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10/04/16

volete ridere o indignarvi ? non potete perdervi l'inno della famiglia di Mario Adinolfi

da  http://www.meltybuzz.it/
Aggiornato il 10/apr/2016 15:18:35
Ecrit par MauroZap

Mario Adinolfi: Il Popolo della Famiglia ora ha un innoIl trash cattolico torna con uno dei suoi più grandi classici: gli inni brutti dedicati ad eventi, manifestazioni o partiti politici




L'unica ipotesi possibile è che il notevole impegno profuso per la propria famiglia non consenta di curare al meglio i video promozionali. Non ci sono altre spiegazioni per l'ennesimo video che eufemisticamente potremmo definire trash e che ha la funzione di propagandare le idee dell'ala più reazionaria della politica cattolica. Dopo l'indimenticabile spot contro la fantomatica Teoria del Gender ed il notevolissimo filmato a favore del Family Day, ecco che finalmente vede la luce (siamo pronti a scommetterci, con metodi del tutto naturali) l'inno del Popolo della Famiglia, il partito di Mario Adinolfi. I temi trattati nella canzone sono quelli che potete immaginare e lo stile lascia a desiderare proprio come preventivato. La prima frase, del resto, sembra avere un intento programmatico: “Alzati e cammina, dice a noi ora Cosa ne pensate del video




che potete trovare al termine del paragrafo? Diteci la vostra, se vi va, o qui   oppure  ai miei account  di :  facebook   twitter   whatsapp (  3286849962 )   gooogleplus

L'unico  cosa  che  qui  mi sento dire  è che  :  1  )  sono contento di averlo eliminato dai miie contatti di fb :, 2)   i crociati sono tornati . come se il rinascimento e l'illuminismo e i valori delle rivoluzioni laiche dell' 1800 ( 1830 e il 1848 in francia ed in europa ) non fossero mai successe .Mi sembra d'essere ritornati a quanto descritto da With God on our side   di bob  dylan 

  cover  italiana Traducanzone di Andrea Buriani - Canzone Contro la Guerra





l'originale     ancbe  se  inversione live  con testo




in  onda  non ricordo la stazione  alla radio  mentre  finisco   questo post

13/01/16

l'oltranzismo religioso ed ideologico non si ferma neppur e davanti ala morte .I vergognosi commenti antiabortisti sulla morte della ragazza di Napoli

sono talmente  schifato  da tale feccia   di gente   che lascio   la parola  a 


non  prima  di  dire   che   

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

  che  con la  loro  ideologia malata  ( neppure   con   gli oltranzisti   o clerico fascisti alcuni anche anti abortisti   di quella che  viene chiamata  prima repubblica 



  si era arrivati ad  insultare  una povera  ragazza   morta  per  un aborto ) 

Ma  ora basta  parlare  io , e  lasciamo che a parlare sia   come  ho detto nel prologo  l'articolo in questione  

 Gabriella aveva vent'anni, sogni, speranze e una vita davanti. Ma per qualcuno il solo fatto che la sua morte sia legata a un aborto basta a giustificarla o a renderla meno grave.

Ho preso soltanto qualcuno degli agghiaccianti commenti trovati in Rete sulla morte della giovane Gabriella Cipolletta, 20 anni, entrata all'ospedale Cardarelli di Napoli per aborto volontario e uscita cadavere. Quello che mi ha più colpito (non sono riuscito a recuperare la schermata, persa nel mare magnum dei social network) è «Una vita per una vita». Mi sembra di essere piombato nel bel mezzo di una selva di zotici oltranzisti – e attenzione, non parlo degli antiabortisti, l'opinione contraria è legittima – qui parlo proprio di qualcuno che non batte ciglio dinanzi alla morte di una ragazza, una ragazza con sogni, speranze, paure, con una vita intera davanti. E guarda a quelle parole, «aborto volontario» come a una dichiarazione di colpevolezza, come a un occhio per occhio, come a un inevitabile, biblico epilogo.

Francamente sono sconfortato. Si dice spesso in questi casi: «Ma cosa t'aspetti, è il web, c'è di tutto». Eh no. C'è di tutto ma la mano che corre davanti al pensiero e vomita esternazioni simili è la stessa che mette una X sulla scheda elettorale, che opera scelte per la propria famiglia, per il proprio gruppo sociale, per la propria città. Sono italiani, esattamente come noi. Sono fra di noi, si confondono, bevono succo d'arancia ora. E sono forse anche simpatici. Poi scorrono una notizia, l'aborto, la morte di Gabriella di vent'anni. Se l'è meritata. E pagando il caffè premono invio.

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