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18/09/16

Caro Alex, lo sapevi che la tua medaglia d'oro ha dato un duro colpo allo sport nazionale?

da hhttp://www.coachpuglia.com




Caro Alex,
lo sapevi che la tua medaglia d'oro ha dato un duro colpo allo sport nazionale? No, non il calcio. Il lamento. Essì caro Alex, come faremo ora a sostenere di non avere la possibilità di fare ciò che desideriamo?
Come faremo, se tu continui a dimostrare che possiamo andare oltre i nostri limiti?
Lo capisci o no che ci stai rendendo tutto più difficile?
In questi anni la crisi ci aveva dato una mano... Tu lo sapevi che in Italia abbiamo un numero esagerato di "neet"? Sono i giovani che non studiano, non lavorano e neanche cercano un lavoro. Sono due milioni...
E che fanno? Boh! Eppure in tv a parte il Grande Fratello e l'Isola dei Famosi non c'è più niente... Ah si, facebook...
Caro Alex che ne sai tu.
Ora non sarà facile per noi sostenere che hai successo solo se: sei di buona famiglia, se c’hai lo zio prete che ti raccomanda, se c'hai la famiglia che ti da soldi, se c’hai l’amico politico, se c’hai la chiave giusta, se hai le risposte del test di ammissione prima di aprire le buste, se hai qualcuno in commissione al concorso...
Oppure devi essere un genio, ma capita ad uno su mille.  Mica possiamo metterci a studiare o a lavorare tutto il giorno... Mica possiamo stare a consumarci il cervello per come riuscire ad andare oltre le difficoltà che abbiamo... Non siamo mica geni, non siamo nati mica nella Silicon Valley (hai visto che successo il libro "Se Steve Jobs fosse nato a Napoli"? meno male, un po' di conforto...).
Caro Alex, ci hai fregato.
Tu che hai iniziato con i kart per arrivare in formula 1. Tu che dopo 5 stagioni hai ricominciato tutto daccapo negli Stati Uniti in una formula minore, cos’hai trovato? Un incidente che ti ha portato via le gambe ... Come hai fatto a non lasciarti andare? Dove hai trovato la forza?

Dopotutto era così facile sentirsi una vittima del destino. Avresti avuto il nostro appoggio, la nostra compassione. Potevi arrivare all’apice del successo ma il destino ti ha portato all’inferno. Tutti ti avremmo creduto una vittima. E ci saremmo identificati in te. Saresti stato il nostro simbolo.
“Vorrei ma non posso” questo è il nostro motto. E tu cosa vai a fare? Non ti arrendi... Ma perchè? Perchè vuoi turbare le nostre coscienze dimostrandoci il contrario?
Vedo questa foto scattata nella gara che ti ha dato la medaglia d’oro: vedo i cordoli bianchi e rossi che accarezzavi con il tuo bolide a 300 all’ora in ogni curva del circuito... Come sei riuscito a rifarlo su quella sedia? Spingendoti con la forza delle sole mani... Dicci come hai fatto?
Perchè a 46 anni non si va alle Olimpiadi, tutti ti avevano sconsigliato di provarci. “Sei troppo vecchio” dicevano, ma tu no, il solito testardo, il solito guastafeste che vuole dimostrare che si può andare oltre i propri limiti, anzi oltre i limiti che gli altri ti impongono.

Caro Alex sei forte, ce lo hai fatto vedere...  Ma ti rendi conto in che ci situazione ci hai messo ora???"

Una  lettera   dal sapore   amaro  Infatti  

Laura Stradaroli ha condiviso il post di Paola Maletta.
Ieri alle 0:19Chi ha scritto sta ca@@o di lettera ha dimenticato che di uomini e donne come ZAnardi é pieno il mondo..con forza e carattere..volontà e dignità...e non solo con menomazioni....si alzano ogni mattina, anche se doloranti...e vanno in trincea. Studiano, lavorano, fanno grandi sacrifici per rendere felici chi amano....il resto é solo gente che guarda gli altri vivere e amare....e non faranno mai la storia del nostro paese.


