Visualizzazione post con etichetta casta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta casta. Mostra tutti i post

30/04/16

Ma Saviano si può criticare? O è un oracolo inattaccabile?

la stessa cosa  che  mi chiedio anch'io ogni volta  che leggo  i suoi articoli o lo sento  parlare  .  Mi  ero sempre pèpsto questa  dmanda  ma poi è caduta nel  vuoto  , perchè  nessuno ,  salvo i faziosi e lachè   n se  lo chiedevano . ;Ma  poi quiesto interessante    ed  obbiettivo articolo mi  ha  fatto ripensare  e quindi  la   faccio qui pubblicamente . Voi  cosa ne pensate    ?

http://manrico.social/attualita/item/177-ma-saviano-si-puo-criticare-o-e-un-oracolo-inattaccabile.html

Ma Saviano si può criticare? O è un oracolo inattaccabile?

Una argomentata risposta alle capziose analisi di Saviano dove si dimostra l’inconsistenza di tante sue tesi. Le sue analisi sono romanzesche teatrali istrioniche (spunti ideali per la serie TV ispirata al suo romanzo) ma in termini pratici poco utili per la lotta alla criminalità organizzata ed alle mafie


Roberto Saviano ormai ha assunto le sembianze di quel personaggio radiofonico di Arbore, interpretato da Bracardi, che ad ogni piè sospinto urlava “in galeraaaaa!”.Lo dico dopo aver letto un suo articolo su la Repubblica in cui srotola la solita noiosa parabola del Sud abbandonato, del Sud che muore della contiguità tra camorra e politica e bla e bla e bla.Senza offrire ricette ma solo una denuncia pessimistica e dolorosa.Quando la prima ricetta che potrebbe suggerire potrebbe essere il suo impegno diretto, la sua candidatura in qualche Comune ad alta intensità camorristica, il suo spendersi quotidianamente nella guerra al malaffare.Preferisce invece pontificare sui giornali e sulle TV, protetto da uno schermo di computer o di uno schermo televisivo e chiedendo agli altri quel difficile impegno a cui egli rifugge.E’ vero che Saviano è minacciato dalla camorra ma non sono meno minacciati, anzi, persone come Cantone che contro i Casalesi non hanno scritto libri di successo ma hanno portato a sentenze definitive di condanna gli esponenti del clan dei casalesi, persone come Cantone, dicevo, non sono scappate ma si impegnano direttamente.Ed è davvero singolare – come scrive Valter Verini in riferimento a Davigo -- “lasciare intravedere uno scenario di indistinti atteggiamenti, negli ultimi vent’anni, tra centrodestra e centrosinistra. Non c’è bisogno di spendere troppe parole per demolire questa semplificazione: basta rileggere con serenità e obiettività le norme approvate dalle maggioranze di centrodestra e quelle sostenute dal centrosinistra.”Ed è ormai noioso ma obbligatorio ricordare quali sono queste norme.E parliamo della “ripenalizzazione” del falso in bilancio, della introduzione del reato di autoriciclaggio, della legge sugli ecoreati, delle pene più severe per i reati di corruzione e contro la pubblica amministrazione. E parliamo anche dell’ormai prossimo aumento dei termini della prescrizione bloccata fino ad oggi da un Senato che per fortuna in futuro non ci sarà più.Ed a queste misure va aggiunta una riforma strutturale quale quella del codice degli appalti che è un colpo alle pratiche corruttive attraverso procedure più rigorose e soprattutto attraverso un ruolo importante in tutti gli appalti (piccoli e grandi) della Autorità Nazionale di Cantone (che ha direttamente sbugiardato Sergio Rizzo che ha provato a sminuire questa riforma).Si possono certamente fare osservazioni critiche a questo o a quell’aspetto di queste riforme ma non riconoscere la profonda diversità del governo Renzi dai suoi predecessori e soprattutto dall’epoca Berlusconi è una carognata che dimostra il vero obiettivo dei Guru tipo Saviano.Oggi si approvano queste riforme, in nemmeno due anni, ai tempi di Berlusconi invece si facevano leggi ad personam e si invocavano legittimi impedimenti.Invece nell’articolo vengono scritte cose pesanti e non vere sul PD e su Renzi, riassunte nella chiosa finale che afferma apoditticamente “A Palazzo Teti Maffuccini, a Santa Maria Capua Vetere, Garibaldi accolse il documento di resa delle truppe borboniche. Ora quel palazzo sembra accogliere la resa del Pd al meccanismo criminale.” (non vuol dire nulla , ma quanto è romanzesco, teatrale, istrionico!!!)Ma di quale resa parla? Di quale abbandono del sud sta pontificando?Parliamo invece di un governo che sta dando ai magistrati tutti gli strumenti necessari (li abbiamo elencati prima) per sconfiggere il malaffare. E che, come ha affermato il ministro Orlando rispondendo ad una legittima richiesta dei Magistrati, sta predisponendo, tra le tante difficoltà economiche e di bilancio, una soluzione alla carenza di personale al fine