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18/01/15

nonostante i tentativi d'edulcoranti di Fazio Gomorra è andata in onda sulla Rai

Ieri notte  in un sabato  casalingo ( sono rafreddato )   ho visto la    2  puntata   puntata della serie  tv  Gommorra  perchè qui  cazzoni , ecc  (  scusatemi il  termine  ma  per   problemi vari    in questi  gorni   non  ho avuto modo di  guardare  i  giornali  )  non lo hanno  pubblicizzato   bene   quando i  sarebbe iniziata  . Meno male     che  i mie  (  anche se  a non tutti noi piace  granchè      stavano guardando  Fazio  . Ma   per  fortuna  c'è rai replay  .


da 

Altro che le normali serie  buoniste  su : polizia , carabinieri , commissari, ispettori  , ecc  .
Erano anni  che non vedevo  una fiction ( a parte  il film  Acab ) cosi   " politicamente  scoretta  "  più precisamente  da tempi dell'ultima stagione ( cioe'  dal  2011  )   di spaccanapoli la nuova squadra   de    la  squadra una serie televisiva poliziesca italiana andata in onda sempre  su  Raitre dal 2000 al 2007.
Nonostante  il tentativo di  boicotttaggio  \ congiura del silenzio dello sdraiato Fabio Fazio e dalla stessa rai ( non si fa andare in onda una cosa cosi importante in seconda serata il sabato sera quando davanti alla tv ci sono solo vecch i e pensionati o qualche sfigato , visto che la gente esce a farsi un
da http://it.wikipedia.org/wiki/La_squadra_%28serie_televisiva%29


  da  http://www.serie-in-tv.it/la-nuova-squadra/default.asp

giro anche se senza un € vedi crisi e tasse) la prima puntata della fiction tv Gommorra viene trasmessa . E faccia Boom .
Infattti    <<  Aldo Grasso sul Corriere tv parla della scelta di trasmettere “Gomorra – La serie” su Raitre. “La Rai è fuori dai cardini, e adesso vi spiego perché. Su Raitre, sabato in seconda serata, viene trasmessa Gomorra. La serie tratta dal libro omonimo di Roberto Saviano e diretta, coordinata, dal grandissimo Stefano Sollima. Perché è fuori dai cardini ?
Perché fino a pochi giorni prima tutti i vertici aziendali avevano detto che “noi non trasmetteremo mai una serie come Gomorra, che trasmette il Male… che rappresenta il punto di vista del Male… non è compito del servizio pubblico fare questo, etc etc… Poi, siccome è una serie di successo, viene trasmessa. >>
Io ci aggiungerei pressionmi dei  fans  amanti  di tali generi che non ha  sky o  per  questioni d'utili  e di €.  Infatti    non dimentichiamoci  che  siamno a gennaio  e   a fine mese  scade il canone  rai   e quind per  invogliare   gli spettatori a  pagare il balzello ,  sempre più evaso  oltre a  ridurre il prezzo  bisogfna  cercare  d'invoogliarlo  .
Lo stesso  Grasso  --- sempre  secondo http://www.blitzquotidiano.it/ ---   si  chiede   giustamente   <<    Ma come viene trasmessa ? Si chiede al povero Fabio Fazio di fare una specie di “profilassi”  ( leggasi   paraculismo   N.B corsivo  mio )  della serie. Di spiegare come è fatta, intervistare Saviano, intervistare i vari protagonisti… Insomma in qualche modo si cerca di edulcorare l’impatto di una serie come Gomorra.
Ma il vero problema è che Gomorra ( una serie fatta benissimo, girata benissimo, la quale affronta il problema del Male, cioè il problema della complessità, della diversità, di quello che nella vita di tutti giorni in qualche maniera ci tormenta) dovrebbe essere un principio cardine del servizio pubblico.
Invece il servizio pubblico preferisce quella fiction agiografica, buonista, in cui tutti sono degli eroi, in cui tutti sono dei santi, in cui tutti sono dei navigatori. Questa è la vera grande contraddizione: la Rai, suo malgrado, è costretta a trasmettere Gomorra“. >>
Infatti  due fiction bastarde , di cui  Alddo Grassio sembra  esersi scordato  anche se  non allo stesso livello  di gomorra  ,  le  ultime  due  \ tre de la squadra    che  stava per   diventarla  e     spaccanapoli la nuova  squadra    proprio bastard in side   dal  suo inizio    sono state chiuse     la prima    dopo  7 stagioni ,  la seconda    nonostante  ci fossero  ascolti stabili ed  altre vicende  dei protagonisti in sospeso    dopo  sole  3  stagioni  .Dalla    1 puntata   vista    posso dire   che  nonostante i  tentativi di  d'addolcimento  e  di sminuire la potenzialità   della serie,   proposti da fazio  essa   ha mantenuto  e  speriamo continui   anche   nella seconda stagione   come  dsi dice  su http://it.wikipedia.org/wiki/Gomorra_-_La_serie .  E credo  che   saremo accontentati perchè il potere  ha   tutto l'interesse   che  il popolo  trovi  sfogo in    cose  bastarde ( otre  che nei  consuenti   discordi malpacisti ) scendere in piazza  contro di loro  .  Mi  è piaciuta  una serie tv (  sarò  più dettagliato dopo aver visto le  altre  3  puntate  )  bella , fiera , indigesta  , e  bastard  inside   proprio come  piacciono a me   altro che quelle  nìtroppo buoniste e quyindi saporire  .

