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08/01/17

AL lupo Al Lupo II adesso anche le bufale di falsi attentati dell'ISIS con campioni di profumo

Dopo   gli  allarmismi  ( vedi  url  sopra  )  e la bufala   dell'imminente  attacco Isis  in friuli

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, meme, sMS e spazio all'aperto

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS


didascalie riportate qui sono
  di :  


fatta  con leggerezza  come ammette  la protagonista .Eccone  un altra  che  circola   da  novembre  scorso  su wzp  Infatti da
Valentina Moroni 22 hsono tornati i profumi al veleno,ora su whatsapp.ovviamente è una bufala : "Se trovate dei cartoncini con dei campioncini di profumo. ..nella cassetta della posta...NON INALATELO....È un veleno letale. ..che da arresto cardiaco immediato....Gia ..a Bari ne hanno sequestrato 5000 pezzi.....e da analisi fatte si è riscontrato la pericolosità del liquido contenuto. .Mi raccomando ...fate girare.....Fonte della Polizia di Stato sezione Anticrimine"

su  https://www.facebook.com/groups/GruppoAntiBufale/?fref=ts

 ecco  come smontarla   grazie  al prezioso  articolo   di https://www.bufale.net/home/bufala-campioni-profumo-veleno/

Un nostro contatto ci invia la screenshot di un appello da lui ricevuto, che riportiamo integralmente:


10730898_10205225798714502_6603340343320423595_nIl testo, didascalia di una immagine apparentemente in ebraico, contiene le seguenti parole:
TRADUZIONE: Fate attenzione. Sembrano confezioni di campioni di profumo ma in realtà sono veleni letali .. Vengono messe nelle cassette della posta dagli arabi . NON ODORARE. divulgare il più possibileb.
Come per molte altre bufale già viste su questo sito la comunanza di immagini evidentemente straniere ed un testo meccanico denunciano l’origine di “bufala tradotta” dell’appello.
si tratta di una bufala già archiviata da Snopes nel lontano 2001, ritornata in auge nel 2010, nel 2011 ed ora attualmente.
La fonte originale della bufala è di testo assai simile:

I feel that it is important to inform you of very important information that I was told. Seven women have died after smelling a free perfume sample that was mailed to them. The product was poisonous. If you receive free samples in the mail such as lotions, perfumes, diapers etc… throw it away. The government is afraid that this might be another terrorist act. They will not announce it on the news because they do not want to alarm us of any danger.
Sento di dovervi informare di questa importante informazione che mi è stata riferita. Sette donne sono morte dopo aver odorato un campione gratuito di profumo che le era stato messo nelle cassette della posta. Il prodotto era velenoso. Se ricevete campioni gratuiti nella posta come lozioni, profumi, pannolini ecc… buttateli. Il governo è preoccupato che questo sia un atto terroristico. Non lo dicono nelle notizie perché non vogliono allertarci del pericolo.
Le uniche differenze di rilievo rispetto alla neonata versione Italiana sono la sparizione del numero di vittime e la sostituzione degli “atti di terrorismo” (essendo la bufala nata nel 2001, era molto vicino lo spettro dell’attentato al World Trade Center) e la sostituzione coi non meglio precisati “arabi”, il “nemico di turno”.

Riporta Snopes come questa notizia, del tutto infondata nasca dalla fusione di due bufale ancora più antiche, derivanti da tempi precedenti Internet
This baseless bit of scarelore appeared to be a combination of two older, equally unfounded pieces of the same genre: the perfume robbers tale (women in parking lots lured into sniffing cut-rate perfume lose consciousness and are robbed while they’re out) and the Klingerman virus scare (blue virus-laden sponges mailed in envelopes marked “A gift for you from the Klingerman Foundation” have caused23 deaths). But lore moves forward with the times, so this newer caution incorporated “terrorists” (presumably Middle Eastern) into the mix.
Questa infondata leggenda metropolitana nasce dalla combinazione di due leggende più antiche, e prive di fondamento: la storia dei ladri armati di profumo (in cui donne venivano invitate ad annusare campioni di profumo nei parcheggi, perdevano conoscenza e venivano derubate) e la bufala del Virus Klingerman (in cui buste marchiate “Un regalo dalla fondazione Klingerman” contenenti una spugna blu piena di virus avrebbero causato 23 morti). Ma le leggende urbane evolvono nel tempo, così questa nuova formulazione ha incorporato i “terroristi” (presumibilmente Mediorientali) nel mix.
Come per le bufale “madre” è infatti impossibile che, se davvero un veleno così perfezionato sia mai esistito, il “Governo” possa mettere in atto una cospirazione così precisa da occultarne le vittime, ma contemporaneamente così debole da consentire ad un qualsiasi utente di Facebook di smascherarla.
Nondimeno, non è mai esistita alcuna donna che sia entrata anche solo in possesso di questi “campioncini contaminati dagli arabi”, ed anzi, nel 2002 un’assistente amministrativa dell’Ufficio Legale della Contea di Harris, in Texas, fu ufficialmente sottoposta a reprimenda formale per aver contribuito alla diffusione della bufala usando la sua casella di posta di lavoro, ammantando involontariamente la bufala del crisma dell’ufficialità.
Nonostante le numerose smentite avute dalla bufala oltreoceano, la stessa è ora pervenuta qui in Italia.
Potete quindi tenere tale appello in nessun conto, essendo del tutto infondato.

22/12/16

bufale e miti natalizie e menate varie







Anche se  ancora     convalescente  dall'influenza  rieccovi  con voi

 




Pensate di sapere tutto sulla festa che si avvicina? Sfatiamo qualche mito
(foto: Getty Images)
(foto: Getty Images)
I regali sono impacchettati, l’albero è fatto, il Presepe è quasi completo. Nelle strade le luminarie abbelliscono i monumenti e un esercito di babbi Natale fa i turni nei negozi. Ci si prepara a gustare qualche manicaretto tradizionale e a tagliare il pandoro e/o il panettone

 Panettone e pandoro, boom di esportazioni

  o altri dolci tipici   delle proprie  regioni  Non manca niente, nemmeno (purtroppo) le decorazioni con Babbo Natale che si arrampica…anche  se  nel mio paese    quest'anno  non si è  vista
Ma come accade in molte festività, il Natale si porta dietro anche una certa quota di veri e propri miti di cui molti sono assolutamente convinti. Ecco i più diffusi  secondo   ( da  cui  ho deliberatamente preso  e rielaborato  l'intoduzione al post  d'oggi  ) http://www.wired.it/play/cultura/2014/12/19/bufale-natale/


1. Il Babbo Natale vestito di rosso è un’invenzione della Coca-Cola
Alzi la mano chi non ha mai ricevuto una catena di Sant’Antonio dove si spiegava come la bieca multinazionale di Atlanta avesse ridipinto Babbo Natale da verde a rosso. Persino nel primo paragrafo della voce sulla Wikipedia italiana si legge “Il colore degli abiti del Babbo Natale odierno è frutto delle campagne pubblicitarie della Coca Cola“, a cui poi è stato aggiunto “ci sono invero comunque tracce di Babbo Natale vestito di rosso e bianco già anni prima dei disegni pubblicitari della Coca Cola“.
Come spiega Snopes, in realtà non si tratta affatto di “tracce“. Fermo restando che la figura di Babbo Natale si è molto evoluta nel tempo





























 



 col contributo di diverse persone, l’immagine moderna di omaccione gioioso e vestito di rosso e di bianco era già diventata uno standard prima che l’artista della Coca-Cola Haddon Sundblom   creasse la famosa campagna del 1931.
Il successo di questa pubblicità ha sicuramente contribuito a fissare a livello globale un’icona del Natale moderno, ma il meme (se così possiamo chiamarlo) del Babbo Natale rosso in quel momento aveva già vinto sui concorrenti.










