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03/12/13

come risparmiare e non sprecare in tempo di crisi durante le festività natalizie - seconda puntata i regali



Se  sei fra quelli  che  , beato te  ,  ha molti soldi  e  la  crisi non  ti ha  toccato  cosi come   la canzone la  cacata  di  Checco Zalone  dell'estate  scorsa  citata  nella prima puntata   della guida di quest'anno e SPENDI SPANDI EFFENDI come diceva Rino Gaetano nel lontano 1977 Dall'album AIDA . Se invece sei in una posizione intermedia leggilo pure insieme a quanto dicevo l'anno scorso e in parte quest'anni  in
  • http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2013/12/consigli-per-i-regali-di-natale.html
  • http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.it/2012/12/come-sopravvivere-al-natale-e-alle-sue_16.html






L’atmosfera natalizia fatta di luci, colori e addobbi si sta impadronendo delle strade delle nostre città e ci ricorda, volenti o nolenti, che è tempo di iniziare a pensare ai regali da fare ad amici e parenti.
Al classico dubbio riguardante cosa regalare molto probabilmente, dato il periodo di crisi economica, se ne aggiunge un altro: come si può riuscire nell’impresa di trovare il regalo giusto per tutti senza dilapidare il proprio patrimonio? Se la scelta di cosa regalare dipende essenzialmente dal gusto personale di chi fa e di chi riceve il regalo, per il secondo interrogativo qualche soluzione c’è. Ecco qualche consiglio su come organizzarsi per riuscire a risparmiare sui regali di Natale.
La parola d’ordine per riuscire a fare buoni affari è proprio organizzazione: è bene pianificare gli acquisti e dare un’occhiata ai prezzi preferibilmente in anticipo rispetto al Natale. Ridursi all’ultimo momento risulta infatti poco conveniente, oltre che per una possibile mancanza di articoli, anche per il portafoglio: spesso i commercianti gonfiano un po’ i prezzi al ridosso del Natale, per approfittare del momento, per cui se il vostro obiettivo è risparmiare fate in modo da prenderli in contropiede e iniziate a sondare il terreno con un buon anticipo. Risparmiare non vuol dire comunque scegliere il prodotto dal prezzo più basso in assoluto: se volete stupire i vostri cari non affidatevi a prodotti di scarsa qualità, che possono non piacere per il loro gusto kitsch o che magari possono rompersi con facilità. Valutate la qualità dei prodotti, affidatevi a marche note e verificate la convenienza del rapporto qualità/prezzo: è proprio in questo rapporto che risiede il vero risparmio!
Forse non ve ne siete accorti presi nel vortice delle quotidiane incombenze specialmente di come sbarcare il lunario in tempo di crisi o stupiti di fronte al tempo che passa con una velocità inattesa. Eppure in molte città anche le più piccole le squadre che allestiscono le luminarie sono già al lavoro: lo shopping natalizio è alle porte. E con esso la classica sindrome da stress legata al regalo di natale: a chi farlo, quanto spendere e cosa donare sono una serie di domande che assillano la mente del povero consumatore a mano a mano che ci si avvicina alla fatidica data.Io come tutti gli anni per non appartenere alle vaste schiere di coloro che vagano freneticamente per negozi e aree commerciali nell´immediata antivigilia alla ricerca di indefiniti e potenziali strenne, ho utilizzato la tecnica del "gioco d' anticipo" si rivela una scelta assolutamente scaltra, con effetti benefici facilmente riscontrabili nel combattere lo "stress da regalo".



