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11/07/08

La critica sferzante di "Noi Siamo Chiesa" sulla linea della gerarchia cattolica sul caso Englaro

NOI SIAMO CHIESA



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Via Bagutta 12 20121 Milano
Tel . 333 1309765 --+39-022664753
E-mail mailto:vi.bel@iol.it






COMUNICATO STAMPA


Solo astratti principi e passione ideologica nella “campagna” delle gerarchie della Chiesa contro la pretesa eutanasia nel caso Englaro. Si estende il dissenso nel mondo cattolico.

Da tutte le informazioni che da anni tutti hanno, nei confronti di Eluana Englaro si sta attuando un accanimento terapeutico oltre ogni limite ed in presenza di una esplicita, e a suo tempo manifestata, volontà della giovane di non essere tenuta in vita artificialmente in assenza di coscienza.

Quello che scandalizza è la “campagna” delle istituzioni ufficiali della Chiesa nel sostenere, nel caso specifico, l’esistenza di un intervento di eutanasia e di un attentato alla vita, qualora si interrompa l’assistenza che viene ora praticata.

Nelle parole del Presidente della Pontificia Accademia per la vita Mons. Rino Fisichella la crudeltà prevale sulla pietà, il furore ideologico sull’analisi della situazione concreta, la fedeltà a pretesi principi universali ed astratti sulla vera passione per la vita che è propria del messaggio del Vangelo di Gesù.

Nel mondo cattolico è diffuso lo sbigottimento per la linea oltranzista ora prevalente nella gerarchia della Chiesa su questa vicenda ed è ampio il consenso per la nota posizione del cattolico senatore Ignazio Marino. “Noi Siamo Chiesa” esprime solidarietà ed amicizia alla famiglia Englaro ed auspica che il Parlamento discuta ed approvi al più presto una legge sulle direttive anticipate di fine vita.

Roma 10 luglio 2008




“NOI SIAMO CHIESA”





(Per discutere, vedi anche questo link )





30/07/07

L'ultima volta che ho visto Elvis, cantava

L'altro giorno ho visto Elvis seduto in cima al colosseo.
Penzolava le gambe nel vuoto della notte di Roma e scuoteva la testa sussurrando "Are you lonesome tonight" e non riusciva a finire la frase. E scuoteva la testa. E "Are you lonesome tonight". E non finiva.
Era lì da ore.
Da quando, metri più sotto, una coppia di omosessuali si è baciata.
Ecco cosa è successo: nel preciso momento in cui hanno ritratto la lingua bagnata dal sapore reciproco, proprio quando smetti di baciare e ricominci a guardare gli occhi dell'altro, proprio lì,
...
sono arrivati i carabinieri a portarli via.
"Atti osceni in luogo pubblico!" hanno condannato le forze dell'ordine.
"Atti pubblici in luogo osceno!" ha esalato il fantasma di un gladiatore, ma l'ha sentito solo Elvis.

Tutt'ora non so come si sia conclusa la vicenda, suppongo che le forze del caos abbiano perso.
Un finto centurione per turisti, previa offerta di un gelato alla bresaola (della Valtellina), mi ha confidato che è finito tutto bene, ma non mi ha voluto chiarire il suo concetto di bene.

Elvis è rimasto sopra il colosseo per il resto della notte, fino a quando, illuminato dalla nostra alba, ha gridato "ARE YOU LONESOME TONIGHT? mancava il punto di domanda!".
"Elvis parla italiano?" mi sono chiesto io.
"Extraterrestre, mi porti via?" ha finalmente chiesto lui al cielo. E dallo spazio è saettato giù un vinile volante.

L'ultima volta che ho visto Elvis, quella notte, ancheggiava tutto contento alla luce del raggio teletrasporto, mentre saliva verso il disco volante e cantava solo punti di domanda. Il resto precedente della frase, probabilmente, l'aveva dimenticato.

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