2. Le stelle di Natale contengono un veleno mortaleI molti sono convinti che le stelle di Natale (Euphorbia pulcherrima) siano tanto belle quanto mortali. Basta fare una ricerca su Google per vedere quanti siti mettano in guardia i consumatori sui rischi di un’ingestione accidentale, sia per i bambini che per gli animali domestici.

I molti sono convinti che le stelle di Natale (Euphorbia pulcherrima) siano tanto belle quanto mortali. Basta fare una ricerca su Google per vedere quanti siti mettano in guardia i consumatori sui rischi di un’ingestione accidentale, sia per i bambini che per gli animali domestici.

I molti sono convinti che le stelle di Natale (Euphorbia pulcherrima) siano tanto belle quanto mortali. Basta fare una ricerca su Google per vedere quanti siti mettano in guardia i consumatori sui rischi di un’ingestione accidentale, sia per i bambini che per gli animali domestici.

Si tratta di una vera e propria balla: la tossicità della pianta è molto bassa, non è noto nemmeno un caso di morte, o anche solo di gravi lesioni, in soggetti umani o animali che abbiano ingerito sue parti. Come per tutte le piante del genere Euphorbia, al massimo può verificarsi una reazione allergica quando i tessuti vengono a contatto con il lattice che secernono. Non è chiaro come sia nato il mito, ma secondo il sito Museum of Hoaxes all’origine potrebbe esserci il rumor di un bambino hawaiano morto nel 1919 dopo aver mangiato una foglia di stella di Natale. Nonostante non siano mai esistite prove di questo evento, tra i pediatri cominciò a diffondersi la convinzione che le piante natalizie per eccellenza fossero un pericolo mortale.
Solo nel 1971 si mise alla prova la tossicità delle stelle di Natale con un esperimento, ma, nonostante le altissime dosi somministrate a un gruppo di ratti, questi continuavano a stare benone. Anche i dati successivi confermarono che le paure che si erano diffuse erano del tutto immotivate, per esempio secondo uno studio del 1996 tra il 1985 e il 1992 ben 27 persone hanno cercato, senza successo, di togliersi la vita mangiando un po’ di Euphorbia pulcherrima.

3. Più suicidi sotto le feste
In un articolo di Marie Claire di questo 16 dicembre si legge “è risaputo che nei periodi di festa aumentano i suicidi“, ma in realtà le indagini epidemiologiche indicano da tempo che in dicembre la frequenza dei suicidi cala. Il motivo per cui ci sembra plausibile, contro ogni evidenza scientifica, che a Natale la disperazione possa prendere il sopravvento e convincere le persone a suicidarsi è probabilmente che al nostro cervello piacciono le storie, non le statistiche: un picco di suicidi nel periodo dell’anno in cui tutti provano a essere un po’ più felici è davvero un’ottima storia.
Secondo un rapporto del The Annenberg Public Policy Center (Univerity of Pennsylvania) quasi il 50% degli articoli sui suicidi scritti negli Stati Uniti intorno al Natale del 2009, supportavano il mito del loro aumento durante le festività. Esistono davvero periodi in cui i suicidi sono più frequenti, ma coincidono col ritorno della primavera.

4. I tre Re Magi
Nel presepe sono sempre tre, e i loro nomi sono Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Verrebbe spontaneo pensare che queste caratteristiche siano state tratte direttamente dai testi sacri, ma non è così. Il Vangelo dice solo che arrivarono dall’Oriente portando oro, incenso e mirra. Successivamente, specialmente nel cristianesimo occidentale, si pensò che i magi avessero portato un dono ciascuno.
Risultati immagini per re magi

Anche i nomi dei magi sono stati aggiunti successivamente, così come la loro natura regale, che probabilmente fu ricondotta alle profezia contenuta nei Salmi: “I re di Tarsis e delle isole gli pagheranno tributo; I re di Etiopia e di Arabia gli porteranno doni. E tutti i re l’adoreranno, Tutte le nazioni gli serviranno“.
5. Il 25 dicembre è il compleanno di Gesù Cristo
Con buona pace del sergente Hartman, è improbabile che il Gesù storico sia nato proprio il 25 dicembre. Anche in questo caso le Scritture non danno una data precisa, né forniscono molti particolari per determinarla.
Qualcuno ha provato a restringere il campo usando altri elementi citati nelle Scritture, per esempio il Vangelo di Luca parla di pastori con greggi al pascolo nel momento in cui si viene a sapere della nascita del Messia, ma come potevano esserci pascoli in dicembre? In realtà, come hanno fatto notare altri studiosi, in Palestina le temperature invernali potevano essere compatibili con il pascolo, quindi questo non basta a escludere una eventuale nascita in dicembre.
Non esiste quindi un accordo tra gli studiosi su quando Gesù sia nato, ma esiste invece un certo consenso su come è stata scelta, nel IV secolo d.C., la data per celebrare l’evento. Sotto l’imperatore Costantino la festa del Sole invitto (Dies Natalis Solis Invicti), celebrata nelle vicinanze del solstizio d’inverno, venne fatta coincidere con la festa per la nascita di Gesù. Nel 1993 Giovanni Paolo II cominciò la sua udienza del 22 dicembre con queste parole:
Carissimi fratelli e sorelle,
Eccoci giunti di nuovo a Natale, solennità liturgica che commemora la nascita del Divin Salvatore, ricolmando i nostri animi di gioia e pace. La data del 25 dicembre, com’è noto, è convenzionale. Nell’antichità pagana si festeggiava in quel giorno la nascita del Sole Invitto, in coincidenza col solstizio d’inverno. Ai cristiani apparve logico e naturale sostituire quella festa con la celebrazione dell’unico e vero Sole, Gesù Cristo, sorto sulla terra per recare agli uomini la luce della Verità.

 oltre  i miti ormai  definitivamente "  smontabili "    ci sono anbche dele bufale   e  della   falsa  solidarietà con vittime  di  attentati terroristici