 Quello dei regali di natale è bel problema , soprattutto se fatti all'ultimo ( vedere cosa dicevo l'anno scorso ) . Forse non ve ne siete accorti presi nel vortice delle quotidiane incombenze o stupiti di fronte al tempo che passa con una velocità inattesa. Eppure in molte città le squadre che allestiscono le luminarie sono già al lavoro: lo shopping natalizio è alle porte. E con esso la classica sindrome da stress legata al regalo di natale: a chi farlo, quanto spendere e cosa donare sono una serie di domande che assillano la mente del povero consumatore a mano a mano che ci si avvicina alla fatidica data.
Ma soprattutto In questo clima di crisi, con il potere d’acquisto delle famiglie che continua a contrarsi e, di contro, con i prezzi dei prodotti che salgono sempre di più, è più naturale cercare il modo di risparmiare nelle spese che si dovranno affrontare nelle prossime festività natalizie.
Viene proprio a proposito il vademecum prodotto e diffuso da Adusbef e Federcontribuenti che guida i consumatori al rispramio durante il Natale.
Il primo blocco di consigli, chiamato “Risparmio fai da te” invita i consumatori a stabilire un budget di quanto si intende spendere in regali di Natale. Il consiglio è quello di stendere una vera e propria lista delle persone a cui si intende comperare il regalo. Quando si deve acquistare regali per una famiglia, se la famiglia è composta da tutti individui adulti il consiglio dato è quello di acquistare un solo regalo per tutta la famiglia, un regalo cumulativo che può essere composto da buoni al consumo (benzina o spesa ) o un buono per una cena al ristorante o in pizzeria, o un regalo per la casa come ad esempio un
piccolo elettrodomestico , o ricariche per il cellulare . Nel vademecum si consiglia, sempre in vista dei tempi di crisi e ristrettezze, di puntare, qualsiasi sia la cifra che si intende spendere, su regali utili .
Una volta deciso cosa regalare confrontare i prezzi di più punti vendita, in questo modo si può risparmiare fino al 20%.
Un  modo di risparmiare, nei regali fatti in ambiente scolastico o in ambiente lavorativo, è quello del regalo fatto in più persone, in questo modo si resterà in spese abbastanza contenute accontentando al tempo stesso chi riceverà il regalo.
Una idea regalo utile e poco costosa, e sicuramente apprezzata anche se ovvia e scontata ma  sempre piacevole  da regalare  specie :   se  si fanno regali all'ultimo, se   le persone  hanno tutto o  si  è in confidenza , se vi viene  il senso  di colpa  di  non sapere  cosa  portare  ,   se  se  un rappresentate  oppure   proprietario di una  ditta con molti  clienti  e dipendenti  
 
potrebbe essere un cesto natalizio     potete o crearli voi  ecco come  : <<  (....)  il “cesto natalizio fai da te” consente un notevole risparmio rispetto al prezzo che pagheremo comprandolo già confezionato, inoltre, le ceste già fatte sono, sì, più comode, ma quelle fai da te si adattano ai gusti di chi le riceverà, quindi saranno, sicuramente, più apprezzate.
C’è solo una cosa da non dimenticare: organizziamoci per tempo! Il primo step è pensare cosa vogliamo metterci dentro. Possiamo scegliere di fare un cesto dolce, un cesto salato o uno misto (che è quello più gradito).Pensiamo alla famiglia che lo riceverà e scegliamo anche, in relazione a questo, le quantità. Se regaliamo il cesto alla zia single, è inutile metterci un pandoro grande o un salame grande, è molto più intelligente ridurre le dimensioni e preferire la varietà. Se lo regaliamo ad una famiglia di cinque persone, scegliamo le quantità adatte, tipo 500 g di pasta, un salame grande… e così via…
Per scegliere cosa mettere nel cesto, possiamo dare spazio alla fantasia, immancabile il panettone o il pandoro (da scegliere in base ai gusti), una bottiglia di spumante, il tradizionale cotechino e le lenticchie, il torrone, la frutta ed i fichi secchi. Possiamo continuare sulla scia dolciastra mettendo i marron glassè, gli amaretti, i cioccolatini, barrette di cioccolato, vasetti di marmellata… oppure seguire la via del salato e mettere salame, taralli, speck, forme di formaggio (parmigiano, auricchio), caffè, olio, zucchero, aceto balsamico, antipasti e contorni sottolio  la pasta fresca, una bella bottiglia di vino dolce o da tavola. Se ne siamo capaci, possiamo preparare qualcosa noi, una torta al miele, un vasetto di marmellata, la pasta fresca.
Insomma, la scelta è davvero tanta! Occhio, però all'acquisto dei prodotti, consultate i volantini degli sconti e delle offerte che ci sono dei supermercati e selezionate i prodotti da acquistare in offerta !
Se il cesto è indirizzato a persone che vivono fuori, sarebbe carino riempirlo con prodotti tipici della loro terra, una coppia di napoletani che vivono a Bologna, gradirebbe molto un cesto con i prodotti tipici campani, come due siciliani che vivono a Milano gradirebbero un cesto con prodotti tipici siculi. Lo stesso discorso vale se abbiamo un amico di un’altra città, magari conosciuto in vacanza, sarebbe bello inviargli un cesto con i prodotti tipici della nostra terra.(....  continua  in questo post di http://lotto-mery5-e-claufont.forumfree.it/ con  altri  suggerimenti  e su come  farvelo  da  soli  )  
Se nel caso decideste  di comprarlo online   ecco qui  un buon sito http://www.italianfooddirect.it  con dei  buoni prodotti biologici oppure potete provare quest'altro  http://www.regalifacili.it in particolare  la sezione  cesti di natale  che  contiene  anche dei buoni link di negozi  online specializzati in cestini natalizi  
Un consiglio  , però   evitate  se  è possibile  d'abbondare nel contenuto  perchè a natale  si  è già carichi di  cibi  in abbondanza  a meno che  ... decidiate  di regalare , possono  sempre risultare utili dopo  le  grandi mangiate  fra  una  festa  e l'altra  , pacchi  di natale  " dietetici "  Ecco cosa metterci   : <<   tisane: ottime per disintossicarsi dopo le i pasti succulenti delle feste. Ti consiglio quelle a base di Tarassaco e ribes rosso per facilitare il drenaggio dei liquidi, quelle al finocchio per ridurre i gas intestinali e migliorare la motilità intestinale o quelle all'anice e liquirizia con proprietà digestive.Insieme alle tisane ho inserito le confetture di marmellata bio alle arance e ai frutti di bosco per deliziare la colazione, spalmate su due fette biscottate.
marmellata di arance
marmellata di arance

