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24/03/17

mamme carnivore picchiano mamma vegana perchè la sua bimba di 7 anni racconta ai compagni cosa pensa su carne e pesce


in sottofondo  vegano intollerante di  valentina  rubini 




di solito visti i precedenti



Milano, Cruciani sfida gli animalisti vegani con un salame in mano: aggredito in radioIl conduttore della Zanzara Giuseppe Cruciani vittima dell'assalto in redazione di un gruppo di animalisti vegani dell'associazione "Fronte animalista" che si sono sentiti presi di mira durante le sue trasmissioni. Il video documenta il presidio degli attivisti, che sono poi riusciti a entrare con la chiara intenzione di pestare il conduttore, costretto a scappare dopo essersi presentato con un salame in mano. "Chi predica violenza e sopraffazione e in più deride e porta in studio animali condannati a morte si deve aspettare solo una reazione forte e decisa degli animalisti", è il messaggio via Fb dell'associazione, che annuncia: "Non finisce qui"









sono, ovviamente senza generalizzare perchè conosco direttamente vegani che non arriverebbero mai a certi situazioni , i vegani più intolleranti a reagire cosi . Ma stavolta secondo questa storia riportata da http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/ del 23\3\2017 è l'inverso


La sua bimba di 7 anni racconta ai compagni cosa pensa su carne e pesce e alcuni genitori strattonano e minacciano la mamma







di Francesca Ferri




Frutta fresca servita in una mensa scolastica (foto d'archivio)

GROSSETO. Circondata dalle altre mamme, strattonata, bloccata e minacciata: «Di' a tua figlia di smettere di parlare in quel modo ai nostri bambini». «Quel modo» è semplicemente la constatazione, da parte di una bambina di 7 anni, che l’hamburger nel piatto del compagno di classe una volta era un vitello e i bastoncini impanati erano un pesce. Una verità “scomoda” che ha insinuato nei piccoli qualche dubbio sulla loro alimentazione carnivora. E per questo alcune adirate genitrici hanno deciso di farla pagare alla mamma della bambina.
immagine simboloCosì lei stessa racconta questa storia che sembra uscita da un altro mondo o per lo meno da un’altra epoca. Il culmine del clima di tensione che si trascinava da tempo è arrivato nel pomeriggio di mercoledì 22 marzo, quando la signora è andata a scuola a riprendere la figlia, in un paesino del Grossetano. Il nome della donna, così come quello della scuola e il paese non possono essere rivelati nel rispetto della legge che tutela i minori sulla stampa.«Io sono vegana e mia figlia è vegetariana – spiega la donna – e per questo motivo non siamo mai state accettate dal resto della classe. Con la scuola, invece, non ci sono mai stati problemi: alla mensa le servono un pasto vegetariano».La piccola è una bambina sveglia e curiosa, racconta la mamma, «e a volte capita che vada da un compagno o da una compagna e dica: “Ma lo sai che quel che stai mangiando era un animale e ora è morto ?

Bambini a una mensa scolastica

Lo sai che quello era un maialino”, e così via». Informazioni che, tra l’altro, a 7 anni dovrebbero essere acquisite. «Insomma, pare che gli altri bambini abbiano cominciato a farsi delle domande – continua a raccontare la mamma – e i genitori sono “avvelenati” con me».I rapporti si sono guastati, dice la signora, alla fine dello scorso anno scolastico, quando lei aveva proposto un pranzo a casa propria. 
Grosseto. Lei vegana, la figlia vegetariana: "Io aggredita dalle mamme fuori dalla scuola"
«Proposi un burger vegetale – racconta – ma mi dissero che volevano il barbeque di carne e che non dovevo “imporre” la mia alimentazione. Figuriamoci...». Da lì niente è stato più come prima. «Ho dei messaggi sul cellulare del tipo: “Stai attenta”», dice la signora.Ma il peggio doveva venire. Ed è accaduto mercoledì 22 marzo. «Sono arrivata a scuola in auto, erano circa le 16.10 – racconta la donna – e quattro o cinque mamme mi hanno bloccata per non farmi uscire. Prima mi hanno aggredita verbalmente, poi una mi ha rigato la fiancata lato guida con le chiavi. Poi strattoni, offese, capelli tirati, spinte. Una faceva molto la grossa. Erano arrabbiate perché la bambina racconta ai loro figli la verità su quel che mangiano». E qualcuno di loro comincia a rifiutare bistecche e filetti.Eppure, dice la signora, non è l’unica verità che i piccoli imparano a scuola. «A mia figlia in classe le hanno detto che la fatina dei dentini non esiste, che Babbo Natale non esiste, le hanno tolto tutta la fantasia ma non è che vado ad aggredire gli altri genitori», spiega la signora. Il brutto episodio non passerà comunque in cavalleria. La signora presenterà infatti denuncia ai carabinieri.comunque in cavalleria. La signora presenterà infatti denuncia ai carabinieri.


