Visualizzazione post con etichetta de andrè è vivo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta de andrè è vivo. Mostra tutti i post

01/08/13

non tutti\e capiscono le allegorie \ i non sense

l'altra  volta  ,  forse  perchè incazzato   dal  forte  rumore delle  cicale  e  dal cicalio  della  mia parte politica \  culturale


non ricordo la  fonte precisa  ricordo solo che l'ha presa da uno dei miei contatti su Facebook  
  è della  gente   che  fa   parla  parla  ( a volte  anche il sottoscritto )  ma  non conclude  niente  .
Ho scritto questo post sulla mia bacheca di facebook

Giuseppe Scano19 ore fa tramite cellulare

Qualcuno /a mi può spiegare la funzione e il ruolo delle cicale ?



Ora ( qui l'intera discussione )   questo mio intervento  ha creato   " scompiglio "alcuni\e mi hanno preso sul serio dicendo mi ricorda  l'estate  , ecc  per poi capire   più o meno a cosa mi riferivo cliccando sul mi piace a questa mia replica ai loro post seriosi 

Giuseppe Scano a me oltre l'estate mi ricorda la campagna http://www.youtube.com/watch?v=gxL4_k_Am0M . ma anche specialmente questa canzone soprattutto il finale http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=TkUAtwbCEzE
altri  ed  ed in particolare il secondo  mi  hanno preso  alla  lettera  

Tamoil Tempio http://www.naturamediterraneo.com/cicala/La cicalawww.naturamediterraneo.com18 ore fa tramite cellulare · Non mi piace più · 1  


Danilo Atzori ... e anda e colcaticci... e no rumpì lu culu cun chisti dummandi strumpiti a chist'ora!!!16 ore fa · Mi piace


Questa  , lo  so che molti  diranno  è come dare le perle  ai porci , ma  la  gente  va  istruita  ed allenata  ad  usare  l'allegoria e  il non sense ( 1  2 )    .  Ecco  la  mia risposta

 E' vero quello che dite   . Ma però a volte anche nelle domande stupide c'è un po' serietà . Infatti , dovreste  saperlo che i miei discorsi e domande spesso possono sembrare non sense \ astrusi e ridicoli ,ma in realtà nascondono dei significati velati . Vi  faccio l'esempio due grandi cantautori italiani . 1) Rino gaetano ( Crotone, 29 ottobre 1950 – Roma, 2 giugno 1981) morto in circostanze poco chiare forse fatto uccidere dalla massoneria deviata  vedere mia intervista   a  Bruno Martone autore di " Rino Gaetano la tragica scomparsa di un eroe " ) . prendi esempio questa canzone 





 dove dietro l'allegoria si nasconde   come  ne accenna anche l'autore nell'introduzione live ( lecce  1977  )  della canzone
 la critica al compromesso storico Dc\ Pci anni '70 ( l'inciucio più noto della 1 repubblica ) dove  : <<  Berta è Moro (Rino :"Ha fatto le scarpe a tutta Italia").Il Santo sul rogo è Berlinguer (molti non accettavano le sue posizioni),l'amianto che lo protegge è la trama di accordi che Moro, abile tessitore, aveva saputo creare.
Mario,Pino,Gino con cui Berta filava sono i Segretari dei partiti dell'arco costituzionale(Psi,Psdi,Pri,Pl­i);
con i quali Moro aveva stretto alleanze (Governo delle astensioni).Il bambino che nasce, figlio di Berta (Moro-Dc)e del Santo (Berlinguer-Pci) è il "compromesso storico"  >>  dalll'introduzione  \ sionossi al  , vedere  url  ,  video  prima citato 
  2) la seconda è la domenica delle palme 

 



 ecco perchè ho citato le cicale , di de andrè  in quanto  : <<   (  ... ) "mentre il cuore d'Italia/da Palermo ad Aosta\si gonfiava in un coro\di vibrante protesta" . 
Riimase solo cicaleccio.Chiasso e confusione di molti che mai si trasformò in coro.E la sinistra italiana non fu mai più unita infatti.Troppi galli a cantà, non se fa mai giorno! Ognuno si fa il suo piccole entorage e canta per conto suo senza armonia con glia altri così da risultare come le cicale del sottofondo finale: inutili, chiassose se non litigiose.fantastica la versione live in cui dice 'di vibrante protesta' in un genovese sprezzante!  >>

 interpretazione che condivido  qui  il resto   http://amicofaber.blogspot.it/2010/01/la-domenica-della-salme.html


21/04/12

La guerra fredda è finità 20 anni fà , ma culturalmente rimane Cultura di sinistra: scuola di Bologna cambia nome da “Dante Alighieri” a “Fabrizio De Andrè”

La guerra fredda   (  definita guerra fredda la contrapposizione che venne a crearsi alla fine della seconda guerra mondiale tra due blocchi internazionali, generalmente categorizzati come Occidente gli Stati Uniti d'America, gli alleati della NATO e i Paesi amici  ed Oriente, o più spesso blocco comunista l'Unione Sovietica, gli alleati del Patto di Varsavia e i Paesi amici ) è finita   da    20  anni . Ma  l'articolista o lo ingnora oppure  è legato a  quel passato     dove   a destra  c'era  
: <<  (....)                                                                                                        