In altri cesti ho optato per il miele al posto della marmellata, che per le sue proprietà nutritive protegge e disintossica il fegato


frutta secca
frutta  secca 

Immancabile in un cesto che ha lo scopo di disintossicare è il thè verde, ottimo alleato nell'eliminazione delle tossine e infine un sacchetto di frutta secca, che è ricca di omega 3 e una tavoletta di cioccolato fondente! >> ( da  http://www.bigodino.it/benessere/  ) . Infatti   poiché i prodotti alimentari sono sempre molto apprezzati. In questo modo, se si decide di confezionare da soli il cesto da regalare c’è la concreta possibilità di risparmiare un ulteriore 20-25% approfittando di offerte e promozioni che si possono trovare su prodotti tipici quali lenticchie, miele, vino, caffè, olio, pasta e conserve. E’ consigliabile, inoltre, anticipare il più possibile l’acquisto per poter usufruire di maggiori offerte e promozioni. Nella confezione dei cesti, ma anche nell’acquisto di prodotti alimentari destinati ai cenoni, si può risparmiare ancora un 30% acquistando prodotti attraverso la vendita diretta e i prodotti a Km 0. 



Da tenere presente, inoltre, che quest'anno in alcune regioni durante le festività natalizie hanno inizio i saldi invernali; si potrebbe quindi regalare capi di abbigliamento in occasione delle feste. Un’idea intelligente potrebbe essere quella di regalare buoni acquisto per i negozio di abbigliamento per il regalo scelto, da acquistare, però, non appena inizieranno i saldi dove non sono iniziati 
Un’altra idea lanciata dalla due associazione per risparmiare ulteriormente è quella di non incartare i regali natalizi con costose scatole o carta regalo che comunque finirà nell'immondizia, ma di utilizzare sacche di stoffa, tovaglioli stoffe che renderanno il regalo più prezioso e potranno in seguito essere riutilizzate. Se nel caso  si hanno dei bambini   ecco i consigli  di mammenellarete
Un altro regalo  originale  , se nel  caso  non avete  nè pregiudizi  nè preconcetti per  voi op per  i vostri  figli \e  , soprattutto  figli  di  18 anni  da compiere  in questo mese  o   compiuti  durante l'anno  ( o adolescenti  già preparati  e  con le idee   chiare  sul  proprio corpo  e  già allenati ai mutamenti )  si potrebbe  regalare  un tatuaggio natalizio  ( ma  anche no  )  ,  ovviamente  scegliendolo  con tutti i crismi  (  tatuatore  sicuro  e serio ,  ecc)  tenendo presente   che  non sempre  i prezzi bassi corrispondono alla  qualità  dele sostanze  usate  e quindi   facili   da  rimuovere  e senza  particolari contro indicazioni sulla salute . Se avete problemi di  soldi  meglio o in più parti o  non troppo complicato  oppure  piccolo  . Se invece lo fate  solo natalizio   eccone  uno ( qui  a destra )  chi ne  volesse  altri  può  trovarne  su  http://www.immenso.org/ in particolare qua .
Un altro regalo potrebbero essere  un animale Qui mi soffermo  , ho più esperienza  diretta  , sui cani e  gatti  .   Lo si può  acquistare    :  in un negozio d'animali ( anche se  io diffido , ovviamente  senza  per  questo criminalizzare  chi  li sceglie  e tanto meno   chi ci lavora  ,  perchè  li fanno venire dall'estero   e   quindi li sottopongo a stress    da viaggio  inutili  o li strappano  precocemente  alle madri   )   .,  prenderlo da  un canile  o   adottarlo  a distanza  (  anche se   qui  è consigliato di  andare  di tanto in tanto a vederlo e portarli cibo , preferibilmente  avanzi     di pasti e  di macelleria o scarti  di macellerie  o banchi  di carni dei supermercati  insomma  averci un rapporto diretto ) ., comprarlo  a eventualmente  (   di solito  lo si  regala )  prenderlo   da gente  il cui cane o  gatto  ha fatto i cuccioli e loro non posso tenerli ( consultate  le bacheche virtuali e non  ,  di studi veterinari   di solito  e li che  la gente lascia annunci o chiede   al veterinario   di metterli  , o sui giornali  e siti     \ pagine dei social network  specifici (  o pagine  dei  quotidiani  )  il baratto   e  l'occasione  alla voce   offro  \ regalo .Ora   qualunque sia la  scelta  sappiate  che  : occorre  pazienza  , responsabilità  , in quanto  essi vanno educati  , seguiti  e  curati non sono un giocattolo che appena  ti stufi  o  viene gettato via   e   abbandonato  o  neri migliori dei casi  sbolognato  ad  altri. Infatti : <<  Molto spesso il desiderio di adottare un cucciolo è forte, sono una grande compagnia, ricambiano le nostre azioni con dell'affetto incondizionato e sono dei gran giocherelloni. Purtroppo però, alcuni fattori, come ad esempio tappezzeria sfregiata, escrementi in giro per casa, pulci, zecche e pidocchi, ci fanno desistere. (...)   adottare un cucciolo, cane o gatto che sia, non è una passeggiata, anzi essi hanno bisogno di attenzioni e cure costanti. Proprio come se fossero dei bambini. Vorrei quindi scoraggiare chiunque abbia l'intenzione di adottare un cucciolo per poi non avere tempo di accudirlo come si deve, non fatelo!  (..) >> (  da  https://www.facebook.com/notes/amici-dei-mici-e-amanti-dei-gatti/come-educare-un-gattino-in-casa/596734623689210  )  . Quindi   sarebbe  consigliabile se  nel caso regalate  ad amici \ parenti (  anche se  ormai   quelli che non hanno un animale domestico  si contano sulle dita di una mano  ) che non hanno  o non hanno esperienza  con essi  , specie  quando esso (   bambini  d'età inferiore  a  14\15 che  non sono ancora  completamente responsabilizzati   o in grado  di provvedere  anche loro   alla  gestazione   dell'animale   )   ma  anche    ha  chi ha esperienza  o  vuole responsabilizzare  il figlio\a   un libro  su come   educarlo  , ecc   qui ne troverete  alcuni  . o se  non vi  basta ancora   eccovi alcuni link




