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18/02/12

l'alcool e minorenni avviso della Asl di olbia per un carnevale sano


La Asl di Olbia invita a vivere bene il Carnevale, salvaguardando la propria salute e quella degli altri. 
Viste le passate edizioni e i numerosi casi di “etilismo acuto” registrati nei Pronto Soccorso galluresi in occasione dei festeggiamenti del carnevale la Asl di Olbia invita la popolazione di tutte le età a godersi i festeggiamenti del periodo, contenendo però l’uso di alcolici ed impedendolo ai minori.
Nel carnevale 2009 sono stati 25 i ragazzi che si sono presentati al pronto soccorso del Paolo Dettori con una diagnosi di etilismo acuto. Nel 2010 invece sono stati 10 i ragazzi che si sono presentati nella struttura tempiese. Lo scorso anno, nella sola giornata di giovedì grasso, sono state ben 15 le persone, soprattutto giovani, che sono arrivate al Pronto Soccorso di Tempio Pausania in uno stato di alcolismo acuto.
“Il carnevale è un periodo di festa, che deve essere vissuto bene, il divertimento sano esiste – spiega il responsabile del Pronto Soccorso del Paolo Dettori di Tempio Pausania, Elio Tamponi - Il carnevale fa parte della nostra tradizione, il divertimento non lo si trova però nell’alcol, ed e’ assurdo che soprattutto dei “bambini” finiscano all’ospedale dopo aver assunto dosi eccessive di alcolici. Come Asl invitiamo la popolazione a divertirsi, senza eccedere nell’uso dell’alcool. A causa di problemi anche strutturali dell’ospedale tempiese, un grosso afflusso di persone all’interno del Pronto Soccorso potrebbe comportare difficoltà nell’erogazione del servizio sanitario. Com’è capitato negli anni passati, un intasamento della struttura di Emergenza-Urgenza potrebbe mettere in crisi la struttura e creare grosse difficoltà nell’erogazione del servizio, per questo invitiamo i genitori ad un più attento controllo dei propri figli, soprattutto quelli più piccoli, e invitiamo le maschere più grandi ad un divertimento sano senza eccessi”. Attenzione anche alle basse temperature che, “associato all’alcol aumentano il rischio di ipotermia”, conclude Tamponi.
“In particolari peridi dell’anno, come appunto Carnevale, capita purtroppo troppo spesso di

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