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04/10/14

L'amicizia è una solitudine liberata di matteo tassinari



LaCensura
di Google

Questa mattina, per un'ora, entrambi i miei due blog, "3P" e "Notti notturne", sono stati oscurati, non mi si aprivano pur avendo scritto , bene, tutte le pass per numerose volte. Niente, nulla si apriva se non solo una odiosa scritta "non esiste alcun blog con queste referenze". Se saltano, ripeto, sarete tutti consapevoli.
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il senso dell'amicizia,
è condividere i pregiudizi
                                                  nati dall'esperienza                                                    
 ( Henry Chinaski)
Anime lunghe e sopraelevate non come Google
Le belle ali
La danza della libellula, prendimi se ci riesci














  Al tappeto
come Google


di Matteo Tassinari 

Se vuoi vedere il cuore di un amico, ammalati. Chi ti è amico nei tempi felici e ti volge le spalle come un estraneo in caso di disgrazia o malattia è un codardo. Uomo o donna calcolatori, codardi perché i calcoli hanno tutti a che fare con il profitto e la perdita. Di perdite e profitti si preoccupano con arroganza mal celata, coloro che si autopubblicano su Fesbuc i Brand vincenti, non certo io. Sa di arroganza, strafottenza, insolenza e che due maroni! Solo sorrisi per accaparrarsi clienti a migliaia di euro e ciò fa schifo. Di spirituale non c'è nulla e io che non ho padroni se non colui lassù, mi va di dirlo.
La Valle della Speranza. Il momento dopo la morte, in attesa del Mistero

La morte è un'usanza che tutti,
prima o poi, dobbiamo rispettare


Basterebbe ricordarsi questo semplice concetto per poter vivere tutti quanti meglio, con maggior comprensione, addirittura con commozione verso il nostro prossimo che siamo noi alla fine. Morire è una perdita, è un salto davvero nel buio per molti, per altri no, o per lo meno, hanno appigli di montagna rocciosa su cui puntare, mo spiace per chi è in balìa di se stesso, non andrà da alcuna parte, te l'assicuro! Ma sono scelte che vanno rispettate tutte allo stesso livello, o divisioni che trovo odiose per quanto reali in questa società agli sgoccioli, dove il conto finale è sempre dispari, mai pari, equo, tutto è in nero, grandi evasori gli italiani, senza fattura e possibilità di ricevere due euro in più per la pensione.

Il "mio " ex direttore, coi tre puntini...

Fatto "successomi"
(che non si può dire, ma voglio dirlo a modo mio) e ora, che ne avrei bisogno come il pane, di anni di lavoro per una pensione più degna, mi accorgo di quanto sia stato truffato sfruttandomi in nero, senza contributi oltre ad essere un disonesto è pure un cialtrone il direttore scarpe grosse e cervello fino? Màh, non saprei. Doppi, se non tripli dubbi. C'ho messo la vita in quel giornale, ho fatto viaggi per portarlo dalla tipografia alla redazione per quasi 10 anni. E se avevo un incidente? Non centra nulla, ma se succedeva, come la mettevamo direttore? Cazzo, direttore, se succedesse adesso sarei io il primo a metterti in regola con i contributi per la pensione, tu che delle mia facoltà, seppur minime, hai sfruttato a piene mani con grande esigenza. E non ci sono appelli, ci potrebbero essere scusanti, ma in 23 anni non s'è visto un gesto che sia uno segnale, nulla! Le persone oneste questo lo chiamano lavarsi la coscienza con qualche soldino trovato immediatamente quando ho informato che avrei fatto certi passi nel mondo delle regole dettate dal buon senso. Ogni tanto fa bene pensare alla proprie malefatte. Guarda caso, dopo che mi sono rivolto ai sindacati, tutti in regola li ha messi, almeno sono servito a questo, cioè a versare, come tutti, i contributi per una pensione futura e degna di essere riscossa e chiamata tale. Che me ne faccio di 290 euro? Mi vanno via tutti in medicinali e poi non bastano, per fortuna c'è chi mi da una mano, altrimenti sarei da ricovero davvero.