di non dare alibi a chi non riesce mai a portare i processi a sentenza.Ma Saviano va oltre ed accusa l’intera politica del governo sul Mezzogiorno e lo fa proprio nei giorni in cui Matteo Renzi va a siglare i Patti con 15 realtà territoriali proprio del Sud.E la sua presunzione, la presunzione di un intoccabile che può dire tutte le bugie che vuole, lo porta ad affermare che Renzi non si è accorto della inaffidabilità di molte classi dirigenti meridionali. Quando invece il meccanismo dei Patti che si stanno firmando dimostra che Renzi ha ben chiara questa inaffidabilità, inaffidabilità che ha portato in anni ed anni allo spreco di enormi risorse pubbliche.Saviano dice delle cose palesemente false perché con i Patti che si stanno firmando in questi giorni Renzi ha sottratto alle Regioni ed ai Comuni la gestione unica dei fondi UE, e non solo UE, ed ha stabilito un meccanismo in cui il ruolo del governo centrale diventa importante (attraverso una unica cabina di regia con tutti i soggetti istituzionali necessari) sia nella gestione sia nel controllo (e non solo attraverso l’ANAC).E questo proprio perché ha ben chiaro la consistenza di molte classi dirigenti del Sud. Tant'è che Emiliano, l'omone a cui piacciono le cozze pelose, si ribella proprio per questo e lo stesso fa De Magistris.Bisognava forse aspettare il completo rinnovo delle classi dirigenti meridionali (compito epocale e che non riguarda certo solo la politica e che in ogni caso non si fa in due anni) per avviare opere attese da anni, opere che si chiamano Ecoballe, si chiamano Bagnoli, si chiamano bonifica dell’Ilva, si chiamano Pompei e Reggia di Caserta (con la cultura si mangia), si chiamano la TAV Napoli Bari, si chiamano fine della telenovela Salerno Reggio Calabria, si chiamano investimenti strutturali sulle strade siciliane e tantissimo altro?Nell’articolo poi c’è la solita solfa dei Partiti che non sono in grado di combattere a priori le infiltrazioni mafiose (prima la solfa era che il PD non espelleva gli indagati pesantemente e siccome adesso lo fa si alza il tiro).E’ indubbio che dappertutto c’è la necessità di stare con gli occhi aperti e captare adesioni e movimenti strani. Ma bisognerebbe ricordare che viviamo in una società liquida, dove i legami sociali si sono sgretolati, dove la società si è frammentata, dove è venuto meno il potere ordinamentale della società e delle istituzioni, quel potere che impediva la reversibilità di senso oggi tanto in voga. E questa nuova conformazione sociale senza gerarchie valoriali rende difficilissima (anche se non impossibile) qualsiasi azione di prevenzione politica.E l'esempio stesso che Saviano porta ne è una dimostrazione (e si ritorce contro le sue affermazioni) laddove accenna a quelle organizzazioni anticamorra che si è poi scoperto essere state create dalla camorra stessa. E solo a posteriori ci si è accorti (tutti) della loro vera natura.I Partiti devono svolgere il compito della Politica perseguendo obiettivi alti e nobili, sapendo — come scrive Rondolino - “che non esiste un altro sistema per consentire ad una comunità civile di autogovernarsi, imporsi regole comuni, rispettare le minoranze e garantire i diritti delle maggioranze”.Ed i Partiti non debbono e non possono trasformarsi in magistrati (e non dovrebbero farlo neanche giornalisti o guru prestigiosi come Saviano) ma debbono fornire gli strumenti ai magistrati per colpire la cattiva politica, come tra l’altro il governo Renzi sta facendo con le leggi sopra ricordate.E che tutto il ragionamento di Saviano sia capzioso lo dimostrano alcune argomentazioni minori inserite nell’articolo (ma si sa che nella costruzione di un frame tutto fa brodo).La prima, incomprensibile, quando parla dell’affidarsi al giglio magico. Non la commento perché non è commentabile, non c’entra nulla con il resto (ma ormai fa figo parlare di giglio magico quando si vuole attaccare Renzi).La seconda, falsa, quando parla dell’investimento Apple a Napoli per la formazione di 600 sviluppatori. A tal proposito Saviano scrive che si tratta di un banalissimo corso a pagamento.Banalissimo, capite?Tim Cook, il CEO di Apple, viene in Italia ed annuncia un investimento per creare a Napoli una scuola per sviluppatori di App e Saviano (che non sa evidentemente di cosa sta parlando) parla di un banalissimo corso di formazione.Dare la possibilità ai ragazzi del mezzogiorno di specializzarsi con la Apple (con la Apple, capito?) nello sviluppo delle Applicazioni (uno dei settori in grandioso sviluppo nelle corporation informatiche) significa dare a questi ragazzi certamente qualcosa di più di un posto di lavoro e cioè uno strumento ed una specializzazione che pochissimi avranno al mondo 




