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24/09/16

non si sconfigge l'odio , il razzismo , l'antisemitismo , l'islamofobia , omofobia censurando o proibendo lo studio a scuola delle opere letterarie del passato

in sottofondo  proibito  - Litfiba  e  a seguire il  giardino  proibito - Sandro Giacobbe

A volte succede mi succede che certi post nascano per caso . E questo è uno dei casi . Leggendo la bacheca generale cioè la home di fb , sono capitato su un post dell'amica \ compagna di viaggio prima  splinderiana ora blogger  ed utente  facebook









Premettendo che non sono un fautore delle bocciature... ma qualcuno può spiegarmi dove sarebbero le novità?? Saranno venti anni che non si boccia più alle elementari... alle medie e superiori poi per fermare un ragazzo non solo occorre fare la "guerra" contro dirigenti e colleghi finti buonisti (alias nullafacenti), ma occorre pure che un ragazzo si impegni a dismisura per ripetere l'anno... a questo punto più che abolire la bocciatura, abolite direttamente la scuola, facciamo prima... e in tutta sincerità, dal momento che sono ormai nauseato, sarei strafelice di cambiare lavoro... W la meritocrazia... manica di incompetenti ignoranti... Nico Iannaccone










Al Ministero si lavora per abolire definitivamente le bocciature alle elementari. Una novità che affiancherà la riforma degli esami di stato per secondaria di …
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stavo cercando   con google ( dante  and  pecore )  perché non ricordavo con precisione  i riferimenti  esatti quelli che  poi   erano versi  81\84   canto  terzo purgatorio  della  Divina  Commedia  di Dante 
 
 Come le pecorelle escon del chiuso
a una, a due, a tre, e l’altre stanno
timidette atterrando l’occhio e ‘l muso;                        
 e ciò che fa la prima, e l’altre fanno,
addossandosi a lei, s’ella s’arresta,
semplici e quete, e lo ‘mperché non sanno;    

e  mi sono  imbattuto  in questo articolo  del corriere della sera  del  12 marzo 2012 (modifica il 13 marzo 2012)


Un'immagine della Divina Commedia un incunabolo
stampato presso Bonino de Boninis, Brescia 1487, con commenti di Landino


«Dante antisemita e islamofobo. La Divina Commedia va tolta dai programmi scolastici»
in alternativa alcune parti del capolavoro andrebbero espunte dal testo
«Dante antisemita e islamofobo. La Divina Commedia va tolta dai programmi scolastici»
L'accusa di Gherush92 organizzazione di ricercatori consulente dell'Onu



MILANO - La Divina Commedia deve essere tolta dai programmi scolastici: troppi contenuti antisemiti, islamofobici, razzisti ed omofobici. La sorprendente richiesta arriva da «Gherush92», organizzazione di ricercatori e professionisti che gode dello status di consulente speciale con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e che svolge progetti di educazione allo sviluppo, diritti umani, risoluzione dei conflitti. (  ...... continua  qui  ) 

Infatti    fra i risultati della ricerca  internet    ho  trovato   sul questo portale   dantesco http://divinacommedia.weebly.com/ che nei  i versi  81-84  del canto  V   del paradiso    ( e nei canti   riportati dall'articolo    prima citato  )    compare  in senso   antisemita la  parola  giudeo  .   Risultato    testimoniato anche  da letture  ed  approfondimenti extra  scolastici  \ universitari   e  dalla  ricerca  su  internet   del  testo   dell'opera  di Dante .
Ora   leggendo   tale  articolo  trovo  conferma   dell'idiozia   e  l'ipocrisia     del politicamente  corretto  a  tutti i costi .Quindi  no alla censura  o   al divieto ipocrita  , la  soluzione   sarebbe  si  a filtri  perché   se  fatti studiare  senza  note  ed  apparati   critici    e slegate  dalla cultura   del tempo   cioè senza  spiegare  che  la  chiesa  in quel periodo  fomenteva  tali mali   , onde  evitare   che queste nuove  generazioni ( al  90  % defilipilizzatibimibiminkia  e la maggior  parte  delle  generazioni social  cresciuti  all'epoca  dei  Game , reality ,  talk  show   in somma   tipo :  1984  di Orweel  e  Fahrenheit 451) prenderebbero  sul serio ed  acriticamene  ciò  che l  viene  spiegato   vedere il film L'onda (Die Welle) del 2008 diretto da Dennis Gansel, tratto dal romanzo omonimo di Todd Strasser

