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16/11/13

ricordi di persone scomparse in un giorno di pioggia

Musica  consigliata  ed  in sottofondo Modena City Ramblers - In un giorno di pioggia


  a  chi leggendo questo post    mi dirà che parlo di cose  tristi  rispondo  come ha  risposto   questa persona  all'interno della discussione   da  cui  ho tratto questo post  di  Ivan Il Terribile  eccetto  l  foto   della  finestra  della mia  camera ( le  altre due le  trovate   qui sul  mio facebook  )   fatta poco fa con il mio samsung GT -S6500il testo



Roberto Ladu la pioggia rende più malinconici...ci son quelle giornate che è bello ricordare anche le cose che ci fanno male...35 minuti fa · Non mi piace più · 2



Quando ti ho visto la prima volta, tutto tirato, dietro il bancone di quella discoteca paesana, mi sei stato subito antipatico. Sorridente e un pò convinto. Capelli scolpiti e un sorriso che non risparmiavi.
Poi nasce l'amicizia. Una strana tra ragazzi di età molto diversa, eravamo quasi fratello grande e tu quello
piccolo. Tu che riscuotevi grandi successi con le donne ma non ti concedevi facilmente. Mi chiedevo perché non le amassi tutte, quelle donne che ti facevano sguardi languidi e proposte per me insperate. Invece tu avevi un cuore grande come una casa, volevi una ragazza con cui avere una storia d'amore nonostante tutto. Avevi paura di innamorati. Ti davo qualche consiglio ma sapevi cavartela benissimo.
Arrivò l'amore, l'estate, ci si vedeva meno ma ero felice di riabbracciarti quando ci incontravamo. Poi l'estate è finita. E pure tu te ne sei andato.
Lavoravi e un maledetto giorno ti ha visto cadere sotto quella trave di ferro. Ti sei rialzato, come sempre, tranquillizzando tutti.
E così sei morto, un arresto cardiaco dopo l'altro.
Ti potevi salvare hanno detto.
Pioveva quei giorni.
Quando inizia la pioggia mi manchi più del solito.



facebook smiley sad mi  ha fatto   ritornare  alla mente  ,  un mio  amico  \  conoscente  morto   in un cantiere  non ricordo se   cadendo  da  un ponteggio  o  un ponteggio  gli  è caduto  sopra  .  Ma   poi sempre  all'interno della discussione da  cui ho preso  il testo   ho appreso  e  ricordato che  :   non solo  la persona scomparsa
aveva 24\25 anni , ma che Fu travolto da un elemento di prefabbricato metallico :-(  \  facebook smiley sad 

23/08/12

Due morti eccellenti Joe Kubert e Sergio Toppi


Morto Joe Kubert: ecco alcune immagini per ricordarlo

joe-kubert.jpg
Il 12 agosto, all'età di 86 anni, è venuto a mancare Joe Kubert, uno dei grandi del fumetto statunitense e mondiale. Nato nel 1926 da genitori polacchi, Kubert inizia a lavorare nel campo dei fumetti appena undicenne come apprendista. Diventato professionista lavorerà a lungo per la DC Comics disegnando numerose storie di BatmanSuperman Hawkman.
Tra le altre testate che l'anno reso celebre non si possono dimenticare TorTarzan e il Punitore.
Negli anni novanta realizza il graphic novel Fax from Sarajevo e nel 2003 bissa il genere bellico con Yossel. Nel 2001 viene pubblicato il suo Texone intitolato  Il cavaliere solitario: 230 pagine di grande fumetto, pubblicato in Italia da Sergo Bonelli e negli Stati Uniti (in parte) da Dark Horse.
Oltre al suo lavoro come fumettista, Kubert lascia un segno nella storia del fumetto avendo fondato la Joe Kubert School, una delle più importanti scuole di fumetto del mondo. Tra gli studenti più brillanti i suoi figli, Adam e Andy Kubert, entrami oggi fumettisti di livello internazionale.
Per omaggarie l'arte di Joe Kubert ecco una breve gallery con alcuni suoi disegni.

