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17/05/08

Senza titolo 547

Questo blog aderisce all'appello della rivista Micromega che propone di devolvere l'otto per mille dell'Irpef alla chiesa Valdese. Ecco il link per firmare l'appello, spero che i lettori del blog aderiscano numerosi.  "Di fronte all’offensiva clericale volta a limitare irrinunciabili libertà e diritti civili degli individui (che andrebbero invece decisamente ampliati),e alla subalternità e passività dello Stato nelle sue istituzioni parlamentari e governative, benché non credenti in alcuna religione, in occasione della dichiarazione dei redditi invitiamo tutti i cittadini democratici a devolvere l’otto per mille alla Chiesa Evangelica Valdese che le libertà e i diritti civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell’otto per mille esclusivamente in opere di beneficenza e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa."
Paolo Flores d’Arcais, Umberto Eco, Margherita Hack, Vasco Rossi, Giorgio Bocca, Simone Cristicchi, Andrea Camilleri, Dario Fo, Michele Santoro, Oliviero Toscani , Franca Rame, Ferzan Ozpetek, Lidia Ravera, Umberto Galimberti, Lella Costa, Luciano Canfora, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Eugenio Lecaldano, Gennaro Sasso...


Ora :  1)  i cattolici  diranno che si tratta  di una iniziativa di  atei  ma  è questa la cosa strana  che l'appello promosso da MicroMega è stato sottoscritto anche da personalità del mondo cattolico con questa nota aggiuntiva: "Noi cittadini cattolici, che tentiamo di testimoniare nella vita sociale ed ecclesiale un fedeltà la più coerente possibile al Vangelo e quindi critici e scandalizzati nei confronti di una politica dei vertici ecclesiastici sempre più tesa a usare il potere che deriva dal danaro, dalle clientele, dalle influenze politiche, dal dominio sulle coscienze per condizionare la politica degli stati e in particolare di quello italiano, riteniamo legittimo e forse doveroso negare a questo potere ecclesiastico il sostegno dell’8 per mille IRPEF."
don Enzo Mazzi, Giovanni Franzoni, don Vitaliano Della Sala, don Raffaele Garofalo, don Gianni Alessandria, don Roberto Fiorini, don Franco Barbero, Francesco Zanchini, don Bruno Ambrosini, don Aldo Antonelli, Domenico Jervolino . 2
ma  siamo impazziti alla chiesa cattolica o lla  chiesa  valdese ( come mi ha risposto  un mio amcio a cui ho inoltrato tale  email )  ?   se   fosse possibile scegliere   di non darlo   a nessuna religione e quindi lasciarlo in bianco    o  a qualche  ente  alternativo  non religioso  , ma invece vedere url  sotto , il meccanismo  e cosi perverso  che   se  tu lo lasci  in bianco   lo stato  lo da   con la motivazione  che  è  la maggiore religione  in italia   solo alla religione cattolica e  quindi  va  ad  ingrassare  ulteriormente  il vaticano   che  già  gode di ampi privilegi  e rendite  (  e potrebbe pagare da li  le sue  spese per  i  suoi luoghi di culto  e  i suoi preti ) .



per chi volesse  approfondire tale    situazione 


07/06/07

Soldi pubblici per pregare? Preghiere di lusso!

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IL COMUNE DI BOLZANO STANZIA QUASI DUE MILIONI DI EURO PER UNA CHIESA, ANZI, DI PIU'!


Notizia dal Circolo UAAR di Bolzano (bolzano@uaar.it)


 


La Giunta Comunale di Bolzano ha deliberato ieri lo stanziamento di un milione e settecento mila euro a favore della costruzione della chiesa nel quartiere Firmian. Lo scorso anno aveva deliberato la concessione del terreno della chiesa di un valore di un milione e trecentomila euro. In totale il contributo del Comune è quindi di 3 milioni di euro contro i 4,7 chiesti dalla Curia. Ora si tratta divedere con quale importo interverrà la Provincia.La delibera della Giunta è stata approvata con il voto favorevole degli assessori SVP, Margherita, Democratici di Sinistra, Rifondazione Comunista, Verdi. Astenuto l’assessore ai Lavori Pubblici (SDI-Rosa nel Pugno) autore della “proposta di compromesso” che ha ridotto il contributo da 4,7 a 3 milioni.


Continua a leggere su NERO ASSENSO

18/04/07

OTTO PER MILLE INFORMATI PER NON ESSERE GABBATI

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Pochi contribuenti italiani sono a conoscenza del funzionamento del meccanismo dell’Otto per Mille.


Il governo, che pure è parte in causa, non si è ancora attivato per dare un’adeguata informazione alla cittadinanza, seguendo così nella pessima prassi (per non scrivere di peggio) che ha caratterizzato tutti i precedenti esecutivi. Nel suo piccolo e con i suoi limitati mezzi, l’UAAR cercherà di supplire a questo lassismo con la sua campagna informativa:


Otto per Mille informati  per una scelta consapevole


clicca 


per conoscere i contenuti della campagna e per sapere l'elenco provvisorio dei punti informatici allestiti dai vari circoli UAAR


-000-


L'anno scorso, leggendo il libretto informativo di Mario Staderini, attualmente consigliere comunale nel I municipio di Roma, ho preso spunto dalle sue argute considerazioni e ho scritto una filastrocca su questa legge truffa che ha inserito l'8 X Mille:


-ooo-


LA POLITICA CONFESSIONALE A SVANTAGGIO DEI CITTADINI



 -ooo-


 


QUANDO PER L’OTTO PER MILLE NON VALE L’ASTENSIONE!


( Della serie: ci vogliono ignoranti e timorati per gabbarci)


 


L’otto per mille, questo perverso meccanismo


 figlio del Nuovo Concordato (84)


privilegia il confessionalismo


e toglie soldi allo Stato.


 


La solidarietà di queste intesa,


lungi dal versar tutte le quote ai disagiati


si limita a favorire, tra le tante, solo una Chiesa


per impinguar suore, preti e gli alti porporati.


 


Questo sistema di arraffare euro a milioni


violando il principio costituzionale


nega il rispetto per le altre concezioni


ed esalta solo la Conferenza Episcopale.


 


Dove finiscono i soldi delle tasse di tutti? Come sono gestiti?


 Sarà pure un diritto degli italiani ad essere informati!


Perché i governi non ci hanno mai ben avvertiti?


Vogliamo restare nell’ignoranza ed essere sì stavolta coglionati?


 


Per me questo sistema di coatta riscossione


dà solo l’illusione che ci sia democrazia reale


Gli italiani pensano che sia una volontaria assegnazione


mentre invece è solo una manovra clericale.


 


Che lo Stato italiano faccia ora il suo dovere:


informare i cittadini e dire loro cosa comporta il NON firmare,


ma se questo non dovesse accadere…


ecco dove dovete andare per saper cosa fare.



Rosalba Sgroia















“Chi non firma (oltre il 60% dei contribuenti) il modulo per l’otto per mille, pensando che la propria quota resti nelle casse dell’erario statale, vedrà comunque i suoi soldi assegnati e farà scegliere ad altri a chi debbano andare in prevalenza”



CONTINUA A LEGGERE notizie anche sul 5 per mille che è una cosa diversa!!!

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