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11/10/09

Uomini e no

 

Uguali perché unici. E' bello che la Giornata delle Persone con Sindrome di Down si svolga, quasi si stenda, tra i colori dell'autunno, nel loro sfumare ondulato e tenuamente monotono. E' una sensazione di conforto, di grembo, di gioia pura, di riconciliazione. Una giornata, se vogliamo, lenta. Una giornata che ci ricompone nella nostra natura balbettante, nei nostri primi passi, nelle nostre provvidenziali cadute. E' una domenica resa al suo significato di festa, e non "un giorno da buttare" come riecheggiavano gli stinti versi di un'infelice, vecchia canzone. E' qui, per ricordarci che da buttare non c'è proprio nulla, e che l'imprevisto è dietro l'angolo, col suo carico di ansie, tribolazioni, dolori e intense gioie.

***


Cos'ha fatto? Ma che razza di domanda è?


Non plaudiamo indiscriminatamente a Barack Obama ma, contrariamente a tanti moralisti dell'ultima ora, siamo consapevoli - e, a quanto sembra, lui pure - che la forma è sostanza, e che il simbolo è realtà. Volente o nolente, Obama è un simbolo, ne avverte l'onere e il destino. Le azioni brute hanno corto respiro. Certo, il suo cammino è ancora lungo, per molti aspetti estenuante. Una vera traversata nel deserto in cui l'uomo si muove con circospezione fredda e ponderata. Non può agire altrimenti. E sa che il Nobel per la Pace gli giunge mentre potrebbe giocarsela, questa pace, nell'intricato gorgo mediorientale. E' un premio a doppio taglio la cui sfida, come sempre, accetta con asciutta e dolce virilità, preciso come uno scienziato. Eppure, uno scienziato alla Einstein, sempre pronto a scapigliarsi ("Wow!").


Ha fatto, nel momento in cui ha aperto al mondo la sua nuova visione del mondo. Senza la quale nessun gesto, neppure il più eroico, ha realmente senso. La gloria non viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene (S. Paolo).


Noi attendiamo, e criticheremo se del caso, ma non staremo col fucile spianato. Dalla diffidenza non è mai nato nulla.


***


Giorni fa è stato assegnato un altro Nobel: per la Medicina. A due donne contemporaneamente (Elizabeth H. Blackburn e Carol W. Greider) e a un loro collega, Jack W. Szostak. Hanno aperto la via a un nuovo campo di ricerca, quello sull’invecchiamento cellulare. A una delle due donne, in particolare, già avevamo accennato, poiché era stata allontanata dal predecessore di Obama, George W. Bush, a causa delle ricerche sulle cellule staminali, invise ai cristianisti. Lo scorso anno, sempre per la Medicina, il premio era andato a un'altra scienziata, Françoise Barré-Sinoussi.


L'eco della furia sessista di Berlusconi è giunta pure in Birmania. Da dove un gruppo di sostenitrici di Aung San Suu Kyi ha fatto recapitare a Rosy Bindi una toccante lettera di solidarietà. Anonima: laggiù, a scrivere certe cose si rischia grosso.


Nel campo scientifico, in quello dei diritti umani, nel lavoro di ogni giorno, mogli o madri, religiose o artiste, le donne sono autentiche e piene protagoniste. Tuttavia, in Italia, i mass-media continuano a proporre un unico modello femminile. Questo:



...Vabbè, anche qui si parla della Montalcini (altro Nobel per la Medicina, e il più illustre). Una morta vivente, ex-concorrente del Grande Fratello, creatura Mediaset, ne anticipa, anzi ne borbotta la morte fisica, sotto lo sguardo ammiccante del conduttore che, ostentando un ridanciano distacco para-intellettuale, si diverte un sacco a metterla alla berlina (e a strabuzzare gli occhi sulle poppe plastificate).


Occorre una precisazione, però. Piero Chiambretti è un ultracinquantenne ancora scapolo, o meglio, zitello frustrato. E' sufficiente guardarlo pochi secondi per comprenderne le ragioni: chi può volerlo, brutto, piccolo e stortignaccolo com'è? Se una persona si giudica esclusivamente dall'aspetto estetico, la regola deve valere anche per i maschietti; a maggior ragione per i Chiambretti. Solo non si capisce perché debba sfogare le proprie insoddisfazioni davanti a una platea così vasta. Se la pigli con madre natura, che si è mostrata così ingenerosa con lui.

