la "sorpresa finale" sul colpevole, quanti, ipocritamente, hanno dato per scontato che il freak fosse innocente? Io per primo, come se dyd fosse solo quello del spesso citato ( spesso a sproposito) Johnny freak.
Invece dyd è palese abbia bisogno di uno smartphone (che credo avrà da john ghost) e bloch, con il suo nome che è una chicca simpatica, è diventato una specie di ms marple dell'orrore, che opera in una cittadina tipo hot fuzz (come il nome del bar). >>
Bello, bello. Sembra di star leggendo un fumetto completamente nuovo, e interessante  che   si mette
estratto   dal  youtube http://goo.gl/hnMKXV
  indiscussione  e  cerca  di liberarsi    prendendosi in giro dei soliti  cliche (  come  dimostra  l'analisi  fatta  dal video  sopra   riportato  ,  delle prime tre  tavole  )    che  lo stavano  soffocando  

In particolare  : 1)  Pappa  pronta  dall'amico  , in questo caso  Bloch, che  li toglie le  castagne dal fuoco  e  gli passa    quasi  senza  neppure    che  gli  lo chieda  gli atti  d'indagine o peggio dall'assistente   \  Groucho   che gli tira  la pistola   2)   cambio continuo di ragazza  ., 3)  quello di non avere  il  cellulare  , ma  di  chiedere  aiuto   chi lo  ha  .,  4)    finire   allo stesso  modo  , lui  che  scrive  sul  suo  diario  , le  riflessioni suilla  vicenda  ed  annota  particolari  che non  capisce  o  che  cerca d'analizzare  
Il nuovo contesto e le nuove dinamiche sono messi in scena in modo molto naturale, senza forzature o insistenze, tanto che a tratti sembra di leggere una storia inserita in uno status quo già rodato e consolidato da anni.Finalmente   dei  numeri    che non si leggono in dieci minuti . Ha  ragione  pur  non condividendone alcune cose  Giorgio Venturati   << Dietro la più brutta copertina degli ultimi due anni, si nasconde una storia molto convincente, sceneggiata e disegnata ottimamente.
Nonostante la vicenda, in sé, non brilli per originalità, la storia funziona alla grande e riesce a coinvolgere e sorprendere. L'estetica e la caratterizzazione del nuovo mostro sono eccellenti: per me hanno tirato fuori un instant classic che meriterebbe di tornare  (critico solo l'idea di quei tentacoli, che sembrano uscire dalla scarsa fantasia orrorifica di un ragazzino degli anni '90 ).
Ottima la gestione e l'interazione tra i personaggi (grande l'uso di Groucho!). Il nuovo contesto e le nuove dinamiche sono messi in scena in modo molto naturale, senza forzature o insistenze, tanto che a tratti sembra di leggere una storia inserita in uno status quo già rodato e consolidato da anni.
Il nuovo Bloch funziona, così come il suo nome: assurdo, citazionista, inverosimile. Cioè come gran parte dei nomi degli altri personaggi.>>
E comunque, la sua rivelazione >> ,  per  alcuni  banale  ed  inopportuna  se  non strampalate   coem potete  vedere  leggendo  gli altri   commenti  alla discussione   ivi citata  <<   è un bonus extra all'intero di un albo che merita di essere comprato e giudicato per tutto quello che ci sta intorno.  Sono infine contento di questa "svecchiata" a Dylan  >>( non condivido completamente   però l'addio a old boy ) . >>  Almeno per  ora  Le  storie     sono   discrete e  gradevoli i nuovi personaggi ... e poi volevo dire una cosa: Non è per niente facile rimanere a livelli altissimi con centinaia di storie,grazie al cavolo che i "primi 100" erano più belli. Un calo fisiologico ci sta (per tutti i fumetti del mondo!) . Promettente  , aspettiamo l'evolversi  e  l'introduzione  del  nuovo nemico  Quindi per me...vai così old boy.
Infatti   concordo    siamo sulla stessa  lunghezza  d'onda    con  quanto  mi ha detto in chat  ,  Daniele  Tarlazzi   di http://www.ayaaaak.net/


