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04/09/15

Il viaggio non è una diapositiva. I libri e le vite di cinque appassionate esploratrici del secolo scorso tra stati nascenti, navi in balia delle onde, città proibite e scommesse sessiste (vinte).da Nathan RangaaI dolori della giovane libraia


*La narrativa di viaggio non gode delle mie particolari simpatie ed è uno dei motivi per cui raramente recensisco qualcosa del settore*. *La sensazione di guardare le diapositive del viaggio in Thailandia del mio vicino* di casa, per quanto appassionante e rivelatore esso possa essere stato, non mi abbandona mai. So che ha i suoi appassionati estimatori, ma io trovo difficile appassionarmi alle avventure vere di qualcun'altro. Sicuramente è un mio limite, di certo non ho ancora trovato il libro che mi aiuterà a superarlo. Gli unici libri che mi ispirano vaghe eccezioni, sono quell... altro »




10/03/14

i viaggiatori



 i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

                             (I fiori del male - C. Baudelaire)

14/01/14

godersi la vita non significa oscurarla

questa  canzone    in sottofondo  (  Paolo Fresu & Uri Caine - Si dolce è il tormento  )   conferma  quanto descritto  da questa mia compagna  di viaggio \   di  strada   virtuale   che nonostante i rapporti poco idilliaci  ( mi ha cancellato da  fb  dopo neppure  due  giorni  perchè ho  osato scriverle in privato e chiederle  la video chiamata  )  e non avevo capito   chi le dava fastidio   continuo a seguirla  perchè è una che  come potete notare  dal suo blog   non manda il cervello all'ammasso  \  in cassa integrazione e\o si rifugia  nel buonismo e nel politicamente  corretto a tutti i costi  come potete vedere   e leggere dal suo blog   http://virginpunk.wordpress.com/2014/01/13  da  cui ho  tratto il post  d'oggi 

                              godersi la vita non significa oscurarla
Una persona vive meglio degli altri quando la vita l’accetta. Colei o colui che si ritengono migliori nel vivere o si comportano come se lo fossero, non sono affatto migliori. Spesso qualcuno si proclama più “libero” di altri. C’è chi lo fa di proposito e chi invece “subisce“, senza volerlo, la propria pulsione di vita. Non è un male, assolutamente. Ma bisogna che si capisca quando una persona si ritiene “migliore” degli altri e non lo è, affinchè voi non pensiate di vivere in maniera meno esatta.Esistono punti di vista non opinabili sull’arte del vivere. C’è chi pensa che per essere al top bisogna fare tutto ciò che il nostro corpo e la nostra mente permettono. Spingersi oltre il confine che solitamente viene rispettato. Oltrepassare le barriere del “comunemente lecito” per sentire davvero la vita che serpeggia. C’è chi, invece, palpita di serenità, senza dover strafare. C’è chi si “accontenta” di amare, di essere amato, di ridere, di solleticare la propria vita senza piegarla al proprio volere. Ma poi, siamo davvero sicuri che il nostro volere non sia altro che una semplice fuga?
