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25/12/13

Napoli Capretta viva in macelleria: salvata e “adottabile”

 un conto è vendere carne   ma   arrivare  a esporre in vetrina una capra  con   appena un mese di vita per  destinarla  alla  macellazione (  a far giocare il figlio e a fornire latte in età adulta secondo la versione  data dal macellaio )  ,  è un abrobrio 

 fonte unione sarda online del 25\12\2013
NAPOLI
 Era esposta in vetrina sepolta da decine di suoi simili sanguinanti e appesi a un gancio: ma era viva e vegeta la capretta chiusa nella gabbia di una macelleria dei Camaldoli, a Napoli. A salvarla la segnalazione del garante dei diritti degli animali del Comune di Napoli, Stella Cervasio, accolta dalla Asl Veterinaria che, con le guardie ambientali comunali guidate da Enrico Del Gaudio, hanno sequestrato l'animale portandolo via dal negozio.I veterinari hanno riscontrato che l'età dell'ovino - appena un mese di vita - era insufficiente per toglierlo alle cure della madre. Il negoziante, inoltre, non possedeva alcuna certificazione che attestasse né la provenienza né la tracciabilità dell'animale, requisito indispensabile per ogni singolo individuo della specie in un esercizio commerciale.«Il titolare - racconta il garante - ha sostenuto che la capretta non era destinata alla macellazione ma a far giocare il figlio e a fornire latte in età adulta e ha rifiutato di venderla a numerosi attivisti animalisti che volevano acquistarla».La polizia veterinaria sottoporrà l'animale ad analisi e visite mediche, quindi la capretta diventerà adottabile, ma solo da chi la terrà in vita non voglia farne una portata per il pranzo di Natale
.

19/10/13

rettifica del post : kebab ecco la composizione

 Come  il precedente post   e  tutti  gli altri post  sull'alimentazione   ci tengo   a  precisare che      come  suggerisce  : <<  a precisare che questo post non è volto a criticare le scelte di nessuno,ognuno è libero di mangiare quello che meglio crede è solo a scopo informativo...non l'ho scritto io l'ho trovato e l'ho postato...nessuno è qui a puntare il dito contro nessuno...fate quello che volete e se trovate un post dove si dice che certe insalate fanno male (...) >> Dario della pagina  facebook  amiciaquattrozampe  di   postate pure qui o  su  miei  profili  dei vari  social network (  se  non  siete  fra  gli utenti e  volete  scrivere articoli \  post    contattami    )   .

Ora   visto  le  critiche   ( ed  anche  giuste  )   che  ha creato   il post precedente   scrivo qui una  rettifica  . Mi  mi sembra   doveroso    farla   rispondendo   ai commenti   che  tale post  ha  creato

Cari anonimo\a  
 << Quanto sei ignorante! La macellazione di quell'agnello avviene secondo le tradizioni arabe. le bestie vanno macellate seguendo determinate procedure che portano al dissanguamento delle cari, che non ha nulla a che vedere con il kebap, kepap fatto in italia, che, per essere venduto qui deve seguire determinate leggi. La carne del kebab è essenzialmente carne di ovini, non è nociva… ma giustamente c'è chi pensa che mangiare un polmone faccia male. Ma ovviamente l'inchiesta di ONE VOICE è indiscutibile. La gente ottusa non porterà avanti questo paese >> ., <>
 certo sono ignorante  perchè  ignoravo  tali cose  , ed  ho preso   fidandomi  della serietà dell'articolo , per  buono quello  che  v'era  scritto, senza  verificarlo  . Quindi prendendo atto   delle  vostre  osservazioni  in particolare  questa  : << (...)  qui si spiega perchè è bufala: http://leganerd.com/2013/06/14/bufale-un-tanto-al-chilo-i-kebab-e-lorticello/ [ oppure  un altro  link http://tagli.me/2013/06/15/la-bufala-del-kebab/ ]  Ma si, continuate a credere a qualsiasi fandonia, ce ne sono a bizzeffe! >> di Masis Shahbazians. Nessun razzismo  o  nazionalismo  \  campanilismo   da parte mia  , e  poi non credo  che  spiegare il perchè  un cibo  è malsano  o  non ti piaccia  sia  razzismo  . 

 E quest  post rettifica  e  a  voi dedicato

Ulteriori " prove  " che  gli articoli citati  nel post  precedente   fossero errate  e  che  la  notizia    risultasse  una bufala  \ luogo  comune    vengono oltre  che  dall'articolo  (  veder l'url  sopra  )    della leganerd.it    da    questo discussione  su facebook   con la mia  utente   e  compagna  di strada    fin dalle origini ( leggi  cdv.splinder.com ) di questo blog  Loredana  Morandi







Marco Gisotti
Non entro nel merito della scelta vegetariana, per cui ovviamente la carne è un tabù etico prima che sanitario, ma invece faccio notare che la notizia che gira da anni sulla "qualità" delle carni di kebab è in buona parte una bufala. Innanzitutto si tratta di una ricerca fatta in un territorio diverso dal nostro con norme e abitudini sanitarie diverse, molto diverse, soprattutto in ambito alimentare. Inoltre nel passa parola di questa notizia diversi elementi sono stati via via omessi, esagerati o inventati. Per esempio quando si dice che gli scienziati non hanno saputo capire l'origine di alcune carni, sembra molto difficile che possa essere vero perché con analisi molecolari e del DNA avrebbero potuto individuare persino l'origine dell'allevamento di ogni singola parte e, comunque, certamente se fosse sto polmone od occhi (come poi gli occhi possano finire in un kebab è una fatto che ancora non capisco proprio sul piano meccanico).se si escludono i vegetariani per ragioni etiche, chi ha divieti di ordine religioso, chi soffre di particolari allergie, per tutti gli altri mangiare un kebab non è più pericoloso di mangiare un pollo di rosticceria o un supplì condito con ragù. In calce riporto una delle poche cose serie che circolano sul tema, e che riguarda l'Italia


Mustafà Milani Amin Il Principe dei Credenti, Ali Bin Abi Talib (pace su di lui), diceva: "Non fate dei vostri stomaci, delle sepolture per le bestie"


Grazie Marco Gisotti per le spiegazioni e grazie Mustafà Milani Amin per la perla di saggezza con la quale hai voluto integrare questa discussione. Scusatemi se ridevo, ma lo staphylococco aureo è un virus mutato da quello dell'influenza che reca parecchi dolorosi disturbi all'essere umano, ne è affetto ad esempio il cantante Vasco Rossi, ma dopo la cottura non se ne trova più alcuna traccia scientificamente attendibile.Non solo, lo Staphylococco Aureo è infettivo soltanto per inoculazione (è necessario che un flebotomo, zanzara o pappatacio, pungano l'essere umano per contagiarlo) perché non è infettivo neppure per le vie aeree.


Quindi  mangiatelo  pure , non partite prevenuti  ma occhio  alle versioni occidentali   e quelle  originarie 

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