L'organica allergia che c'hanno per il rosso                                                         
Non gli riesce di vedere senza scatti di furore                                     
Fazzoletti o bandiere che sian di questo colore                                       
  (....  )  >>      
una   canzone del periodo  fra  gli anni 60\70


perchè  vede  i comunisti  .Questi signori  prendono  , come  ha  fatto  e fa  il musicista  Fabrizio  Marzi  (  foto a  destra ) cantautore della destra extraparlamentare degli   anni 70  che le canta e le reinterpreta perchè ha  capito  che  De  Andrè  è di tutti\e e non ha colore ideologico  come testimonia il gruppo radio faber ( in cui ci sono molte persone di destra  )  . Questo  è  il mio parere  da quelle pochissime volte   che direttamente  o indirettamente  sono riuscito a parlarci visto   che   veniva  ( l'Agnata  è  a 40 minuti da  Tempio )  in vivaio da  noi  o telefonava  a casa  .

ecco l'articolo   di  http://www.qelsi.it/

a voi  ogni  altro commento

20 APR. 2012

Cultura di sinistra: scuola di Bologna cambia nome da “Dante Alighieri” a “Fabrizio De Andrè”

Mai una notizia di cronaca apparentemente insignificante potrà rappresentare un paradigma migliore della cultura di sinistra. Quella, si sa, con la C (spesso, in realtà, K) maiuscola, che si è impadronita di ogni settore riconducibile al mondo intellettuale e scolastico del Paese.
E’ una notizia che arriva dalla rossa Bologna, amministrata da sempre (tranne la piccola parentesi targata sindaco Guazzaloca) da una Giunta di centro-sinistra: un plesso scolastico di scuole situato in via Asiago cambierà nome: dal poeta “Dante Alighieri” al cantautore “Fabrizio De Andrè”.
Ossia, da un poeta rinomato e tra i principali rappresentanti della cultura della Penisola nonché padre della lingua volgare da cui deriva l’italiano stesso, ad un cantautore senz’altro di grande valore ma che dal punto di vista culturale non può certo essere paragonato all’autore della Divina Commedia.
Eppure, si sa, la cultura di sinistra ha regole precise: imporsi, diffondersi, e soprattutto valorizzare i propri esponenti. Come De Andrè, ottimo cantautore ma anche politicamente schierato. Dalla parte “giusta”, ossia la medesima della Giunta comunale di Bologna, anche se l’autore di “Bocca di rosa” era maggiormente spostato verso posizioni anarchiche.
Non è una novità che “l’educazione di sinistra” cominci sin dai banchi di scuola, e l’intitolazione di un istituto scolastico a Fabrizio De Andrè non è nemmeno l’esempio più eclatante in Italia (a Milano esiste ad esempio un Istituto Tecnico intitolato a Claudio Varalli, militante di sinistra ucciso negli anni ’70 da un colpo di pistola sparato da un giovane missino, il quale a sua volta si era rifugiato all’interno della sua auto per evitare il linciaggio da parte del branco di cui lo stesso Varalli faceva parte). Stupisce, però, la decisione di cambiare nome da “Dante Alighieri” a “Fabrizio De Andrè”, giustificata con queste parole dall’ufficio stampa del Comune di Bologna:
La produzione artistica di Fabrizio De Andrè, ponendo l’attenzione verso gli esclusi e verso il senso profondo della libertà interiore, ha saputo dimostrare che anche la canzone, quando è opera di elevato livello, si configura come nuova letteratura e nuova poesia popolare e che, proposta ai ragazzi con l’immediatezza del linguaggio musicale, può avviarli ed accompagnarli in un percorso di appropriazione della cultura in tutte le sue forme espressive sino alle più complesse
Certo, va bene tutto, anche “l’attenzione verso gli esclusi” , anche “l’immediatezza da proporre ai ragazzi”, ma considerando che il plesso della “ex Alighieri” ospita ragazzini delle scuole Medie, non si potrebbe offrire a undicenni, dodicenni e tredicenni un Dante Alighieri come esempio culturale? Non crescerebbero male.
Il medesimo cambio di denominazione è stato tentato anche in passato, quando alla guida del Comune di Bologna c’era Anna Maria Cancellieri in veste di Commissario. La quale si è opposta, fermamente, con queste parole:
Dante Alighieri è Dante Alighieri. Io adoro De Andrè ma come modello culturale forse Dante è un pò di più
Parole che facciamo nostre, rammaricandoci che oggi, da ministro dell’Interno, la stessa Anna Maria Cancellieri non abbia più potuto fare nulla.



10/03/12

fin quando sarà ricordato e celebrato ( sinceramente o ipocritamente ) una persona continua a vivere . ed il caso di F.de andrè

 grazie  all'amico e compagno di viaggio matteo tassinari (  http://mattax-mattax.blogspot.com/ del video in questione

video
 che mi ha riporto indietro nel tempo.E mi ha  fatto  ritornare  in mente : 1)  i sepolcri di Ugo foscolo I II ., 2) questa poesia ( interpretata vedere video sotto   dal coro  Gavino Gabriel )    scritta da mia zia  in 2 ° ( cugina  in 1  °  di mio padre  ) scritta  dopo  la morte  di sua  gfiglia   per  un tumore

                                                                 
                                   
                                                               




Archivio blog

Si è verificato un errore nel gadget