Ritengo che l’evasione mentale e tutto ciò che comporta lo “stravolgere” le regole, spesso, sia semplicemente una corsa senza fiato lontani dalla propria esistenza. Per non guardarla, così com’è, nuda e cruda. Praticamente simile a quella di molti altri. Nessun vero successo, nessuna grande gratificazione, molto amore dentro di sé ma pochissimo tempo per dispensarlo e sentirlo. E allora non ci resta che evadere. Come? Beh, alcol, divertimento, tanta gente da conoscere, parole da dire, frasi d’effetto per colpire, seduzione, sesso e chi più ne ha più ne metta. E il giorno dopo? E’ forse cambiato qualcosa? No, ma restano gli strascichi della nostra diserzione e ci sembrano sufficienti per ritenerci soddisfatti.
Errore. La vita in quel momento non l’abbiamo vissuta. Siamo solo stati abili nell’oscurarla. Non sono una che rifiuta la parte “ludica” della vita, anzi. Senza quello che senso avrebbe dire “me la godo“? Non sarebbe affatto vero. Ma esiste un limite che non andrebbe oltrepassato, per poter restare a guardare sé stessi, con lucidità, e rendersi conto che va tutto bene o va tutto male.Saperlo non è sbagliato. E’ vita. E fintanto che sono consapevole di soffrire, posso porre rimedio per stare meglio. Trovo sbagliato chi dispensa consigli su com’è meglio vivere. Soprattutto se lo stile che viene proposto altro non è che l’occultamento della vita stessa. Io non fuggirei mai. Non l’ho mai fatto e mai lo farò. E mi piacerebbe che queste persone smettessero di essere così convinte che il loro modo di campare sia più giusto.
La libertà è esattamente questo: vivere la propria vita come si è scelto di fare, anche scappando, ma smettere di ritenere “miseri” coloro che la vita la guardano in faccia, anche se non è esattamente idilliaca come quando, durante una sbronza colossale, ci sembra di non avere fardelli da portare. Terminato il “viaggio” siamo punto e a capo e magari ci siamo anche persi qualcosa per stradaMi sono spesso sentita dare della limitata o della sfigata perchè non mi lascio andare più di tanto ai “piaceri” della vita. E’ una mia scelta e non ho nessuna vergogna di averla presa. Non mi forzo di razionare, è totalmente istintivo. Ho troppo bisogno di dare luce alla mia vita, non voglio perderla di vista, mai. Voglio essere attenta e non perdermi nemmeno un attimo della gioia che tante cose possono portarmi. E nello stesso modo non voglio fuggire dal dolore che la stessa esistenza mi procura e mi procurerà, negli anni. L’eccesso serve ma senza oscurare in maniera assoluta ciò che accade intorno e dentro di me. L’estremo è esattamente quello che io ritengo un “limite“. Punti di vista.

