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14/01/14

Il neuroscienziato Luigi Gessa: «Ho provato la cannabis. Fa danni, ma l’alcol è peggio»

Nuove polemiche per le dichiarazioni sulla "cannabis" del neurofarmacologo Gianluigi Gessa  (  foto a destra  )  . Dice di aver provato la cannabis e che "agli adulti non fa male più di tre bicchieri di vino e che crea meno che riporto   sotto  integralmente onde  evitare    accuse  di faziosità    ) e che hanno innescato una serie di accese polemiche.
dipendenza". Sono le dichiarazioni (non le prime) che Gianluigi Gessa, noto neurofarmacologo Cagliaritano ha fatto al Corriere Salute ( ECCO L'ARTICOLO dell'inserto salute del corriere della sera   del 10\1\2014

«Sulla cannabis gli scienziati si dividono in falchi e colombe. I primi sono contrari, le
seconde favorevoli. Io non sono un volatile, non ho pregiudizi. Posso elencarne gli effetti positivi e negativi. Di certo, in una classifica di pericolosità collegata alla reale tossicità, la cannabis non la metterei in testa: prima l’alcol, poi l’eroina, la cocaina in forma di crack e la nicotina». 
Gian Luigi Gessa è un neuro psico farmacologo. Ha diretto a lungo il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Cagliari trasformandolo in centro di eccellenza. Ha guidato per il Cnr diversi gruppi di ricerca sulle dipendenze. Interviene nel dibattito di questi giorni sulla liberalizzazione delle droghe leggere, su cui ieri si è espresso anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin dicendosi «assolutamente contraria».
Lei qualche anno fa, in un’intervista sull’Unione Sarda , ammise di aver provato la cocaina, per concludere che era meglio studiarla che prenderla. E la cannabis? 
«Ovviamente l’ho sperimentata. Se si prova da adulto, le conseguenze non sono preoccupanti. A certe condizioni». 
Quali? 
«Molte. Anzitutto è necessario che abbia un alto contenuto di cannabidiolo, una sostanza cugina stretta del principio attivo che attenua quello che fa male». 
Come si può essere sicuri che la cannabis sia «buona»? 
«Non si può, non con quello che c’è in circolazione, senza regole». 
Effetti negativi? 
«Il primo e più grave è finire in prigione. Poi la capacità della sostanza di dare dipendenza. Ancora, un’influenza negativa sulla coordinazione motoria: se dopo guidi o vuoi fare sport, potresti avere degli incidenti. E ci sono ripercussioni sull’apprendimento e sulla memoria: durano una o due ore dal momento dell’assunzione». 
E quali sarebbero i positivi? 
«Il più gradito è l’euforia, un’allegria indistinguibile che nelle persone fortunate si genera naturalmente. Poi ci sono quegli effetti che ne rendono apprezzabile l’uso terapeutico, sempre a patto che ci sia il cannabidiolo: aumenta l’appetito, riduce la nausea, funziona da analgesico per i dolori neuropatici e per la cefalea, è efficace anche per il glaucoma. Artisti e musicisti gradiscono la percezione alterata dei suoni e dei colori». 
Non è pericoloso? 
«Sì, lo è in quelle persone che non dovrebbero provare la cannabis». 
Chi sono? 
«Gli adolescenti e i preadolescenti, perché in questa età il cervello si sta ancora formando. Oltre agli effetti detti prima: presentarsi a un’interrogazione sotto amnesia non va bene». 
Chi altro non dovrebbe? 
«Le persone vulnerabili, con disturbi psichiatrici o psicologici gravi, ansiosi, depressi, schizofrenici non manifesti». 
Cosa risponderebbe a un adulto che le chiede se può «farsi una canna»? 
«Se non rientra nelle categorie appena dette, non lo dissuaderei più che dal bere tre bicchieri di vino a cena: l’effetto è lo stesso e il rischio dipendenza minore». 
Vista la sua esperienza, e dunque la sua capacità eventualmente di dosarne l’uso, perché non fuma cannabis? 
«Perché non sento l’esigenza di provare un’euforia artificiale. Tutte le droghe, producono i loro effetti nel cervello sostituendosi fraudolentemente ai neurotrasmettitori. Il principio attivo della cannabis agisce sostituendosi all’anandamide. Ecco, io credo di averne pure troppa». 




 Il primo a schierarsi contro è il senatore Antonio Gentile, coordinatore regionale del nuovo centrodestra in Calabria.Antonio Gentile chi ? Quello sotto inchiesta per reati tipo truffa aggravata, abuso d’ufficio, falsità materiale ed ideologica, rivelazione di segreti d’ufficio e corruzione? LUI, chiede l'intervento del Ministro perchè Gessa ha sperimentato l'erba su sé stesso? E che intervento vorrebbe? Radiazione dall'Albo? Dieci anni di galera? O che dichiari pubblicamente che l'erba uccide più di tutto il resto anche se non è vero? Infatti  egli ha  dichiarato che  "Affermare dall'alto di un'autorevolezza scientifica di avere provato personalmente quella che è e rimane una droga -, dice Gentile -, è un fatto grave che va al di là delle intenzioni e induce al consumo. Il ministro Carrozza dovrebbe intervenire". 
Il solito classico  intervento  censore  ed  ipocrita  , posso capire  essere  contrario  alle dichiarazioni   di Gessa  hi ha studiato farmacologia conosce bene prof. Gessa, essendo uno dei migliori farmacologi italiani e nel mondo e avendo studiato le sostanze d'abuso, sa bene quel che dice ! . Infatti   egli  conferma  quello che si dice anche nel mondo scientifico    d'anni   che  essa  è  « Pericolosa solo per gli adolescenti, ma dà meno dipendenza del vino»Il neuroscienziato Luigi Gessa: «Ho provato la cannabis. Fa danni, ma l’alcol è peggio .Pericolosa solo per gli adolescenti, ma dà meno dipendenza del vino» c Antonio Gentile?  il thc tetraidrocannabinolo principio attivo della sostanza in questione ha benefici sull'organismo e non solo. Certo  che  se assunta in grosse quantita' potrebbe non far bene come qualsiasi altra cosa al mondo esempio la nutella ma anche il pane o l'acqua ect.,solo ignoranza e ipocrisia affermerebbero il contrario.
Concordo con quanto dice ,  nel commento a tale  notizia  sul  sito dell'unione sarda ,  Balilla71 il 13/01/2014 08:54  : << Bravo Gessa! dire che il re è nudo può dar fastidio al re...ma è la verità. Nessuno muore per uso di cannabis (persino abuso)mentre i morti per alcolismo si sprecano. Dall'alcol peraltro è difficilissimo uscire. L'alcol "sballa", crea una dipendenza terribile, fa ammalare ed uccide, ed incredibilmente l'imputato è sempre la cannabis...mistero. >> Io non capisco,     SONO  SARCASTICO  , come si permette un luminare della scienza ed illustre studioso a dire la verità! Dovrebbe uniformarsi all'ignoranza comune e galoppante in italia, frutto di caccia alle streghe e lobby di potere varie e dire il falso. Poveri ignoranti ( la  maggior parte   )  proibizionisti, vi siete fati prendere per il naso da decenni e siete convinti di sapere la verità.da un lato siete i responsabili dell'arricchimento di fior fiore di delinquenti e dall'altro di aver carcerato persone onestissime  solo  per  un grammo di  fumo  . E non ve ne fate nemmeno vergogna,continuate barrosi  vanagloriosi ) sulla vostra falsa via.

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