L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce a metà. Ma non è arrivato il momento di farci i pompini a vicenda. E penso che per quanto mi riguarda, non arriverà mai quel tempo, non sono il tipo. Mi sono auto-radiato da tutti i social perché sono tutte trappole e per questo, perché lo dico con vigore e forza, ne ho pagate tante di conseguenze, anche daGoogle Plus che mi ha chiuso gli accessi per avere violato con l'altro mio blog la loro deontologia, dietro segnalazioni di qualcuno che non mi hanno detto, ma che io so chi è. Affari miei. Quindi non potranno neanche votarmi i miei "lettori" che ho conosciuto in quel Social, non possono più votarmi, in quanto mi hanno cancellato all'80% delle opzioni prima regalate tra cui quella di condividere contenuti con le mie cerchie e quant'altro. Per cui se un giorno dovesse cancellarsi tutto improvvisamente, sapete chi è stato, i californiani, nelle persone di Larry PageSergey Brin, i creatori di questo mostro vorace nato appena 17 anni fa. Metodi nazisti, non c'è dubbio, che non mi aspettavo. Così va la vita, e se sarà tempesta, allora, tempesta sarà! Mi vien che ridere!

Louis F. Celine, diceva che lnatura è una cosa spaventevole e anche quando è addomesticata, dà ancora una specie di angoscia ai veri cittadini 
(da "Bagattelle per un massacro")




Complimenti    BRAND,
ottimo lavoro"sporco" ma fuori posto e inaspettato per la sua violenza















Senza di lui, sei fritto nel web. Loro non l'hanno capito, ma è questo che mi eccita, proprio perché sono i più potenti ed io no, allora darò il massimo. Io sono il prototipo al contrario di chi è forte con i deboli, perché il sottoscritto è forte con i potenti, mi spiace, ma a me piace da matti. Sono un Don Chisciotte nato!

L'amicizia è un santo legame
 resa più sacra dalle avversità
L’amicizia è la, forma d'amore. Non come quello verso la donna, ma una forma d'amore che lo equivale e spesso lo supera. Nella vita ho avuto sempre contrasti nel rapporto con le donne o persone, con gli amici mai. Certo vi sono diverbi, ma l’amicizia la sento tuttora. L’amicizia è fatta anche d’inciampi, e se uno che reputi amico al minimo sgarro lo elimini, vuol dire che la tua non era amicizia, L’amicizia è come l’amore. E’ comprensione. Ho avuto accese discussioni con alcuni amici, ma li ho chiamati e ci siamo detti: “Che facciamo? Cos'è successo? Eravamo nervosi?”. L’amicizia la capisci quando dopo una discussione e magari delle offese hai l'ansia di tornare assieme, di chiarire le cose. Questa è l'amicizia. Ho avuto un sacco di amici, non certo nelle alte sfere. Lì non ci sono amicizie.
Enrique Vila Matas, scrittore spagnolo

Enrique Vila Matas,
grande scrittore spagnolo: “Non frequento gli scrittori. So che sono vanitosi, meschini, intriganti, egocentrici, intrattabili, invidiosi e fifoni”. Potrei dire lo stesso anche di dentisti, scultori, notai, pittori e tutte le categorie professionali del pianeta. Perché alla base di tutto c'è l’uomo. E l’uomo, per natura, non è buono. I miei amici sono nati dove sono nato io. Dalla strada, dalla fatica delle intemperie a volte anche cercate, dove nevica molto spesso e la cosiddetta sassaiola dell'ingiuria, quando vivi una vita malata, è la pratica più diffusa dalla gente, pronta ad abbondare chi invece cerca aiuto. Ma la gente non offre aiuto. A volte vedo maggioranze che gridano: "Mena il cane finché non affoga". Sensazioni che non capirete, e che non intendo certo spiegare. Le subisco e basta, affidandole a miglior vita, dove la parità varrà per tutti, belli e brutti, gialli o neri, alti e bassi, magri e grassi. Anche vergini e troie.
I Camposanti sono colmi di gente indispensabile
Gli uomini sfortunati
I miei amici erano e sono gente comune, giornalisti, carpentieri, pazzi, omini sfortunati a volte dediti al vino, di ognuno di loro sentivo che mi voleva bene e io volevo bene loro. Sono quasi tutti morti. Paolo è morto un anno fa. È rimasto Ste, con il quale ho anche diverbi, ma sono tante le connessioni, più di quelle di Google in un anno. Poi c’è lo spilungone, che m'ha fatto cose a volte non simpatiche, mi rubò cento mila lire e io per non metterlo in imbarazzo feci finta di nulla. Successe a Bologna in condizioni strane. L’amicizia è dire: “Guarda che stai sbagliando”, anche quando subisci offesa.

