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25/01/17

Dio, dove sei? Quella domanda antica davanti alle tragedie

in sottofondo   R.E.M. - Losing My Religion


Dio, dove sei? Quella domanda antica davanti alle tragedie

di Alberto Maggi | 25.01.2017


Puntuale a ogni tragedia, credenti e non, si chiedono dove fosse Dio nel momento della disgrazia, quando questa piomba inaspettata e repentina seminando lutti e mietendo vittime - Su ilLibraio.it una nuova riflessione del biblista frate Alberto Maggi
Puntuale a ogni tragedia, credenti e non, si chiedono dove fosse Dio nel momento della disgrazia, quando questa piomba inaspettata e repentina seminando lutti e mietendo vittime.
“Dio, dove sei?” È una domanda antica, che risale ai primordi dell’umanità e della religione, una domanda che non attende risposta, perché non è volta a conoscere, ma solo a rimproverare Dio per la sua assenza, per il suo silenzio. Come fece Marta con Gesù, che pur sapendo della gravità della malattia di suo fratello Lazzaro, non si era mosso: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!” (Gv 11,21).


“Se tu fossi stato qui…” invece il Signore non c’era. Dio è sempre lontano e assente nel momento della necessità, e bisogna invocarlo, supplicarlo, implorarlo perché si degni di guardare su questa terra e la salvi dal male: “Mio Dio, grido di giorno e non rispondi; di notte, e non c’è tregua per me” (Sal 22,2).
“Dove sei?” Chiede l’uomo a Dio. Ma, nella Bibbia, la prima volta che Dio parla all’uomo, è lui che gli chiede: “Dove sei?” (Gen 3,9). Non è l’uomo che deve chiedere a Dio dove è, ma egli che deve interrogarsi dove è, a che cosa è stato chiamato. Il Creatore lo aveva destinato a coltivare e custodire il giardino di Eden (Gen 2,15). Ma gli uomini lo devastano e distruggono, per poi rimproverare a Dio quello che è soltanto opera dell’insensatezza e dell’insaziabile ingordigia umana, radice di ogni ingiustizia e di ogni male.


Si rimprovera a Dio anche il suo silenzio. Eppure Dio ha parlato e parla, il guaio è che non trova chi lo ascolti. Tutta la Scrittura è attraversata dal rimprovero del Signore a quanti “hanno orecchi per udire e non odono” (Ez 12,2; Ger 5,21; Mc 8,18), ma gli uomini imperterriti, continuano a disapprovare il Signore per il suo silenzio. La Bibbia insegna che per saper ascoltare questo Dio occorre avere coscienza di chi è il Signore, altrimenti lui parla e le persone non se ne accorgono. Chi crede in un Dio potente lo cerca nella potenza, e non riesce a scorgerlo nell’amore, unica espressione di questo Dio.

Nel Primo Libro dei Re, si descrive a questo proposito l’esperienza fondamentale del profeta Elia che, in un momento drammatico della sua vita e del popolo, che ha abbandonato l’alleanza e ucciso i profeti, attende un segno della presenza divina, che crede di percepire nelle manifestazioni di forza, di violenza, quali un vento tempestoso, un terremoto, e nel fuoco. Ma, scrive l’autore sacro, “Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco”. Poi, “dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera…” (1 Re 19, 9-13).
E questo tenue sussurro, sottile, come una brezza leggera, era la presenza del Signore (“Sentì una voce che gli diceva: Che fai qui Elia?”,1 Re 19,13). Similmente nel vangelo di Giovanni quando “venne una voce dal cielo”(Gv 12,28), i presenti pensarono fosse stato un tuono, o un angelo, e comunque ritenevano che fosse solo Gesù il destinatario e non loro (“Questa voce non è venuta per me, ma per voi”, Gv 12,30). Quanti pensano a un Dio potente (Tuono, Es 19,16), o distante (Angelo) non riusciranno mai a scoprire la presenza del Dio Amore che dimora tra gli uomini, la sua Parola fatta carne.
“Dio dove sei?”Dio si manifesta nell’amore e non nella potenza. Quando l’uomo entra in questa dimensione, innalzando la soglia della propria capacità d’amare e la mette in sintonia con l’Amore, che è Dio, si accorge stupefatto della sua presenza, come lo sbalordito Giacobbe che esclama: “Certo il Signore è in questo luogo ed io non lo sapevo!”(Gen 28,16).
L’AUTORE – Alberto Maggi, frate dell’Ordine dei Servi di Maria, ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche Marianum e Gregoriana di Roma e all’École Biblique et Archéologique française di Gerusalemme. Fondatore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» a Montefano (Macerata), cura la divulgazione delle sacre scritture interpretandole sempre al servizio della giustizia, mai del potere. Ha pubblicato, tra gli altri: Roba da preti; Nostra Signora degli eretici; Come leggere il Vangelo (e non perdere la fede); Parabole come pietre; La follia di Dio e Versetti pericolosi. E’ in libreria con Garzanti Chi non muore si rivede – Il mio viaggio di fede e allegria tra il dolore e la vita.

22/11/16

care donne non è escludendo gli uomini che si combatte e scende in piazza contro il femminicidio \ violenza sulle donne





Leggendo  sul  cartaceo di repubblica  d'oggi   che  le leader   del    movimento  femminista   non vogliono uomini  o li  vogliono solo   in  coda  , alla manifestazione di Sabato  26   novembre  
Mi è venuto  in ment e din getto   questo sfogo  


Care donne non lamentatevi se :1 noi uomini non veniamo , lasciandovi sole,alle vostre manifestazioni contro le orripilanti violenze fisiche e non silo verso di voi .,2 se ancora si considera il femminicidio un termine astruso . siete voi che non ci volete alle vostre manifestazioni o se ci volete in coda . le vere manifestazioni si fanno tutti insieme

21/03/15

illegalità dei poveri diavoli ( quando per dare una vita dignitosa il casso di Luca Claudio evasore per pagare gli stipendi ai dipendenti ) e quella del potere ( che ti va scontare due volte la stessa pena )



Iniziamo , come quando dobbiamo dare due notizie e chiediamo al nostro interlocutore vuoi prima quella buona o quella cattiva ? , da quella buona la storia di Luca Claudio