06/02/16

a tutti i familiy day e gli anti cirrinà io vi rispetto ma chiedo rispetto - ill caso del coming out dell'esponente di Fdi Mario Fulgy Ravetto

era  dai tempi  ( circa  11  anni fa )  della campagna refendaria  sulla procreazione assistita  che  non  registro  un clima cosi infuocato   e carico  d'odio  .

Cari\e   " famliaristi day  "  ed  anti cirrina'
Ora  capisco  che  tu  non siate    d'accordo e fin qui niente   da ridire . infatti

Giuseppe Scano Una volta tanto siano d',accordo
Angelo Zarrillo · Tra gli amici di Mena Pennacchio
Spesso sono d'accordo, spesso metto mi piace, come si dice a Napoli à pensà uguale stanca




dibattito con un family day  ( il marito, secondo alcune fonti ben informate  di  Costanza Miriano autrice di 'Sposati e sii sottomessa', è il prototipo femminile delle Sentinelle in piedi  . Infatti  oltre  ad  un post precedente  sui tali temi caldi   ( vedere  questo  precedente  post : non sapevo che scrivere : << ci si concentra più su cosa è famiglia che sui casi femminicidio >> fosse equiparare il valore della famiglia tradizionale ed identificarli tutti con comportamenti di questo genere 



Giuseppe Scano                                                                                                                                         4 febbraio alle ore 21:25
.....


Commenti
Giuseppe Scano Esteban Laquidara solo perchè , OVVIAMENTE SENZA GENERALIZZARE  COME HO GIÀ' DETTO DA QUALCHE ALTRA PARTE IN QUESTA DISCUSSIONE NON TUTTI VOI DEI FAMILY DAY SIETE NECESSARIAMENTE : BIGOTTI IPOCRITI ED INCIVILI , OMOFOBI , ECC. , critico assurde certe teorie come quella espressa dalla persona del filmato in questione

(....)   continua  qui fin quando i diretti interessati non certo io cancelleranno i loro interventi      e   altri  insulti   da  ambo le  parti 


Ora  non m'importa  ..... se    non la pensate  come me  (  e non condividete  ) il mio punto di vista . pazienza   me ne farò un ragione e vivrò lo stesso . L'importante   ed  è questo che vi chiedo  (  sia qui  che  sui social  ) io rispetto voi e voi rispettate me  . Ma soprattutto 1) prima  di , vedere  le due  discussioni  su  fb ,  di attaccarmi ed  accusarmi leggete  cn attenzione non una ma  più volte   quello che dico  2) ad  entrambi   pro e contro   " scannatevi pure  , ma  rispettatevi  ed  rispettate      evitate  i commenti  omofobici  .
concludo   per  dimostrare quanto detto   prima  e  rispondere  alle  accuse   di chi mi dice  che  riporto solo articoli e  post  pro cirinà   (   se  poi  volete  discuterne     e  confrontarvi in maniera  civile   scrivetemi o venite  sulla mia bacheca  di fb  essa  è aperta   a  tutti\e  )   riporto  qui    sotto  ed eventualmente  ne potete trovare  altri  in interventi  postati da miei utenti     sula mia bacheca  di fb )   questo articolo  letto     all'associazione   dove   con il collega   ci siamo scambiati  i rispettivi    quotidiani  lui   di destra  ha letto il mio la repubblica   e  io di   sinistra  ho letto   suo  il giornale  . Non ne    condivido    molte  cose   ,   quasi niente  ,  ma  lo rispetto perché pur  nel ( almeno per me  )  su essere retrogrado   non offende  e non insulta 