e Tim Cook (in accordo con Renzi) ha dato ai ragazzi napoletani questa enorme possibilità.

06/10/13

Vajont 9\10\1963. -9\10\2013 una ferita ancora aperta

Questa è una dele rare  volte  che  , anziché mettere   direttamente  il video da  youtube ,  uso  donwloadhelper  di  mozilla firex   in maniera  da  salvare  questo  video  .
video


 Il post  d'oggi  è , per provocazione   e scelta  personale  davanti  al fiume  di  inchiostro\bit   che ci  sarà fra qualche  giorno  ( per  poi  cadere nel dimenticaio  fino  alla prossima  celebrazione  ) per  i  50 anni dell'evento  , senza  parole  . Lascio che  a parlare  siano  i link riportati sotto per  chi volesse    approfondire   (  chi non conosce  )  e ricordare  (  chi  ha dimenticato  ) o  vuole  ricordare  ancora  .



 concludo  con quanto detto   dal mio prof  di  francese  delle superiori    , quando  ho postato    questo documentario sulla sua bacheca  di facebook  : << é bene ricordarlo a un popolo senza memoria>>

30/09/13

la commedia dell'antiberlusconismo della sinistra parlamentare

da  nocensura.com
L'antiberlusconismo degli anni passati è stata una commedia per distrarre, per dividere i cittadini e per ottenere consensi elettorali: milioni di persone hanno votato il centrosinistra "per votare contro Berlusconi" e non certo per convinzione. Un antiberlusconismo basato sugli scandali sessuali e altre minchiate, mentre le peggiori nefandezze sono passate sotto silenzio.

