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26/08/16

basta con bufale e post xenofobi ed malpancisti sul terremoto del centro italia 2016

 nonostante  il mio  sfogo  ( vedere post precedente  )    ho  cercato  di   fare  cosi anch'io  come  il  mio  compaesano















 

 l'altra  cosa  che mi  fa  incazzare  sono le  bufale   e la  gente che le condivide  senza porsi dubbi  o     peggio  non riconosce  poi l'errore  - eccone  una bella  grossa


La bufala della magnitudo del terremoto "taroccata" per non pagare i risarcimenti colpisce ancora 
 
© Fornito da IBT Italy sismografo

Tra le tante bufale che stanno circolando in queste ore riguardanti il terremoto nel Centro Italia, non ultime quelle dei maghi della "previsione postuma" dei sismi, ce n'è una che racchiude una combinazione di due elementi presenti in quasi tutte le teorie del complotto: i politici brutti e cattivi e gli scienziati corrotti. Stiamo parlando dell'assurda teoria secondo la quale una legge dello stato garantirebbe i risarcimenti solo per i danni causati da terremoti con magnitudo superiore a 6 sulla scala Richter, motivo per il quale la suddetta magnitudo sarebbe stata artificiosamente abbassata a 5,9 per le scosse che hanno colpito Amatrice e dintorni.

Si tratta di una bufala di portata notevole, se non altro perché implica una totale ignoranza delle più basilari nozioni di sismologia (roba da lettura veloce di Wikipedia, non da dottorato di ricerca in geofisica), oltre all'incapacità di effettuare una ricerca su Google che richiederebbe non più di 30 secondi. Come spesso accade, è molto più semplice mettersi a strillare a pieni polmoni: "Condividete prima che lo censurino!". Peraltro, non è la prima volta che questa storia emerge: era già capitato per il sisma emiliano del 2012.Come potete vedere dall'immagine sottostante, la responsabilità di questa presunta alterazione della magnitudo è messa sulle spalle del governo Monti, che avrebbe quindi creato una legge apposita per negare i risarcimenti alle persone danneggiate da terremoti con intensità inferiore a 6 gradi della scala Richter.

 
© Fornito da IBT Italy terremoto centro italia Uno dei massimi esperti mondiali di diritto sismologico all'opera su Facebook Facebook

La cosa curiosa è che questa teoria del complotto mischia due provvedimenti che poco hanno a che fare l'uno con l'altro. Il primo è il decreto legge 39/2009, con il quale venivano stabiliti gli interventi urgenti per il terremoto dell'Abruzzo: a quel tempo, peraltro, il capo del governo era Berlusconi e non Monti. Il secondo testo al quale si fa riferimento è invece il decreto legge n. 59 del 15 maggio 2012, contenente disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile. L'articolo 2 del decreto del governo Monti escludeva "l’intervento statale, anche parziale, per i danni subiti da fabbricati" in caso di terremoti, il tutto "al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali". La cosa non è di alcuna rilevanza, dal momento che l'articolo 2 è stato soppresso all'atto della modifica in legge (100/2012). Assolutamente ridicola anche l'accusa che il provvedimento del governo-Monti sia stato emesso per evitare di pagare i danni del terremoto in Emilia, salvo non voler attribuire all'ex-Presidente del Consiglio doti medianiche: il decreto porta la data del 15 maggio 2012, il sisma si verificò nella notte tra il 19 ed il 20 dello stesso mese.E veniamo al decreto del 2009, che al comma 2 dell'articolo 1 dice effettivamente come gli interventi siano destinati a quei comuni che "hanno risentito un'intensità MSC uguale o superiore al sesto grado". C'è quindi un fondo di verità in questa bufala? Assolutamente no: la scala alla quale si fa riferimento non è ifatti la Richter, che esprime la magnitudo, bensì la MSC (Mercalli-Sieberg-Cancani), comunemente indicata semplicemente come "scala Mercalli". Una differenza che, come vedremo, non è da poco.

© Fornito da IBT Italy terremoto Un'auto distrutta dai detriti derivanti dal crollo di alcuni edifici a Pescara del Tronto REUTERS / Max Rossi

La scala Richter cerca infatti di offrire una misurazione più o meno precisa dell'energia sprigionata dal sisma, ossia della magnitudo. Si tratta quindi di una valutazione oggettiva, che peraltro può essere misurata più o meno da qualsiasi parte del mondo (avendo a disposizione gli strumenti adeguati, ovviamente). Esistono però diversi tipi di magnitudo, che esprimono l'energia di un terremoto basandosi su parametri leggermente diversi e restituiscono quindi un valore che può lievemente differire dagli altri.Nei primi momenti dopo un terremoto, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) diffonde la cosiddetta magnitudo locale (ML), la più veloce da calcolare, che pur non essendo precisissima viene comunicata in modo da permettere a popolazione e soccorritori di avere un riferimento indicativo di quella che potrebbe essere la situazione. Il dato più preciso relativo all'energia liberata nel terremoto è invece quello relativo alla cosiddetta magnitudo momento (MW), un valore definito negli anni '70 (la scala Richter "originale" risale invece agli anni '30). La valutazione della magnitudo di un terremoto sulla scala Richter è quindi unica a prescindere da quale sia la distanza di un determinato punto dall'ipocentro (il punto all'interno della Terra da dove "parte" un terremoto) o dall'epicentro (il punto sulla superficie posto sulla verticale dell'ipocentro). La valutazione con la scala Mercalli può invece variare in base al luogo nel quale ci si trova, visto che si basa sugli effetti del sisma su cose e persone.La scala si muove per l'appunto ta un valore minimo di 1 (scossa avvertita solo dagli strumenti) e 12 (distruzione totale di tutti gli edifici). Com'è facile intuire, una valutazione di questo tipo può variare molto in base alla distanza dall'ipocentro ed in modo quasi indipendente dalla magnitudo. Per esempio, un terremoto di magnitudo 9 nel mezzo del deserto non produrrà alcun effetto su cose e persone e sarà rilevato solo dagli strumenti. Un sisma di magnitudo 5 (quindi relativamente ridotta) in un'area densamente popolata e con edifici di scarsa stabilità produrrà invece grossi danni e sarà classificato con un valore più alto.Il decreto del 2009 non parla quindi di un'erogazione di aiuti in base all'energia del terremoto, ma agli effetti che questo ha prodotto. Nello specifico, quelli definiti dal 6° grado della Scala Mercalli (MSC). E quali sono questi effetti? Quelli di un terremoto che provoca qualche leggera lesione negli edifici. In altri termini, il testo non fa altro che dire che chi ha subito un danno, seppur minimo, sarà risarcito. Ossia l'esatto contrario di ciò che sostiene chi ha creato o fatto circolare questa bufala.
 
 quindi  ecco perchè    concordo con Daniele  .
 
P.s 

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