                                             Luca Claudio, sindaco di Abano Terme


Ad Abano Terme, in provincia di Padova, l'attuale primocittadino Luca Claudio a processo per evasione fiscale: in qualità di ex legale rappresentante dell’hotel Caesar aveva omesso di versare entro i termini previsti ritenute relative a stipendi pagati nel 2006 per 253.218 euro.
La gestione dell’hotel Caesar porta ancora guai al sindaco di Abano, Luca Claudio. Ieri in tribunale c’erano due processi che lo riguardavano, sostanzialmente identici. Il primo è stato rinviato al prossimo 2 luglio e vede Claudio, in qualità di legale rappresentante dell’hotel Caesar Terme srl di Montegrotto, accusato di aver omesso di versare entro i termini previsti ritenute alla fonte relative a stipendi pagati nell’anno di imposta 2006 per 253.218 euro. Reato accertato il primo ottobre 2007. Claudio si era opposto a un decreto penale di condanna di 5.130 euro e l’Agenzia delle Entrate figurava come parte offesa. Il rinvio a luglio non è causale: in quella data il reato sarà prescritto.
L’altra imputazione è identica, ma riguarda gli emolumenti pagati nell’anno di imposta 2007 ed è stata accertata nel maggio 2008. Leggermente diverso l’importo, 260.920 mila euro e cambia pure la denominazione della società: “Fallimento Hotel Caesar terme srl Unip”. La situazione era precipitata e l’Hotel Caesar, un quattro stelle, chiuse i battenti mentre l’Enpam (ente proprietario dell'immobile) sfrattò per morosità la società gestita da Claudio. Il 4 dicembre 2008 il tribunale dichiara il fallimento della società Caesar, già fortemente indebitata quando Luca Claudio aveva accettato la sfida di diventarne amministratore. Questo secondo processo è stato rinviato al 5 novembre per la discussione, la prescrizione qui arriverà il prossimo anno.
«Già molte sentenze in Italia stanno dando ragione al mio comportamento di allora» sottolinea Luca Claudio «Se un imprenditore non ha i soldi per pagare le tassazioni a scapito degli stipendi dei propri dipendenti, può non pagarle. Purtroppo forse la sto pagando perché sono stato il primo a farlo. Ma sono fiducioso nella giustizia e nella interpretazione contemporanea di questi fatti».
Nel maggio 2012 il primo cittadino era stato condannato a quattro mesi di reclusione (con la sospensione condizionale della pena) per aver evaso le imposte sul reddito e l'Iva, non versando 169.892 euro (stipendi 2005, contestazione del 2006). La difesa di Claudio fu la medesima anche allora: «Avevo accettato di diventare amministratore dell'Hotel Caesar perché da sindaco (all'epoca dei fatti era primo cittadino a Montegrotto, ndr) volevo valorizzare il territorio. Non c’erano più soldi in cassa e, a quel punto, ho deciso di pagare gli stipendi dei lavoratori piuttosto che le tasse».


L a secionda 

01/01/15

il cambiamento di dylan dog non piace a tutti\e . troppo abitudinari o c'è quialcosa che non va ?

Tre  numeri   mi sembra   un  lasso di tempo  abbastanza  ragionevole   per  fare  i primi bilanci    sul rinnovamento ( revisionismo  secondo alcuni  )  , quello che la stampa chiama  il Dylan Dog  .  2  . Lo faccio   con l'ultimo numero  in edicola, Dylan Dog 340 - "Benvenuti a Wickedford" - di Michele Medda e Marco Nizzoli. Copertina di Angelo Stano.







E'  vero  che  questa  storia  è  , almeno  per  chi segue  Dylan Dog  direttamente  e  indirettamente  dalle origini  , non è un granchè ma   forse per  vedere  il completo cambiamento  bisogna  aspettare    ancora    quallche numero   cioè   che  siano  ben strutturatoi i nuovi  personaggi   antagonisti  e  protagonisti  e  quindi aspettare prima di   decidere  se  mollarlo  completamente     come  sembra   suggerire  




