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03/04/16

storie assurde e paradossali A Fiorano la Corte dei conti “indaga” su 16 euro per le caramelle Fiorano. Sono state regalate ai bambini in occasione della festa di Natale Il Comune ha fornito lo scontrino ma i giudici chiedono altra documentazione

Non bastava  gli errori   di omonimia   del tipo  lei è  morta   ed  invece   è ancora in vita 
 ormai   sempre più  frequesti  in  tutta   in italia  e  diu cui  l'ultimo   ha  visto   protagonista  A Mantova. Una 75 enne va dal medico per una ricetta ma al computer non risulta più tra i pazienti, risulta come se fosse deceduta. Accompagnata dalla figlia inizia un tour alla Asl e all'Agenzia delle entrare per capire cosa succede ma senza successo. Prossima tappa l'anagrafe e l'Inps: infatti sul conto della signora non è stata accreditata la pensione. L’ipotesi potrebbe essere solo un caso di omonimia  ( qui  ulteriori  dettagli leggete  cosa  è successo a  a Fiorano .

A Fiorano la Corte dei conti “indaga” su 16 euro per le caramelle

Fiorano. Sono state regalate ai bambini in occasione della festa di Natale Il Comune ha fornito lo scontrino ma i giudici chiedono altra documentazione
FIORANO. Sedici euro di caramelle, ma la Corte dei conti vuole vederci chiaro e chiede un supplemento di informazioni al Comune di Fiorano. Pare incredibile in una situazione in cui gli enti locali si ritrovano con società patrimoniali in rosso per milioni, appalti da centinaia di migliaia di euro e municipi alla canna del gas un po’ in tutta Italia eppure è successo, come riportato dal sindaco Tosi a margine di una conferenza stampa. Le caramelle in questione sono quelle acquistate da distribuire ai bambini durante le iniziative di festa natalizie del 2015. L’arrivo di Babbo Natale in piazza, le foto di rito e ai bambini venuti per vederlo, qualcosa di dolce. È una spesa fatta con i soldi dei contribuenti, come le altre, e quindi è necessario allegare almeno lo scontrino di acquisto, come infatti è stato. Ma per la Corte dei conti non basta, dietro questo acquisto di caramelle chissà quale mistero potrebbe celarsi. Perciò è stato chiesto un supplemento di documentazione sulla effettiva destinazione delle caramelle. Difficile
capire come possa essere stato fornito un più dettagliato elenco dei destinatari. Scherzarci sopra è legittimo, ma anche amaro ricordando per esempio che negli ultimi tre anni al Comune di Fiorano sono stati tagliati due milioni e mezzo di euro di trasferimenti statali.


l'unica  cosa  che mi sento  di fare  è per  quel che serve  ,  confermare    ,  questi  commenti   presi  soto  l'url della  news 


Mariella Fancello ·
Se indagassero, E CONDANNASSERO VERAMENTE!, chi in Italia sta rubando milioni e milioni ai contribuenti, farebbero sicuramente molto meglio, anzi, FAREBBERO IL LORO DOVERE che, in questo caso, NON STANNO FACENDO!!!!!! Una volta appurato che le caramelle sono state distribuite ai bambini (quindi non trattenute personalmente) cosa vogliono appurare? Quale "supplemento di documentazione" vogliono acquisire? Forse "la targa" sul posteriore del negoziante che gliele ha vendute????????? SIETE RIDICOLI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Vanni Ravaioli ·
Si fanno rubare i miliardi poi si danno da fare per 16 euro di caramelle regalate ai bambini ! poveretti non proprio null'altro da fare !?
 
In che mani (in pasta) siamo.Incredibil

01/02/15

quando lo stato uccide due volte prima con le forze dell'ordine poi con la burocrazia folle , io caso di Antonio De Nuzzo, fratello di Mario di Oria ( Brindisi )

 Rporto da https://www.change.org/p/mio-fratello-ucciso-a-16-anni-e-ora-ci-chiedete-anche-i-soldi-indietro Mancano ancora ( per  ora  4029   firme   ) 

’Mi appello al Comune di Oria affinché non chieda indietro il risarcimento per la morte di mio fratello. Rischio il pignoramento dei miei beni e di un quinto del mio stipendio’’. Queste le parole di Antonio De Nuzzo, fratello di Mario, sedicenne ucciso nel 1991 da un vigile urbano in servizio. L'uomo, protagonista di una vicenda paradossale, ha lanciato ieri su Change.org una petizione - indirizzata al Commissario prefettizio del Comune di Oria (Brindisi) Pasqua Erminia Cicoria - che ha raccolto in meno di 24 ore oltre 16 mila firme. De Nuzzo spiega nel testo dell'appello diretto all'Amministrazione del comune nel brindisino: ‘’Nel 1991 mio fratello Mario, di appena 16 anni, veniva ucciso con un colpo di pistola dietro la nuca da un vigile urbano in servizio, davanti a sette testimoni. La sua unica colpa, l'aver tentato di scavalcare un muretto per assistere al palio cittadino. Il vigile è stato condannato con sentenza definitiva a 16 anni di carcere, ma ne ha scontati soltanto la metà. Non gli è mai stato imposto di risarcire la mia famiglia: la responsabilità è ricaduta sull'Amministrazione, per la quale il vigile prestava servizio’’.


‘’Il Comune di Oria (Brindisi), il nostro paese, è stato quindi chiamato a corrispondere ai miei genitori più di 500 mila euro di risarcimento. Dopo due sentenze di condanna in primo e secondo grado - continua De Nuzzo - il Comune ha fatto ricorso: adesso, a distanza di più di 20 anni dall'uccisione di mio fratello, la mia famiglia deve restituire la somma che ha ricevuto, con tanto di interessi e rimborsi legali. Quei soldi, però, non li abbiamo più: sono stati utilizzati dai miei genitori per costruire la cappella di famiglia e per terminare la casa dove oggi vive mio padre. Parte del denaro, poi, è stata spesa per curare mia madre, ammalatasi, e poi morta, dopo la scomparsa di mio fratello’’. ‘’Sono passati più di vent'anni – scrive ancora - e al dolore e alla sofferenza sembra non sia possibile mettere fine. Nel frattempo mi sono sposato e ho fatto due bambini. E per la mia famiglia vorrei la serenità che io non ho avuto. Adesso, però, rischio il pignoramento dei miei beni e di un quinto del mio stipendio. Il Comune di Oria, con una delibera, potrebbe rinunciare a questi soldi per motivi umanitari. Faccio appello all'Amministrazione cittadina e al Commissario prefettizio Pasqua Erminia Cicoria perché rinuncino al denaro, permettendo alla mia famiglia una vita finalmente serena’’.

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