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22/12/13

complimenti all'intelligenza e al buon senso dei vigili di Quartu, ripara da solo una buca Gli consegnano multa di 400 euro + altri 60 per smalterie dei rifiuti non suoi



ma che ..... di male ha fatto ha fatto una cosa giusta . Certo avrà violato la legge . Ma per una cosa giusta che non ha fatto del male a nessuno , anzi , ha solo ripulito l'ambiente da

discariche abusive di materiali edili





Un pensionato di Quartu ha deciso di riparare da solo una buca stradale. E' stato multato.
Il protagonista di questa storia si chiama Elia Lepori e ha tappato alla così come poteva una buca che da settimane si era aperta al centro della strada, in via Malipiero. Per farlo ha utilizzato alcune macerie abbandonate nella zona, martoriata dalle discariche abusive.La Polizia municipale gli ha inviato un verbale da quattrocento euro per aver fatto ciò che in realtà avrebbe dovuto fare il Comune. E che non ha fatto. Non solo: all'anziano è stato imposto di smaltire in discarica le macerie, abbandonate da altri, e così ha dovuto dire addio ad altri sessanta euro


Ha deciso di fare da sé, pure sbuffando, dopo le segnalazioni alle quali il Comune non aveva mai risposto. Elia Lepori (  foto a destra  )  , un anziano pensionato quartese che abita in via Malipiero, per poter raggiungere casa senza distruggere gli ammortizzatori dell'auto, ha tappato alla bell'e meglio una buca che da settimane si era aperta al centro della strada. Per farlo ha utilizzato alcune macerie
abbandonate nella zona, martoriata dalle discariche abusive. Grande senso civico del singolo cittadino? La Polizia municipale non l'ha pensata esattamente così: a casa di Lepori è arrivato un verbale da quattrocento euro per aver fatto ciò che in realtà avrebbe dovuto fare il Comune. E che non ha fatto. Non solo: all'anziano è stato imposto di smaltire in discarica le macerie, abbandonate da altri, e così ha dovuto dire addio ad altri sessanta euro. In pratica, gli contestano di aver scaricato lui le macerie utilizzate per tappare quella buca.
L'IDEA Da anni Elia Lepori e gli altri residenti in via Malipiero, una strada sterrata a fianco a una scuola, denunciano le condizioni in cui si trova la strada: d'inverno è un pantano cosparso di pozzanghere, d'estate una fabbrica di polvere sempre in produzione. La situazione, già critica, è degenerata nelle ultime settimane. All'ingresso della strada, si è formata una voragine lunga trenta centimetri che faceva strage di ammortizzatori. «Alla fine ho perso la pazienza», racconta Lepori, «anche perché evitare quella buca all'incrocio con via Turati era impossibile. Ho pensato che, tappandola in qualche modo, avrei fatto un favore a me e ad altre centinaia di automobilisti». In assenza di bitume, gli è venuta l'idea di usare macerie e pezzi di mattonelle lasciati da qualche incivile pochi metri più avanti. «In questa zona ci sono tante discariche abusive che il Comune non bonifica», aggiunge il pensionato, «così ho caricato in auto un po' di macerie e le ho utilizzate per colmare la voragine».
L'AMARA SORPRESA I vigili urbani sono arrivati qualche ora dopo e hanno iniziato a fotografare la buca “ripiena”. Quando li ha visti, il buon Elia - che è un animo semplice - ha pensato «che finalmente si stessero interessando alle condizioni della strada e che stessero pianificando un intervento di riparazione». Solo dopo si è reso conto che gli agenti erano lì per lui. «Per prima cosa mi hanno consegnato il verbale da quattrocento euro perché avevo riparato la buca con materiale non idoneo. Poi mi hanno fatto tante domande su quelle macerie, come se avessi alimentato io la discarica alle undici di mattina, sotto gli occhi di tutti. Se fossi un inquinatore, ovviamente agirei la notte, come continuamente avviene a Quartu».
BEFFATO Le proteste di Lepori non sono state ascoltate, anzi: gli agenti gli hanno intimato di portare le macerie al centro di smaltimento, pagando le spese. «Sono pensionato e invalido», sospira, «questa multa non è proprio un bel regalo di Natale. Se il Comune avesse riparato per tempo il fosso, se magari avesse asfaltato la strada, non sarei stato costretto a fare quel che competeva a loro». Eppure gli operai hanno steso il nuovo asfalto e realizzato la nuova segnaletica in via Turati, ma in via Malipiero nessuno si è visto. Solo un certo Elia.

Giorgia Daga

meno male  che non hanno infierito più di tanto .


POLIZIA MUNICIPALE. La replica
Il comandante: «Non si può riempire un fosso con i rifiuti»



QUARTU Una cosa è certa: Elia Lepori dovrà pagare quella multa da quattrocento euro per aver coperto la buca con materiale «non idoneo». Lo conferma il comandante della Polizia municipale, Marco Virdis: «Premesso che la manutenzione delle strade dovrebbe sempre essere eseguita per evitare situazioni di rischio, ciò non giustifica che un cittadino utilizzi un rifiuto per tappare una buca. Per la legge è un uso indebito di materiale che potrebbe anche risultare pericoloso per gli utenti della strada».
“COMODE” RATE I vigili, intervenuti dopo alcune segnalazioni, hanno comunque consentito a Lepori di pagare la multa in otto rate mensili da cinquanta euro ciascuna. «Per quanto la motivazione del gesto sia comprensibile sotto il profilo umano», aggiunge il comandante, «queste condotte non possono essere ammesse, in nessun caso. Il rifiuto, per poter essere riutilizzato, dev'essere sottoposto a trattamento specifico. Queste sono le nostre motivazioni: ovviamente il cittadino può presentare ricorso, indicando le sue».
L'ASSESSORE Il rattoppo delle buche compete all'assessorato comunale ai Servizi tecnologici, che proprio in questi giorni ha assegnato a una ditta un appalto per la manutenzione straordinaria delle strade quartesi, in centro e in periferia. Sono interventi-tampone, che prevedono solo la stesura del bitume sulle voragini e non la realizzazione di nuovi manti. «Manderemo la squadra anche in via Malipiero, per riparare quel fosso», assicura l'assessore Luisella Sarritzu,«non avevamo ricevuto segnalazione di questo problema. In seguito cercheremo di affrontare la questione che riguarda l'intera strada».
I LAVORI A godere di un trattamento “di favore”sono soltanto le vie interessate dai lavori per la posa della rete del gas: sono previste la fresatura del vecchio asfalto e la posa del nuovo bitume. L'intervento è già stato eseguito in alcune strade del rione Santo Stefano, tra cui le vie Turati, Nenni e Gramsci. Nello stesso quartiere c'è anche via Malipiero, dove i residenti dovranno ancora fare i conti con fango e pozzanghere. Proteste inoltre nel litorale, dove molte strade sono ancora sterrate. (g. da.)


 queste cose  bisogna  farle  di notte . Infatti nella mia via  c'è una buca  più grande   di quella  della foto   che deve  fare  attenzione  a  come scenda  dal marciapiede altrimenti  ci scendi  dentro  , e ti arriva  fino ai polpacci  . 

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