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02/02/14

quando alle foibe saranno ricordate a 360* e non solo le brutture comuniste si potrà avere un ricordo comune o condiviso . io ricordo ma non celebro

per  approfondire  l'argomento

Terribile constatare  che  man mano che  ci si avvicina  al  10  febbraio , come   per la giornata della memoria  : << quasi tutti si affannano a ricordare le vittime dell'olocausto, ma alcune persone che conosco personalmente, non sono nemmeno capaci di far pace con il loro cervello, e portano rancore per i propri simili ,familiare e amici. Fino a ieri gridavate morte per l'intera umanità. Ma stranamente questo fenomeno "TELEVISIVO" dell'olocausto lo usate come pretesto per ricorda (AGLI ALTRI) che si deve essere buoni con ebrei,sunniti ,rom, omosessuali etc. Ricordate a voi stessi che siete FALSI COME LA MERDA .
 

Gli altri non hanno bisogno delle vostre finte prediche. Sicuramente e vi vedete un trans che vi sculetta davanti, vi viene voglia di prenderlo a mazzate, così come se ascoltate un discorso di un ebreo , sul fatto che vi considera INFERIORI siete i primi ad urlare "H H" merde ipocrite.>> , tutti    s'affanno a ricordare   e celebrare  le  vittime delle foibe    slave  - comuniste   ed   l'esodo   di tali popolazioni  dimenticando  ed  omettendo   le cause  che  l'hanno originate     e decontestualizzandole  .   iL Corsivo è  tratto    dalla pagina  (  vera  o presuinta  )  facebook di valentina  nappi   https://www.facebook.com/valex.nap 

Inizialmente    volevo non celebrare  ( ATTENZIONE   COSA BENE  DIVERSA  DAL RICORDARE  O  INVITARE  AL RICORDO  )  perchè   : <<
(  .... ) Forse oggi il problema sta proprio nel fatto che abbiamo ripulito le nostre coscienze istituendo una giornata della memoria. Abbiamo relegato il compito di ricordare a quei docenti volenterosi che il 27 gennaio mostrano ai propri alunni La vita è bella e le immagini Auschwitz, dimenticando di parlare, per esempio, delle leggi razziali e scordando di studiare con dovizia il fascismo. Stamattina il ministro della Pubblica istruzione, Maria Chiara Carrozza, parteciperà alla classica inaugurazione di una mostra e poi da domani nelle scuole si torna a far finta di nulla. Una memoria da “operazione edicola” dove per l’occasione è spuntato persino un Dvd della Nazionale italiana che visita il campo di sterminio di Birkenau.
La memoria deve diventare vita. Nelle mie classi ricordo l’Olocausto quando parlo di razzismo e intolleranza leggendo con i bambini Girogirotonda di Federico Taddia, la storia di una piccola rom, che lava i vetri agli incroci o quando abbiamo ospitato il partigiano bolognese 86enne Armando Gasiani che ha passato ai miei ragazzi il testimone.
Faccio memoria di quella tragedia quando ogni giorno leggo il quotidiano con loro, quando in storia, arrivato al capitolo sulla civiltà ebraica, nonostante il libro di quinta citi a malapena la Shoah, mi fermo per qualche giorno a scoprire chi erano gli ebrei nel nostro territorio, cosa facevano e che fine hanno fatto. Onoro i rom, gli omosessuali, i partigiani, gli ebrei quando parliamo di Europa perché come scrive Bensoussan “bisogna avere ben chiaro che in realtà l’Unione Europea l’ha istituita per celebrare la rifondazione dell’Europa. L’unità europea è stata costruita sull’antinazismo e il simbolo del nazismo, ciò che lo differenzia dall’altro grande totalitarismo, il comunismo, è appunto la Shoah. È la Giornata della Memoria europea, non ebrea. È l’Europa dei lumi contro la notte della ragione”.
Non abbiamo bisogno di mostre, di dvd, di inaugurazioni, di belle parole a tempo determinato ma di assumere i valori che la Storia ci ha insegnato a tempo indeterminato, vivendoli nelle nostre classi ogni giorno.   (....)   da   http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/27/shoah-oggi-in-classe-si-celebra-il-funerale-della-memoria/858144/
 Sul perchè bisogna  ricordare ed  ascoltare  oltre che cercare  di bloccare  con scritti  , video  , ecc   le terstimonianze     anche a costo  di    passare per matti  e \o fissati   perchè    "Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti, la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia." ( Gustave Flaubert )  ecco altri due  url  


 Ma  sopratutto  come   ho già detto  in tutti i miei  post precedenti  su  tale  evento   per  evitare  che  :
-  che tali eventi  siano   da  una parte  ( sinistra  )  e  dall'altra  ( destra  )   usati , travisati e decontestualizati  ideologicamente  sminuendo  quello che  è avvenuto prima  o quiello  che avvenuto  dopo  
-  che  non accada mai  più . 
- perchè     Il silenzio   durato  60  anni  ( salvo  poche  eccezzioni  )  per  oportunità politichje  \  ideologiche  derivate  dal clima  della guerra fredda  . Infatti secondo lo storico Gianni Oliva il silenzio è da ricondurre a tre motivi principali :     <<  (....)  innanzitutto la necessità, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, del blocco occidentale di stabilire rapporti meno tesi con la Jugoslavia in funzione antisovietica; cause politiche dal momento che il PCI non aveva interesse a evidenziare le proprie contraddizioni sulla vicenda e le proprie subordinazioni alla volontà del comunismo internazionale; un silenzio da parte dello Stato Italiano che voleva sorpassare tutto il capitolo della sconfitta nella guerra da poco conclusasi.  (...) >>  da  http://www.quotidianogiovanionline.it/  per   l'articolo  completo   di  Nicolamaria Coppola  qui  . Ecco   dunque   che  esso  è  un brutto segnale per un Paese che voglia vivere serenamente il suo presente e progettare unito il suo futuro.

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