Iniziamo  dalle  prime

BUFALA Kyenge: "I mercatini di Natale sono un'offesa per le altre religioni, andrebbero vietati" - da www.bufale.net
Mentre Facebook si appresta ad un giro di vite sulle bufale, ci sono portali che, impenitenti, continuano a perseguire le sirene di fama e viralità fino ai più grotteschi esiti.
Torniamo così al Corriere di Roma,che  rilanciato  dal portale  news24roma , che ritira fuori una bufala del filone la Kyenge che fa cose:
Parole che hanno suscitato indignazione e scalpore tra gli Italiani: quelle di Cecile Kyenge, ex ministro dell'Integrazione del governo Letta, l'esponente del PD avrebbe infatti commentato duramente la scelta di organizzare in Europa i famosi “Mercatini di Natale”.
Secondo la Kyenge infatti i Mercatini di Natale rappresenterebbero un'offesa per tutte quelle religioni che non festeggiano il Natale. “I mercatini di Natale sono un'offesa per le altre religioni, noi siamo ottusi e ragioniamo solamente guardando a un metro di distanza da noi, dobbiamo aprire gli occhi e guardare più avanti del nostro naso, i Mercatini di Natale non rendono felici tutti i cittadini, andrebbero vietati”
Quantomeno questa volta il viralizzatore ha fatto i compiti per casa e si è ricordato che la Kyenge non è più ministro da un pezzo.
Una particolare menzione al disonore va al portale webnews24 che, non pago di aver ricondiviso una bufala,la infiocchetta  e la impreziosisce   con  il  classico (  corsivo mio )  fotomontaggio  decisamente  xenofobo e razzista   dove  al corpo   della  kyenge  vengono assemlate  fattezze  di  una  grossa  scimmia 

a  poari merito  con la  classiche  bufale   sulla  Boldrini  che vuole dare  per  natale  un bonus  di  50  euro aggli extracomunitari  che i siti  malpancisti e  bufalisti  riprendono ogni    natale o   della mezza    bufala  del  bambinno morto fra le braccia  di un babbo natale  

  da  questi post  e  dalla  guida  di quest'anno  sono   esclusi   perchè  fortunatamente  , a  natale  avvengono     anche i miracoli i media nazionali  non si  sono concentrati  sulle   continue  polemiche  " buoniste  "  e  "  anti Buoniste  "    del fare  o non fare  reciste  di natale  o presepi \  decorazioni   per  non offendere  o peggio perchè  ce  lo  chiedono loro   i profughi e  gli immigrati

la seconda  quella  della  solidarietà ipocrita  delle vittime   dei vili attentati  in particolare  l'ultimo di qualche giorno fa   ( vedere post  precedenti  oltre  che i  miei  social  ed  ora  anche la mia pagina fb )

Io spezzo questo circolo ipocrita ed a senso unico.  NON VUOLE  DIRE   CHE NON SIA  SOLIDALE    CON LE  VITTIME DEL VILE  ATTENTO  ( LEGGETE  PER  MAGGIORI DETTAGLI IL MIO POST #JE SUIS CHARLIE ma anche # JE NE SUIS PAS CHARLIE e soprattutto # JE SUSIS BOKO HARAM   La vera solidarietà alle vittime di eccidi anti occidentali ma anche no non é questa . Poi fate come vi pare

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
 concludo     questo  post   e  questi extra    alla mia  guida  del  2016  che riprenderà   dopo il 26 di  dicembre     con questo  augurio




27/07/16

[ BUfala ] La carta di credito per gli immigrati

  Alcune  bufale   vecchie    e   nuove  sugli immigrati  tanto  vecchia  e sconrtata  che la stessa  fonte  si è incazzata   e  sconfortata 
da http://www.butac.it/la-carta-di-credito-per-gli-immigrati/

Poi dopo la carta di credito il governo ha deciso che tutti quelli che hanno la casa al mare devono tenere una stanza libera in caso di bisogno profughi, e la FIAT ha promesso che ad ogni immigrato che tiene famiglia a Natale regala una nuova 500.
Dai ragazzi davvero occorre che sbufaliamo questa robaccia? Non c’è neppure bisogno di fare fatica visto che la stessa testata da cui me la segnalate spiega chiaramente d’esser un sito acchiappalike, no scusate un sito di “satira”:
Il Notiziario 24 Copyright © 2016.
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Se leggete Butac (   ed altri    siti antibufale   aggiunta  mia  )    e ancora cascate in queste boiate:  il nostro è un blog che va chiuso, la nostra missione è fallita. Mi rifiuto di scrivere un’altra riga su bufale di questo livello. Non è interessante, non è divertente. Se siete così sciocchi da condividere roba così pigliandola per buona mi dispiace, ma fate parte della larga schiera di analfabeti funzionali, lo siete, non giustificatevi con la pigrizia, siete gente che non dovrebbe avere accesso alla rete, non siete capaci di leggere una pagina fino in fondo, non siete in grado di discernere tra realtà e finzione…
No, non chiuderò Butac, anche se a breve rallentiamo il numero di post, si parte per le vacanze, ma vorrei davvero che vi faceste un esamino di coscienza. Avete avuto il dubbio fosse vera? Imparate a leggere dalla prima all’ultima riga di una pagina, per cercare eventuali tracce che possa trattarsi di un falso. Avete amici che la prendono per vera? Beh, se siete molto amici e non volete perderli sarà il caso che impariate ad ingoiare il rospo e fare buon viso a cattivo gioco, quelli non cambieranno idea anche a seguito della sbufalata, sono uTonti DOC, che vi diranno che tanto noi 30 (o 35 o 40) euro al giorno glieli diamo e che quindi la notizia non è del tutto bufala, si arrampicheranno sugli specchi, non vi daranno mai ragione, e domani condivideranno il Senatore Cirenga, as usual.
Io al vostro posto li metterei tra quelli che vengono ignorati da Facebook e pulirei seriamente la mia bacheca, ma sono amici vostri, mica miei.
L’amico David Puente aveva già provveduto a dire la sua, ma lui è sempre più signore di me.
maicolengel at butac punto it



26/06/16

Bufala Europei Calcio 2016: Magliette Nike Italia senza la Sardegna



lo so che avrei dovuto scoprire da solo e prima di condividere tale bufala \ panzana  come  ho fatto sulla mia bacheca  di fb






*****con ***** e altre 11 persone.
15 giugno alle ore 22:00 ·


Scandaloso.. la nike vende questa maglia...
DOV'È FINITA LA SARDEGNA ?
UN OFFESA SENZA PRECEDENTI PER NOI SARDI....
SAREBBE BELLO BOICOTARE LA NIKE IN SARDEGNA....
VERGOGNA !!
CONDIVIDETE QUESTA VERGOGNA !!!!

ma se  rietinei una  persona affidabile   da  sdolo  non sempre  ci riesci  subito   . Infatti una delle cos e belle di fb oltre ala velocità con cui si diffondo o contrastano ( come in questo caso ) le balle \ panzane - bufale sono : la partecipazione e l'aiuto reciroco per smentirle . L'ho presa sul serio perchè a volte succede che a noi sardegna ci trattano di ..... .