Infatti   Sempre  secondo   l'articolo   in   questione 

CRIMINI - «Oggi - conclude Sereni - il razzismo è considerato un crimine ed esistono leggi e convenzioni internazionali che tutelano la diversità culturale e preservano dalla discriminazione, dall'odio o dalla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, e a queste bisogna riferirsi; quindi questi contenuti, se insegnati nelle scuole o declamati in pubblico, contravvengono a queste leggi, soprattutto se in presenza di una delle categorie discriminate. È nostro dovere segnalare alle autoritá competenti, anche giudiziarie, che la Commedia presenta contenuti offensivi e razzisti che vanno approfonditi e conosciuti. Chiediamo, quindi, di espungere la Divina Commedia dai programmi scolastici ministeriali o, almeno, di inserire i necessari commenti e chiarimenti». Certo c'è da chiederci cosa succederebbe se il criterio proposto da «Gherush92» venisse applicato ai grandi autori della letteratura. In Gran Bretagna vedremmo censurato «Il mercante di Venezia» di Shakespeare? O alcuni dei racconti di Chaucer? Certo è che il tema del politicamente corretto finisce sempre più per invadere sfere distanti dalla politica vera e propria. Così il Corriere in un articolo del 1996 racconta come, al momento di scegliere personaggi celebri per adornare le future banconote dell'euro , Shakespeare fu scartato perchè potenzialmente antisemita Mozart perché massone, Leonardo Da Vinci perché omosessuale. Alla fine si decise per mettere sulle banconote immagini di ponti almeno loro non accusabili di nulla.


Ora   leggendo   tale  articolo  trovo  conferma   dell'idiozia   e  l'ipocrisia     del politicamente  corretto  a  tutti i costi .Quindi  no alla censura  o   al divieto ipocrita  . 
Ora   sarà anche  una news   vecchia  , infatti l'articolo risale  al  2012  , ma  l'imbecillità  non  ha  confini temporali , geografici ,  culturali  , ideologici  . Queste persone  ignorano  il  fatto  che  ( successe  anche  a me     giovane studente  universitario  all'esame di letteratura  italiana   che  definìe  fu  per  questo che il prof  mi fece ripetere  l'esame   senza  però  darmi l'occasione di spiegare l'errore   che mi  usci fuori  quando lui  anziché passare  ad  altro continuava   e  rimaneva insoddisfatto  dello striminzito    riassunto che  feci dell'opera    teatrale , mi pare  fosse  rose  caduche    e lo stile   di verga  ,  attualizzando  e decontestualizzandolo dal  suo  contesto storico  ,  come pedestre  e barbino  ) un opera letteraria  scritta     quasi mile  anni fa  sia  figlia del proprio tempo   e come tale  vada letta ed  attualizzata  all'oggi . E' vero   che  in Dante  , lo stesso discorso potremmo   dirlo  di altri autori ed  artisti   ( scrittori    filosofi   sceneggiatori   registi  , ecc  )  ,  sono presenti  elementi  di : razzismo  , antisemitismo  , omofobia  ,  islamfobia  , ecc ,ma  con questo  mica bisogna  proibirli o censurarli   o chiederne  in base  a leggi   giuste certo    perché tali crimini  non  si diffondano ulteriormente    facendo ulteriori guasti   come    è avvenuto ed  avviene ancora  oggi   nel corso della storia  e    sia  estirpati o ridotti    


la  soluzione   sarebbe ,  come proposto  in alternativa (  forse  in un  barlume  di  falsa  democrazia  e libertà )      dallo stesso  Sereni dell' Gherush92 , d' inserire i necessari commenti e chiarimenti  insoma  le  classiche  note   critiche  . Tesi  che   condivido   rispetto  ala  censura  e al divieto stupido  e cretino    perché   se  fatti studiare  senza  note  ed  apparati   critici    e slegate  dalla cultura   del tempo   cioè senza  spiegare  che  la  chiesa  in quel periodo  fomenteva  tali mali   , onde  evitare   che queste nuove  generazioni ( al  90  % defilipilizzatibimibiminkia  e la maggior  parte  delle  generazioni social  cresciuti  all'epoca  dei  Game , reality ,  talk  show   in somma   tipo :  1984  di Orweel  e  Fahrenheit 451) prenderebbero  sul serio ed  acriticamene  ciò  che l  viene  spiegato   vedere il film L'onda (Die Welle) del 2008 diretto da Dennis Gansel, tratto dal romanzo omonimo di Todd Strasser

05/04/16

E qui vorrei parlare Matteo tassinari

S'io fosse quelli che d'amor fu degno

di Guido Cavalcanti
Guido (apostrofe), io vorrei che tu (Guido Cavalcanti), Lapo (Lapo Gianni de’ Ricevuti notaio e poeta stilnovista) ed io fossimo catturati per magia e messi su una piccola nave (vasel – metafora – diminutivo di vaso, significa qui navicella e si riferisce alla nave di mago Merlino)
fortuna,fortunale
che con qualunque vento (ad ogni vento) andasse attraverso il mare, secondo il (al) mio ed il vostro desiderio, in modo tale che una burrasca (fortuna, fortunale) o un altro tipo di cattivo tempo (tempo rio) non ci potesse essere di ostacolo; anzi, vivendo sempre secondo un’unica volontà (in un talento, si riferisce all’unione spirituale data dall’amicizia), aumentasse la voglia di stare insieme (di stare insieme crescesse ‘l disio - anastrofe).
E qui vorrei parlare (ragionar) sempre d’amore e che ciascuna di loro fosse felice come io credo che lo saremmo noi (similitudine).
Dante Alighieri e Guido Cavalcanti



