14/01/14

godersi la vita non significa oscurarla

questa  canzone    in sottofondo  (  Paolo Fresu & Uri Caine - Si dolce è il tormento  )   conferma  quanto descritto  da questa mia compagna  di viaggio \   di  strada   virtuale   che nonostante i rapporti poco idilliaci  ( mi ha cancellato da  fb  dopo neppure  due  giorni  perchè ho  osato scriverle in privato e chiederle  la video chiamata  )  e non avevo capito   chi le dava fastidio   continuo a seguirla  perchè è una che  come potete notare  dal suo blog   non manda il cervello all'ammasso  \  in cassa integrazione e\o si rifugia  nel buonismo e nel politicamente  corretto a tutti i costi  come potete vedere   e leggere dal suo blog   http://virginpunk.wordpress.com/2014/01/13  da  cui ho  tratto il post  d'oggi 

                              godersi la vita non significa oscurarla
Una persona vive meglio degli altri quando la vita l’accetta. Colei o colui che si ritengono migliori nel vivere o si comportano come se lo fossero, non sono affatto migliori. Spesso qualcuno si proclama più “libero” di altri. C’è chi lo fa di proposito e chi invece “subisce“, senza volerlo, la propria pulsione di vita. Non è un male, assolutamente. Ma bisogna che si capisca quando una persona si ritiene “migliore” degli altri e non lo è, affinchè voi non pensiate di vivere in maniera meno esatta.Esistono punti di vista non opinabili sull’arte del vivere. C’è chi pensa che per essere al top bisogna fare tutto ciò che il nostro corpo e la nostra mente permettono. Spingersi oltre il confine che solitamente viene rispettato. Oltrepassare le barriere del “comunemente lecito” per sentire davvero la vita che serpeggia. C’è chi, invece, palpita di serenità, senza dover strafare. C’è chi si “accontenta” di amare, di essere amato, di ridere, di solleticare la propria vita senza piegarla al proprio volere. Ma poi, siamo davvero sicuri che il nostro volere non sia altro che una semplice fuga?
Ritengo che l’evasione mentale e tutto ciò che comporta lo “stravolgere” le regole, spesso, sia semplicemente una corsa senza fiato lontani dalla propria esistenza. Per non guardarla, così com’è, nuda e cruda. Praticamente simile a quella di molti altri. Nessun vero successo, nessuna grande gratificazione, molto amore dentro di sé ma pochissimo tempo per dispensarlo e sentirlo. E allora non ci resta che evadere. Come? Beh, alcol, divertimento, tanta gente da conoscere, parole da dire, frasi d’effetto per colpire, seduzione, sesso e chi più ne ha più ne metta. E il giorno dopo? E’ forse cambiato qualcosa? No, ma restano gli strascichi della nostra diserzione e ci sembrano sufficienti per ritenerci soddisfatti.
Errore. La vita in quel momento non l’abbiamo vissuta. Siamo solo stati abili nell’oscurarla. Non sono una che rifiuta la parte “ludica” della vita, anzi. Senza quello che senso avrebbe dire “me la godo“? Non sarebbe affatto vero. Ma esiste un limite che non andrebbe oltrepassato, per poter restare a guardare sé stessi, con lucidità, e rendersi conto che va tutto bene o va tutto male.Saperlo non è sbagliato. E’ vita. E fintanto che sono consapevole di soffrire, posso porre rimedio per stare meglio. Trovo sbagliato chi dispensa consigli su com’è meglio vivere. Soprattutto se lo stile che viene proposto altro non è che l’occultamento della vita stessa. Io non fuggirei mai. Non l’ho mai fatto e mai lo farò. E mi piacerebbe che queste persone smettessero di essere così convinte che il loro modo di campare sia più giusto.
La libertà è esattamente questo: vivere la propria vita come si è scelto di fare, anche scappando, ma smettere di ritenere “miseri” coloro che la vita la guardano in faccia, anche se non è esattamente idilliaca come quando, durante una sbronza colossale, ci sembra di non avere fardelli da portare. Terminato il “viaggio” siamo punto e a capo e magari ci siamo anche persi qualcosa per stradaMi sono spesso sentita dare della limitata o della sfigata perchè non mi lascio andare più di tanto ai “piaceri” della vita. E’ una mia scelta e non ho nessuna vergogna di averla presa. Non mi forzo di razionare, è totalmente istintivo. Ho troppo bisogno di dare luce alla mia vita, non voglio perderla di vista, mai. Voglio essere attenta e non perdermi nemmeno un attimo della gioia che tante cose possono portarmi. E nello stesso modo non voglio fuggire dal dolore che la stessa esistenza mi procura e mi procurerà, negli anni. L’eccesso serve ma senza oscurare in maniera assoluta ciò che accade intorno e dentro di me. L’estremo è esattamente quello che io ritengo un “limite“. Punti di vista.

Scritto questo concludo proclamando “vivi e lascia vivere“, non ritenere meno “felici” coloro che, a differenza tua, non agiscono come se non ci fosse un domani. Per loro un domani c’è e sperano sempre sia bello da guardare, in tutta la sua complicatezza.
N.B. ciò che scrivo nei miei articoli sono parto del mio personale pensiero, non corrisponde né voglio farlo passare come verità assoluta.

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