A testimonianza che le news riportata precedente era una bufala leggete questo articolo di http://www.debunking.it/



Il 15 giugno 2016 una signora di nome Aurora ha pubblicato la fotografia di una maglietta azzurra, probabilmente della Nike, con la “cartina” dell’Italia priva della Sardegna: Il post di Aurora

Dopo Aurora anche un utente di nome Tiziano pubblicò la stessa foto: Il post di Tiziano

Parto subito con due punti abbastanza evidenti:
non è possibile che sia del 2016 per gli europei di Calcio siccome lo sponsor tecnico della nazionale attualmente è la Puma (la Nike lo è stato molti anni fa);
il logo presente sulla destra della scritta “Italia” risulta molto strano, sembra infatti quello della FIGC del 1974 modificato (non poteva assolutamente avere le 3 stelle perché all’epoca non avevamo vinto il terzo mondiale). Marchio FIGC 1974

Già questi due punti potrebbero far pensare ad un falso, probabilmente un fotomontaggio secondo alcuni. Per fare un esempio il simbolo della Nike potrebbe combaciare con quello che si trova via Google Images alla ricerca “logo nike giallo”: La ricerca del logo Nike giallo

Ecco un semplice confronto che tuttavia non potrebbe bastare per affermare che il tutto sia un  fotomontaggio



                           Simulazione

La maglietta sarebbe stata fotografata presso Le Vele di Quartucciu, un centro commerciale cagliaritano, secondo quanto avrebbe dichiarato la signora Aurora nei commenti al suo post: Il riferimento al luogo del presunto scatto

Cercando ulteriormente online non si hanno altri riferimenti se non i post indicati, un account Twitter e un sito che ne parlavano successivamente alla pubblicazione di Aurora.

In seguito, durante le mie ricerche, incontro un ragazzo romano di nome Antonio afferma di esserne in possesso da anni (“almeno 8 anni fa” dice Antonio, ma all’epoca avevamo già Puma come sponsor tecnico) e di confermare la mancanza della Sardegna nella “cartina”: La chat con Antonio

Alla richiesta di fotografie me ne manda quattro, dove in due è visibile la cartina priva della Sardegna, che pubblico di seguito: Le foto inviate da Antonio

Vi riporto una delle foto che ho schiarito un po’ per renderla visibile: Foto schiarita per renderla visibile

L’etichetta della maglietta riporterebbe effettivamente il logo Nike, ma non contento provo a mettere in chiaro l’ultima foto che risulta abbastanza sbiadita:

L’etichetta resa più leggibile tramite appositi filtri

Ho inviato queste foto al servizio clienti della Nike riciedendone la veridicità (e citando il “made in Sri Lanka”), ricevendo la seguente celere risposta:




Ciao David,
Sono lieta di darti le informazioni richieste.
Per Nike, come per tutti i grandi marchi, non è possibile verificare l’etichetta poichè essa stessa , in caso di contraffazione, viene imitata.
Siamo al corrente dell’esistenza nel mercato di prodotti contraffatti e stiamo già duramente lavorando per risolvere tale problema.
Per quanto riguarda la maglia in foto, siamo a conoscenza della presenza sul mercato di una contraffazione molto contestata perchè non contiene l’immagine della Sardegna.
Non abbiamo notizie, invece, della stessa contraffazione del 2008.

Stando a quanto mi ha risposto sembrerebbe proprio che siamo di fronte ad una contraffazione (mi dispiace per Antonio). La maglietta è effettivamente circolata in Italia e che non vi sia traccia della Sardegna è confermato, visti i due episodi (quello della signora cagliaritana e quella del ragazzo romano). Almeno c’è il Molise!

Nel sito del Ministero dello Sviluppo economico sarebbero riportate in vademecum per il consumatore (PDF scaricabile) con tutte le informazioni per riconoscere eventuali falsi. Tra le “buone regole” abbiamo il controllo dell’etichetta:




Controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati (l’etichetta è la loro “carta d’identità”) e diffidare di quelli con scritte minuscole o poco chiare o privi delle indicazioni d’origine e del “marchio CE”; le etichette più corrette sono quelle che garantiscono la migliore conoscenza del prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche.

Comunque sia, l’attuale sponsor tecnico della nazionale azzurra è la Puma e siccome siamo di venerdì 17 ecco il modo migliore per concludere l’articolo:
                                                  “Pumino” micioso



25/06/16

Disinformazione online: 'Imola oggi' e altri siti razzisti Da Vox News a Il Primato nazionale, sul web spopola l'odio anti-immigrato. Testate non giornalistiche xenofobe che esasperano i toni. E alimentano bufale.

lo so che tale articolo  è un poì  vecchiotto  ma  è  utile in quanto  molti suoi contatti (   a  volte , SIC , persone intelligenti  e  con buona  cultura   riportano tali news  )   . Ma  il fenomeno   della caduta nele bufale  \  panzane,  capita   a volte  anche il sottoscritto  anche se  si tiene alla larga da  tali siti . Ecco cvhe  gli  è  capitato di recente  (   vedere  qui    la  sua ultima gaffe   )  per  poi  accorgesene  subito  , come nel caso   prima  citato  ,  o  dopo un paio  ore  (  a  volte   Sic  anche  di  giorni  )   come quest'altro  caso  ,   portando alcuni  suoi contatti   a  cancellarlo \  rimuoverlo   senza pietà  .

Ma  ora basta parlare  di   me e delle   mie  gaffe  e  veniamo   all'articolo vero e proprio  


di Matteo Luca Andriola

La controinformazione è la diffusione di informazioni ritenute taciute o riportate parzialmente dagli organi di informazione ufficiali.
Poi però c'è la disinformazione: le notizie riportate sono false, fuorvianti, distorte, alterate e il fine è manipolare l’opinione pubblica su temi scottanti da affrontare con razionalità.
BUFALE SUI MIGRANTI. Quest’arma viene usata da personalità vicine alla destra populista, che diffondendo sui social network ‘bufale’ prese da siti incentrati sull’immigrazione, facilitando l’insofferenza verso queste categorie, siti che cercano notizie valide riscrivendole con un taglio populista, accompagnate da titoli ‘etnicizzati’ e immagini forti (spesso false).
XENOFOBI E DI DESTRA. Ci sono per esempio i noti Informare per Resistere, arrivato ad oltre 100 mila 'mi piace' su Facebook dopo una mutazione in senso complottista, xenofobo e omofobo e Catena Umana di Vincenzo Todaro, ex imprenditore edile di Parma non iscritto all’ordine dei giornalisti, il quale, dopo aver visto fallire la propria impresa per la crisi, ha iniziato ad attaccare rom, immigrati e omosessuali, definendosi però apartitico ma pubblicando nella pagina dei contatti un video del segretario del Msi Giorgio Almirante.
CRONACA TRUCULENTA. E anche Tutti i crimini degli immigrati, ‘padre’ di questi siti, che però non si definisce razzista: un minestrone di truculenti fatti di cronaca che rilancia notizie da altri giornali con protagonisti stranieri, immigrati, rom e sinti (ergo, anche cittadini italiani), aggiungendo titoli diversi da quelli originali.
Abbondano poi i 'qualunquisteggianti' (contro ‘la Casta’) e razzisti come Vox News, Imola Oggi e Il Primato nazionale, espressione di CasaPound, un mix di razzismo, omofobia e complottismo - che riesuma la sintassi dei Protocolli dei Savi di Sion -, riportando titoli e stralci da articoli riferiti a casi di cronaca ed emergenze.

