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26/01/12

la gnerazione Xo XL ? i casi di giulia 12 anni che da in beneficenza la sua borsa di studio e di un ragazzo 14 anni che riprende delle coetanmee che si .... e le mette in rete


 



iniziamo dall'ultima  news   che  è quella  più allarmante visti i  crescenti casi  di pedopornografia  pornografia  minorile  ecco   come  evitarla   seguendo  il consiglio  di Roberta Lerici  fondatrice   di bambinicoraggiosi  uno  dei maggiori  sitio antipedofilia   . Ma  soprattutto  l'accettazione  passiva   o  sottovalutazione   dei minorenni  che  pur  d'accettare  € extra  cadono nella rete   degli orchi  o  l'accettano  come  è  avvenuto  di nel novembre  dell'anno scorso   ad Alghero   dove   all'ufficio  di  un orcoc'era  la  fila  di ragazze   che  lo consideravano  un vecchio  bavoso    che  voleva  solo  guardare  e  pagava per  tenere  compagnia

  
by ScuolaZOO, 13 Gennaio 2012,


La Polizia postale e delle comunicazioni di Catania ha individuato un sito italiano su cui erano visibili alcune foto di ragazze adolescenti, alunne di una scuola media di una cittadina lombarda, ritratte nude  (  vedere   ancjhe  l'articolo  riportato sotto  )   e, in alcuni casi, in atti di autoerotismo. La Polizia, coordinata dalla locale Procura distrettuale etnea, ha immediatamente rimosso le pagine e acquisito i dati informatici utili per risalire all'autore del sito.
Dopo gli accertamenti tecnici necessari è stata compiuta una perquisizione domiciliare, anche informatica, che ha consentito di identificare il responsabile in un ragazzo di quattordici anni compagno di scuola delle ragazze.

Le immagini sembrano essere state fatte dalle stesse minori mediante la fotocamera dei telefoni cellulari. L'adolescente indagato aveva utilizzato la connessione internet della biblioteca comunale per realizzare il sito sperando in questo modo di non essere identificato. Il fatto sembrerebbe essere riconducibile a un fenomeno già conosciuto dalla Polizia postale, chiamato sexting (sex e texting) neologismo che indica l'invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici. Oggi il sexting è piuttosto diffuso fra i giovani, uno scambio di foto e video a sfondo sessuale, spesso realizzate con il cellulare, e la loro pubblicazione su internet.

Fonte:Leggo.it

Infatti ecco  cosda  si rischia  ( da  questo articolo  de il  http://www.fattodiritto.it/

  (....)   

D: Cosa rischia chi pubblica in rete video personali? E’ punibile anche chi diffonde materiale pedopornografico?
R: La diffusione di foto e video foto attraverso internet senza l’autorizzazione dei soggetti coinvolti comporta, oltre che la violazione delle norme in materia di tutela della privacy con le relative sanzioni e possibilità di risarcimento danni, anche il reato di diffamazione qualora si diffondano immagini di a contenuto diffamatorio, cioè tali da ledere la reputazione e l’onorabilità della persona.
Inoltre se alcuno dei soggetti coinvolti è un minore, come in questo caso, è ravvisabile anche il reato di pornografia minorile che punisce chiunque, con qualsiasi mezzo, anche in via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza materiale pedo-pornografico ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni 18 (la pena prevista è quella della reclusione da 1 a 5 anni e la multa da 2.582 euro a 51.645 euro).
Il codice penale punisce anche chi al di fuori della ipotesi sopra detta cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico che coinvolge minore degli anni 18 con la reclusione sino a 3 anni oltre una multa.
D: Viene punita anche la detenzione di materiale pedopornografico?
R: Sì, il nostro codice penale prevede la punizione di chi detiene materiale pornografico realizzato con minorenni con la reclusione fino a 3 anni ed una multa.
D: Il fatto che in questo caso sembrerebbe che le minorenni avessero volontariamente dato il materiale hard ai compagni, esclude la punibilità.
R: No, perchè viene integrata comunque e punita la diffusione a terzi.
D: I genitori in questa vicenda, potrebbero finire nei guai per omesso controllo o scarsa vigilanza dei figli avendo messo in mano di adolescenti quindi non ancora responsabili giuridicamente delle proprie azioni delle fotocamere sofisticate e potenzialmente pericolosi?
R: No, assolutamente no.Non si può certo richiedere al genitore di limitare le possibilità offerte ad un figlio – come può essere lo svilupparsi di un hobby bello come la fotografia- per paura del cattivo uso che lo stesso potrebbe fare dello strumento tecnologico.
D: Visto che gli inquirenti sono risaliti alla Biblioteca comunale quale luogo di provenienza del sito, il Comune potrebbe chiedere un risarcimento per i danni d’immagine alla famiglia del 14enne?
R: Teoricamente potrebbe chiederli, ma dubito fortemente che un giudice potrebbe mai accogliere la domanda perchè in realtà si è capito sin da subito che la biblioteca comunale era solo il luogo di immissione del materiale nel circuito informatico da parte di terzi, quindi non si è prodotto alcun concreto danno all’immagine comunale.
AVV.TOMMASO ROSSI