Cara  Laura   essa  è una lettera    amara  ed  sarcastica  in quanto come  dici anche  tu  nel  tuo intervento . E gente    che non fa notizia  e  viene maltrattata ed  ostacolata   dalla  : burocrazia ,dagli stereotipi , ignoranza  ,  ipocrisia  e   pietismo   della  gente  normale   . Ed  fa notizia   solo quando  si vince  una  medaglia   o ed   è un personaggio famoso  come   Zanardi    Cosa intendi per  storia    la  definizine  che ne  da'    de Gregori o   quelle  due  di  Fossati  (  1  2  )  -Ma  da li a  dire  che  non faranno mai la storia del nostro paese ce ne passa , e mi sembra esagerato Cosa ne   sappiamo   noi  normali o  "  diversamente  abili  " parziali come me  ? lo  sai  che    sono ben pochi che  trovano il coraggio di  mettersi in discussione  ed  accettare il loro   handicap e la  dura realtà   facendo sport agonistico  come  Zanardi  ed altri   o prendendosi  in gior  ed  ironizzando  come   l'autrice  di questo  libro autobiografico

Risultati immagini per mi girano le ruote

o

  che  lottas  contro  le barriere  architettoniche www.vorreiprendereiltreno.it

ti consigli un film  che  tratta  anche se  in maniera indiretta  riguarda la  cecicita  e i  problemi psichici http://www.mymovies.it/film/2014/confusiefelici/











15/04/16

Nessuno vuole stare in camera con lei: ragazzina disabile costretta a rinunciare alla gita scolastica

 leggi anche  http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2016/04/le-domande-dei-disabili-ai-cosiddetti.html

Ogni volta  che leggo  simili notizie  rimango basito e nostante   i  miei   vecchi  e i mie amici  mi dicono   cosa  vuoi fare il lottatore  solitario   continuo ad  indignarmi  perchè se ci togliamo anche  quello      saremo zombi completamente .
la storia d'oggi  non èuna novita  è sempre  successo  , e sempre succederà ,  ma quelo che fa  più male  è la non reazione di professori e presidi   che dovrebbero  costituire  un baluardo perchè tali cose   scompaiono o  quanto meno  avvengano  senzache nessuno   s'indigni o reagisca  .  Infatti  ecco un mio commento a  caldo    scritto sul mio fb (  qui  per  coloro  sono interessati   alla discussione che n'è sorta  e  che   sorgerà  )

ma i presidi e prof che c...... ci stanno a fare a scuola a grattarsi e a prendere lo stipendio ( in alcuni casi ) o ad insegnare solo nozioni ) ? . Non esistono più quelli du una volta che avrebbero punito gli imbelli compagni di scuola .appena  ho letto la news    che trovate  sotto  
a  tale  news  che  riportate  sotto


Nessuno vuole stare in camera con lei: ragazzina disabile costretta a rinunciare alla gita scolastica





I compagni di classe andranno in gita scolastica nel campo di concentramento di Mauthausen. Lei invece resterà a casa. Il motivo?È disabile e nessuno ha accettato di dormire in camera con lei.
Accade a Legnano, in provincia di Milano.
A riferire la vicenda è stata la consigliera regionale Paola Macchi (M5S), che parla di "discriminazione e cyberbullismo", in quanto gli studenti (di scuola media) avrebbero sollevato il problema dell'avere in stanza la compagna affetta da disabilità su Whatsapp."Sarebbe una responsabilità troppo grande", si sarebbero giustificati.
Risultato: la studentessa ha dovuto rinunciare alla trasferta in Austria.
Non solo: i genitori saranno costretti a pagare una penale all'agenzia di viaggi per l'annullamento della prenotazione.



02/01/16

Un Uomo Senza Braccia E L'amico Non Vedente Hanno Piantato Insieme Più Di 10 Mila Alberi ed altre storie



due storie curiose  che certamente  saranno  vecchie  ma  ed  alcuni portali \  siti magari  le  riciclano e  le riusano  , ma che  importanza  ha  alla   fine  ? .
 La prima di come l'unione di coloro che hanno un handicap possano creare un opera d'arte che è anche d'aiuto per i  normali " ( lo che non dovrei usare come mi suggerisce la lettura di -- regalatomi per natale -- del libro Mi girano le ruote di Angela Gambirasio , questo insulso termine e discriminatorio verso chi ha un handicap perchè fa delle distinzioni inappropriate fra chi è o lo è diventato dalla nascita e noi che non lo siamo , ma non ne trovo altri ed quindi che lo metto fra virgolette )