Vox News, il blog spazzatura anti-accoglienza

  • Screenshot della homepage di Vox News.
Vox News (www.voxnews.info), segnalato come “sito-spazzatura”, è un caso interessante ed emblematico: il blog, anonimo, gestisce una pagina Facebook arrivata a 40 mila like, il cui taglio populista, xenofobo e anti-islamico è palese da subito, riportando notizie dai vari quotidiani, rilanciandole con titoli altisonanti.
PROFUGHI NEL MIRINO. A Firenze il Movimento di lotta per la casa occupa con delle famiglie miste uno stabile della Asl in via del Ponte di Mezzo? Lo sgombero avviene subito? Vox News il 26 giugno rilancia: «Firenze, Pd acquista palazzina da 4 milioni per ospitare 20 profughi».
L’occupazione è guidata «dai centri sociali camuffati da ‘movimento per i senzacasa (stranieri)’», ma lo sgombero avviene con solerzia perché «l’Asl e il Comune hanno deciso di dare ospitalità in questa lussuosa palazzina costata 4 milioni di euro a una ventina di clandestini appena sbarcati sulle coste della Sicilia».
«QUESTA È CASA NOSTRA». Su Ventimiglia il sito registra titoli pieni di disprezzo verso gli immigrati: 'Ventimiglia, come i sedicenti profughi hanno ridotto la stazione': «Questa è casa nostra. E stiamo permettendo a un’orda di clandestini di ridurla in una latrina, con la collaborazione di una setta di fanatici dell’accoglienza».
I “fanatici dell’accoglienza” avrebbero «allestito un internet point con computer: perché il computer è un diritto umano per chi fugge da guerre e persecuzioni» (Internet Point per i profughi di Ventimiglia, 19 giugno 2015).
«PER DIFENDERCI SERVONO MURI». E si parte coi luoghi comuni: gli immigrati portano epidemie ('Ventimiglia: epidemia sulla scogliera, africani pieni di macchie rosse', 17 giugno 2015) e ci ‘invadono’, e per difendersi bisogna riesumare i muri: la «civiltà cinese è sopravvissuta grazie alla muraglia. Israele ha azzerato gli attacchi suicidi palestinesi con il muro in Cisgiordania. I muri sono l’unica difesa della civiltà dalla barbarie». ('Boldrini insiste: «Nessuna invasione, solo 60 mila sbarchi in 5 mesi», 20 giugno 2015).
TRAGEDIE STRUMENTALIZZATE. Il sito strumentalizza ogni tragedia: il giovane capotreno di TreNord viene aggredito da delinquenti armati di machete?
Il personale ferroviario indice scioperi per protestare contro le condizioni non agevoli del lavoro e alcuni di loro, esasperati, sostengono di non voler più chiedere i biglietti?
Vox News parla di 'Effetto Machete: immigrati viaggiano gratis su treni' (14 giugno 2015): «Siamo arrivati a questo. I criminali stranieri hanno vinto. Questa è l’Italia di Renzi: gli italiani pagano, gli immigrati hanno tutto gratis».

Imola Oggi, il non-giornale che identifica l'Islam con l'Isis

  • La homepage del quotidiano ImolaOggi.
Imola Oggi si presenta come un quotidiano di centrodestra.
È così? La testata non risulta registrata, e l’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna conferma che il direttore responsabile, Armando Manocchia, non è né giornalista professionista né pubblicista (come previsto dalla legge), pur presentandosi come «il primo quotidiano telematico imolese dal 1997» (con sezioni di politica interna, estera, europea, cronaca nazionale, regionale, cittadina, economia, cultura, media e rubriche).
«SIAMO DISUBBIDIENTI». Anche nel sito è scritto: «Le pubblicazioni su Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicità».
Compare un link arancione con la dicitura «Siamo disubbidienti. Siamo all’opposizione. Diffondiamo ciò che altri non vogliono si sappia. SOSTIENICI!», per permettere ai lettori di fare donazioni con carta di credito direttamente al direttore (da effettuare con Visa, MasterCard, Carta prepagata PayPal, Discover, American Express e Carta Aura), nonostante i link pubblicitari.
UN PASSATO A DESTRA. Manocchia ha un passato a destra: candidato con “Io amo l'italia - Magdi Cristiano Allam”, è stato capogruppo leghista a Borgo Tossignano (Bo) e si è dimesso nel 2010 dopo una diffida dall’utilizzo del “simbolo della Lega Nord ed altresì, dal parlare e/o agire per conto del Movimento”.
Il taglio è di tipo razzista (alcuni titoli: 'Viminale, perse le tracce di oltre 50 mila immigrati', 14 giugno 2014; 'Alfano: non si possono affondare i barconi perché si inquina il mare', 18 maggio 2015; 'Grazie all’accordo Ue ci becchiamo 60 mila clandestini in più', 14 maggio 2015) e islamofobo, vicino a Oriana Fallaci - o meglio, ad Anders Breivik, lo stragista di Oslo -, identifica l’islam con l’Isis.
MUSULMANI=JIHADISTI. Ogni musulmano è uno jihadista: «Li chiamano fanatici, fondamentalisti, estremisti, integralisti, radicali, talebani, terroristi. Ma nessuno li chiama con il loro nome. Islamici. Musulmani. Islamici, ispirati da una False flag che chiamano ‘religione’ e per di più dicono: di ‘pace, amore e tolleranza’. In nome di questa sedicente ‘religione’, violentano, stuprano, sgozzano, tagliano teste. Uccidono in nome di un ‘dio’. Sgozzano in nome del corano. Tagliano le teste in nome di Maometto». ('Alfano va cacciato insieme a Renzi. Basta immigrazionismo!', 5 maggio 2015).

Festeggiata la svolta filo fascista del Carroccio

  • I relatori del convegno 'Verso una Lega Nazionale'.
L’allineamento alla svolta filo fascista del Carroccio è salutata positivamente: il 20 aprile 2015 viene pubblicizzato un convegno a Roma (il 21 Aprile 2015, il MMDCCLXVIII Natale di Roma) al Salone Margherita in via dei due Macelli, 75 dal tema Verso una “Lega Nazionale”, animato da Ugo Gaudenzi - ex leader dei ‘nazimaoisti’ di Lotta di Popolo e direttore di Rinascita, con Mario Borghezio (Lega Nord), Vittorio Feltri (Il Giornale), Giuseppe Valditara (giurista) e Mario Consoli (direttore della rivista nazista L’Uomo libero), con la conclusione di Matteo Salvini, Aymeric Chauprade, l’ospite d’onore, europarlamentare del Front national vicino al Cremlino (Convegno: Verso una “Lega Nazionale” - Roma, 21 Aprile 2015, 20 aprile 2015).
INTERVISTA AL FILO PUTIN. Inoltre si posta un’intervista al teorico neoeurasiatista Aleksandr Dugin - Intervista al Prof. Alexandr Dugin in esclusiva per Imola Oggi, 25 giugno - vicino a Putin e apostolo dell’Eurasia, un impero da Dublino a Vladivostok, rilasciata ad Alberto Micalizzi.
Chi è costui? Micalizzi, ex ricercatore di finanza aziendale all'università Bocconi (il “Madoff della Bocconi”) ed esperto di sovranità monetaria (autosospesosi nel 2011 e poi sospeso dall’università nel 2013), rinviato a giudizio il maggio del 2015.
L'ACCUSA DI TRUFFA. Il Sole 24 Ore scrive che è stato accusato di associazione per delinquere e truffa per aver promosso «due sodalizi criminosi dediti alla consumazione di un numero indeterminato di delitti di truffa in danno di investitori nazionali ed esteri, sottoscrittori di quote di fondi di investimento, e in danno di istituti di credito e di società finanziarie, attraverso la presentazione di falsa documentazione bancaria (fideiussioni bancarie e/o estratti conti)», truffando per diversi milioni di euro investitori come Ubi Banca e Simgest col primo sodalizio e col secondo, truffando per 100 milioni, anche la Banca Nomura, continua Il Sole, per un totale di quasi 700 milioni di euro.