e sempre  dal  scuolazoo


Nuda a 10 anni su Facebook, choc in rete -Foto-


ROMA -  “Se la levo finisce sta barzelletta”, ha scritto la bambina di 10 anni a chi le chiedeva di rimuovere dal Facebook la foto che la ritraeva nuda. Una barzelletta, ecco cosa è per la bimba quel suo gesto così assurdo, così poco innocente: pubblicare sul popolare social network il proprio corpo senza veli. A riportare il gesto della ragazzina il portale Notizie.it, che mostra, opportunamente "censurata" dato la delicatezza del caso, la foto della ragazzina. È la stessa foto che vi riproponiamo noi, evitando però di citare non solo il nome della piccola, ma anche le sue iniziali.
D'altronde non serve di certo altro per cogliere la "lezione" di questa triste vicenda. Una storia che racconta il degenerare dei tempi e getta più di un allarme su una generazione che sembra ver smarrito qualsiasi bussola etica, in un susseguirsi sconcertantie di gesti sempre più scioccanti, sempre più eclatanti. Soprattutto, sempre meno innocenti.






ma  non tutto  è  perduto   come sembra  testimoniare   quest'altra  news    proprio  d'oggi   Giovedì 26 Gennaio 2012 - 14:39 sempre  da Leggo
MODENA - Giulia ha commosso tutti. Ha 12 anni, frequenta la scuola media ed è di Fiorano Modenese. Aveva vinto una borsa di studio di 250 euro dopo la promozione con la media del 10, ma ha rinunciato a ritirarla chiedendo che fosse assegnata a chi aveva più bisogno di lei.
A premiare lei e altri nove studenti meritevoli era stata l'Associazione Nazionale Alpini, gruppo di Fiorano. La borsa di studio era stata consegnata a fine dicembre, al teatro Astoria di Fiorano, durante il concerto di fine anno.
Giulia si è però resa conto che, vista la sua buona situazione economica e familiare, quel denaro non le serviva e poteva essere utile a qualcun altro. Così ha comunicato all'Associazione Alpini e al Comune di Fiorano, scrivendo una lettera di ringraziamento, la sua intenzione di rinunciare alla borsa di studio in favore di qualcuno che ne avesse più bisogno di lei. Nei giorni scorsi si è tenuta una breve cerimonia in cui la borsa di studio conquistata da Giulia è stata passata a un altro studente rimasto escluso dalle prime assegnazioni.
«Fa molto piacere vedere questo valore della solidarietà che si diffonde fra le persone - commenta l'assessore comunale alle Politiche educative e sociali, Maria Paola Bonilauri - Se i nostri ragazzi sono capaci di trasmettere agli altri questo tipo di etica siamo su una buona strada».







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