o   continuare  a  comprarlo  \  colezionarlo  .
 Infatti sempre  , lo stesso  " recensore  " : <<  La storia non è nulla di straordinario, comprende solo un buon colpo di scena finale.Il cattivone di turno è ben caratterizzato. >>  e  fin qui    gli do ragione  .  Ma   poi   scantona  : << Ma questi due aspetti (DUE DI NUMERO) non coprono le delusioni e lacune che questo albo ed il nuovo ciclo di DYD portano con sè.Non comprerò più questi nuovi albi mensili che hanno superato abbondantemente la soglia del ridicolo.Il nuovo ciclo di DYD è BLASFEMO verso il personaggio stesso.E' un insulto al genio di Tiziano Sclavi  >>  e  non mi trova  d'acccordo  per  i motivi detti prima  .E' uno di quelli che non capiscono che il cambiamentoi richiede tempo e   che  vuole tutto e subito o peggio non vuol cambiare ed ama la monotonia  e la  ripetitività  in cui dylan  era caduto  o  ondeggiava  dopo il numero  100  . Ora   Fino a poco tempo fa, un album di Dylan  (  salvo  rare  eccezioni  ) . sarebbe finito in maniera completamente diversa . Dati gli stessi fattori, il risultato sarebbe stato l'opposto. Più rassicurante, o più soporifero . Il "nuovo corso" sta  avendo (finalmente) il coraggio di andare oltre Johnny Freak che, più o meno coscientemente, non influenzava solo le scelte di Dylan (come scrive Recchioni), ma anche quelle degli sceneggiatori . E' questo, per me, il punto di svolta fondamentale   e che  se  continua    ci  rileverà dele sorprese 
Capisco meglio   anche  se   poco impaziente  e  frettoloso  in qunto il cambiamento  non è  ancora  completo   la  critica   fatta  in questa discussione  da  su la  pagina ufficiale   https://www.facebook.com/DylanDogSergioBonelliEditore  di  dylan dog   di  Pierluca Amodeo   <<  letto... di per sè io ero favorevolissimo a tutti i cambiamenti annunciati per il nuovo ciclo, ma a distanza di quattro numeri devo dire che mi aspettavo di più e che c'è più di una cosa che mi sta deludendo.
Parliamo di questo mese... le note positive sono che la storia è carina e si legge bene, Block è inserito ottimamente ed è indubbio che nel nuovo ciclo si abbia ottenuto l'effetto di ridare un ruolo centrale al suo personaggio (altro che scomparsa dell'ispettore!).
Le note dolenti.. il nome di Block è fastidiosamente RIDICOLO. E non lo dico io, lo dice Dylan ridendoci sopra. Perchè ???? che necessità c'era? la cosa poi che mi ha dato più fastidio è la mancanza di coerenza, di nuovo, dopo il mese scorso (carpenter che si presenta con 20 poliziotti in assetto anti sommossa in casa di Dylan per cercare un tesserino scaduto e poi a metà albo gli da addirittura una pistola). Non è credibile che Dylan non sappia il nome di Block. Non lo è per niente. Chi è che non conosce il nome del proprio capo o del proprio migliore amico? Ma per favore dai! e non tiratemi fuori la scusa che l'ispettore voleva tenerlo nascosto.. perchè non regge. Alla faccia della tanto sbandierata volontà di rendere Dylan un personaggio un po' più credibile....
Inoltre, ho notato che sono già due albi che ci sono errori molto grossolani... evidentemente gli autori non sono abbastanza attenti e chi fa la revisione degli albi, la fa con i piedi. Lo scorso albo, Carpenter ha sbagliato addirittura la parcella di Dylan. Questo mese i ragazzi ordinano del te e poi prendono delle birre. Viene da pensare che i testi siano stati censur.. ehm.. revisionati, senza preoccuparsi dei disegni.
Purtroppo ne ho anche per la copertina... ho sempre apprezzato Stano ma questa è terribile.
Mi spiace essere così severo, ma è quello che penso  >> 
Io mi sento    ancora  fiducioso  , perchè : 1)  Bidsogna  tenere   conto che in questo momento le storie da "Mai più ispettore Bloch" sono albi di transizione. Immettono dei cambiamenti ( stravolgimenti secondo i fans \ lettori   di vecchia data  )   per far si che nei periodi successivi trasportino tutta la saga del personaggio verso il percorso che gli si è voluto dare. <<  Oltretutto sono  >>  secondo  Claudio Streben Bartolotta    <<  cambiamenti fatti mantenendo lo stilema della storia autoconclusiva tipicamente bonelliana, che consiste nel mostro o cattivo da elimanare. Non a caso la sottotrama horror nelle ultime storie è solitamente accennata e terminata sbrigativamente, proprio perchè devono dare risalto ai personaggi nuovi. Da questo punto di vista meritano il plauso per riuscire a fare dei cambiamenti mantenendo comunque la rigida struttura del fumetto autoconclusivo bonelliano. Non tutto è perfetto, però dai non mi si può fare sempre sta solita disperata tiritera di chi si strappa i capelli "O dio mi hanno ucciso dylan. Non è come i primi numeri 100. Dylan non è più l'alternativo in cui mi rifletto perchè utilizza lo smartphone mentre io si, ma rimango sempre alternativo". Come al solito siamo tutti bravissimi a criticare ma mai provare a dare una possibilità su lungo tempo e lo dico soprattutto a quelli che amano alla follia i primi numeri 100 però guarda caso dopo duecento "presunti" numeri scadenti sono ancora qui a criticare.>>  Infatti  non  è semplice    prendere   in mano un " Kolossal del fumetto  "   e  rinnovvarlo e  quindi piacere  a tutti\e  . E Come  Barnaba Ubezio     sempre  sullla  pagina  facebook b ufficiale anche io    che l'ho letto a scrocco  foino  al  80\2  e  poi da  libri comprato  direttamente  <<  appartengo a una categoria un po' anomala di lettori, e magari a qualcuno potrebbe interessare :)  >>  Ho 20 anni, e seguo Dylan da circa 3, quindi non faccio parte dei nostalgici più "anzianotti" che sentono attaccato il personaggio con cui son cresciuti. In questi 3 anni però, ho letto quasi tutti gli albi della serie regolare, più diversi speciali/color fest ecc. e devo dire che generalmente sono uno di quelli che "Eh si però quelli di Sclavi o di Marcheselli eran meglio...". Amo comunque moltissimi albi successivi ai fatidici 100, di diversi autori e in particolare della Barbato e di Recchioni! E Infine, ho apprezzato davvero molto questi 4 numeri del nuovo corso, così come sono megacontento dell'idea del rinnovamento della serie.
In sostanza quindi vorrei farvi i miei complimenti perchè per quanto io creda che il Dylan dei primi tempi sia superiore (e credo di poter dire che non è una questione di nostalgia) dico anche: chissenefrega, molte storie meritano comunque e non deve essere facile confrontarsi con un personaggio così forte! BRAVI! >> 
 Infatti  Credo che in questo numero, indipendentemente   dalabellezza  o  brutezza  della storia  , più che in altri sia evidente il "nuovo corso" e lo svecchiamento del mondo di dyd in atto.  Infatti   come  fa notare  Domenicantonio Iannello   nella discussione  sul'ultimo numero (  vedere  l'url nele righe  precedenti  )  : <<   È pieno di piccole "prese in giro" del vecchio lettore e del vecchio mondo...come Carpenter che sottolinea che bloch si beveva tutto, la gag della telepatia, la tecnologia la cui necessitá si fa sentire in maniera prepotente, le critiche reciproche tra dyd e bloch con i rispettivi appellativi tipici che se ne vanno in pensione...ma soprattutto la "sorpresa finale" sul colpevole, quanti, ipocritamente, hanno dato per scontato che il freak fosse innocente? Io per primo, come se dyd fosse solo quello del spesso citato ( spesso a sproposito) Johnny freak.
Invece dyd è palese abbia bisogno di uno smartphone (che credo avrà da john ghost) e bloch, con il suo nome che è una chicca simpatica, è diventato una specie di ms marple dell'orrore, che opera in una cittadina tipo hot fuzz (come il nome del bar). >>
Bello, bello. Sembra di star leggendo un fumetto completamente nuovo, e interessante  che   si mette
estratto   dal  youtube http://goo.gl/hnMKXV
  indiscussione  e  cerca  di liberarsi    prendendosi in giro dei soliti  cliche (  come  dimostra  l'analisi  fatta  dal video  sopra   riportato  ,  delle prime tre  tavole  )    che  lo stavano  soffocando  