La storia di amicizia di Jia Haixia e Jia Wenqi ha davvero dell'incredibile. Hanno 53 anni, vivono in Cina e le loro vite si sono incrociate a causa delle disabilità che entrambi possiedono: Haixia è nato con una cataratta congenita che gli ha tolto la vista ad un occhio. La crudeltà della vita spesso non ha limiti, ed è rimasto completamente non vedente dopo aver subito un incidente sul lavoro all'altro occhio.Wenqi invece ha subito l'amputazione di entrambe le braccia a tre anni, in un tragico incidente.
Entrambi alla ricerca disperata di un lavoro a causa della loro situazione difficile, si sono incontrati nel 2000 e da quel giorno si aiutano a vicenda per esplorare il mondo.
La loro storia di amicizia incredibile non è tutta qui, perché i due hanno piantato oltre 10 mila alberi in dieci anni, in tutto il territorio cinese.


"Io sono le sue mani, lui è i miei occhi", afferma Haixia. "Siamo un'ottima squadra".

La coppia si incontrò nel 2001 quando entrambi erano alla ricerca disperata di un impiego, difficile da trovare a causa delle loro disabilità.
immagine: yzdsb.com

Non trovando un lavoro non si sono arresi e l'hanno inventato: hanno iniziato a piantare alberi.

Il loro non è solo un lavoro ma un impegno per la comunità: hanno affittato più di un ettaro di terreno e si sono messi al lavoro.

immagine: queqiaoba.com

Haixia e Wenqi si alzano ogni giorno alle 7 di mattina e iniziano ad interrare i fusti. Per arrivare al loro terreno devono attraversare un fiume. Wengi porta l'amico dall'altra parte, mentre lui lo guida con gli occhi.

immagine: epaper.yzdsb.com

Il guadagno non è grande, ma ormai sono spinti da un'idea molto più importante. Sono decisi a rimboscare la loro terra. Non potendo acquistare nuovi alberi, tagliano da quelli già grandi dei rami che poi interrano.

immagine: epaper.yzdsb.com

Quando bisogna arrampicarsi per tagliare i germogli, Wenqi dirige attentamente dal basso Haixia con i suoi occhi.


Il lavoro richiede molta fatica e pazienza perché i risultati non sono visibili nell'immediato. Ma veder crescere lentamente i piccoli alberi è già abbastanza per portare nelle loro menti un senso di pace.

"Ce la caviamo da soli", dice Wenqi. Nonostante il lavoro sia logorante, sono orgogliosi e felici della loro impresa.

immagine: epaper.yzdsb.com


Molte persone, dopo aver conosciuto la storia di Wenqi e Haixia hanno devoluto denaro ad un fondo creato per garantire ai due una casa e cibo. Sono stati raccolti anche dei soldi per poter operare Haixia, in modo da restituirgli parzialmente la vista. L'amicizia tra i due è meravigliosa così come la loro missione è senza dubbio esemplare. 



la seconda storia , sempre dallo stesso sito , riguarda   un   gatto  salvato  da  un cane durante  un alluvione  . Essa

18/03/15

ecco perchè l'italia è allo sfascio con una classe politica imbelle ., corrotta e marcia i fatti di bullismo a Verrcelli e Treviso e l'indifferenza dei prof



l'argomento del post d'oggi avrebbe dovuto essere una mia recensione del film il giovane favoloso film su leopardi di Marti Martone
Ma l'aumento di atti di bullismo e di violenze nell'ambito scolastico testimoniato da queste due fatti di di cronaca che riporto sotto mi hanno fatto cambiare proposito . Quindi il post  originatrio è destinato a data da destinardsi .

Dopo questa premesa    veniamo   ai casi in questione 

Il primo da http://www.ilfattoquotidiano.it/ del 13\3\2015










Protagonisti dell'aggressione un ragazzo e una ragazza di sedici anni. Una compagna ha ripreso la scena: nel video compare l'insegnate che non interviene. I Carabinieri denunciano, non è esclusa un'indagine interna della scuola.