Che il centrosinistra abbia SEMPRE spalleggiato Berlusconi, è ampiamente dimostrato dai FATTI: memorabile l'outing di Violante:

 

Per "rinfrescare la memoria", leggete questo articolo che elenca i REGALI - REGALI CHE VALGONO MILIARDI DI EURO, NON BRUSCOLINI - fatti dal centrosinistra, ed in particolare da D'Alema, a Berlusconi.
Non solo ha assegnato le frequenze TV a Mediaset in cambio di un miserabile 1% dei profitti (di solito nelle 'concessioni' lo stato ricava un percentuale mooolto più alta: diciamo che sarebbe stata ACCETTABILE la pretesa del 20-25% degli introiti, COME MINIMO) ha addirittura SALVATO RETE 4, che trasmetteva abusivamente, a scapito di Europa 7... E MENTRE BERLUSCONI RICAVAVA MILIARDI, L'ITALIA PER QUESTO HA RICEVUTO DALL'EUROPA "PROCEDURE D'INFRAZIONE"...
Sarebbe interessante fare un CONTO di quanti MILIARDI DI EURO ha guadagnato Berlusconi grazie ai MAXI REGALI sopracitati: sicuramente moltissimi. Se poi sommiamo tutti gli ambiti in cui B. ha guadagnato, chissà che cifra viene fuori. Basta pensare che da quando è nato il governino Letta, Mediaset ha aumentato il valore azionario dell'83,2% in sei mesi: tradotto in soldoni, Berlusconi ci ha guadagnato 1 miliardo di euro!
E poi qualcuno si sorprende se Berlusconi offre il pullman ed il panino ai militanti del PDL che scendono nelle piazze a chiamata? Militanti... con quello che ha guadagnato dovreste esigere almeno un bel pranzo di pesce al ristorante... altro che un panino! ;-)


Alessandro Raffa

Come mai dopo anni di impunità oggi vogliono "far fuori" Berlusconi? Leggi Un golpettino per non condividere più il potere

10/07/13

fino a quando il Pd cederà ai ricatti della Pdl e si faranno invece gli interessi dell'Italia e non di una persona ?

 forse  quando  saremo come  la  grecia o come l'argentina    di tre  anni fa  . Non si lamentino  facendo gli  gnorri  se  alle prossime elezioni  Grillo prenderà più voti


Parlamento Bloccato: Rissa in Aula videoDopo la decisione della Cassazione sul processo di Berlusconi sono iniziati i problemi

Il Pdl ha deciso di bloccare i lavori a Camera e Senato, all'inizio il PD era contrario, ma poi..
Poi si é votato e il PD ha votato a favore.
Di fatto il parlamento è stato bloccato a causa dei guai del Presidente del Pdl, in quandto il PDL aveva ricattato il Governo così: " O si ferma il parlamento per un giorno o cade il Governo".


le immagini del video sotto 




 parlano da sole non vale la pena di sprecare parole e dire le solite ovvietà su un pd allo sbando i dissidenti senza ..... che s'illudono di poter cambiare rotta dall'interno


25/05/13

povera italia siamo alle solite

 con in sottofondo  le  ultime note di Pensa  di  Fabbrizio moro  e l'inizio  di Povera Patria di  Fraqnco Battiato  leggo sul mio facebook  questa news  

  Si mormora di uno scambio al governo tra la riforma elettorale e riforma della giustizia vedrai che usciranno i soliti due inutili papocchi... ed  intanto il paese arranca 


dalla mia  bascheca  di facebook
non lamentavi se poi vince il qualunquismo o il populismo che voi identificate con grillo .qui poi : << Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi/ (...) /voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni /Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete/un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate! /( ...) >>
da 



qui il  testo completo 

17/12/12

non sempre la chiesa discrimina i gay il caso di Arino

dalla mia amica di facebook leggo  questa news



 
  
L'omosessuale Arino: la chiesa mi accoglie per come sono.