In particolare  : 1)  Pappa  pronta  dall'amico  , in questo caso  Bloch, che  li toglie le  castagne dal fuoco  e  gli passa    quasi  senza  neppure    che  gli  lo chieda  gli atti  d'indagine o peggio dall'assistente   \  Groucho   che gli tira  la pistola   2)   cambio continuo di ragazza  ., 3)  quello di non avere  il  cellulare  , ma  di  chiedere  aiuto   chi lo  ha  .,  4)    finire   allo stesso  modo  , lui  che  scrive  sul  suo  diario  , le  riflessioni suilla  vicenda  ed  annota  particolari  che non  capisce  o  che  cerca d'analizzare  
Il nuovo contesto e le nuove dinamiche sono messi in scena in modo molto naturale, senza forzature o insistenze, tanto che a tratti sembra di leggere una storia inserita in uno status quo già rodato e consolidato da anni.Finalmente   dei  numeri    che non si leggono in dieci minuti . Ha  ragione  pur  non condividendone alcune cose  Giorgio Venturati   << Dietro la più brutta copertina degli ultimi due anni, si nasconde una storia molto convincente, sceneggiata e disegnata ottimamente.
Nonostante la vicenda, in sé, non brilli per originalità, la storia funziona alla grande e riesce a coinvolgere e sorprendere. L'estetica e la caratterizzazione del nuovo mostro sono eccellenti: per me hanno tirato fuori un instant classic che meriterebbe di tornare  (critico solo l'idea di quei tentacoli, che sembrano uscire dalla scarsa fantasia orrorifica di un ragazzino degli anni '90 ).
Ottima la gestione e l'interazione tra i personaggi (grande l'uso di Groucho!). Il nuovo contesto e le nuove dinamiche sono messi in scena in modo molto naturale, senza forzature o insistenze, tanto che a tratti sembra di leggere una storia inserita in uno status quo già rodato e consolidato da anni.
Il nuovo Bloch funziona, così come il suo nome: assurdo, citazionista, inverosimile. Cioè come gran parte dei nomi degli altri personaggi.>>
E comunque, la sua rivelazione >> ,  per  alcuni  banale  ed  inopportuna  se  non strampalate   coem potete  vedere  leggendo  gli altri   commenti  alla discussione   ivi citata  <<   è un bonus extra all'intero di un albo che merita di essere comprato e giudicato per tutto quello che ci sta intorno.  Sono infine contento di questa "svecchiata" a Dylan  >>( non condivido completamente   però l'addio a old boy ) . >>  Almeno per  ora  Le  storie     sono   discrete e  gradevoli i nuovi personaggi ... e poi volevo dire una cosa: Non è per niente facile rimanere a livelli altissimi con centinaia di storie,grazie al cavolo che i "primi 100" erano più belli. Un calo fisiologico ci sta (per tutti i fumetti del mondo!) . Promettente  , aspettiamo l'evolversi  e  l'introduzione  del  nuovo nemico  Quindi per me...vai così old boy.
Infatti   concordo    siamo sulla stessa  lunghezza  d'onda    con  quanto  mi ha detto in chat  ,  Daniele  Tarlazzi   di http://www.ayaaaak.net/


Ho molti pensieri: alcuni partono dal "nuovo Dylan", altri vanno alle capacità degli sceneggiatori, altre ancora vanno a quei lettori che parlano di "immobilità bonelliano" e che implorano la casa editrice di cambiare e poi si lamentano se qualcosa effettivamente cambia.
Considerazione n.1 "Uccidi Recchioni qualunque cosa faccia...o non faccia":
Questo pare essere diventato lo sport nazionale da qualche tempo a questa parte. Ancora non aveva iniziato il suo lavoro di curatore della serie e già se ne parlava come il male assoluto. Ebbene io credo che si debba dare tempo a Recchioni e al suo team di autori di lavorare. Cavolo sono usciti solo tre albi della "nuova gestione".
Seconda considerazione: "Il nome di Bloch"
Eccheppalle (scusa, ma inizio davvero a stufarmi): nome scontato, nome ridicolo... Tutti capaci a scrivere a quel che vedo, tutti dotati di grande creatività, ma se siete tutti così geniali perché non vi proponete voi come "salvatori bonelliani"?
Terza considerazione: "pensieri personali"
A me il nuovo corso di Dylan Dog piace. Li sto leggendo con rinnovato piacere e questo mi basta per promuovere il "cambiamento". Non mi importa un fico del nome di Bloch. Quello che a me preme è che le storie che mensilmente leggo, mi donino qualche emozione: non importa se positiva o negativa perché esiste sempre un diritto inalienabile che è quello del lettore (Pennac ce li ha "donati" grazie al cielo). Io da una storia, cerco evasione, relax, è una mezz'ora senza pensieri. Dylan Dog e gli altri personaggi Bonelli hanno il pregio di regalarmi mensilmente questi magici momenti di stacco dal quotidiano. Questo è quanto.
Quarta considerazione "Non ti curar di lor,ma guarda e passa":
Non seguo più recensioni, non mi interessano: le leggo solo se "costretto" o "invitato" a leggerle. Troppo spesso i "recensori" si atteggiano a detentori della verità. Io non la penso così. Credo che una recensione (se tale deve essere) vada fatta in un certo modo, magari evitando di spoilerare ove possibile e cercando di studiare il perché di certe scelte redazionali.Non apprezzo, come direbbe Tex Willer, gli "sputasentenze" e non amo chi utilizza la recensione per "sparare a zero" sugli autori più "antipatici".
e  concludo    con quanto dice
 Simone Giustino TheSituation RedfieldTt Io sono un lettore di vecchia data di dylan e senza troppe lamentele ho sempre accettato la "crescita" che ha avuto questo fumetto. Ovvio, i primi volumi sono sempre i migliori (almeno per me) perché attingevano dalla cultura horror di quei tempi creando storie originali e dal sicuro impatto emotivo. Con il tempo dylan dog (come fumetto) è cambiato, è cresciuto, ma questo non è un male. Dopotutto in 300 e passa volumi, dopo anni e anni (e ribadisco anni) di storie non si può rimanere fermi sempre allo stesso punto. Gli artisti cambiano, i lettori cambiano, il mercato cambia, gli strumenti di lettura cambiano, il contesto storico cambia... Quindi è normale che ci sia una rivoluzione. Vero, quando ho letto degli stravolgimenti che avrebbe preso la saga ho avuto i brividi: bloch in pensione, un nuovo nemico, un nuovo ispettore... Troppe cose stravolte. Però il primo volume l'ho apprezzato (forse anche xè sembrava più un fuori collana e riprendeva un poco la voglia di attingere dall'universo horror della cultura cinematografica che sta molto a cuore sia a dylan, sia ai suoi disegnatori, sceneggiatori , che noi. Per i volumi usciti dopo non me la sento di parlare male perché appunto sono dei volumi di APERTURA che portano, in maniera graduale, a quel che sarà la saga. E aggiungo che comunque, anche se per ora non sono né carne né pesce (xè sono appunto volumi di transizione) , me li sono letti molto volentieri. Forse sull'ultimo avrei da ridire perché ho trovato il finale troppo sbrigativo. Concludo dicendo che per quanto possa far male, cambiare è comunque un gesto d'amore. E io ho fede in questo gesto d'amore. Spero che porterà i suoi frutti.
Detto ciò buon anno tutti\  e voi  ,  comunque  la  pensiate 

