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19/02/09

grazie alla disiformazione che capellacci ha vinto le elezioni sarde

 ditemi voi  se  questo    metodo  di fare informazione  è corretto  ( tenendo presente  che  poi   non è rimnasta traccia  nelle altre edizioni dei  tg  ) indipendentemente      da  quale   rete  tv  ( o organo   di stampa  )  esso sia  .
 Ringrazio  www.youtube.com/user/SidVicious86  per il video e  al cdv  di youtube www.youtube.com/user/Giuseppe939393   per  avermi segnalato il video in questione 







Ennesimo esempio della campagna mediatica a sostegno di Ugo Cappellacci portata avanti dai mezzi d'informazione Mediaset negli ultimi due mesi. Tratto dal TG5 del mattino del 12.02.2009. Ennesimo esempio della campagna mediatica a sostegno di Ugo Cappellacci portata avanti dai mezzi d'informazione Mediaset negli ultimi due mesi. Tratto dal TG5 del mattino del 12.02.2009. Ora  discutendo di tale cosa  nel  newsgroups  it.media.tv   Poppi   qui il suo profilo di googlegroups  (   che ringrazio  per  avermelo   ricordato  )   : << bazzecole in confronto a quanto fatto dalle tv e principali quotidiani   sardi ! Videolina ed Unione Sarda, é  e secondo alcuni anche  il  giornasle  di sardegna sia l'edizione   nord   che sud  legata  al gruppo epolis  ] le principali fonti d'informazione in Sardegna,  [  sono   di prestyanomoi  e  gente  legata  a doppio  filo  al cavaliere  ] spalano merda su Soru dal primo giorno di governo.
Hanno collezionato diverse querele per diffamazione, dimostrato cosa sia il vero giornalismo prezzolato e servile. In 5 anni il principale giornale e la principale tv sarde non hanno MAI  chiesto un'intervista a Soru ma hanno montato una campagna contro che   farebbe impallidire la censura cinese.
Ci si chiederà perchè.
Il titolare di questo polo di disinformazione è Zuncheddu, berlusconiano impresario edile a cui le leggi paesaggistiche di Soru hanno portato difficoltà nel continuare a speculare devastando le nostre cose.L'attuale Presidente, Cappellacci, era assessore al Bilancio della giunta che precedette Soru e firmò come ultima delibera, a Giunta sciolta, l'acquisto da parte della regione di stabili per 180 milioni da Zuncheddu.
180 MILIONI DI EURO di soldi nostri. Ed ora Cappellacci è presidente, soprattutto grazie all'aiuto della campagna terroristica dei media, Zuncheddu in primis. Dite che in qualche modo dovrà restituire il favore?  Poveri noi.

19/01/09

CARTA STAMPATA GIORNALI E GIORNALISTI










dal blog di rosdrudidurella:                                                                        http://www.diteloame.splinder.com








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Carissimi amici blogger,



da un pò di tempo, ogni volta che apro il quotidiano ( minimo due ogni mattino) ho la sensazione di leggere un giornale vecchio.
Colpita dal grande " degiavù" vado a controllare la data riportata per essere sicura di non averne preso uno "scaduto".
Riflettendo capisco il motivo di tale sensazione. Oggi in rete le notizie arrivano prima che sui giornali,  ma sono mera cronaca, la notizia in sè punto. I tg delle varie tv (ne abbiamo una vasta scelta dal satellite, alla tv generalista, alla tv digitale terrestre a quelle regionali ed alle tv piccole di quartiere o cittadine).  ll giorno dopo sui quotidiani leggiamo le stesse cose appena viste nel tg della sera precedente.
Una domanda mi solletica mente e orecchie come fosse suggerita da una coscienza maliziosa, la mia.
Se oggi i direttori dei vari quotidiani italiani, lamentano la crisi di vendita degli stessi, e se i pochi lettori che li acquistano, poi si ritrovano notizie "già vecchie", allora perchè il quotidiano non torna a fare quello che dovrebbe da sempre e che una volta sapeva fare benissimo?! ....
Il quotidiano può, a differenza dei tg e della rete, approfondire gli argomenti uscendo dalla cronaca spicciola e fine a se stessa. Con tutti i giornalisti che abbiamo, molti dei quali eccelsi, perchè non tornare all'indagine sui fatti più scottanti ed anche su quelli poco noti, all'approfondimento serio, portando a galla situazioni sconosciute, celate e non chiare o capite ?!.
Una volta questo era l'abc di un quotidiano, mentre oggi oltre a trovare insopportabili sgrammaticature nei testi (non esiste più il correttore di bozze e si vede), passate per errori di battitura, si legge negli articoli ( a parte le rare eccezioni) superficialità e sciatteria.
Troppo spesso si nota la scarsa conoscenza di chi scrive in merito all' argomento, e che invece d'informarsi  in modo serio, ha solo cliccato su google, la domanda lecita è,  " Ma non esiste più un criterio per assegnare la scrittura dei pezzi privilegiando chi ne sa o ne è specializzato?"
Non voglio entrare in un territorio che non mi appartiene, ma solo esprimere un pensiero da lettrice,  mandarndo un consiglio ai vari direttori di giornali che seguono la rete in modo attento. Invece di "rapinarla" per idee e quant'altro con la scusa che si fa prima.
Se si vuole tornare ad una vendita ampia dei quotidiani e quindi conquistare nuovi lettori, con larghe fette nel bacino dei giovani,  si devono cambiare le logiche.
Scrivendo articoli che siano tali per esperienza e competenza di chi li scrive con approfondimenti fissi, indagini, dove il giornalista può dire o suggerire il suo pensiero o insospettire e alzare polveroni  dovuti su fatti  veri e non da gossip.
Che gli stessi (i giornalisti) vengano scelti e messi nelle condizioni di lavorare liberamente, per meritocrazia e non per altre vie. Che si crei una concorrenza a botte di eccellenza tra un quotidiano e l'altro grazie agli articoli firmati dai giornalisti, concorrenza positiva che spinge noi lettori a leggerli per vedere cosa ne pensa l'altro cosa ha scritto ecc.
Ne abbiamo tante di penne doc, usiamole.
Fin quando i quotidiani resteranno a bordo del ring mediatico per elemosinare brandelli di notizie già smunte, il destino della stampa sarà segnato e questo in un paese che si definisce democratico, non deve mai accadere! Non so se si è capito, ma amo la carta stampata, e se chi ne è ai vertici , l'affossa, la  puzza di marcio  dilaga. Oggi molti giornalisti aprono un blog per poter scrivere e dire quello che sul giornale non gli è più permesso.
Sempre perchè pensiamo di vivere in un paese "democratico", che sceglie per convenienza e mai per merito, che affossa chi è capace e premia gli asini nel nome del proprio interesse.
so bene che quanto ho scritto nell'ultima riga vale oggi, anche per tutti gli altri lavori, ma l'informazione e l'approfondimento fanno parte della cultura di un popolo e del loro futuro.

Buon inizio settimana a tutti,
































Rossella













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