 Uniche contro indicazioni certo  un po' dure  all'inizio  e grandi responsibilità , ma  non hanno prezzo   nel corso degli anni   perchè sarete ricompensatati d'amore , Esperienza personale avendo avuto un gatto per  18 anni in casa  e  avendo in azienda    3 cani   + 7 cuccioli della femmina ) 1)  educare  i figli\e    che non è un giocattolo  che appena   rompe  o qualcosa o sporca il tappetto  lo si abbandona  o lo lasciano abbandonato   e senza  curarsene  o scaricano tutto  sui genitori Ma i più tentano di rifilarlo a qualcun altro, senza chiedersi se, per il cucciolo, sarà la soluzione più appropriata, ciò che più conta è avere la coscienza a posto. Ma c'è di peggio. Esistono quei presunti esseri umani senza scrupoli che, non avendo nessuna coscienza, risolvono il problema come solo i vigliacchi sanno fare, lo abbandonano senza domandarsi quale sarà il suo destino.Vi siete mai chiesto cosa prova un cucciolo sballottato in ambienti diversi? Bene! prima di adottare un cane, domandatevelo!

2 ) veterinario 3) farli  mangiare tutti i giorni  ( non solo crocchette vanno bene  avanzi  dei pranzi carne  , ossa  , pasta  riso  , avanzi di macelleria  e  dei banchi  salumi e formaggi , pane , ecc . per i gatti tonno  al naturale  e carne macinata ) soprattutto i cani che  sono poco furbi  si mangiano tutto  in una  volta mentre i gatti    si lo fanno durare per due  giorni 3)  portali fuori soprattutto i cani  ( a meno che non abbiate  una campagna  o un giardino) , prepararli la cuccia o un rifugio dove  dormire  o ripararsi in caso di pioggia   ,  abituarli a lettiere o  un luogo  dove portersi fare le unghie  o  fare i suoi bisogni   se  non avete  lettiere  , ai cacciatori ( se abitate in campagna o  periferia ) , a convivere   con cani  ed uccelli (se ne avete o  ne hanno i vicini) , ai botti \ petardi  soprattutto a  fine d'anno . Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l'aborto da trauma da spavento.
Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò' è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più' sviluppata e sensibile di quella umana.
L'uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
 . Ecco un sunto estratto   da un precedente post  guida  sul capodanno  a  cui rimando per chi eventualmente volesse degli  approfondimenti   in merito