15/07/14

scontrino e fattura sono uguali o differenti ?



eri vado a ritirare , la  ricarica  della mia stampante  ,  ed il  negoziante mi chiede  con fattura  (  38  € )  o senza  fattura  ( 30 €  )   . Io inconsciamente     rispondo senza  fattura  . 
Poi  però  uscendo   leggo  un cartello  appeso    su banco :  <<  senza  fattura \  scontrino  , la merce   non si cambia  >> .  Allora  per  paura  che  non possa  cambiare   la ricarica  e  per  un eventuale (? )  controllo   della finanza ,  ho chiesto  lo scontrino  .  Allora   lui  ,  ma  allora  devo  farti   38  . Io avevo  i  soldi  contati   .  e  non ho insistito  , perchè credevo che   scontrino  e  fattura  fossero due  cose  differenti  . Invee  come   mi  ha detto poi  lui    sono  la stessa  cosa   perchè  sempre  il 22 %  d'iva  c'è 

09/07/14

Baby squillo, nuovo scandalo a Roma . vittime o puttane ?

  musica in sottofondo
"Like a Rolling Stone" -  bob  dylan

lo  so  che il titolo   è la solita  domanda   che mi  sono fatto precedentemente  in questi post




ma   la risposta




nonostante  condividessi  e  lo condivido (  anche se  messo in discussione davanti a  questi fenomeni del mondo adolescenziale  )    quanto scrisse una vecchia utente del vewcchio  blog





VENERDÌ 15 FEBBRAIO 2008
NE' PUTTANE NE' MADONNE


NON AVREI MAI PENSATO DI RISCRIVERE QUESTA FRASE...

NON AVREI MAI PENSATO DI DOVERE TORNARE IN PIAZZA PER DIFENDERE LA LEGGE 194....

NON AVREI MAI PENSATO CHE UN OBIETTIVO CIVILE RAGGIUNTO CON UNA FATICA IMMANE E CON COSTI MORALI E FISICI PAGATI DALLE DONNE SAREBBE STATO MESSO IN DISCUSSIONE DOPO TANTI ANNI...

IERI SERA, GUARDANDO IL TG, HO VISTO LE DONNE DI ROMA...

POCHE AL SIT IN, POI, COME TANTI ANNI FA, AIUTATE DAL PASSAPAROLA E DAI TELEFONINI DIVENTANO 100 E POI 1000 E DANNO VIA AD UN CORTEO NON ORGANIZZATO...

DONNE, CHE HANNO I CAPELLI BIANCHI ADESSO, MA CHE NON POSSONO DIMENTICARE LE AMICHE E LE COMPAGNE CHE SONO PASSATE ATTRAVERSO LE MANI DELLE COSIDDETTE MAMMANE....

DONNE, CHE HANNO DECISO DI TORNARE A FARSI SENTIRE, PER UN DIRITTO E PER UN DOVERE, VERSO LE FIGLIE E LE NIPOTI PERCHE' MAI PIU' NESSUNA DONNA DEBBA ESSERE TRATTATA COME CARNE DA MACELLO...

NE' PUTTANE NE' MADONNE SOLO DONNE....

CON ORGOGLIO
Pubblicato da Giuseppe Scano a 16:31

 ecco  perchè  ,  potete leggere altri  articoli nel blog  , occorrere  educare  alla sessualità e  ad un uso consapevole  del proprio corpo   fin dalle elementari  , anche   se ormai  è troppo  tardi  , ma  meglio  che  vedere  aumentare  fenomeni del genere  e  vedere  ragazze   che si vendono  per  una ricarica  o altro  finendo  nelle mani   di porci depravati come  è news  di questi  giorni

01/02/14

seme o radice ?

E' il mettere radici che rovina . il circondare di siepi il campo , e di mura le città e di confini la terra .E di egoismo il cuore e d'interessi personali il proprio dovere di vita . Don Sirio Politi 1920 - 1988 . E' per questo che sono ancora in cerca di definizione se sentirmi seme o radice .

02/06/13

i miei sogni ed i miei dubbi

quello che  non so   dire  o scrivere lo esprimo in musica  o  con parole d'altri  




Infatti  : <> ( Kahlil Gibran )  questa frase  può essere rapressentata  da  due canzoni  la prima  
 

la seconda  



lo  che molti mi diranno  che sono  un sognatore  \  un uomo pieno di  dubbi . Ma  chi lo dice  che  i dubbi  non sono costruttivi e  ti permettono d'andare  avanti  ?  a  volte  servono  e  t'aiutano  .
Infatti << Ogni volta che hai dei dubbi, o quando il tuo io ti sovrasta, fai questa prova.Richiama alla memoria la faccia dell'essere umano più debole che hai visto, e domandati se il passo che hai in mente di fare sia di qualche utilità per lui.Ne otterrai qualcosa? Gli restituirà il controllo sulla sua vita e sul suo destino?In altre parole, condurrà alla libertà milioni di persone affamate nel corpo e nello spirito?
Allora tu vedrai i tuoi dubbi e il tuo io dissolversi. >> ( testamento di Gandhi ) .