Sputi e botte in classe, a una ragazzina disabile, davanti all’insegnante che non interviene. L‘aggressione, in una scuola di Varallo, nel Vercellese, è stata ripresa e poi diffusa su Whatsapp e sui social network, dove è stato rimosso dai carabinieri, che hanno già denunciato i ragazzini responsabili del pestaggio. Protagoniste dell’aggressione una ragazza e un ragazzo, di sedici anni, che hanno malmenato la disabile e l’hanno ricoperta di sputi. Una terza, loro coetanea, ha invece ripreso la scena. Nel video, che gli studenti si sono passati tramite il servizio di messaggistica istantanea, comparirebbe appunto anche l’insegnante che assiste alla scena. Sul caso stanno indagando i carabinieri della compagnia di Borgosesia. Non è escluso che anche la scuola avvii una indagine interna.
“Episodio gravissimo che non dovrebbe mai accadere”, commenta Antonio Catania, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale del Piemonte e direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Vercelli. “Ho appena chiesto una relazione dettagliata al dirigente della scuola dove è avvenuta





il secondo   da http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca del  17\3\2015 



Svuotano il cestino sul professore, espulsi da scuola

Incredibile episodio di indisciplina e bullismo in una classe superiore di Conegliano. Le bravate e il caos in classe in un video in rete






Il cestino rovesciato sul prof 
Succede a Conegliano, in un istituto superiore. A raccontarlo un video diffuso in rete dagli stessi studenti che se lo stanno scambiando atttraverso i social network mettendo così alla berlina il professore e facendosi vanto dell'atteggiamento tenuto in classe.
Ma l'episodio non è rimasto senza conseguenze. Due ragazzi sono stati espulsi e altri sospesi dalle lezioni per ordijne del preside che intervistato dal Corriere Veneto definisce l'accaduto "gravissimo" ma ha cercato di gestire la situazione con attenzione precisando però come nessuno dei suoi insegnanti si sia rivolto a lui per denunciare scherno da parte degli alunni.


Ora voi direte : << ne hai già parlato , niente di nuovo sotto il sole è sempre successo , ecc >> . Certo ma : 1) è la prima volta che vedo , specie per in fatti di Vercelli e di torino , il non reagire \ sapersi imporre alunni imbecilli dei professori ., 2) E' vero che indignarsi non basta ma come ho già detto in questa discussione http://goo.gl/wAZ6T8 dei vertici di Facebook che non rimuovono il video dela 17 che picchia uan 12 enne . perchè << è un video «educativo». E per questo non verrà rimosso, malgrado l’onda di odio e minacce che si sta alzando. «Il video non viola le nostre policy - scrivono rispondendo al Secolo XIX - perché le persone lo stanno condividendo per aumentare la consapevolezza su atti di bullismo». ( da http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/ del 14\3\20014 ). Ma  almeno  è  il primo  passo  per reagire  e  non  accettare  tutto    quello che  ci passa    davanti    e  non rimanere   chiusi nella nostra apatia   \ indifferenza  . E poi   <<  non pensiamo  che non possiamo   fare nula  contro le  ingiustizie  . L'apatia   è  una vittoria   per  l'ingiustia   >>  da  https://youtu.be/wd9r0xTGhyo di Carlo li Causi 

09/05/14

Giocare a calcio: diventa realtà il sogno di Francesco, nato senza una gamba A Cagliari due giorni di sport all’aria aperta per il Centro sportivo Day con la Nazionale Calcio Amputati

alla  bellezza dei  margini  - yo yo mundi




da la nuova sardegna di qualche giorno fa e da http://www.castedduonline.it/sport/altri-sport/14987/



CAGLIARI. Due giornate di gioco e di gare tra Coni e piazza dei Centomila organizzate dal Centro sportivo italiano, con la partecipazione della Nazionale di Calcio Amputati. Vale la pena di raccontare la storia di questa Nazionale. È cominciato tutto nel 2011 – si spiega in una nota. Francesco Messori, dodicenne di Correggio in provincia di Reggio Emilia, nato senza una gamba, esprime due desideri: "Voglio giocare a calcio da tesserato, non solo in amichevole, con la squadra con cui mi alleno (la Virtus Mandrio), ma anche formare una Nazionale di Calcio Amputati con ragazzi col mio stesso problema, per misurarmi alla pari con altre nazionali amputati che esistono all'estero". Da allora, passo dopo passo, iI Centro Sportivo Italiano ha realizzato entrambi i sogni di Francesco: viene tesserato al CSI e gioca il suo primo torneo ufficiale il 5 febbraio 2012 a Cremona, inoltre, grazie al gruppo Facebook da lui creato, viene contattato da diversi ragazzi e così l'8 Dicembre 2012 ad Assisi nasce la Nazionale Italiana Calcio Amputati.
nazionale  calcio amputati  da http://www.castedduonline.it/


