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07/07/13

andare a dormire e prendere sonno con la fantasia anzichè con i sonniferi e robaccia simile

"Anche noi ci fermiamo a sentire la notte/ nell'istante che il vento è più nudo: le vie/ sono fredde di vento, ogni odore è caduto;/ le narici si levano verso le luci oscillanti./ Abbiam tutti una casa che attende nel buio/ che torniamo: una donna ci attende nel buio/ stesa al sonno: la camera è calda di odori./ Non sa nulla del vento la donna che dorme/ e respira; il tepore del corpo di lei/ è lo stesso del sangue che mormora in noi."
Cesare Pavese

Il post d'oggi era stato abbozzato   (  e solo ora è definitivo  )  la  scorsa  settimana dopo  la mostra  a cui  ho partecipato di  fotografia   . Esso è stato  (  le  cose  migliori   sono cosi' secondo  il mio amico  analista   )   lasciato decantare   per   mancanza di tempo e d'ispirazione poi trovata
grazie alla poesia   citata  all'inizio e  presa  dalla  pagina di facebook  :  Poesia, di Luigia Sorrentino (sito ufficiale) . Il ritardo è  dovuto al fatto   che era    un periodo   di tensioni emozionali  per la  mia ( ma non solo ) mostra  \  saggio finale  del corso di  fotografia  tenuta  a  Calangianus    il  28-29  giugno   a destra  una mia  foto  (  qui sul mio flickr e  qui sul mio yoube    le foto  in mostra   dove potevo sceglierne solo 10 + quelle    scartate  per motivi  di spazio .
Ma  ora   veniamo  al post  vero e proprio  .  
Di solito   quando  sono agitato \ teso  non riesco a prendere  sonno. E  non avendo  voglia   di ricorre nè  a sonniferi (  I II )  nè    alle soluzioni  classiche  del tipo   : 1)   camomilla  e  tisane in particolare  valerianamelissa passiflora sono sedative, mentre il biancospino aiuta a cedere alla stanchezza e allevia la tachicardia.., 2)  "  libri valium"  per  gli insonni  i  cosiddetti  mattoni   ., 3)  programmi tv  o radio  noiosi ....  pallosi ... piombo   . 4) ascoltare musica  calma  come mi è successo  nei giorni scorsi che dopo aver visto la trasmissione tv Atlantide su la7 a 23 e qualcosa mi sono coricato ma mi rigiravo nel letto e mi sono detto proviamo con la musica . Ed ho ascoltato il primo volume dei notturni di Chopin ( nella magistrale e superba interpretazione di Maria Joao Pires ) dalla raccolta complete edition,addormentandomi (  mi  accade  anche  per  il  punto precedente  )  con lo stereo acceso che suonava anche il secondo 2 cd .
Ecco quindi che ho deciso di usare  un altro metodo quello  della fantasia e di viaggiare con la mente cioè inventarmi storie o modificarne altre eventualmente da   riutilizzare   qui  sul  blog  in modo  da riprendere  il mio racconto  interrotto  fermo alla  6  puntata   viaggio attraverso la frontiera o  storie  da poter  raccontare ( anche  se  adesso  ormai il  nipotame  , ovviamente  quelli indiretti o  d'intrattura è cresciuto   e non hanno più voglia   di fiabe  e  racconti  , visto che  ne  io ne  mio fratello  abbiamo figli  )  ai bambini . E  leggendo  non ricordo  se  una toglia  o una maglietta  l'incipit   di questo  opera  letteraria  ( perchè  secondo  molti studiosi fra  cui   Nicola  Tanda  il mio vecchio prof  di letteratura italiana  e  secondo i miei studi  è  letture   anche il fumetto ,i cartoni animati ,  il teatro , il cinema  hanno  dignità  o posso essere  considerati  letteratura  )  di Hugo  Pratt  e  il  suo Curzio maltese (  sotto   da  dove  è tratto ) 

Nell’aria c’era una calma assoluta, si sentiva soltanto il rumore dello scorrere regolare dell’acqua lungo gli scafi e quello delle sporadiche raffiche di vento che distendevano la vela con secche e sonore frustate. All’improvviso, il grido del marinario di vedetta spezzò quella tranquillità." E inizia l’avventura…



  che  voglio   ricordare  con questa  canzone  ( sotto  i video   e il testo  )  dei Mau  Mau   intitolata  proprio   Corto Maltese  , di cui  si stanno diffondendo  le note  ,  nel  cd  in canna  nel  lettore  in questo momento




sulla vela che scivola

Spingo fin laggiù

il respiro e lo sguardo

su questo mare spinato e fermo come un petrolio
Corto, se sei tu
cancella il sospetto
tra le rughe salate
e accetta il mio cuore
E’ un rasoio il brivido
che ti allunga la vita
nei temporali
quando volano con te solo angeli neri
Forse brucerai sotto i colpi del sole
come flora e parassiti
macerati al calore
sulla vela che scivola
Sto ancora inseguendo un mareorizzonte
sul parallelo centrale
tra sirene e atlantidi atomiche
ed immondizie affondate
Regalami un sogno di ventreviolenza
come eroe di carta sai
che gli spari di inchiostro
non piangono morti ma portano guai
trascini così con te un’amaramalìa

con questo  è tutto  . buonanotte     cari lettori  e buon inizio  di settimana sia  che  lavoriate  o  che siate  in ferie  o in cerca  di lavoro  

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