  • Omaggio a Joe Kubert
  • Omaggio a Joe Kubert
  • Omaggio a Joe Kubert
  • Omaggio a Joe Kubert
  • Omaggio a Joe Kubert
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  • Omaggio a Joe Kubert

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Sergio Toppi è morto, lutto nel mondo dei fumetti
Sergio Toppi è morto, lutto nel mondo dei fumetti
Sergio Toppi è morto all'età di 79 anni a Milano, la sua città. Il grande fumettista e illustratore milanese soffriva già da qualche anno a causa di un tumore. I suoi inizi risalgono a quando, giovanissimo, faceva l'illustratore per l’Utet, e per alcuni anni collaborò anche nella realizzazione dei cartoni dei Pagot, di Calimero e Grisù. Con il Corriere dei Piccoli Toppi arriva al fumetto a 35 anni. Realizza opere per le pagine di Linus, Alter Alter, Corto Maltese, L'Eternatuta, e soprattutto le tantissime riduzioni a fumetti dei classici della letteratura de Il Giornalino, il cui direttore, padre Stefano Gorla, lo ricorda così: "Toppi era un signore, un uomo gentile che con il suo tratto mai incerto sapeva definire ed evocare insieme: una rarità, un privilegio concesso a pochi. Lo ricorderemo presto con una ristampa del suo Il richiamo della foresta, di Jack London"



Pubblicato il 22 Ago 2012

02/03/12

quando un post di un amico e una canzone ( sulla cattiva strada di de de anmdrè ) confermano il mio viaggio

la prima   è  un omaggio  fattomi sulla mia bacheca  fb   da un amica del gruppo  di  utenti di facebook   radio faber



e il post  del compagno di  strada  http://mattax-mattax.blogspot.com  essi confermano questa canzone  dei Modena City Rambles






Ma  ora  bando  alle  ciance  ed  eccovi  il post   in  questione  



                               La Solitudine con la "C" maiuscola

Maggioranze
smisuratamente organizzate,
talvolta armate

(Fabrizio De André mentre canta "Smisurata Preghiera", rielaborata da un poema colombuiano di Alvàro Mutis)

Quando si può rimanere soli con se stessi, credo che si riesca ad aver più contatto con il circostante che non è fatto soltanto di nostri simili, ma direi che è composto soprattutto di tutto il nostro universo, dalla possibilità di bere acqua a quella di drogarci con ansiolitici o Viagra (non parlo di me in senso stretto in questo ultimo esempio). Il nostro circostante che forse sarebbe meglio scriverlo con la “C” maiuscola, è composto dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle luminose che ogni notte si danno appuntamento allo stesso posto in cielo, dalle montagne ruvide come il masso alle acque spumeggianti che ci rendono tante piccole o immense isole, teatro di sconci mai narrati da uomo o donna. La realtà arriva sempre prima della fantasia, da anarchico spiritualista quale sono, rimango persuaso di questa rozza e materiale certezza, che la realtà abbia più fantasia della fantasia stessa. Bisogna arrendersi a tale obbrobrio, perché è nelle cose primordiali, noi non possiamo farci nulla se non ricordarcelo. Fra pochi simili a volte si è riuscito anche ad accordarci meglio col tutto il nostro circostante, persone, cose, libri, Mannerini, cieli, croci, mari, Calvino ne "Gli amori difficili", tutti i day hospital, i dilemmi di folle impazzite di nuovi "poeti", amica di Riccione per cui cancellerei ogni mio umile saper cianciare nelle ore sbagliate, per una tua giornata di pace fisica e d'anima.

                                                   Il diritto all'imprevisto

Abbiamo delle franchigie, noi, che non usiamo però, le lasciamo lì per chissà chì. Talvolta, siamo un pò fessi anche noi, suvvia, l'ignoranza mista alla pigrizia a codice a barre, come posso non capirvi?! Franchigie che ci permetterebbero di vivere meglio.Come l'esercizio del Dubbio in ogni istante della nostra vita, proprio per non cadere in ciò che Cristo stigmatizza, la vanità anche quando la navi da Crociere si spaccano su un Giglio. Segno che i tempi non sono stati rispettati, ne

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