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16/07/16

come mai non metto ne bandiere francesi sul mio fb ne parlo qui sul blog ed sui miei social ma lo faccio fare a gli altri\e dell'ennessimo attentato fondamentalista islamico

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http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2016/07/padova-due-palazzi-corsi-anti-isis-per.html


in sottofondo  oltre la  guerra e la paura  - Modena  City  ramblers 
Lo so che  metto sempre  la  slita  canzone  ma   :<< 
"Oltre la guerra e la paura… ci aspettano grandi sfide, e grandi prove! Contro l’imperante cultura del
da www.traterraecielo.it 
tramite  gooogle
terrore, che si fonde col qualunquismo e la sfiducia e ci rende egoisti, e deboli. Una canzone sui questi tempi bui ed inquieti.">>dal sito ufficiale del gruppo

Ecco  infatti   i  Perchè  come da titolo  il mio atteggiamento  sui  fatti  di Nizza  .
  •   due parole  sono poche  ed una  è troppo ( lo  so  frase abusata   e  diventata  luogo comune  ma  non so  come  esprimerlo ) 
  • perchè non mi  ca  l'indignazione  a tempo   infatti  condivido  il post  di   Vincent Aldo .




2 h ·
come passa il tempo !Non fai in tempo a siamo tutti francesi che siamo tutti turchi
ehehehehe

Ma  soprattutto perchè condivido  in  pieno  , mi  ha  tolto le parole  di bocca     quando dice  la mia utente  di  fb  



Sono rimasta fra i pochi che ancora non hanno commentato quel che è successo a Nizza.
Volevo continuare su questa strada ma, scorrendo la home di fb, due cosine da dire le avrei.
Potreste ascoltare l'appello della polizia francese che chiede rispetto per le vittime e i loro familiari.
Potreste evitare toni vendicativi o analisi scellerate. Potreste evitare di trasmettere eccessiva paura ai vostri figli. Potreste lasciar stare l'idea e la voglia di acchiappare like ad ogni tragedia.
Potreste evitare di ridurre tutto a “noi e loro”.
Potreste invece chiedere uguaglianza e pace. Potreste difendere i valori di civiltà e libertà.
‪#‎passoechiudo‬
non prendetelo come  un autocensura  , ma  come il  fatto che    personalmente mi sono stancato rotto  le  .....     ( vedere  vignetta  sopra   )  di ripetere le stesse cose ad ogni tragedia..ma ringrazio che esistono quelli come   il mio contatto  spopra   che usano la testa  (n e non hanno mandato il cervello alll'ammasso  \  in cassa integrazione  )  e han capito molto.. agli stolti ed  ai malpancisti   è per  loro  principalmente  che  scroivo   auguro solo un pizzico di intelligenza e apertura mentale per vedere oltre alle apparenze ond e evitare  (....)

Mio fratello vede tutto
e il suo occhio non distingue,
mio fratello vede tutto
ma il ricordo si confonde,
urlano teorie, rincorrono morali,
la propaganda vince
con frasi sempre uguali

Mio fratello ha rinunciato
ad avere un'opinione,
mio fratello ha rinunciato
in cambio di un padrone
che sceglie al suo posto
e che non può sbagliare
perchè ormai nessuno
lo riesce a giudicare

(    da  oltre la  guerra  e la  paura   dei Mcr   testo e video   )

non so che altro dire alla prossima

03/02/15

Su Pier Paolo Pasolini troppa retorica e uso pro domo suo .Meglio non leggerlo o leggerlo dopo i bla bla ufficiali del potere

  stavoltas  concordo  conquanto dice      MASSIMO ONOFRI (  foto a destra  )   nella  sua rubrica  contro amno su la nyuova   sardegna  del  2\2\2015


Il ministro Franceschini ha istituito il comitato per celebrare il quarantennale della morte di Pasolini. Niente da dire sui nomi: a cominciare da quello del presidente, Dacia Maraini,per finire con quello di Emanuele Trevi. Non ho mai visto tanto zelo ministeriale per un quarantennale:per il cinquantenario,
l’alfiere, cioè, d’un nuovo conformismo,il conformismo dell’anticonformismo, buono per qualsiasi salotto televisivo alla Fabio Fazio. Tra parentesi: credo che farebbe assai bene a Pasolini, e anche a tutti noi, se smettessimo di leggerlo per unpo’. Ogni retorica anti moderna, di destra o di sinistra che sia, passa ormai per qualche citazione da lui ricavata. E sempre la più banale.
allora,che arriveremo a fare? Ma la questione è un’altra: non credo che sia una buona cosa, dico per l'intelligenza e la cultura,per la libertà e la poesia,la costituzione di comitati di Stato per glorificare intellettuali che, come Pasolini, furono eretici nell’arte e nella vita,e fieri avversari del Potere, in qualsiasi forma si palesasse. Uncomitato di Stato per Pasolini è, per qualsiasi autore scomodo al potere ( corsivo mio ) innanzi tutto, un’offesa per Pasolini e per tutto quanto ha rappresentato. Tanto più ora che il grande friuliano è diventato un’icona di questa sinistra veltroniano-renziana,l’alfiere, cioè, d’un nuovo conformismo,il conformismo dell’anticonformismo, buono per qualsiasi salotto televisivo alla Fabio Fazio. Tra parentesi: credo che farebbe assai bene a Pasolini, e anche a tutti noi, se smettessimodi leggerlo perunpo’. Ogni retorica anti moderna, di destra  o di sinistra che sia, passa
ormai per qualche citazione da lui ricavata. E sempre la più  banale.

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