01/12/12

sognare o non sognare ? io sogno e provo a metterl in atto

Sognare  o non sognare  questo è  il dilemma  espresso    nel bellissimo  articolo  di  http://www.kigheghe.com/ da  che  riporto interamente , foto comprese   perchè   come mio solito  non riesco   mai  a sintetizzatore , ma  anche su questo ci sto lavorando 

L’individuo che si alza al mattino dopo una notte di sonno ha l’impressione di cominciare un’altra vita, ma Se non ha dormito, non ha cominciato un bel nulla. Le otto del mattino saranno come le venti di sera del giorno precedente, il che cambia la prospettiva di vedere le cose. Forse il sognare è il segreto dell’uomo, ed è questo che rende la sopravvivenza sopportabile. Io Sono convinto che se all’umanità fosse impedito di sognare non durerebbe un secondo e la storia finirebbe, Sognare, ossia contemplare noi stessi mentre si dorme, significa in pratica anche se interiormente, vivere, desiderare, litigare, viaggiare, fare  l’amore eccetera.cioè vivere in un’altra dimensione di irresponsabilità
A chi ci osserva giacere beati e sereni gli sembreremo in apparenza come morti, mentre contrariamente al risveglio ci ricorderemo quelle avventure e le confronteremo con i fatti e le esperienze di ciò che chiamano realtà, pur sapendo a modo, nostro che, anche i sogni sono reali e, anzi, che è questa seconda realtà che fa vacillare la prima. Noi crediamo di sapere che sono due cose distinte, anche se la caratteristica del sogno e che è vissuto come se fosse reale. E allora?La realtà non sarà mica un sogno? Purtroppo mi mancano prove attendibili della mia veglia, ma potrei provarle e come? In molti modi, ma potrei ugualmente sognare anche tutte le prove fatte a tale scopo. Siamo sicuri che la veglia sia più lunga e duratura del sogno e fino a che punto siamo innocenti di ciò che facciamo dormendo?E se non siamo responsabili di quello che facciamo nel sogno, fino a che punto siamo responsabili di ciò che desideriamo quando sappiamo, di essere (svegli)?Ma se possiamo sentire, e soffrire quando gli altri ci vedono debitamente immobili e apparentemente morti. Chi ci dice che siamo vivi? Forse se non sognassimo dall’inizio del nostro tempo, non avremmo concepito la possibilità o perfino la probabilità di avere esperienze dopo la morte,
Ora torno per terra e butto lì alcune considerazioni. La prima e forse l’unica e che nessuno si annoia mentre sogna, e una differenza non da poco. Quindi se siamo annoiati siamo svegli, (teoria di Mick) e quello che chiamiamo IO non e altro che il nostro rappresentante nella vita reale.  Sto sognando o son sveglio?   Se non sognassi, forse non avrei fantasticato sulla vita oltre la morte, e il sogno che mi ha dato la facoltà di creare questo blog ma contempo realmente devo assolutamente evitare che il tutto assomigli a un sogno, perché allora diventerebbe posticcio L’irrilevanza della vita davanti alla maestosità del sogno SOGNARE O NON SOGNARE QUESTO È IL PROBLEMA. 

 Ora  noi  tutti  sogniamo  ma   a volte  non li ricordiamo  per i più svariati motivi  in particolare  : 
 (...)
1 )  Essere molto orientati verso il mondo esterno e poco attenti verso quello interno. L’introspezione e la curiosità verso i propri meccanismi interiori, come già detto, favorisce l’attenzione su di sè ed il ricordo dei sogni.
 2 Esercitare molto il controllo su se stessi, la propria vita, gli altri. I sogni non obbediscono nè alla volontà, nè al controllo, sono quanto di più “anarchico “ci sia.
 3 Essere estremamente razionali. Raziocinio e regole logiche non hanno nessun valore nei sogni che sono spesso estremamente irrazionali.
 4 Considerare i sogni solo lunghi racconti romanzati, quando sogni sono anche frammenti, immagini, colori. Questo l’equivoco in cui spesso incorre chi dice di non ricordare i sogni: non valutare preziosi frammenti o sensazioni oniriche che potrebbero diventare la breccia attraverso cui sogni più corposi pian piano fluirebbero.
 5 Periodi di stress o di ansia. Quando la vita è regolata da ritmi stressanti i sogni tendono a non affiorare nel ricordo…   le preoccupazioni e l’ansia diventano dominanti, la velocità e la fretta di alcuni risvegli inibiscono il ricordo.
 6 Problemi fisici. La medicina cinese considera i sogni come espressione inconscia di una energia fisica. Secondo queste teorie i sogni possono rivelare il momento in cui l’energia portatrice di malattia è già penetrata nell’organismo, ma non ancora nei vari organi. L’assenza di sogni, sogni frammentati e comparsa di sintomi dolorosi mentre si sogna, possono essere sintomo di uno squilibrio energetico e rivelare malattie e malesseri.
Queste  le cause che possono influire sul non ricordo dei sogni e che, (importante), non vanno mai prese alla lettera o come regole granitiche. Sono solo indicazioni che tentano di dare una risposta alla domanda  “perchè non ricordo i sogni”, e che aiutano a riflettere su di sè e a stimolare nuovi comportamenti che influenzano il ricordo (...)

Io  ho deciso di  sognare sia  di notte  (  chi se  ne  frega  se  spesso  non ricordo  in sogni  o  gli incubi  )  sia  ad occhi aperti    perchè   secondo   http://www.riza.it/psicologia può  far  bene:

- Quando i sogni ci ricaricano. Il cervello crea nuove immagini quando avverte che la realtà sta diventando troppo grigia e opprimente. Non respingere il tuo sogno, perché ammorbidisce la durezza del mondo, rendendolo meno aggressivo e può allentare conflitti e frustrazioni, permettendoti di ricaricare le pile e dare il via a una situazione più rassicurante.
- Quando sono realizzabili. Gestire un ristorante o l'amore per dei libri, la conoscenza dei fiori o creare vestiti: ogni giorno ti parla di una passione che può essere coltivata e darti, quando serve la giusta ricarica di energia. Segui le sue tracce e impegna la fantasia per un sogno che sia anche progetto di cambiamento...E se è alla tua portata, può diventare realtà.
- Quando sono tanti. Cambia l'età, cambiano i desideri cambi tu. Magari prima ti vedevi dietro un bancone e oggi accarezzi l'idea di fare volontariato. Non temere di abbandonare il sogno che ti accompagna fin da giovane per abbracciarne un altro. Alcuni sogni vanno sullo sfondo, altri ti accompagnano per sempre, ma ognuno di questi è indispensabile e ti permette di conoscerti meglio.  