Scritto questo concludo proclamando “vivi e lascia vivere“, non ritenere meno “felici” coloro che, a differenza tua, non agiscono come se non ci fosse un domani. Per loro un domani c’è e sperano sempre sia bello da guardare, in tutta la sua complicatezza.
N.B. ciò che scrivo nei miei articoli sono parto del mio personale pensiero, non corrisponde né voglio farlo passare come verità assoluta.

07/07/13

andare a dormire e prendere sonno con la fantasia anzichè con i sonniferi e robaccia simile

"Anche noi ci fermiamo a sentire la notte/ nell'istante che il vento è più nudo: le vie/ sono fredde di vento, ogni odore è caduto;/ le narici si levano verso le luci oscillanti./ Abbiam tutti una casa che attende nel buio/ che torniamo: una donna ci attende nel buio/ stesa al sonno: la camera è calda di odori./ Non sa nulla del vento la donna che dorme/ e respira; il tepore del corpo di lei/ è lo stesso del sangue che mormora in noi."
Cesare Pavese

Il post d'oggi era stato abbozzato   (  e solo ora è definitivo  )  la  scorsa  settimana dopo  la mostra  a cui  ho partecipato di  fotografia   . Esso è stato  (  le  cose  migliori   sono cosi' secondo  il mio amico  analista   )   lasciato decantare   per   mancanza di tempo e d'ispirazione poi trovata
grazie alla poesia   citata  all'inizio e  presa  dalla  pagina di facebook  :  Poesia, di Luigia Sorrentino (sito ufficiale) . Il ritardo è  dovuto al fatto   che era    un periodo   di tensioni emozionali  per la  mia ( ma non solo ) mostra  \  saggio finale  del corso di  fotografia  tenuta  a  Calangianus    il  28-29  giugno   a destra  una mia  foto  (  qui sul mio flickr e  qui sul mio yoube    le foto  in mostra   dove potevo sceglierne solo 10 + quelle    scartate  per motivi  di spazio .
Ma  ora   veniamo  al post  vero e proprio  .  
Di solito   quando  sono agitato \ teso  non riesco a prendere  sonno. E  non avendo  voglia   di ricorre nè  a sonniferi (  I II )  nè    alle soluzioni  classiche  del tipo   : 1)   camomilla  e  tisane in particolare  valerianamelissa passiflora sono sedative, mentre il biancospino aiuta a cedere alla stanchezza e allevia la tachicardia.., 2)  "  libri valium"  per  gli insonni  i  cosiddetti  mattoni   ., 3)  programmi tv  o radio  noiosi ....  pallosi ... piombo   . 4) ascoltare musica  calma  come mi è successo  nei giorni scorsi che dopo aver visto la trasmissione tv Atlantide su la7 a 23 e qualcosa mi sono coricato ma mi rigiravo nel letto e mi sono detto proviamo con la musica . Ed ho ascoltato il primo volume dei notturni di Chopin ( nella magistrale e superba interpretazione di Maria Joao Pires ) dalla raccolta complete edition,addormentandomi (  mi  accade  anche  per  il  punto precedente  )  con lo stereo acceso che suonava anche il secondo 2 cd .
Ecco quindi che ho deciso di usare  un altro metodo quello  della fantasia e di viaggiare con la mente cioè inventarmi storie o modificarne altre eventualmente da   riutilizzare   qui  sul  blog  in modo  da riprendere  il mio racconto  interrotto  fermo alla  6  puntata   viaggio attraverso la frontiera o  storie  da poter  raccontare ( anche  se  adesso  ormai il  nipotame  , ovviamente  quelli indiretti o  d'intrattura è cresciuto   e non hanno più voglia   di fiabe  e  racconti  , visto che  ne  io ne  mio fratello  abbiamo figli  )  ai bambini . E  leggendo  non ricordo  se  una toglia  o una maglietta  l'incipit   di questo  opera  letteraria  ( perchè  secondo  molti studiosi fra  cui   Nicola  Tanda  il mio vecchio prof  di letteratura italiana  e  secondo i miei studi  è  letture   anche il fumetto ,i cartoni animati ,  il teatro , il cinema  hanno  dignità  o posso essere  considerati  letteratura  )  di Hugo  Pratt  e  il  suo Curzio maltese (  sotto   da  dove  è tratto ) 

Nell’aria c’era una calma assoluta, si sentiva soltanto il rumore dello scorrere regolare dell’acqua lungo gli scafi e quello delle sporadiche raffiche di vento che distendevano la vela con secche e sonore frustate. All’improvviso, il grido del marinario di vedetta spezzò quella tranquillità." E inizia l’avventura…



  che  voglio   ricordare  con questa  canzone  ( sotto  i video   e il testo  )  dei Mau  Mau   intitolata  proprio   Corto Maltese  , di cui  si stanno diffondendo  le note  ,  nel  cd  in canna  nel  lettore  in questo momento




sulla vela che scivola

Spingo fin laggiù

il respiro e lo sguardo

su questo mare spinato e fermo come un petrolio
Corto, se sei tu
cancella il sospetto
tra le rughe salate
e accetta il mio cuore
E’ un rasoio il brivido
che ti allunga la vita
nei temporali
quando volano con te solo angeli neri
Forse brucerai sotto i colpi del sole
come flora e parassiti
macerati al calore
sulla vela che scivola
Sto ancora inseguendo un mareorizzonte
sul parallelo centrale
tra sirene e atlantidi atomiche
ed immondizie affondate
Regalami un sogno di ventreviolenza
come eroe di carta sai
che gli spari di inchiostro
non piangono morti ma portano guai
trascini così con te un’amaramalìa

con questo  è tutto  . buonanotte     cari lettori  e buon inizio  di settimana sia  che  lavoriate  o  che siate  in ferie  o in cerca  di lavoro  