Il Primato nazionale: retorica fascio-leghista contro l'invasione

  • Un articolo pubblicato sul sito web Il Primato nazionale.
La testata Il Primato nazionale (www.ilprimatonazionale.it) - che riprende quella di una rivista culturale pubblicata nel 1940-1943 e diretta dal ministro fascista Giuseppe Bottai, - pur presentandosi come «quotidiano online indipendente» è vicino a CasaPound.
CADENZA QUOTIDIANA. Dichiara di non essere una testata giornalistica «in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 2001», anche se il sito è aggiornato quotidianamente, supportando Sovranità, nata per aggregare i vari gruppi neo fascisti filo leghisti.
Diretto da Adriano Scianca, giornalista e responsabile culturale di Cpi, collaboratore a giornali come Il Secolo d'Italia, Libero, il Foglio, Cartha Minuta, Letteratura-Tradizione, Orion, Eurasia, Italicum, Occidentale e IntelligoNews.it, Il Primato nazionale - che come Imola Oggi chiede sostegno ai lettori attraverso delle donazioni tramite carta di credito – affronta l’immigrazione con la stessa retorica populista: essa non è un «esodo», ma una «invasione».
('“Invasione” o “esodo”? Sugli immigrati le parole non sono mai neutre', 15 giugno 2015).
«NEMICI DELLA STIRPE». Ergo, chi cerca di capire gli immigrati è nemico della “stirpe”!
Il Primato nazionale ha intervistato Franco Freda, editore neo nazista condannato per degli attentati sui treni nel 1969 nell'ambito della ‘strategia della tensione’ e per aver animato negli Anni 90 un sodalizio-movimento razzista, il Fronte nazionale e imputato per la strage di Piazza Fontana, che sostiene di provare «orrore nel vedere questa terra […], invasa e deturpata da sciami di estranei» ('Silenzio, parla Freda. E dice la sua su immigrazione, Europa e gender', 28 giugno 2015).
«COLONIALISMO RIVALUTATO». Molti immigrati vengono dall’Africa: perché non rivalutare il colonialismo che li avrebbe civilizzati («prima in Africa si stava divinamente»)?
Quindi, basta battersi il petto per lo schiavismo («la tratta degli schiavi cominciava sempre con la vendita ai mercanti arabi dei giovanotti in eccesso della tribù») pensando che “i negri” «siano tutti ‘profughi’, […] se sei un uomo in salute […] che scappa da un teatro di guerra non sei un profugo: sei un disertore, e come tale uno scarto di umanità»; se invece «provieni da zone relativamente pacifiche, sei semplicemente un clandestino, o come si dice adesso un ‘migrante economico’ e devi essere schedato e poi espulso».
('Basta sensi di colpa: l’Africa l’abbiamo aiutata fin troppo', 27 giugno 2015).

Il Piano Kalergi e i Protocolli 2.0: estrema destra cospirazionista

  • Manifesto per la presentazione del libro La verità sul Piano Kalergi. Europa, inganno, immigrazione.
Ogni evento storico è addebitato «a menti diaboliche organizzate (sette segrete massoniche, circoli finanziari, gruppi di rabbini in odore di miracoli e specialisti della Quabbalà e di altri testi esoterici ecc.) le quali agiscono nell’ombra», scrive Francesco Germinario in 'Estranei alla democrazia' (2001).
CONTRO GLI EBREI. Se ieri usava i Protocolli dei Savi di Sion contro gli ebrei, oggi il neo-cospirazionista usa il ‘piano Kalergi’, a cui sono stati dedicati due saggi - uno del 2005 di Gerd Honsik, condannato per razzismo e negazionismo in Austria nel 2010, l’altro, 'La verità sul Piano Kalergi. Europa, inganno, immigrazione (2015)', scritto dal giornalista Matteo Simonetti (che non collabora a testate skin, ma ad Area, al Secolo d’Italia, L'Indipendente, Liberal, Percorsi di cultura politica, La Destra e Il Borghese) edito dalle Edizioni Radiospada, casa editrice catto-integralista.
«GENOCIDIO PROGRAMMATO». Il ‘piano’, ideato dal conte Coudenhove-Kalergi, fondatore dell’Unione Paneuropea e dell’Unione Parlamentare Europea, nata per unire economicamente e politicamente l’Europa e autore di Paneuropa (1922), consiste nel ‘progetto’ attuato dalle élite mondialiste per «il genocidio programmato dei popoli europei» tramite l’immigrazione programmata e il melting-pot («L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità») per animare una classe umana “inferiore”, facilmente governabile e senza carattere subordinata alle nuove élite, dove dominano gli ebrei: «[…] il giudaismo è il seno dal quale sorge una nuova aristocrazia intellettuale europea, il nucleo attorno al quale si raggruppa l’aristocrazia dell’intelligenza […]».
SPOPOLA SUI SITI RAZZISTI. Tesi perfette per i siti citati: secondo Vox News «il piano Kalergi è gia visibile nella composizione etnica della capitale degli eurofanatici. La popolazione di religione islamica è al 30% del totale: più di 300 mila persone. […] L’integrazione è un disastro!»; per Imola Oggi «L’immigrazionismo è un crimine contro l’umanità […] una sostituzione etnica dei popoli europei, un meticciamento con allogeni africani. L’immigrazionismo che Noi combattiamo non è che una parte del diabolico Paneuropeismo di Kalergi che sta portando alla Terzomondializzazione l’Ialia [sic] e l’Europa».
Frasi, con quelle di Freda a Il Primato nazionale, che quadrano il cerchio sul razzismo che gira sui social network, dove le bufale da bar si sommano al complottismo e al neonazismo ideologico.

Tensioni cavalcate: eppure i crimini degli stranieri diminuiscono

  • Il logo dell'Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.
Queste “testate online” sono senz’altro legate all’aumento della tensione ai danni degli immigrati cavalcata dai populismi.
Nel 2013 l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) segnalava 1.142 casi di discriminazione nel Paese, col 34,2% delle segnalazioni proveniente dai mass media, rispetto al 19,6% del 2012.
PIÙ ITALIANI DENUNCIATI. Interessanti anche i dati sull’ordine pubblico: le denunce contro italiani sono passate da 467.345 nel 2004 a 642.992 nel 2012 (+37,6%), mentre quelle contro gli stranieri sono passate da 224.515 a 290.902 (+29,6%) nello stesso periodo.
Questo, anche se nello stesso periodo (2004-2012) i residenti italiani sono diminuiti, mentre gli stranieri, pur quasi raddoppiati (da 2.210.478 a 4.387.721), hanno visto diminuire la loro incidenza sul totale delle denunce.
È quindi falso il fatto che i reati vengono commessi per la maggior parte da stranieri.
PSICOSI FOMENTATA. Ma non è quello che viene presentato - oltre che dai siti aizzatori di odio ideologico - dai titoli dei giornali, che invece fomentano la psicosi del pericolo e alimentano risposte di chiusura.
E visto che molti usano il web per informarsi, i siti analizzati - sprovvisti di alcuna deontologia - non facilitano né l’integrazione né la tolleranza.