Infatti    secondo     http://www.benessereblog.it/post/11815 foto compresa
  
La conferma che sognare ad occhi aperti fa bene ci arriva da un recento studio pubblicato sulla rivista dell’Association for Psychological Science : Perspectives on Psychological Science.
Si tratta di una meta analisi di diversi studi che in passato hanno esplorato gli effetti sulla nostra psiche del cervello a briglie sciolte. L’équipe, coordinata dalla psicologa Mary Helen Immordino-Yang, ha portato alla luce diversi benefici dei sogni ad occhi aperti.

Partiamo dall’apprendimento. Mettere in cervello in stand-by, estraniandosi per un po’ dalla realtà per fantasticare liberamente, è infatti fondamentale per potenziare le nostre abilità cognitive, dalla memoria all’elaborazione delle informazioni allo sviluppo di una maggiore creatività alimentata da una fervida immaginazione…Sognare ad occhi aperti fa bene anche alla sfera emotiva, oltre che a quella cognitiva. Fantasticare porta infatti ad acquisire una maggiore consapevolezza ed a scegliere quello che è giusto per noi più facilmente, con meno incertezze e più determinazione.

Quando ci estraniamo è un po’ come se esplorassimo i nostri desideri più nascosti, lasciandoci trasportare liberamente dalla mente e scoprendone di più su cosa ci aspettiamo dalla vita, dalle relazioni, da noi stessi.
Concentrarsi, spiegano gli autori, è importante ma anche sognare ad occhi aperti è fondamentale per il nostro equilibrio interiore e nella ricerca del benessere, in special modo oggi che siamo subissati di informazioni attraverso i social media, far riposare il cervello è tutt’altro che una perdita di tempo e di produttività. Ma occhio a cosa sognate ad occhi aperti, meglio concentrarsi su immagini e pensieri positivi che spingono a migliorare la realtà che ci circonda una volta tornati con i piedi per terra.
Via | Psychological Science  Foto | Flickr

Ora anche se a volte come sono riusciti ad evidenziare bene sia le due puntate di topolino e gli ombronauti ( N 2972-2973 ) dove nel finale : prof enigm << credo che sia meglio che tutti ci 
rimbocchiamo le maniche e proviamo a creare un mondo migliore usando solo le nostre forze >> topolino : << avete ragione ! vedere realizzati i propri sogni è bello ma... ricordiamoci che il sogno di qualcuno può diventare un incubo per qualcun altro >> ., sia La legione degli scheletri Dylan Dog n 315 in edicola ( foto al lato ) qui da dove ho preso la foto una  buona recensione dove nel finale SPOLLER << dormi in pace Moheena , continua a sognare . I sogni talvolta possono uccidere .ma più spesso aiutano a vivere [ e , aggiunta mia , a sopravvivere ] >> SPOLLER . Quindi me ne frego se mi chiamano illuso o paddy garcia ( I II ) ma in tempi come questi a volte l'illusione può essere preziosa  lo dico con due  canzoni  che sono insieme alle  due citate nelle  url  le colonne sonore del post d'  oggi
 






basta non esagerare con essa e trasformarla in qualcosa di concreto come dice il primo dei fumetti citati nel post ed evitare di fare   grazie  ai consigli  ( sempre dalla rivista riza vedi sopra l'url ) riportati   qui sotto  , scusatemi per l'ultima citazione , sogni  mostruosamente proibiti   film  del 1982 diretto da Neri Parenti, con protagonista Paolo Villaggio. È un remake di Sogni proibiti ( The Secret Life of Walter Mitty  film americano del 1949 di Norman Z. McLeod con Danny Kaye  ) .

- Se sono una fuga. Se ogni volta che soffri o che ti senti inadeguato ti rifugi nel sogno e ti racconti una storia molto diversa dalla realtà, utilizzi l'immaginario per appagare un desiderio che non riesci e, forse, non vuoi realizzare. È un artefatto, un'illusione che se al momento ti consola e ti difende dalle frustrazioni, nel tempo può bloccare la tua energia vitale.
- Quando sono rigidi. Il sogno è in continuo cambiamento nei contorni, nei contenuti, nelle sfumature. Più lo affini e lo arricchisci di dettagli più lo impoverisci rendendolo solo una costruzione artificiale capace di uccidere fantasia e creatività.
- Quando sono improbabili. Inutile sognare di fare la ballerina alla Scala se non hai mai preso lezioni di danza o di diventare uno sportivo professionista se non hai alcuna attitudine. Se ti culli in queste fantasie del tutto prive di fondamento non solo ti anestetizzi, allontanandoti da una realtà che non ti piace, ma rischi di prolungare per molto, troppo tempo il tuo disagio.


 hasta luego   e  buoni sogni

04/10/12

l'asl di Olbia smentisce le discriminazioni su Gay

  riporto  (  anche   se mi sembra  tardiva  e standard  e  qui   un po' , a mio avviso  ,  dubbiosa  ) la  smentita all'articolo riportato  nel  precedente post    pubblicata  dall'unione sarda Edizione di martedì 02 ottobre 2012 - Olbia e provincia

OLBIA. La Asl e la valutazione dei donatori di sangue

«Mai discriminato i gay»