  • rivolgersi in anticipo al proprio veterinario (  o un veterinario comportamentalista ) ,  che prescriverà' la terapia da seguire, sia farmacologica che comportamentale per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l'animale allo stimolo a un'intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale. Soprattutto  se l’animale è anziano, cardiopatico e/o particolarmente sensibile allo stress dei rumori;
  • Evitare soluzioni fai da te come la somministrazione di tranquillanti: alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico. Può essere invece utile l'uso dei feromoni di appagamento(  nel caso fosse il vostro primo gatto\ cane  chiedete al veterinario )  sia sotto forma di collare che sotto forma di diffusore per ambienti. Riducono lo stress e accelerano l'adattamento psicofisico, vanno applicati almeno 10-15 giorni prima dell'inizio degli scoppi.
  • non lasciare cani o gatti in solitudine e togliere oggetti contundenti contro i quali, sbattendo, potrebbero ferirsi; Quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze( facoltativo)  ma cercando di distrarli con giochi e bocconcini, mostrando che non c'è nulla di cui preoccuparsi. Meglio tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori. Inoltre teniamo alto il volume di radio o televisione, in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall'esterno.
  • se  siete  fuori  o durante le passeggiate, tenere i cani al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali, per scongiurare fughe dettate dalla paura. 
  • evitare di lasciare le nostre bestiole all'aperto ( potrebbero fuggire in strada o peggio ancora gettarsi nel vuoto specie se si abita in palazzi ) e non tenerle legate alla corda (potrebbero strangolarsi nel tentativo di divincolarsi );
  • minimizzare l’effetto dei botti, tenendo accese radio o TV;
  • in caso di smarrimento, presentare subito denuncia. Qualsiasi elemento identificativo (microchip e medaglietta con recapito) può facilitare il ritrovamento dell’animale.

Ora  Per risparmiare sui regali di Natale e allo  stesso tempo trovare prodotti creativi e originali ci sono due classici  modi acquistarli per tempo, non riducendosi se  è possibile   all'ultimo minuto e fare una minuziosa ricerca on-line.
Ricordatevi infatti che prima delle feste la domanda di regali sale: sono molti i commercianti che alzano i prezzi dei prodotti a maggior richiesta pochi giorni prima di Natale. 
Quindi, acquistare per tempo è già un modo per risparmiare.Inoltre, quando si fanno le cose di fretta, si guarda meno al portafogli: con tempo ridotto e

23/05/13

come sopravvivere alla crisi 2 puntata Il ritorno all'economia del baratto


Un tempo beni effimeri, oggi linfa economica. Da qui nascono gli Swap party, ovvero feste del baratto dello scambio. Come quelli organizzati non solo a Manhattan dove sono nati, ma anche in Italia. Più che una moda, ormai, una necessità come racconta Ilaria Aquili che già da qualche anno ne organizza nella Capitale uno ogni tre domeniche aprendo, ora, anche a giornate dedicate esclusivamente ai più piccoli grazie al riciclo dei giocattoli. Abiti, scarpe, accessori ma non solo: un modo comodo di riciclare e rifarsi un armadio. E in tempi di crisi a finire nei mercatini dello scambio o in una dei tanti party creati ad hoc non sono solo più gli abiti ma anche telefonini, piccoli elettrodomestici.
Non mancano, ora, neppure i gruppi su Facebook: piccole mecche virtuali della moda utili quanto, in alcuni casi, esclusivi dove una borsa un tempo tanto amata può essere utile per accaparrarsi un pantalone sospira a lungo.
Per chi vuole, poi, sempre online non mancano i consigli su come metterne in piedi uno grazie a dieci mosse  -  vincenti ovviamente.
Ma il riutilizzo travalica il confine del privato e sbarca anche nei negozi. Tanto che anche una notissima catena internazionale di abiti low cost da febbraio lancia un nuova iniziativa: portando i propri abiti usati, qualsiasi tipo, si riceverà in cambio un voucher per un nuovo acquisto. T-shirt, pantaloni, gonne e giacche che fine faranno? O saranno riadattati e riutilizzati oppure distrutti e utilizzati come energia: semplice quanto comodo ed ecologicamente corretto.

 Un altra  soluzione  proposta  da repubblica  , che  è  vecchia  come il cucco  ( infatti  nei tag  ho messo  riscoperte e io  l'ho sempre praticata  e conosciuta    da piccolo  ,  io  e mio  fratello ci scambiavamo   e lo facciamo    , anche se  di rado  tutt'ora  , gli abiti    )  è quella  di