Il buon
incantatore Merlino

E poi (io vorrei che) il buon (valente) mago (Merlino) mettesse insieme a noi (con noi ponesse il buono incantatore - anastrofe) la signora (monna, indica la donna sposata) Vanna (la donna di Guido Cavalcanti) e la signora Lagia (abbreviazione di Alagia, è la donna di Lapo) insieme a quella che occupa il trentesimo posto (ch’è sul numer de le trenta - nell’elenco steso da Dante, pistola sotto forma di sirventese, oggi andato perduto, delle 60 donne più belle della città).
Cantavo di foglie dorate  e 
tra le foglie l'oro brillava
Cantavo del vento incantato tra le fronde e le foglie giocavan.
 Poeta stilnovista


 Cavalcanti in risposta a Dante

S'io fosse quelli che d'amor fu degno,
     del qual non trovo sol che rimembranza,
     e la donna tenesse altra sembianza,
assai mi piaceria siffatto legno.

    
 E tu, che se' de l'amoroso regno
     là onde di merzé nasce speranza,
     riguarda se 'l mi' spirito ha pesanza:
ch'un prest' arcier di lui ha fatto segno


     tragge l'arco, che li tese Amore,
     sì lietamente, che la sua persona
     par che di gioco porti signoria.

     Or odi maraviglia ch'el disia:
     lo spirito fedito li perdona,
vedendo che li strugge il suo valore.

Se io fossi la persona che era degna d’amore
della quale non ho altro che un ricordo
e la donna avesse un altro atteggiamento
mi piacerebbe molto la barca di cui parli.

Tu che appartieni a quel regno d’amore
dove la speranza nasce dal favore (della donna)
guarda fin che duran le condizioni del mio spirito,
un veloce arciere l’ha preso per stabile bersaglio

prende l’arco che ha teso per lei Amore
con tale gioia che sembra
che lo faccia per gioco.

Ma senti quello che è più stupefacente:
il mio spirito ferito non la condanna
quando la vede distruggere le sue facoltà.
Farinata degli Uberti e la città di Dite nel canto 10 dell'Inferno di Dante
S’io fosse quelli che d’amor fu degno,
del qual non trovo sol che rimembranza,

e la donna tenesse altra sembianza,

assai mi piaceria siffatto legno.
Esiste un libro antico dell'Asia che racconta che il destino di tutti è soggetto al ruotare delle epoche del tempo che si susseguono come il tiro del gioco 

S'io fosse quelli che d'amor fu degno

E tu, che se’ de l’amoroso regno

là onde di merzé nasce speranza,

riguarda se ’l mi’ spirito ha pesanza:
ch’un prest’ arcier di lui ha fatto segno

e tragge l’arco, che li tese Amore,
sì lietamente, che la sua persona
par che di gioco porti signoria.
L'Anima (La Biga Alata di Platone)
Or odi maraviglia ch’el disia:
lo spirito fedito li perdona,
vedendo che li strugge il suo valore.


L'amicizia per Dante
Possiamo ritrovare tra gli scritti danteschi molti riferimenti alla vita sociale del poeta, grazie ai quali sappiamo che egli era molto legato a famosi poeti del suo periodo, tra i quali i noti Guido Cavalcanti e Lapo Gianni.
“Serenata”, di Di Cavalcante, diseño y cultura en latinoamérica

















Vedeste al mio parere

onne valore


Cavalcanti fu fondamentale nella formazione poetica di Dante, egli infatti prese ispirazione fino alla stesura della Vita Nova dal suo predecessore e futuro amico. Fu proprio Dante ad instaurare un principio di amicizia, attraverso il suo primo sonetto scritto appositamente per essere inviato a Guido, “A ciascun' alma presa e gentil core” (questo fue quasi lo principio de l'amistà tra lui e me, quando elli seppe che io era quello che li avea ciò mandato), nel quale era contenuto un enigma al quale Cavalcanti provò a rispondere senza successo con il sonetto “Vedeste al mio parere onne valore”.
Questo fu il primo di una lunga serie di scambi di sonetti tra i due, che finirono però col procurare inimicizia ad entrambi ed a scatenare critiche sul  modo di scrivere dell'altro e sulle proprie aspirazioni letterarie; come sappiamo i due avevano due concezioni dell'amore completamente diverse, praticamente opposte, il primo riteneva che fosse un tramite  tra l'uomo e Dio e il secondo al contrario trovava solo aspetti negativi riguardo questo sentimento e lo riteneva strumento di sofferenza e disperazione per l'uomo.

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