«L'esclusione di alcuni cittadini dalla donazione non dipende dall'orientamento sessuale, ma semmai dai rapporti sessuali a rischio»: Maddalena Lendini, direttore del Centro Trasfusionale della Asl di Olbia, respinge con decisione le accuse di un omosessuale che, in una lettera a firma Mario Angeletti, ha denunciato al giornale di essere stato respinto perché gay.
Le regole, spiega la Lendini, sono uguali per eterosessuali e omosessuali: «Un donatore, per esser tale, deve rispondere a determinati requisiti, il tutto a tutela di chi riceve la trasfusione». Per donare sangue, innanzittuto, bisogna avere almeno 18 anni, pesare più di 50 chili ed essere in buone condizioni di salute. Viene quindi redatto un questionario che contiene anche la domanda sui rapporti sessuali a rischio. Il protocollo prevede una sospensione di 4 mesi per i rapporti sessuali, sia etero che omosessuali, occasionali, a rischio di trasmissione di malattie infettive e i rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da epatiti B e C e Hiv; mentre viene escluso in maniera permanente chi ha un alto rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili col sangue come i frequentatori abituali di prostitute. Ma le cautele non riguardano solo il sesso: tra i fattori che portano ad una sospensione della donazione - spiegano ancora alla Asl - rientrano anche l'agopuntura, i tatuaggi, il piercing, ma anche le cure odontoiatriche. «Per le infezioni - spiega ancora Maddalena Lendini - esiste un periodo di "incubazione" o "latenza" all'interno del quale i test danno esito negativo: i controlli sono finalizzati a garantire la qualità e la sicurezza del sangue per salvaguardare la salute dei pazienti». Ogni anno, circa il dieci per cento degli 8000 donatori che si presentano nei centri della Asl di Olbia, viene scartato. «Non per discriminazione - conclude il medico - ma per tutelare la salute dei pazienti».

23/06/12

accuse a napolitano sulla trattiva con la mafia per spianare la strada al decreto salva ruby e nuovo bavaglio intercettazioni ?

è vero che Napolitano non sarà uno stinco di santo e che ha molti scheletri nell'armadio  come quello  di aver  fatto  approvare con la  sua  astensione  , insieme ad altri 3  ,  in cambio  di  rai3  al Pci  , il decreto  d'urgenza fatto dal Caf /  Craxi , Andreotti , Forlani )   salva frequenza  mediaset   negli anni '80   ed  in particolare   queste  ultime  accuse  vere o presunte  che  siano ,  sulla  trattica  tra mafia e stato  . Su cui  la smentita  è  una  smentita    che  non convince (  e non smentisce  ma lascia solo dubbi  )   , perchè chi smentisce solo dicendo che sono   cose  prive di fondamento e  di logica  , ma non argomentano punto per punto , e come se si nascondesse o confermasse indirettamente le accuse ) . Ora  è vero che  in un paese  dove  un alta carica    come questa è solo sospettato  dovrebbe dimettersi e non aspettare   che lo  gli venga chiesto 






Micromega intervista il fratello del magistrato assassinato dalla mafia: "È sconvolgente che al Quirinale si dia ascolto a chi come Mancino cerca di frenare quei magistrati coraggio che indagano sulla trattativa tra Stato e mafia. Parlare addirittura di avocazione o di accorpamento delle indagini significa una cosa sola: si vuole fermare il lavoro della Procura di Palermo. Che questo avvenga dalla più alta carica dello Stato è una cosa estremamente grave e non può che portare a una sola conseguenza: l'ipotesi di impeachment per il Presidente della Repubblica. Fino a quando non sarà cancellato il peccato originale di una Seconda Repubblica fondata sulle stragi del '92 e '93 l'Italia non potrà mai dirsi un paese democratico e civile"






Ma  mi  sembra il caso che queste accuse  vere  o presunte  ci  penserà  la magistratura  ad appurarlo    capitano a fagiolo e contemporaneamente  ( forse cercano pressioni  e  compagnia \ inciuci )         altrimenti  non riescono a  farlo   alla richiesta  del centro  destra  di leggi.u anti intercettazioni e  modificadi quella  sulla corruzione    per  salvare  il presidente   dal  troiumine  sex  ruby  
.Infatti   qui lo si vuole deligittimare proprio come si fece con l'altro presidente  della  repubblica  Osar Luigi Scalfaro  (   ambiguo secondo alcuni   di spessore  secondo altri   )   le  cui  accuse rivoltegli non riguardavano interferenze nelle indagini, bensì   accuse di corruzione  cioè aver  preso soldi  da servizi  segreti   cioè da parte del SISDE  



Ma  A differenza  dell'altro sepolcro imbiancato  seppe  con il discorso  sopra  riportato  difendersi  e  far  diventare sul nascere  la campagna di fango  mediatico  . Ora  secondo il mio amico   Daniel Mapex  : <<  (....)  Non importa che le intercettazioni abbiano o meno rilevanza penale, conta il dato politico, ossia che è scarsamente credibile. Per questo negli USA sarebbe già all'impeachment (...)  >> Su  cui non concordo completamente  perchè si   è vero meriterebbe l'impeachement  o si dovrebbe  dimettere perchè  è  un fatto grave  che un' alta  carica  riceva  accuse  gravissime e pesanti    , ma mi sembra strano la tempistica con cui sono uscite queste notizie , proprio in contemporanea con : 1) la richiesta da parte del centro destra e l'accettazione del ministro di giustizia di una severa legge sulle intercettazioni ., 2) di cambiare la legge sulla corruzione proprio isulla precrezione e sull'attribuzione del reato

24/12/07

Senza titolo 2435

visto le polemiche  che ancora  la legge  sulla fecondazione assistita  continua  a suscitare  mi  chiedo   nonostante  ho  già una  risposta  : cosa  è più duro per una donna   che decide  di sottoporsi alla fecondazione ,uccidere il futuro  nascituro  al  4 mese di gravidanza  nel caso dagli esami  sarà dimostrato che soffrirà di una malattia  rara  od  ereditaria  che lo perseguiterà  per  la sua esistenza --- come nel caso  della talassemia  diffusa  nella  mia regione ---- oppure  ucciderlo ( anche se  adesso  si  è arrivati  a  un avanzamento delo studio  dove  l'analisi dell'embrione  e  quindi  l'impianto  e l'eventuale  soppressione  può essere  fatta   già  prima  che  si formi   il Dna  e  quindi  vitra   )  con l'analisi pre impianto rifiutando  gli eventuali  embrioni malati ?
a voi la  scelta  .  io  la mia l'ho già  fatta  anche se un po'  sofferta  al referendum  del  2005   trovate  sotto  i miei  articoli  prima  dela campagna  del referendum e  sulla  campagna  del  referendum  per  gli altri  pos  campagna referendaria   cercate  nell'archivio  giugno  \ luglio 2005 

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