Io non sono vendicativo,

su questo termini consideratemi un totale analfabeta. Dopo certi sgarbi avrei potuto ignorarlo, allontanarlo dalla mia vita. Invece vado a prenderlo e gli dico: “Adesso monta in macchina che andiamo a farci un giro”. Serbare rancore, fare della rissa o del diverbio il punto di partenza per una costruzione migliore di quella che c’era fino a quel momento, non è un gran paesaggio o scelta. Cos’è che ci ha fatto baruffare? Stupidaggini, non serviva. Io l’amicizia la sento più dell'amore. Mi sono fidato dell’amicizia e nonostante tante delusioni non mi sono mai pentito. Non che rifarei tutto quel che ho fatto, molte cose non le rifarei, altrimenti a cosa serve crescere? Non sopporto la censura! E' questo il punto!
Il contrario dell'amore non è l'odio, ma la diffidenza













Chi diffida dell'Assoluto,
è      mort@!
Ho molte amicizie con donne. Qualcuno me lo rimprovera, ma io non lo sento. Le donne con cui ho avuto storie in un passato, quando le storie sono finite, quando mi hanno piantato, le ho tolte dalla mia vita. È stata una forma di difesa? Può darsi. Forse senza può darsi. Forse senza forse. Se finisce una storia non voglio più veder nessuno di quella storia, possibilmente, non mi riesce fare l'amico dimenticato, mi riporta alla memoria momenti passati non graditi. Credo sia uno sbaglio, perché magari potrebbe essere una cosa anche bella, dove c'è stato un amore far poi fiorire un’amicizia senza tornaconti, ma non la gente non ci riesce più. Quando è finita, è finita. Quando vedo un amico che sta male, sto male anch'io. Vedere Edgardo gli ultimi tempi, vedere il Bruna e Antonella che pesava poco prima di morire 21 chili, mi ha fatto male. Forse più del dovuto.
Li chiamano mendicanti. Don Oreste Benzi, li chiamava "i preferiti da Dio"


La     magnifica
ossessione 


Sono solo due persone del mio cimitero personale, ragazz@ 40enni, un centinaio di fantasmi che mi perseguitano col loro magnifico ricordo. Una magnifica ossessione, per dirla con Rosselini. Il loro ricordo mi farà sempre male, ecco dov’è l'amicizia. Quando godi alla sfiga del tuo amico, quella non è amicizia. Ho un sacco di sedicenti amici, e so benissimo che se crepassi per una qualsiasi malattia o tumore, il 90 per cento di questi amici stapperebbe lo spumante. Ma bisogna avere pazienza anche con loro, perché, come dico sempre, anche in un libro fallito o mediocre c'è una riga buona, e anche in questi pseudoamici c'è qualcosa di buono che può essere di aiuto, che può far bene, quindi va salvato. I meccanismi dell'amicizia sono diversi da quelli dell'amore, come la felicità è estremamente diversa dall'allegria, solo un balordo potrebbe mischiare le due sensazioni.













Tutti compresi
Si può morire quando ci pare. Io vorrei avere la possibilità, quando non ne posso più, di dire: “Adesso basta, fatemi fuori”. Ho sentito politici che mi hanno fatto venire il voltastomaco su questi temi. Politici che in seguito sono stati acchiappati a predicare bene e razzolare male. Politici che predicavano l’unità familiare e sono stati i primi a divorziare per mettersi con un'altra o a caccia di trans, anche a più riprese. Politici che si scagliavano contro la prostituzione e sono stati beccati in comodi letti circondati da alcune prostitute di alto bordo. Così va il mondo. Ossia, peggio sarebbe difficile da immaginare. Stiamo peggiorando tutto al livello della luce, a continuare da quei soggetti che si credono i padroni del mondo perché sono paradigmatici, solo un modo per non farsi capire e continuare a sparare cazzate! E mai andrà meglio finché non cominceremo tutti a predicare bene e razzolare meglio. Si, a razzolare MEGLIO, direttore!

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