Moneta addio: riciclo e baratto        per vestirsi risparmiando


Incontri in casa e mercatini dove i beni si cambiano e non si comprano. La crisi diventa anche l'occasione per imparare a cucire. E un apassione può diventare anche una professione
Una vecchia maglietta può essere tagliata, cucita e trasformata in qualche cosa di nuovo. In tempi di crisi giacche o gonne che da tempo rimangono nascoste nell'armadio, diventano una risorsa preziosa. Si punta al riciclo e saper usare ago e filo è sempre più utile. Ma per risparmiare, quando i soldi per lo shopping non ci sono più, ci sono anche mercatini del baratto, discount o siti dove acquistare capi firmati a prezzi interessanti. Con la recessione le abitudini cambiano e si ricorre anche allo scambio per 'fare compere senza spendere nulla'. Nei mercati del baratto non servono soldi per tornare a casa con buste piene. Per conquistare un capo di abbigliamento basta portare vestiti da casa o offrire in cambio servizi, come ad esempio, qualche ora di baby-sitting, un corso di ballo o di inglese. E ora anche alcune grandi catene di abbigliamento low cost incominciano a puntare sul riciclo. Consegnando gli indumenti usati nei punti vendita della catena si ricevono in cambio buoni acquisto.
SenzaMoneta è un mercato dello scambio. La persone si incontrano per scambiarsi cose o servizi - spiega Filippo Dionisio presidente ManaManà - Le persone portano vestiti, magari dimenticati nell'armadio, che devono essere in ottimo stato. Si trova di tutto: cappotti, giacconi, pullover e abiti da donna. Ci sono anche capi di intimo e naturalmente l'abbigliamento per bambini. C'è un'unica regola: tutto è a costo zero".
Qualcuno organizza incontri in casa e ripropone il modello americano degliswap party, incontri dove le signore si scambiano cappotti, borse o sciarpe. Ma gli abiti che si trovano nei guardaroba e non usiamo da tempo possono essere anche trasformati e riadattati per diventare 'qualche cosa di nuovo'. La tendenza è quella del riciclo. Esistono corsi per imparare i trucchi del mestiere e creare qualche cosa di nuovo senza spesa. "Durante le lezioni ogni partecipante realizza un progetto sartoriale, utilizzando abiti e stoffe che porta da casa - spiega Francesca Patania sarta-stilista della cooperativa Occhio del Riciclone, a Roma - Si può risparmiare molto. Imparare a cucire, per riparare e trasformare gli abiti vuol dire restituire valore ad un capo che lo ha perso, sottraendolo al ciclo dei rifiuti".
Ma quanto può risparmiare una famiglia che sceglie di usare abiti riciclati? "La differenza tra acquistare capi usati o nuovi è notevole il rapporto è di uno a dieci . Questa è la ragione per cui sempre più persone sia avvicinano all'acquisto di questi capi, in particolare in questo momento di crisi, sempre più spesso si vedono nei mercatini banchi che li propongono oltre gli storici luoghi con e porta Portese a Roma" - spiega Edoardo Amerini, presidente del Conau, consorzio abiti e accessori usati.
Su Youtube si moltiplicano i video con 'corsi di riciclo', ma esistono anche molti blog con 'i trucchi del mestiere'. "Sul mio blog Pane amore e creatività pubblico le istruzioni delle cose che creo. Riciclo i miei indumenti: li taglio, li modello e aggiungo un pizzico della mia creatività. Così da vecchie magliette possono nascere pantaloncini, canottiere e anche dei giochi", spiega Linda Pareschi di www. paneamoreecreativita. it
Per affrontare la crisi molte persone imparano a realizzare quello che vogliono indossare. E per qualcuno una soluzione per risparmiare o seguire una passione, diventa quasi una professione. "Ho incominciato a fare la pantofola fai da te Flap per realizzare i regali di Natale ai miei amici con un materiale che mi piaceva molto, il feltro - spiega Francesca Macchi, 30 anni - Terminato il lavoro ero molto soddisfatta del mio prodotto e ho deciso di venderlo in conto vendita in un negozio della mia città, Gallarate. Su internet ne ho vendute 100 pezzi. E le cose sono andate molto bene. Poi ho vinto un premio in un concorso di design della Camera di Commercio di Milano. In seguito ho fatto anche altre cose decorazioni natalizie, un porta cellulare e una giostrina per la culla ancora in feltro".
In tempi di crisi anche i discount dell'abbigliamento possono essere una meta troppo costosa per molte famiglie. Abbandonati i pomeriggi di shopping quasi compulsivo per centri commerciali o le vie del centro, si pensa sempre di più a cosa comprare. Il tempo diventa un alleato per soppesare ogni acquisto, comprare di meno, senza portare a casa vestiti o accessori inutili. Molti vanno a caccia di sconti anche sul web: si moltiplicano i siti per comprare fondi di magazzino o partecipare a gruppi d'acquisto. Conta sempre di più il passa parola e fra le amiche appassionate di moda si distribuiscono consigli utili.
Ma a volte, per risparmiare, basta semplicemente riorganizzare il proprio guardaroba. "Si parte da quello che c'è nell'armadio, un patrimonio ricchissimo che spesso viene sottovalutato. La maggior parte delle donne potrebbe comprare meno e risparmiare, se solo conoscesse meglio quello che ha già accumulato negli anni. Un maglione di cachemire che 10 anni fa non ci piaceva perché ci faceva sembrare più vecchie, magari oggi è proprio quello che ci serve per andare in ufficio. Un vestito da sera della nonna, che avevamo usato un anno a Carnevale, con pochi accorgimenti potrebbe diventare un abito elegantissimo", spiega Sara Pupillo autrice, insieme a Sabrina Beretta del libro del libro Chic low cost (Aliberti editore).
"Importante anche selezionare capi di qualità - aggiunge Sabrina Beretta - . I tessuti che garantiscono una buona resistenza nel tempo sono quelli naturali come la lana e la seta. Nella lunga distanza il risparmio in famiglia si vede: i capi vivono a lungo e possono passare da una persona all'altra".
L'articolo dell'inchiesta di repubblica   dimentica  che  un altro   tipo di baratto  ( secondo  alcuni )   o d'auto aiuto  (  secondo altri  , vedi la prima puntata  )  è  quello della banca del tempo  cioè La Banca del Tempo (abbreviato, BdT) è un tipo di associazione che si basa sullo scambio gratuito di "tempo".
per   chi volesse saperne  di più   ecco dal linlk sopracitato alcuni url  