[...] «Ogni volta che affermo di essere contro il matrimonio, contro l’adozione, gli attivisti LGBT mi indicano come reazionario, fascista e omofobo, che nel mio caso è paradossale! Al contrario, quelli che mi conoscono dicono: “E ‘fantastico quello che dici”, ma non osano fare il grande passo. Molti temono di perdere gli amici. Hanno paura a parlare». Ha poi proseguito l’omosessuale: «Un bambino ha bisogno di un padre e una madre»
qui il resto del'articolo   da  http://www.uccronline.it/

Calendar 4 dicembre, 2012

Abbiamo già parlato in precedenza delle numerosi voci contrarie alla legge che verrà varata dal governo Hollande tra un paio di mesi, che aprirebbe il matrimonio e l’adozione alle persone dello stesso sesso con relativa abolizione dei termini “mamma” e ”papà” per evitare presunte discriminazioni nei loro confronti
Tra i vari psicologi, giuristi e filosofi abbiamo citato anche l’omosessuale (e non credente) Xavier Bongibault, presidente dell’associazione Plus gay sans mariage, il quale ha affermato: «Il piano del governo è tutt’altro che unanime nella comunità gay. Contrariamente a quanto dicono i mezzi di comunicazione, la richiesta non viene dalla maggioranza degli omosessuali. La maggior parte non è interessata, ma l’influenza del movimento LGBT è tale che molti non osano dirlo». Una conferma, dunque, della violenza dell’intollerante lobby gay: «Ogni volta che affermo di essere contro il matrimonio, contro l’adozione, gli attivisti LGBT mi indicano come reazionario, fascista e omofobo, che nel mio caso è paradossale! Al contrario, quelli che mi conoscono dicono: “E ‘fantastico quello che dici”, ma non osano fare il grande passo. Molti temono di perdere gli amici. Hanno paura a parlare». Ha poi proseguito l’omosessuale: «Un bambino ha bisogno di un padre e una madre».Un’altra voce omosessuale importante che è tornata a far sentire la propria contrarietà è quella di Philippe Ariño, giovane docente di spagnolo e affermato saggista, il quale ha appena pubblicato il suo ultimo libro: L’Homosexualité en vérité . Intervistato da Famillechretienne , Ariño ha affermato: «Il desiderio omosessuale appare in contesti in cui la libertà umana è stata ridotta, o c’è stata una mancanza di incarnazione della personalità. In particolare nei casi in cui non vi era alcuna forza in termini di personalità, vale a dire, nelle fasi dell’adolescenza, quando siamo a corto di identità. Ma c’è anche un desiderio di fuggire da se stessi, una mancanza di libertà e la mancanza del riconoscimento delle differenze fondamentali dell’umanità, compresa la differenza sessuale».Parlando della posizione della Chiesa cattolica, il giovane omosessuale ha proseguito: «La Chiesa ha capito l’omosessualità. Davvero! Senza saperlo, sono gli stessi omosessuali a darle ragione perché associano, come dice la Bibbia, l’omosessualità ad una idolatria. La Chiesa cattolica mi riconosce innanzitutto come persona, e non mi chiede di negare l’esistenza del mio desiderio omosessuale, ma piuttosto di valorizzarlo offrendolo pienamente a Dio, che mi ha amato fin dall’inizio per quello che sono, con i miei punti di forza e di debolezza». Ha quindi biasimato coloro che «applaudono chi fa coming out e le coppie gay che pensano di non essere i benvenuti nella Chiesa!».Come Ariño, anche in Italia alcuni noti omosessuali cattolici hanno voluto smontare l’errata idea che vuole una Chiesa contro le persone omosessuali. Ad esempio, Nichi Vendola, leader di Sel, ha affermato: «E’ stato forse più facile dire la mia omosessualità ai preti che al partito. Ho parlato della mia omosessualità con molti preti, con uomini e anche con donne di Chiesa. Non mi sono mai sentito rifiutato. Sono state anzi interlocuzioni belle, profonde. La Chiesa è un universo ricchissimo e complicato, non riducibile a nessuna delle categorie politiche che usa la cronaca». L’opinionista gay Alfonso Signorini, ha invece spiegato con maggior turbamento: «Essere cattolici e gay non è facile, non perché la chiesa non accolga i peccatori, Dio è accoglienza, è più mamma che papà. Ma è il fatto che ogni volta devi avere un confronto con il sacerdote che imbarazza sempre un po’» .Questa apertura da parte della Chiesa è nota a Crema, dove c’è una specifica pastorale per le persone omosessuali, lo stesso ha voluto a Cremona il vescovo mons. Dante Lafranconi, a Palermo è attivo un dialogo intenso, così come è stato quello tra il grande poeta omosessuale Giovanni Testori e il movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. A Torino il vescovo Nosiglia, ha chiaramente affermato: «Non c’è alcuna volontà di identificare l’omosessualità con una malattia da curare. La nostra Chiesa continua a perseguire un atteggiamento di incontro e accoglienza delle persone omosessuali, credenti e non, come finora si è fatto con frutto attraverso un tavolo di studio composto da due sacerdoti delegati dal Vescovo e alcuni rappresentanti di gruppi di credenti omosessuali». Negli USA è noto l’impegno del cardinale John O’Connor, arcivescovo di New York fino al 2000, nei confronti degli omosessuali malati di AIDS, ma anche nei Paesi meno sviluppati la Chiesa è una delle uniche autorità a difendere gli omosessuali, come accade ad esempio in Cile e in Uganda. Il motivo di questa doverosa accoglienza è stato ben specificato da mons. Juan José Asenjo, vescovo di Siviglia (Spagna), quando ha spiegato che gli omosessuali sono «figli di Dio, che la Chiesa li abbraccia e vuole accompagnarli. Sono figli di Dio e fratelli miei, devo amarli, il che non significa necessariamente che devo canonizzare le loro azioni, che secondo la dottrina della Chiesa hanno uno specifico carattere morale». Infatti, come affermato dal cardinal Ratzinger, quando era a capo della Congregazione per la dottrina della fede, «la Chiesa insegna che il rispetto verso le persone omosessuali non può portare in nessun modo all'approvazione del comportamento omosessuale oppure al riconoscimento legale delle unioni omosessuali».Questo corrisponde all’invito del Catechismo della Chiesa cattolica che, mentre definisce gli atti di omosessualità come «intrinsecamente disordinati» chiede che le persone omosessuali siano accolte «conrispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione». Una prescrizione che sembra proprio essere rispettata, tanto che secondo un recente studio il 38% degli omosessuali frequenta abitualmente servizi liturgici (la stessa percentuale della popolazione cattolica generale).