Ho molti pensieri: alcuni partono dal "nuovo Dylan", altri vanno alle capacità degli sceneggiatori, altre ancora vanno a quei lettori che parlano di "immobilità bonelliano" e che implorano la casa editrice di cambiare e poi si lamentano se qualcosa effettivamente cambia.
Considerazione n.1 "Uccidi Recchioni qualunque cosa faccia...o non faccia":
Questo pare essere diventato lo sport nazionale da qualche tempo a questa parte. Ancora non aveva iniziato il suo lavoro di curatore della serie e già se ne parlava come il male assoluto. Ebbene io credo che si debba dare tempo a Recchioni e al suo team di autori di lavorare. Cavolo sono usciti solo tre albi della "nuova gestione".
Seconda considerazione: "Il nome di Bloch"
Eccheppalle (scusa, ma inizio davvero a stufarmi): nome scontato, nome ridicolo... Tutti capaci a scrivere a quel che vedo, tutti dotati di grande creatività, ma se siete tutti così geniali perché non vi proponete voi come "salvatori bonelliani"?
Terza considerazione: "pensieri personali"
A me il nuovo corso di Dylan Dog piace. Li sto leggendo con rinnovato piacere e questo mi basta per promuovere il "cambiamento". Non mi importa un fico del nome di Bloch. Quello che a me preme è che le storie che mensilmente leggo, mi donino qualche emozione: non importa se positiva o negativa perché esiste sempre un diritto inalienabile che è quello del lettore (Pennac ce li ha "donati" grazie al cielo). Io da una storia, cerco evasione, relax, è una mezz'ora senza pensieri. Dylan Dog e gli altri personaggi Bonelli hanno il pregio di regalarmi mensilmente questi magici momenti di stacco dal quotidiano. Questo è quanto.
Quarta considerazione "Non ti curar di lor,ma guarda e passa":
Non seguo più recensioni, non mi interessano: le leggo solo se "costretto" o "invitato" a leggerle. Troppo spesso i "recensori" si atteggiano a detentori della verità. Io non la penso così. Credo che una recensione (se tale deve essere) vada fatta in un certo modo, magari evitando di spoilerare ove possibile e cercando di studiare il perché di certe scelte redazionali.Non apprezzo, come direbbe Tex Willer, gli "sputasentenze" e non amo chi utilizza la recensione per "sparare a zero" sugli autori più "antipatici".
e  concludo    con quanto dice
 Simone Giustino TheSituation RedfieldTt Io sono un lettore di vecchia data di dylan e senza troppe lamentele ho sempre accettato la "crescita" che ha avuto questo fumetto. Ovvio, i primi volumi sono sempre i migliori (almeno per me) perché attingevano dalla cultura horror di quei tempi creando storie originali e dal sicuro impatto emotivo. Con il tempo dylan dog (come fumetto) è cambiato, è cresciuto, ma questo non è un male. Dopotutto in 300 e passa volumi, dopo anni e anni (e ribadisco anni) di storie non si può rimanere fermi sempre allo stesso punto. Gli artisti cambiano, i lettori cambiano, il mercato cambia, gli strumenti di lettura cambiano, il contesto storico cambia... Quindi è normale che ci sia una rivoluzione. Vero, quando ho letto degli stravolgimenti che avrebbe preso la saga ho avuto i brividi: bloch in pensione, un nuovo nemico, un nuovo ispettore... Troppe cose stravolte. Però il primo volume l'ho apprezzato (forse anche xè sembrava più un fuori collana e riprendeva un poco la voglia di attingere dall'universo horror della cultura cinematografica che sta molto a cuore sia a dylan, sia ai suoi disegnatori, sceneggiatori , che noi. Per i volumi usciti dopo non me la sento di parlare male perché appunto sono dei volumi di APERTURA che portano, in maniera graduale, a quel che sarà la saga. E aggiungo che comunque, anche se per ora non sono né carne né pesce (xè sono appunto volumi di transizione) , me li sono letti molto volentieri. Forse sull'ultimo avrei da ridire perché ho trovato il finale troppo sbrigativo. Concludo dicendo che per quanto possa far male, cambiare è comunque un gesto d'amore. E io ho fede in questo gesto d'amore. Spero che porterà i suoi frutti.
Detto ciò buon anno tutti\  e voi  ,  comunque  la  pensiate 

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