14/06/13

Moby Dick secondo francesco Artibani-Paolo Mottura SPOILER

dalla pagina  facebook  ufficiale di topolino 

di solito   cerco di non fare previsioni  future  e  sono solito aspettare per  dare  un giudizio   su  una storia  a puntate  . Ma   avendo  tutti  gli strumenti ,  due  esami di letteratura italiana  , madre  ex professoressa  d'italiano  alle  scuole medie esprimo qui  un mio giudizio che  poi forse troverà  conferma la prossima settimana  con la  2  parte  della  storia .
Già  da  questa immagine    (  a  sinistra  )  I disegni hanno, come dice  Moreno Pedrinzani  << toni e delicatezze straordinarie, davvero un'opera di pregio.  >> Le sensazioni che rievoca sono vividissime, il romanzo è abilmente fuso con le vicende dei paperi, i caratteri dei personaggi interpretati sono azzeccati   anche   se  trattandoti  di una  riduzione per  bambini .Infatti  : <<  ( ... )   cent numero 1  
«Quachab non sta cercando Moby Dick per ucciderla e vendicarsi della sua gamba spezzata - racconta Paolo Mottura, fumettista Disney di Pinerolo -, vuole solo recuperare la sua moneta portafortuna n. 1 che la balena si è inghiottita». Così la caccia al capodoglio (improponibile per la Disney) diventa una caccia alla moneta.  
Il viaggio per mare con tutta la ciurma parte così, a bordo della baleniera Pikuod e insieme ad altri personaggi come Archimede (Starbuck), Qui Quo Qua (Queequeg), e Amelia (Fedallah). «Disegnare Quachab non è stato troppo diverso dal solito Paperone – dice Mottura – è sempre lo stesso personaggio determinato, avaro e sicuro di sé».   
Papero pasticcione  
Far assomigliare Paperino al riflessivo e filosofico Ismaele di Melville, invece, sarebbe diventata una forzatura. E infatti Francesco Artibani ha lasciato che Paperino restasse il papero pasticcione che si va a cacciare nei guai e scivola sempre nelle situazioni più buffe. Il papero fifone che, appena arriva il momento tanto bramato di affrontare la balena, suggerisce a Quachab: «Magari se facciamo finta di niente Moby Dick se ne va e ci lascia in pace! P-potremmo fischiettare con aria vaga, che cosa ne dite?».  Ho apprezzato molto anche le pagine seguenti dove gli autori parlano della loro opera. Un piccolo capolavoro >> ( da LA  STAMPA  OnLine   qui il resto dell'articolo )

concludo per  fosse  curioso  due video  presi    www.topolino.it    e di  cui  causa  uno  ...  di  script   non son o riuscito ad  usare  mozzilla   foirex   fox e   quindi  donwloadheler   per  metterli qui  , e sono costretto  a riportarli sotto  forma  di  link
 1)  http://topolino.it/video/moby-dick/ Promo  della storia   con immagini 
2)  http://topolino.it/video/gli-autori-di-moby-dick-raccontano/  e rilevano le loro fonti  , la loro ispirazione  ,  e altri anedoti \  retroscena   su come  è nata  la storia  

05/10/12

riflessioni e passeggiate d'autunno




Mentre mi accingo a scrivere questo post sento dei pezzi che saranno poi la colonna sonora del post d'oggi . Ora scegliere quelli da mettere qui come video è un bel dilemma perchè i pezzi musicali e Reading ( letture in musica di poesie ) riguardano l'autunno , ma soprattutto perchè sono legato sia a ciascuna delle poesie ivi rappresentante .Per non tediarvi ne scelgo due le altre le trovate sotto forma di url


ecco le altre

http://youtu.be/MUt5M2It2CA
http://youtu.be/I-hjgQ7b9q8
http://youtu.be/ctZ4PzrBq7U