 che fa capire come l'omosessualità non è , ma non tutti la capiscono , un qualcosa d'ideologico da usare a proprio vantaggio . E che all'interno de movimento LGT c'è anche chi come questo caso non è d'accordo con il matrimonio e l'adozione dei bambini . Insomma anche fra i Gay ci sono dei tabù e chi li smonta e  critica  quella  che ormai è diventata  ( ovviamente  senza  per  questo  condannare ,   eè lontano  da me  e voi tutti\e lo sapete  , attaccare  \  criminalizzare  gli omosessuali e  il movimento  LGT .In tempi come  questi   e vista la facilità  con cui si possono manomettere le parole   è  sempre meglio precisare ) viene emarginato e\o attaccato

07/03/12

perchè no alla tav 2

prima d'iniziare  il  mio  post   del perché  No alla  tav     chiedo   a  chi mi leggerà   qui  o  su  facebook  ( dove tramite NetworkedBlogs  compaiono  in automatico i miei  e vostri post )       di spiegarmi io ancora  non le  ho trovate  e capite  le  ragioni  del Si  alla  tav  
 e  questo articolo    preso da http://isegretidellacasta.blogspot.com/  che  approfondisce  quello che  viene detto  sopra  

Tutti gli sprechi del TAV: 76 miliardi di euro scomparsi!!
Mi sono chiesto: perchè tutti i partiti italiani sono d'accordo a fare la Tav Torino-Lione malgrado i danni ambientali e anche se i dati dicono che sia le merci che le persone che transitano sulla tratta sono inferiori alla portanza delle linee già esistenti!?
Così, poichè tanto unanimismo mi puzza sempre di più, sono andato pure io a mettere insieme le uniche ragioni che davvero capiscono tutti i più grandi partiti in Italia: quelle del portafoglio, il proprio e quello degli amici più prossimi.