Daniela Tuscano



09/10/09

I MASCHI HANNO TACIUTO

 

Da lui, alla fine, ci si può aspettare solo questo. Dal suo affascinante servo dalla faccia a pois, lo stesso. Dai suoi compari al comando (gl'irresistibili Castelli e seguito, non ultimo il fascista Saia che anni fa vomitò, sempre sulla Bindi, quel "lesbica" che per lui era (ed è) la più infamante delle ingiurie), idem con patate. Dalle femmine della sua corte, manco parlarne. Ma da tutti gli altri, di solito così verbosi nel discettare sulle nostre forme, la nostra incapacità, la nostra indegnità a ricoprire cariche religiose-politiche ecc., insomma, dagli uomini e non dai maschi, quale reazione è arrivata, quale significativa presa di distanza è avvenuta da un individuo che umilia non solo noi, ma il loro stesso sesso?

Alcuni commenti a questo video sono assai illuminanti.


Finora, nessuna. Io ho già scritto a sufficienza, contravvenendo peraltro a un cliché del mio genere, che mi vorrebbe zitta e muta o, al limite, in speranzosa e adorante attesa del Signore che Verrà. Mi rivolgo direttamente a questi Esseri Supremi, a questi Discendenti d'Adamo, usciti dritti dritti dalle mani d'Iddio, e oso domandare: qual è il motivo del vostro silenzio? Io, femminuccia impertinente, una risposta ce l'ho; ma stavolta, voglio sentirla da voi la verità.


PER ESPRIMERE SOLIDARIETA' A ROSY BINDI E A TUTTE LE DONNE OFFESE, clicca qui



N. B.: Domani, due importanti appuntamenti. 1) Lutto nazionale per le vittime dell'alluvione di Messina. La Cisl del capoluogo siciliano ha realizzato un punto di raccolta di indumenti e alimenti di prima necessità. Servono aiuti per bambini e anziani e anche prodotti per l'igiene personale. La Cisl lancia un appello affinché la raccolta sia sostenuta con l'invio dei beni a "Raccolta aiuti alluvione" c/o Cisl Messina Viale Europa, 68 -98143 Messina. 2) Uguali, manifestazione nazionale contro la violenza omofoba, Roma, piazza della Repubblica, dalle 15.30 alle 20.00. Confidiamo che si esprima solidarietà anche alle donne, di qualsiasi orientamento sessuale, vittime della misoginia fisica e verbale oggi imperante.

08/07/09

Sinistra Sessuofobica

Adesso che anche i Vescovi hanno – sia pure senza far nomi – condannato apertamente il comportamento del Primo ministro, la sinistra può finalmente esultare.  Così accade che il Mons. Massimiliano Crociata (il cognome è tutto un programma!), in un’omelia fatta in occasione di una celebrazione in favore di Maria Goretti, abbia colto la palla al balzo e si sia unito al coro delle prefiche moraliste, affermando a chiare lettere: “...nessuno deve pensare che non ci sia gravità di comportamenti e che si tratti di affari privati”. Eppure, dopo tante lotte in favore della liberalizzazione della morale sessuale, appare veramente miserevole il comportamento dell’opposizione.  Un’opposizione che, evidentemente, non conosce la sua storia. Passi per la Bindi e la Binetti che sono l’espressione vivace e fanatica di un certo ambiente retrograde e sessuofobico, ma che certe posizioni siano condivise persino da chi ha fatto della libera scelta di fare del proprio corpo ciò che si vuole, è qualcosa che non accetto. Qualcuno obietterà immediatamente che non è la vita privata ad intessere le polemiche cucite addosso al Premier. Ciò che avviene privatamente sotto le lenzuola  di casa (anche se poi è proprio questo che si contesta) non interessa alla sinistra, ma la sua funzione pubblica, le bugie, l’incoerenza fra il dire e il fare, ecc.. Sull’incoerenza giudichino gli italiani e sulle bugie pure, visto che il Premier, in una nota trasmissione televisiva, ha affermato che le uniche bugie che ha detto sono quelle riferite proprio in quel “campo”… E a quanto pare, stando agli ultimi risultati, tale giudizio  non sposta di una virgola ciò che pensano gli italiani del premier. Quindi, pretendere che il Premier si dimetta in funzione delle sue scappatelle, oltre che ridicolo, appare una cosa stucchevole e priva di qualsiasi efficacia.

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