Siamo già al 5 ottobre e dovremo essere meteorologicamente ( cosa che già siamo dal punto di vista astronomico ) in autunno ma ancora visti gli sbalzi di temperatura ( esempio stamattina alle 06 \7 c'erano 8\9 gradi e qualche giorno fa c'era una bella nebbia mattutina -- vedere mia foto a destra ) nel resto della giornata si stava benissimo in maniche corte e senza maglia di sotto ) e piove pochissimo . Ha ragione l'autore della foto sotto al centro presa da facebook . Questa è insieme alla primavera la stagione che preferisco tanto da non biasimare e comprendere il pessimismo e l'amore per l'autunno e i mesi freddi  dell'amica Stefania Calledda e il post ( autunno per fortuna ) del suo sito

Ora provo a chiedermi chi lo ha detto che l'autunno sia solo triste ( 1 2 3 ) anche nella tristezza c'è la felicità fa parte della vita \ opera d'arte . E poi anche in autunno ci sono dei bei colori nella natura come la foto che trovate sotto a sinistra presa da http://travel.nationalgeographic.com/ ( le altre della galleria le trovate qui ) .
Ed è proprio in questo contesto che faccio con più piacere che in estate ( in cui è quasi tutto secco ) mentre in autunno mangio camminando o riporto a casa ( come in questo caso vedere foto sotto ) fichi selvatici o osservo le strade in cui cadono le prime foglie spesso chjiudono gli occhi ed immaginando d'essere una foglia che vola nel vento o nell'addormentarmi cullato dal brusio delle foglie che cadono da gli alberi . ( qui e nei video sopra della colonna sonora di questo post potete trovare delle bellissime immagini dei colori dell'autunno ) 
Ed è proprio in questa stagione e contesto che faccio con più piacere che in estate ( in cui è quasi tutto secco ) camminateo mangio camminando o riporto a casa ( come in questo caso vedere fra le foto sotto del mio reportage foto sotto ) fichi selvatici o osservo le strade in cui cadono le prime foglie spesso chiudo gli occhi ( per poi riaprirli quando sento arrivare una macchina che rompe questo mio viaggiare con la mente ) gli occhi ed immaginando d'essere una foglia che vola nel vento . 
Ecco il mio reportage della camminata fatta nei giorni scorsi sulla triste e famosa collina di Curraggia di cui mi riporta alla mente tristi ricordi , pur essendo all'epoca  ( era il 28 luglio 1983 ) ma certe cose ti rimangono impresse ,in mondo particolare soprattutto quando sei stato coinvolto e hai subito danni tu o la tua famiglia . Per i non Sardi ( Galluresi e tempiesi in particolare ) che non ricordano o hanno rimosso , e per i " continentali e sardi d'oltremare " la vicenda è riassunta in tutta la sua drammaticità sia in questo video fatto con foto dell'epoca e copertine dei giornali ) sia nel promo del corto  di Gianluca Medas : << Curraggia 28 luglio 18983 una ferita nella nostra memoria >>



sia  dal sito  con rassegna stampa  e  e fotografica dell'evento  su http://www.28luglio.it/ sia dalla pagina alla voce Incendio di Curraggia di wikipedia e da un post del blog del giornalista e mio utente di facebook  Francesco Giorgioni 


Ma  ora  ecco il mio reportage  fotografico  




uscita male presa ( con il cellulare  )  da  troppo lontano   e in un giorno  nuvoloso





lo so che non è bello  ,  però  s'insiste tanto  per la sicurezza  ma  la collina come allora  è una discarica   da  gente  incivile  che non ha  voglia di fare la differenziata  o  di portare  i rifiuti ingombranti  ai centri  di raccolta   ma  preferisce  disfarsene  dove  capita  . Mi auguro che se nel caso dovesse  svilupparsi un altro incendio in questa zona   e dovessero bruciare  le discariche  abusive  non si raggiungano temperature come quelle  di  quel  28 luglio 






sempre  con il cellulare il giorno  dopo 

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