E i dati sull'Alta Velocità finora sono impressionanti:
Il piano di spesa sull'alta velocità da Torino a Trieste e da Milano a Napoli quando fu presentato nel 1991 era di 14 miliardi di euro. Il costo reale finora è stato invece di oltre 90 miliardi di euro!!
Un'opera pubblica il cui costo è sei volte quello di partenza, in cui ogni kilometro costa più di sei volte lo stesso chilometro in qualunque ferrovia europea! E questo è avvenuto su "tutte" le tratte realizzate in Italia. Ma com'è possibile!? Ebbene sapete chi ha partorito la legge di finanziamento per la TAV!?
Ma quel Paolo Cirino Pomicino, ministro al bilancio nel 1991 anno in cui, come detto, fu presentato il progetto sulla Tav. Potentissimo uomo politico della Dc campana, ampiamente coinvolto in tangentopoli, Pomicino  è lo stesso che confezionò la legge 219 sulla ricostruzione dopo il terremoto dell'irpinia.
E lo schema è esattamente identico: l'affidamento diretto, senza gara d'appalto europea, ai principali consorzi economici del capitalismo italiano, che poi subappaltavano i vari lavori.
In tal modo il costo dell'opera finale viene determinato a posteriori dalla fatturazione dei costi... E niente di più facile che "sovraffatturare" per ingrossare la spesa pubblica e arricchire i proprietari delle imprese, i politici loro amici e le mafie (tramite le tangenti - ci sono state già diverse inchieste in questa direzione che coinvolgono anche l'alta velocità).
Solo che per la ricostruzione post-terremoto la scusa per aggirare le gare d'appalto è stata l'urgenza e questa volta invece la bugia è stata che la TAV sarebbe stata costruita in gran parte con soldi privati: ma invece i soldi dell'Alta Velocità sono venuti tutti dallo Stato, cioè dalle nostre tasche!



La Torino-Lione è partita con un costo annunciato di 2,5 miliardi di euro (per la sola parte italiana). Il preventivo nel 2010 è stato aggiornato a 8 miliardi di euro e probabilmente il costo finale sarà non meno di venti miliardi di euro!
Certo truffare il 650% su un opera di queste dimensioni è davvero da gran ladroni, altro che ponte sullo stretto di Messina...!




E questo mentre  nell'ultima finanziaria hanno tagliato un miliardo e 400milioni al trasporto ordinario. Tanto che le Ferrovie dello Stato hanno annunciato la soppressione di 47 convogli locali e interregionali per un totale di 5100 km, un terzo dell'intera rete. Il 61% della rete ferroviaria italiana è a binario unico, un terzo della rete non è ancora elettrificato e la velocità media delle merci sulla rete è di 19 km/h!!
Insomma con la Tav faranno un servizio d'elite a costi pazzeschi per riempirsi le tasche. E tutti gli altri ce la facciamo a piedi nel vero senso del termine...
Ma visto che anche i francesi si sono fermati a scavare non si può fermare questa follia!!?
O lorsignori non si sono mangiati abbastanza denaro!?