21/05/16

BUFALA 100 euro di multa per chi indossa leggins e pantaloni attillati, sono considerati atti osceni in luogo pubblico

per  la  bufala  d'oggi eccone  una veramente  divertente



BUFALA 100 euro di multa per chi indossa leggins e pantaloni attillati, sono considerati atti osceni in luogo pubblico

  daBufale maggio 19, 2016maggio 19, 2016 David Tyto Puente


bufala-leggins-illegali-boschi

Pubblicata il 15 maggio 2016, la bufala pubblicata dal sito “Larespublica.altervista.org” dal titolo “100 euro di multa per chi indossa leggins e pantaloni attillati, sono considerati atti osceni in luogo pubblico” ha superato largamente le 12 mila condivisioni Facebook.
I leggings vengono ufficialmente dichiarati fuorilegge”: il capo vestiario femminile è stato oggetto di un decreto legge di tipo restrittivo. Il motivo? Sono considerati osceni, volgari ed equiparabili ad ‘Atti osceni in luogo pubblico’. Se pensate che la proposta venga da qualche paese con radicati fondamentalismi religiosi mussulmani, vi sbagliate di grosso: la proposta di legge arriva dal ministro della pari opportunita Maria Elena Boschi, la quale,  infatti, ha emanato una normativa, “che vieta gli “yoga pants” – così chiamati perché usati dalle donne per fare yoga o ginnastica – in quanto abbigliamento “indecente” da non indossare in luogo pubblico perché metterebbero troppo in evidenza il lato b. In futuro la legge potrà interessare anche altri indumenti che mettono in bella mostra il seno o altre parti del corpo femminile.
Non esiste alcuna proposta di legge di questo tipo in Italia, nemmeno a firma del ministro Boschi. La bufala, tuttavia, ha un’origine nel mese di febbraio 2015 che riguarda però gli Stati Uniti e lo Stato del Montana:
La table House Bill 365, promossa dal repubblicano David Moore, potrebbe essere una legge che farà la storia dello Stato del Montana anche se, probabilmente, di breve durata. Pare infatti che la legge 365 dichiari illegali gli yoga pants, la versione sportiva dei leggins, quei pantacollant amati dalle donne e, soprattutto, dalle sportive che ne apprezzano la versatilità, l’aderenza e la confortabilità. Caratteristiche che hanno portato David Moore a dichiararli illegali nel Montana considerandoli abbigliamento indecente, ovvero atti osceni in luogo pubblico.
La proposta presentata dal consigliere repubblicano, e votata all’unanimità dalla commissione legislativa dello Stato, mira a espandere la definizione di abbigliamento indecente verso quegli indumenti che mostrano o mettono in evidenza i genitali, il pube o i capezzoli femminili.
Insomma, una storia vera riguardante gli Stati Uniti ripresa per raccontare una bufala in Italia. Il testo della bufala pubblicata da “Larespublica.altervista.org” è stato copiato, incollato e modificato da quello pubblicato il 20 febbraio 2015 da Direttanews.it:
“I leggings veranno messi fuorilegge”: il capo vestiario femminile potrebbe essere soggetto ben presto ad un restrittiva norma di legge. Il motivo? Sono considerati osceni ed equiparabili ad ‘Atti osceni in luogo pubblico’. Se pensate che la proposta venga da qualche paese con radicati fondamentalismi religiosi mussulmani, vi sbagliate di grosso: la proposta di legge arriva dallo stato americano del Montana.
Il repubblicano David Moore, infatti, ha proposto una normativa, la table House Bill 365, che vorrebbe vietare gli “yoga pants” – così chiamati perché usati dalle donne per fare yoga o ginnastica – in quanto abbigliamento “indecente” da non indossare in luogo pubblico perché metterebbero troppo in evidenza il lato b. Se passerà, la legge potrà interessare anche altri indumenti che mettono in bella mostra il seno o altre parti del corpo provocanti.
Anche il sito bufalaro Ilmessaggio.it pubblicò una bufala simile il 10 febbraio 2016, ma senza fortuna:
“I leggings sono illegali”. E per questo vanno aboliti. A sostenerlo è il deputato della lega M.C.P. che ha promosso la table House Bill 365, una legge che potrebbe essere approvata prossimamente in Italia
La norma considera illegali gli yoga pants, la versione sportiva dei leggins. Il motivo di tanta avversità nei confronti dei pantaloni è che vengono considerati abbigliamento indecente, cioè atti osceni in luogo pubblico.
Come potete notare la differenza è sostanziale: la bufala senza successo veniva associata ad un “deputato della Lega” mentre quella di successo viene associata al ministro Boschi.


05/01/16

la balla \ bufala ( almeno fin ora ) della tassa sui cellulari

Anno   nuovo   vita  nuova  direbbe in  proverbio  . Ma  invece  no ....  rincominciano le bufale  o gli articoli  di siti pseudo   informazione  o  news alternative  \  contro informazione  .
Ci risiamo, ciclicamente, ormai con cadenza quasi giornaliera, si creano  ( quaqndo non si riciclano e modificano quelle  vecchie  )   centinaia di belle bufale calde calde, che poi rimbalzano lievitando nei social network. Ma  mi chiedo  gli autori di bufale  e  di articoli    di news  pseudo alternative    non sono mai a riposo. ?   Essi non si rendono conto  che










La disinformazione,si sa, fa dei danni,a volte non ci si rende conto nemmeno quanti...fare girare un appello anche se in buona fede se non verificato può vanificare i vostri buoni propositi tale da renderli addirittura  dannosi per le creature che credevate invece di aiutare... 
 [---] 

Per questo motivo mi preme fare questa nota da fare girare per mettere una pezza ai danni arrecati da queste condivisioni prive di fondamento e cercare di  arginare la via a possibili danni ulteriori.