Il resto è storia recente: 27 aprile 2013 prima partita amichevole internazionale ad Annecy (Francia) e ritorno a Cremona II 5 ottobre 2013. Ma l'anno appena trascorso è fatto anche di allenamenti mensili di preparazione svolti in giro per l'Italia grazie alla Generosità di amministrazioni comunali Società sportive. Associazioni varie. Comitati territoriali e regionali CSI.
Ora la Nazionale Italiana può considerarsi all'altezza delle altre nazionali europee. Gli azzurri, che recentemente hanno aderito alla WAFF (World Amputee Football Federation), hanno in programma amichevoli e tornei con altre nazionali europee, ma il sogno del 2014 è poter partecipare at mondiali in Messico di fine anno. Il sogno continua.

Infatti   secondo  castedduonline  da  cui  ho preso la  foto

Il Centro Sportivo Italiano quest’anno compie 70 anni e in contemporanea in tutta Italia si terrà il CSI Day, due giornate all’insegna dello sport all’aria aperta e gratuito per tutti. Anche il Comitato Provinciale di Cagliari festeggia sabato 10 e domenica 11 maggio in Piazza dei Centomila con un weekend dedicato a “Sport, Giovani e Disabilità” per avvicinare i cittadini al mondo dello sport e dei disabili con tornei e giochi. Ospiti della manifestazione saranno gli atleti della Nazionale Italiana di Calcio a 11 Amputati, che sfideranno i ragazzi degli oratori cagliaritani in un’amichevole, per un’esperienza di vita e di divertimento.Il CSI Day sarà un’occasione di festa e riflessione sui valori dello sport come gioco e sana competizione nel rispetto delle regole. Altro obiettivo della manifestazione è dimostrare, grazie alle partite disabili-normodotati, che nello sport le barriere fisiche e mentali possono essere superate. Il CSI Day è anche colore e divertimento: verranno allestiti aree giochi (con campi per minibasket, pallavolo calcio balilla umano), gonfiabili e stand colorati.La giornata di sabato. La prima giornata (dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30) si apre con le finali del progetto Stand Up, che ha coinvolto degli Istituti superiori di Cagliari in un torneo interscolastico e polisportivo (unihokey, dodgeball, pallavolo e basket). Nel pomeriggio sarà la volta delle semifinali e finali regionali de “I Campanili”, campionato di calcio a 5 delle squadre degli oratori, per le categorie Under 14 e Allievi. A seguire, quadrangolare di calcio A 5. Durante tutta la giornata è possibile usufruire delle aree giochi e del campo CONI per tornei di pallavolo, minibasket e calcio balilla umano con squadre genitori contro figli.La giornata di domenica. L’11 maggio alle 9.30 prenderà il via la manifestazione podistica a staffetta di mezzo chilometro per bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni, con partenza da piazza dei Centomila. Nel mentre sarà possibile divertirsi con il calcio balilla umano genitori/figli. Alle 10 circa la premiazione de “I Campanili”, e alle 11.00, dopo l’Inno di Mameli, si disputerà l’amichevole di calcio a 5 tra la Nazionale Italiana Calcio Amputati e una rappresentanza dei ragazzi degli oratori del cagliaritano. Alle 13.00 saranno consegnati dei defibrillatori dal CSI Cagliari all’Arcivescovo Mons. Arrigo Miglio, quale dono dell’ente alle squadre degli oratori. La cena di gala “MareSolidale” chiude il CSI Day ed è organizzata dal CSI Cagliari nel ristorante di Luigi Pomata, per ringraziare le aziende che hanno sostenuto la causa sociale del CSI Day con un contributo

11/03/14

chi fa da se fa per tre . Cina, 15 km col figlio disabile in spalla per portarlo a scuola

da  repubblica

Yu Xukang percorre tutti i giorni trenta chilometri a piedi per portare Qiang a scuola. Yu è un papà quarantenne single; Qiiang, un bimbo di 12 anni, affetto da una malattia che gli impedisce di camminare, a cui è stata costruita una cesta su misura per poterlo trasportare agevolmente in spalla.