Ho trovato online anche un documentario molto "documentato":

01/12/11

Spumante nel trolley, ma passa lo stesso Rusconi mostra la tessera: sono senatorema si è natale si debbono sbronzare anche loro


  dopo  aver letto  la news  che  trovate  sotto  mi ritorna  in mente  la  canzone   di checco  zalone  




Una volta ci aggiungevano pure l'immortale "Lei non sa chi sono io!" o, se erano in buona, gli offrivano un goccetto. Oggi no, basta la tessera. Eh, la modernità...non ci  sono più  quei tempi

dal corriere della sera  online  del  1\12\2011mpi


«MAI PORTATO LIQUIDI A BORDO, ERA LA PRIMA VOLTA». «IMBALLATA COME QUELLE DEL DUTY FREE»

Spumante nel trolley, ma passa lo stesso
Rusconi mostra la tessera: sono senatore

Il parlamentare del Pd glissa il blocco al check in di Fiumicino. Poi si giustifica: «Quella bottiglia aveva un valore affettivo»


Il senatore Rusconi fotografato mercoledì sera a Fiumicino
ROMA - È successo al transito per Linate, quello più trafficato dall'aereoporto romano di Fiumicino, soprattutto nelle ore di punta, che per questa tratta sono la mattina presto, oppure la sera. Per via dei pendolari del business. Ma anche dei politici. Come Antonio Rusconi, senatore lombardo del Pd.
Era ieri sera quando, lasciato di gran carriera Palazzo Madama, il senatore Rusconi si è presentato al controllo del transito per Linate, al seguito una borsa da lavoro e un trolley che lui avrebbe voluto portare a bordo dell'aereo, e che alla fine è riuscito a portare, a dispetto di una bottiglia di spumante che chiunque di noi avrebbe dovuto lasciare al controllo. O, altrimenti, imbarcare insieme al bagaglio. Chiunque di noi. Non il senatore Rusconi. Che al nastro del controllo fa un sorrisetto e dichiara: «Ho una bottiglia nel bagaglio a mano», in mano, ben visibile, il suo tesserino del Senato. A chiunque, vista l'ora, avrebbero lasciato soltanto due alternative: perdere l'aereo e tornare all'imbarco. O perdere la bottiglia e lasciarla al controllo di sicurezza.
Al parlamentare invece no. Il senatore Rusconi entra nel salottino con i carabinieri del controllo, il tesserino di Palazzo Madama sempre ostentato, molte moine, una fretta dichiarata di perdere il volo e poi quella frase, buttata lì come una garanzia: «Beh, questa bottiglia di spumante è impacchettata come quelle del duty free shop, no?». Senza tesserini parlamentari, i comuni cittadini hanno dovuto rinunciare a ben di più: bottigliette di profumi che eccedevano il liquido concesso di cinquanta millilitri, ma anche creme troppo grandi, forbicette anche piccole, coltellini.
Il senatore Antonio Rusconi mette le mani avanti e cerca di spiegarsi: «Quella bottiglia non soltanto era sigillata, sopra c'era persino un bigliettino con il mio nome. Perché era una bottiglia particolare, un omaggio che la senatrice Donaggio, del nostro partito, aveva voluto farci perché guarita da una brutta malattia. Un valore affettivo. Io non le porto mai le bottiglie, quella però mi sembrava brutto non portarla dietro». Difficile far capire il concetto: il problema non è portare o non portare una bottiglia in aereo. Il punto è: come si trasporta una bottiglia in aereo. Il senatore Rusconi si ripete: «Non le ho mai portate le bottiglie in aereo. E non avrei avuto difficoltà a lasciare anche quella bottiglia, valeva due euro, il punto era il valore affettivo. Accidenti magari ho fatto una stupidaggine, una superficialità. Sì, diciamo pure che sono un superficiale, ma privilegiato no».



Alessandra Arachi
1 dicembre 2011 | 8:43

08/01/08

Senza titolo 25

Contro l'immondizia indifferenziata della politica italiana vota il Polo della Liberazione, sostieni la Fatanuda

21/12/07

Senza titolo 2426

CONTRO IL PRESEPE INDECENTE DELLA CASTA MALAVITOSA ITALIANA VOTA E SOSTIENI IL TERZO POLO, STAI DALLA MIA PARTE E NON ALLUNGARE LE MANI

Archivio blog

Si è verificato un errore nel gadget