06/12/12

La pizza non si paga. Si baratta La nuova provocazione di Massimo Bosco, vulcanico pizzaiolo gallurese

unione sarda del 6\12\2012

TEMPIO. Sempre al passo con la cronaca, l'artista del lievito, fa satira tra pomodoro e mozzarella 
presa dal suo facebook
www.facebook.com/massimo.boscopizzeria/             
In questo periodo ogni espediente per arginare la crisi è buono. Così, a Tempio, una volta la settimana, e per tutto il mese di dicembre, la pizza la si potrà barattare. Niente soldi il lunedì. Per una volta a settimana, infatti, alla pizzeria Bosco, si ritorna alle origini, come spiega il proprietario: «da lunedì 10 dicembre, e solo i lunedì - spiega Massimo Bosco ( foto  a destra  )  - parte la prima di una serie di giornate di scambio di beni. Introduciamo lo scambio mediante baratto». Poi, il fantasioso pizzaiolo aggiunge: «In economia, il baratto è un'operazione di scambio bilaterale di beni. Noi abbiamo i nostri prodotti artigianali, che verranno barattati con quello che si hanno da proporre». Ci sarà solo qualche vincolo: il baratto dovrà essere concordato prima, con diritto di accettare o no. Lo scambio, inoltre, dovrà avere valore in equa misura. «Prendiamo in considerazione oltre i prodotti alimentari, anche abbigliamento, oggettistica, prestazioni professionali e quanto altro verrà proposto - continua Bosco - Torniamo per una volta alla settimana, per il mese di dicembre, all'antica: niente soldi da sborsare, solo riciclo». Il pensiero di Massimo Bosco va a chi non può permettersi di acquistare la pizza: «Tutto questo, serve anche per dare una possibilità in più per mangiare un prodotto della nostra tradizione. E anche a chi non si può permettere un pasto caldo. Col baratto potrà. Questo è anche il mio piccolo contributo verso il modo del sociale». In un mondo che corre veloce e che guarda sempre avanti c'è bisogno di un ritorno alla tradizione. La cosa bella della tradizione e che, prima o poi, anche nella modernità, si intrufola sempre. «Sono un innovatore - conclude il titolare di partita iva - e forse la vera innovazione oggi è tornare al vecchio, all'antico». La fantasia di Massimo Bosco non ha confini. Il pizzaiolo, originario di Carbonia, è stato tra i primi a ricevere gli ordini su facebook. Inoltre, nella sua pizzeria si segue l'esempio altre attività commerciali: per deputati e senatori la pizza costerà 100 euro. Stesso prezzo per gli avvocati olbiesi che vogliono il trasferimento del tribunale da Tempio ad Olbia. Lo scorso anno è arrivato secondo ai campionati mondiali di pizza con la sua "operaia" dedicata ai lavoratori della Vinyls.

12/01/12

Feste finite si ritorna alla normalità II [ come rimettere in circolo i regali che non piacciono o doppi ]



Lo so  che ormai  le feste  sono giàpassate   ed  i regali venduti o riciclati  . Ma   c'è anche  chi  agisce  con lentezza  ed  aspetta    per  rimettewre  in circolo  in regalo   che  ha  ricevuto .