Una delle ultime notizie fasulle lanciate in rete, e  che  qui oggi propongo  è  una delle tante    che  viene condivisa    come quella    della  tassa  sulle ricariche delle schede  sim dei cellulari    ( forse si  sono dimenticati    che tale  tassa  non esiste  più  da  qualche anno  )   condivise sui social network, riguarda il mondo della telefonia.  Il bello è  che la gente  la prende  sul serio  o ci casca    come  di mostra   la discussione avuta  sul mio fb     alla notizia  che  sotto riporto




Commenti
Anna Paola Mandelli Anche il canone rai sulla bolletta era una bufala,adesso ce la spupazziamo sul groppone.Questi sparano le notizie vere per bufale ma in realta' ci stanno avvisando qualche mese prima.
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Giuseppe Scano Aspettiamo e vedremo . anche la tassa sui cani sembrava vera e certa e poi lo sappiamo com'è finita
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da http://www.butac.it/ennesima-bufala-della-tassa-sui-cellulari-dal-2016/


Ufficiale dal 2016 arriva la TASSA SUI CELLULARI, 299 euro l’anno per i possessori di un telefono




Una tassa sui cellulari? Ancora? A che volta siamo, qualcuno le ha contate?
E chi l’avrebbe stabilita, di grazia? Dalle immagini si direbbe il Partito Democratico: in evidenza, l’articolo riporta una foto di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il simbolo del partito in bella vista. Leggendo però scopriamo che sarebbe una decisione della Corte Suprema dell’Unione Europea che, con sentenza odierna, ha stabilito che, alla luce della direttiva 1999/5 e delle altre direttive in materia di radiocomunicazioni, le legislazioni nazionali sono libere di equiparare gli apparati terminali delle comunicazioni alle stazioni radioelettriche, di prevedere un’imposta per l’utilizzo delle apparecchiature terminali di telefonia mobile terrestre, di equiparare l’autorizzazione o la licenza a un contratto di abbonamento e di prevedere il pagamento della correlativa tassa governativa in relazione a tutte queste ipotesi. In effetti, né la licenza, l’autorizzazione o il contratto di abbonamento, né il pagamento di una tassa, intralciano la libera circolazione delle apparecchiature terminali di telefonia mobile terrestre.

Titolo di studio dell’autore: kleenex usato. Ci ho messo un’ora per arrivare alla fine del paragrafo: maledette virgole. Non ricordavo così tanto dolore nel leggere da quando facevo ilproofreader per i pezzi di maicolengel. [Ninth tu a Pasqua non ci arrivi… ndMaicolengel]

Io non so voi, ma non esiste alcuna “Corte Suprema dell’Unione Europea”. L’unica che sovviene è quella di giustizia, ma non ha nulla a che vedere con tutto ciò. La direttiva 1999/5  non parla di imposte di utilizzo delle apparecchiature, bensì di “reciproco riconoscimento della loro conformità”. Ovvero, i criteri necessari all’apposizione della cosiddetta marcatura CE. E la dichiarazione di conformitàpuò essere un documento, un’etichetta o qualcosa di equivalente e deve presentare le seguenti informazioni minime:
  1. nome e indirizzo del fabbricante o del mandatario che rilascia la dichiarazione (ed il numero di identificazione dell’organismo notificato qualora il modulo applicato preveda l’intervento di un ente terzo);
  2. identificazione del prodotto (nome, tipo o numero del modello ed eventuali informazioni supplementari quali numero di lotto, partita o serie, fonti e numero di articoli);
  3. tutte le disposizioni del caso che sono state soddisfatte;
A ) norme o altri documenti normativi seguiti (ad esempio norme e specifiche tecniche nazionali) indicati in modo preciso, completo e chiaro;
B ) tutte le eventuali informazioni supplementari necessarie (ad esempio classe o categoria quando previste dalle specifiche tecniche);
C ) data di rilascio della dichiarazione;
D) firma e titolo o marchio equivalente del mandatario;
E ) dichiarazione secondo la quale la dichiarazione di conformità viene rilasciata sotto la totale responsabilità del fabbricante ed eventualmente del suo mandatario.

Insomma, siamo di fronte all’ennesima bufala su nuove tasse in arrivo. Al momento in cui scrivo, non ci sono notizie di nuove tasse sui cellulari. Non c’entra nulla il PD, né Franceschini, né chissà quale fantomatica “Corte Suprema dell’Unione Europea”

Fra l’altro informazioneindipendente non è la fonte di questa notizia, bensì Il Telegrafo, il quale si definisce “satirico”. È scritto nel disclaimer che potete leggere anche voi, se leggeste fino in fondo alla pagina – nero su blu perché si sa, devono fare in modo che non si noti, se no come guadagnano con la pubblicità?


Il telegrafo è un blog satirico e quindi alcuni articoli contenuti in esso sono inventati. La redazione non intende minimamente offendere nessuno. Testi, video e immagini inserite e contenute in questo blog sono tratte da internet e pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo.
Non credo serva aggiungere altro. A parte che ho letto satira migliore nei numeri di telefono scritti sui bagni dell’Autogrill.

03/12/15

oltre i pennivendoli \ servi del potere anche i bufalisti e complottisti gettano merda su valeria solezsion


i  pennivendoli   
http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2015/11/i-pennivendoli-e-i-seminatori-dodio.html




Valeria Solesin non è morta: forse non è mai esistita o forse se la sta spassando alle Maldive con i nostri soldi. Questo è quello che continuano a dire sul Web certi personaggi per sostenere le loro teorie del complotto sugli attentati di Parigi.Non è morto nessuno! È un false flag! Ci vogliono ingannare!Uno di questi è Rosario Marcianò, già noto alle cronache per le sue battaglie (e libri in vendita…) sulla ridicola questione delle scie chimiche dal blog Tanker Enemy. Non so che problemi abbia questo “signore” ma spero che gliene arrivi presto qualcuno, perché quello che scrive non può e non deve passare inosservato. Ecco alcuni commenti pubblici presi dalla sua pagina Facebook in ordine sparso:
I genitori di Cinzia le hanno dato della pazza. Ci credo…
Rosario Marcianò ci informa che Valeria Solesin è a spassarsela alle Maldive, pagata dallo Stato.
Funerale con bara vuota! Senza vergogna proprio… E brava Sonia! La madre si è truccata per fare la recita!
Chiaro? Valeria Solesin non è morta… Complimenti Rosario, complimenti.
Già, chissà quante risate si sta facendo…
Per l’astuta Anna il fidanzato è complice dell’omicidio.
“Foto taroccata per imbecilli”. Gino Strada bugiardo e complice. Emergency fa la recita per soldi? Finito Rosario? No…
In questa foto Marcianò allude che il padre di Valeria, Alberto Solesin, sia in realtà uno dei suoi “acerrimi nemici”, Angelo Nigrelli, o che gli somigli. Questi i commenti dei fans di Marcianò:
Spero che chi di dovere possa intervenire e INTERVENGA. Denunciatelo, toglietegli Internet, fategli un TSO, arrestatelo, qualsiasi cosa ma fermatelo.
[Aggiornamento: video commentato da Marcianò che parla di recita dei genitori al funerale della figlia]








Qui potete vederlo in azione qualche giorno fa a Torino in un dibattito sulle inestistenti scie chimiche:






[Aggiornamento del 2 Dicembre 2015: nuovo folle video da una diretta streaming]
Non scordiamoci di Antonio Marcianò, fratello di Rosario, che gestisce il blog bufalaro Zret, entrato anche lui nella triste vicenda:
Qui un articolo di Repubblica del 2013 su i due fratelli: genova.repubblica.it
[Nuovo aggiornamento: abbiamo un altro fenomeno!]
PS: il signor Rosario ha pubblicato sul suo sito una lista di persone e organizzazioni (ma che è? La Gestapo?) definite da lui “normalizzatori”, ovvero “disinformatori” che vogliono nascondere la “realtà” delle scie chimiche perché pagate o facenti parte di una fantomatica organizzazione massonica che vuole distruggere il mondo. Beh, ci sono anche io in lista!!! Yuuuh uh!

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