"Io, gay di destra, dico no alle nozze omosessuali"
L'esponente di Fdi Mario Fulgy Ravetto: "Le unioni civili sono il cavallo di Troia per l'utero in affitto. Se passano, le basi della società sono a rischio"

da  http://www.ilgiornale.it/  di  6\2\2016 - 08:12 di  

«In tanti anni non ho mai sentito il bisogno di dichiarare la mia omosessualità, pur nota a tutti i miei amici, perché non ritengo sia argomento da conversazioni pubbliche».






A fare outing è Mario Flugy Ravetto, siciliano di buon lignaggio e militante da sempre nella destra, dal Msi a Fratelli d'Italia di cui oggi è esponente. E la colpa è, spiega, di Monica Cirinnà e del Pd. «Se oggi mi ritrovo a metterla in piazza è perché la posta in gioco è altissima: la legge sulle unioni
civili è cavallo di Troia di una deriva che può mettere in discussione il fondamento stesso della società».
Caspita. E perché mai?
«Perché è solo il primo passo di ciò che accadrà di qui a un anno o poco più, se si andasse alle elezioni e vincesse Renzi: matrimonio gay, adozioni, uteri in affitto, fecondazioni artificiali. Fino a sconvolgere l'equilibrio determinato dalla natura o dal buon dio, a seconda delle opinioni. Una follia».Scusi la domanda personale, ma lei ha mai avuto un compagno stabile?«Ho un carattere troppo cattivo. Ma ho avuto anch'io rapporti duraturi, sì. E non ho nulla contro la stabilizzazione delle coppie e il riconoscimento di diritti: se mi ammalo, il mio compagno deve potermi assistere. Se muoio, è giusto che abbia la reversibilità della pensione».
Dunque cosa toglierebbe il matrimonio omosessuale alla società?
«Non toglie niente. Ma dobbiamo capire quale sia il senso del matrimonio: la religione non c'entra, è arrivata dopo. È stato inventato per distinguere la sua stirpe dalla mia. E quindi che senso ha se non produce figli? E i figli, mia cara, come ebbe a dire Giovanni Paolo II si producono con una scopata».
Disse proprio così?
«Disse con un atto d'amore ma il senso era quello. Due uomini o due donne non possono riprodursi, così nel loro caso il matrimonio non ha senso».
Io sono sposata e non abbiamo voluto figli: dunque anche il mio matrimonio non ha senso?
«Secondo me proprio no, se mi perdona l'impertinenza. D'altronde credo che la chiesa cattolica abbia torto marcio sull'indissolubilità del matrimonio, ma questo è altro discorso. Non è stata l'introduzione del divorzio a mettere in crisi la famiglia: la disgregazione è iniziata nel '75 con la riforma del diritto di famiglia».
Perché?
«Perché le mogli (o i mariti) sono diventati eredi pieni. Fu studiata a tavolino dal Pci per mettere in discussione i patrimoni ereditari. Così si introduce la possibilità che vengano trasmessi ad eredi senza alcun legame di sangue».
Non le pare una visione un tantino feudale?
«Sta dicendo che son rimasto fermo al 13 luglio del 1789? La risposta è sì: penso che l'Armageddon che stiamo vivendo sia iniziato allora».
Insomma, ad un suo compagno di vita non vorrebbe lasciare eredità?
«Al massimo un ricordo personale, certo non il mio patrimonio familiare. Vede, con la legge Cirinnà in apparenza non accadrà nulla. Ma alla lunga si minerà la ragion d'essere della società».





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