Vivono nel Sichuan, in una remota località rurale. Ogni giorno Yu si alza alle 6, parte alle 7 con il figlio sulla schiena e arriva a scuola dopo due ore. Va a lavorare e alle 16 lo va a riprendere per tornare insieme a casa. Trascorre sei ore della sua giornata avanti e indietro tra casa, scuola e lavoro per non far perdere neanche un giorno di lezione a Qiang.


La moglie li ha lasciati quando il bimbo aveva solo tre anni e Yu non si è arreso e neanche perso d'animo: "Non arriviamo mai tardi", racconta sorridendo. La storia di Yu, comparsa su diversi giornali locali, ha convinto il Governo ad offrire a questo papà coraggioso, un alloggio vicino alla scuola

11/01/14

Uno Sponsor per non Interrompere il Sogno dei Bambini Diversamente Abili




da https://www.facebook.com/notes/rita-scopece/


riporto questo appello 11 gennaio 2014 alle ore 19.23



Un bambino con una disabilità fisica spesso ha lo stesso desiderio per lo sport come un bambino non disabile. La maggior parte dei bambini con handicap fisici pensano a se stessi come diversamente abili anziché disabilitati 

L'ASH TARANTO,si basa solo sui contributi dei privati e sponsor.In questo momento sono in serie difficoltà.Il loro Sponsor si è ritirato, e non hanno fondi per continuare l'attività sportiva per questi bambini.
Oggi il sogno di tanti ragazzi potrebbe non continuare.Sono in cerca di  uno sponsor o persone disponibili senza impegno ad una piccola donazione.La palestra che hanno preso in affitto da un privato (visto che il Comune è la Regione si sono rifiutati giustificandosi che non ci sono soldi disponibili) costa 500 euro mensili,per un solo allenamento settimanale.
Se volete contribuire, anche organizzando un evento nella vostra città, farete felice un bambino anche solo per permettergli di giocare una partita in più, quella  della loro vita.

Il sito dell'Associazione è:

http://www.ashtaranto.it

Se volete contattare il Presidente Aniello Diana per avere ulteriori informazioni,scrivete a questo indirizzo:

ashtaranto@libero.it 

Se volete contattare me, Rita Scopece:

 ritascopece@hotmail.it   o tramite fb.

21/12/13

Sassari Flash mob in viale Italia, a Sassari, con le carrozzine parcheggiate a spina di pesce. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI VIDEOLINA. Si è trattato di un momento di sensibilizzazione e di educazione civica per invitare gli automobilisti ad avere maggior riguardo nei confronti dei disabili, costretti a fare lo slalom tra scivoli poco agevoli, marciapiedi o parcheggi riservati ma occupati da altri automobilisti. E poi ci sono i soliti furbetti, che espongono autorizzazioni fasulle. Per tutti loro oggi da Sassari è arrivato un segnale importante.Automobilisti poco rispettosi Sassari, flash mob in carrozzina


mi rattrista pensare che si deve arrivare a tanto per rivendicare dei diritti . E mi  fa ribrezzo pensare che per rispettare i meno fortunati di noi di debba fare una manifestazione! Vergognamoci !

 Finalmente  sassari  si è ribellata  adesso  a  cagliari dove  

Daniela Putzu dice  ;: <<  fatevi un giro a Cagliari e vedete lo schifo!! questi giorni sono tutti disabili, non troviamo un parcheggio nemmeno a pagarlo e tanti sono riservati per concessione. per non parlare di alcuni posti dove non abbiamo alcun accesso, ma nessuno ne parla...non fa notizia.........  >> 


dall'unione sarda online del 21\12\2013
Flash mob in viale Italia, a Sassari, con le carrozzine parcheggiate a spina di pesce.


Si è trattato di un momento di sensibilizzazione e di educazione civica per invitare gli automobilisti ad avere maggior riguardo nei confronti dei disabili, costretti a fare lo slalom tra scivoli poco agevoli, marciapiedi o parcheggi riservati ma occupati da altri automobilisti. E poi ci sono i soliti furbetti, che espongono autorizzazioni fasulle.
Per tutti loro oggi da Sassari è arrivato un segnale importante.

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