Capita a tutti, specie sotto le feste natalizie, di ricevere in regalo qualcosa di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Questo perchè non sempre i doni rispecchiano i gusti o i desideri di chi li riceve. Solitamente in queste circostanze si ringrazia comunque, mentre già si pensa a cosa fare di quel regalo non gradito.
Se si riceve qualcosa in regalo che non è stato di proprio gradimento o peggio ancora si tratta di qualcosa che non verrà mai utilizzata  (  o  che non ci  piace  )   occorre pensare a cosa farne, per evitare di tenere inutili ingombri in casa .
Oltre  alla  soluzione  più ovvia  e  sbrigativa  che sarebbe  quella  del cassonetto con relativo  spreco di materie  prime   esistono altre  soluzioni migliori 
1) Se proprio pensiamo di non aver bisogno di quel determinato oggetto ricevuto in regalo, la cosa più bella che si potrebbe fare è senza dubbio darlo in beneficenza  ad enti benefici,caritatevoli, organizzazioni no profit impegnate nella cura dei più deboli, o direttamente a persone bisognose sia un gesto di sobrietà e di attenzione necessario nelle festività natalizie prossime venture, o direttamente a persone bisognose
2) rimettere in vendita i regali non graditi e col ricavato comprare qualcosa che rispecchi i nostri gusti o desideri
3)  barattare un determinato oggetto con un altro, sempre ricorrendo ad internet (  vedere  link sotto ) o ai mercatini dell'usato  .
4) il riciclo dei regali.
Riciclare i regali di Natale sarà anche un gesto poco elegante o se preferite decisamente cafone, ma sempre meglio che buttarli via, non vi pare?
L’idea del riciclo è entrata infatti oramai nella normale routine della vita, considerando che  soprattutto il tempo di crisi in cui ormai si è entrati da tempo, ove risparmiare e riciclare, sono una vera e propria regola.

Oltre  a  rimandare  alla  guida  dell'amnno scorso ( qui l'url )  ecco alcuini con sigli su come  farlo  .presi da http://donna.tuttogratis.it/casa/come-riciclare-i-regali-di-natale-qualche-idea/P283661/


1. Un primo modo potrebbe essere quello di cambiarli, sostituendoli con qualcosa che più si accorda al vostro gusto personale. Se il regalo sgradito proviene da una persona con la quale potete permettervi un certo grado di franchezza, allora non vi resta che chiedere alla persona in questione se è possibile sostituire il dono. Questa pratica, ahimè, non dipende solo dalla disponibilità della persona che ve ne ha fatto dono, ma anche dall’oggetto di per sé: se si tratta di un capo d abbigliamento, un libro, un elettrodomestico o simili non avrete nessuna difficoltà a trovare un degno sostituto. Molti negozi, in presenza di etichette o imballaggi integri non fanno richiesta nemmeno dello scontrino. Il problema si pone quando il regalo che avete ricevuto è stato a sua volta riciclato dalla persona che ve ne ha fatto dono e chiederglielo vuol dire metterla con le spalle al muro di fronte all’imbarazzante confessione oppure è stato acquistato in occasione di un viaggio o sul web pertanto rispedirlo al mittente diventa un’operazione veramente complicata.
2. In questi casi un modo ottimo per riciclare i regali di Natale è venderli o barattarli on line. Ricordate che quello che è considerato orrido da uno può rappresentare l’oggetto del desiderio lungamente ricercato da qualcun’altro. Si tratta semplicemente di fare incontrare la voglia di disfarsi di un oggetto di uno con il desiderio di appropriarsene dell’altro. Di solito siti come Ebay o ZeroRelativo sono un ottimo terreno di incontro.
3. Americani docet! Altro ottimo sistema per riciclare i regali di Natale, molto in voga negli Stati Uniti, è quello di organizzare uno swap party, una festa in cui tutti portano qualcosa da scambiare. Oltre a rappresentare un utile mezzo per sbarazzarsi di oggetti poco graditi, è un ottimo modo per ridere tra amici delle fregature ricevute.
Se poi vogliamo mettere fine alla spirale dei regali non graditi, cosa che accade molto di frequente, cominciamo ad essere noi (  se mai  ci riusciremo  )i primi a scegliere con criterio quando ci apprestiamo a regalare qualcosa.

a queste regole   ne  aggiungo alcune mie  :
1) evitate  di riusare  se  regalate  cd  o libnri che  ci sia  il vostro nome o  una dedica  di chi  ve lo ha regalato 
da www.smemoranda.it    archivio 2007
2)  se   vi capita  come il punto  1 strappate la  pagina  o incollate  sopra  un altra  o  se la scrittura  e " pesante "  un pezzo di cartone dele stesse dimensioni .Nel xcaso del cd potete  o  togliere il libricino testi ( ma  si fà se lòo  avete uguale ) o fotocopia scanerizzata  a colori   da  incollare  sopra  l'originale  o d'attaccare  al libretto  se avete  strappato la pagina per  non lasciare  l'ultima   rotta  .
3) sia  che lo  dobbiate regalare   o vendere su  ebay , segnatevi su  un foglio o un'agendina  il nome di chi  velo  ha regalato e controllate se  frequenta  ebay  o simili ( siti di scambio  o di baratto  ) . eviterete  errori









Per  approfondire   troivate  sotto siti  di baratto e  di scambio 





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