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10/12/14

siamo a vicini a natale ma io .... non sento l'aria e lo spirito

  canzone consigliata  ( e  in  sottofondo  )   canto di natale - Modena  city Ramblers  



Quest'anno  , mi sento  come  il post  dell'amica non solo  facebookiana  e   compaesana 

 
Daniela Piga 9 dicembre alle ore 22.22 ·



 Non mi piace il Natale! Più passa il tempo, gli anni e meno mi piace, anzi non solo non mi piace, mi mette una tristezza infinita. I motivi sono innumerevoli apparentemente partono dal fatto che se non hai un lavoro o non lo hai stabile Natale diventa un'occasione di spese eccessive e inutili alle quali per quanto provi ad esimerti ti trovi a fare i conti comunque. Ma in fondo il vero motivo che mi fa detestare questa festa è l'ipocrisia, la falsità e la cattiveria che la accompagna. Il finto perbenismo magari di chi non perde una messa, una novena, un regalo dovuto ad amici, conoscenti, maestri, vicini di casa o parenti di cui ci si ricorda solo per le grandi abbuffate correlate alle feste, solo perchè...beh cosa fai a Natale non fai regali, non ti riunisci a Natale, vuoi stare da solo a Natale? Regali, la corsa ai regali, per cosa mi chiedo per farti vedere, per far credere che sei migliore degli altri che tu te lo puoi permettere di fare regali a tutti? Ma che tristezza!! Tutti più buoni a Natale, ma dove, ma chi? Che poi si pensa solo a se stessi allo sfarzo, al dare per ricevere, alle cazzate inutili
traduzione  = felice niente
quali decorazioni, fiori, oggetti inutili sopratutto per chi non ne ha bisogno che poi è anche chi né riceve di più. Quante di queste persone davvero rivolgono un pensiero a coloro che vivono la festa con la dignità silenziosa della rinuncia, quanti di coloro che affollano le funzioni religiose ricordano che intorno a loro magari nel portone accanto vivono anziani soli, genitori che hanno perso il lavoro è che per non far mancare i regali ai figli arrivano a vendere ogni centimetro della dignità che gli resta. Quanti di questi rivolgono un pensiero agli anziani senza più nessuno nelle case di riposo, alle persone rinchiuse negli ospedali, ai tanti nelle case famiglia, o semplicemente a chi vive vicino a te e semplicemente vede la serie di feste riunite come l'ennesima accasione per sentirsi diverso o meno fortunato. Certo qualcuno si pulisce la coscienza con un pò di beneficienza ma basta poi? D'altra parte Gesù, quello che festeggiate, per chi ci crede, è nato in una mangiatoia scacciato, messo in croce da persone esattamente uguali a quelle che oggi affollano con la loro mediocre ipocrisia le sue chiese...potrei continuare per ore, e scrivere pagine sull'assurdità di queste ricorrenze e delle finzioni che le accompagnano ma non servirebbe che a farvi dire...poverina che brutto odiare il Natale, deve essere una brutta persona per questo. Beh può anche darsi che io lo sia, una brutta persona, può darsi che io sia semplicemente arrabbiata, o può darsi che abbia solo deciso di togliere la testa fuori dal secchio e dire quello che penso e che pensano in tanti...ecco, bello il Natale, davvero fantastico godiamocelo!!! Ahhh se non cambio idea, per quest'anno gli auguri a tutti li ho già fatti oggi, quest'anno auguro a tutti un bel "sagumemuci", con affetto  


Lo so  che  come mi accusano in molti\e  che  dovrei scrivere  qualcosa  di mio  , ma  a  volte succede  come in questo caso  che : 1)   qualcuno\a  t'anticipi   e  ti  tolga le parole di  bocca  .,  2)   che  la pensa  esattamente  come te  .  3)  che non essendo allenato  ad esprimere le  tue  emozioni  \  sentimenti  lo faccia  usando  quando corripondono , quelle degli altri\e   .
Infatti non so  se   farò la mia consueta  da  quattro anni  a questa parte  (  cercate   nei  tag  come sopravvivere alle feste  di natale  )   guida  per natale o posst  consiglia regali  .
Ecco quello del  2013  . Ovviamernte  sta a voi decidere   se  usare i regali ivi consigliati oppure   seguendo i consigli  aggiornalo  ad oggi  con  altri libri  , cd  , ecc  http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.it/2013/12/consigli-per-i-regali-di-natale-2013.html  .
 ma mai dire  main .  ci potrebbe essere  qualche sorpresa    come  quella  che trovate  sotto  se  nel caso  decideste di fare qualcosa  di anti conumistico




video


Ritornano di moda i vecchi oggetti; un regalo azzeccato, con una spesa contenuta, per questo Natale di crisi. Successo a Olbia per la fiera del ''vintage''. Il servizio è di Giampaolo Cuccuru. L'intervistata è: ELENA NARDI ORGANIZZATRICE ''FIERA VINTAGE'' - OLBIA

25/12/11

E' Natale...

Un Gesù Bambino nero contro ogni razzismo.
"...Per il cosiddetto Natale, per la Babilonia delle feste dei ricchi, per le lobby, per le mafie, per i partiti, per i prelati - verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora piu' forte per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti. - Compagne e compagni, amici e amiche, eterosessuali, gay, lesbiche, transessuali, atei, agnostici, cristiani, musulmani, buddisti, indù, continuiamo a camminare tutti in direzione ostinata e contraria. Su la testa! UN CALDISSIMO ABBRACCIO A TUTTA LA TERRA! Scavalchiamo i "MONTI" al grido LIBERTA'-UGUAGLIANZA-FRATERNITA'! SE NON ORA QUANDO?" (Don Andrea Gallo, prete del marciapiede) PDTM NEWS24H

19/12/11

sfatiamo il mito dl natale buonista esso è anche repressione

Poiché l'oppio di popoli  è l'oblio   , con la creazione  di miti   buonisti    vi racconto   tre storie  avvenute  nl  periodo  natalizio  la  prima  è tratta  da http://domani.arcoiris.tv/

NATALE 1893 – Sicilia insaguinata da carabinieri e latifondisti che sparano contro i contadini affamati

19-12-2011
di Elio Camilleri

 Erano quasi le quattro del pomeriggio e il pranzo di Natale del 1893 era finito appena da un po’, la mattina era trascorsa tranquilla, anche Gesù era nato a mezzanotte. Il giorno prima, nella piazza, una moltitudine di donne aveva guidato una manifestazione contro le tasse che esplose improvvisamente con l’assalto e la distruzione dei circoli che erano i luoghi di riunione, di svago dei notabili, dei potenti e dei prepotenti del paese.
La forza pubblica aveva tentato di contenere la folla, ma non era riuscita ad evitare il successivo assalto e la completa devastazione dei casotti daziari.
Erano quasi le quattro del pomeriggio del Natale del 1893 e le donne di Lercara con i loro uomini riempirono la piazza per assalire il Municipio, sventolavano stracci a mò di bandiere e volevano che si capisse che non era più tollerabile lo sfruttamento e la fame.
Il Prefetto ed il Procuratore del Regno si erano precipitati da Palermo e tentarono invano di calmare la folla, ma erano arrivati anche i rinforzi militari e fu la tragedia: i due schieramenti si trovarono uno di fronte all’altro e i militari intimarono ai manifestanti di disperdersi … attimi di silenzio, un colpo di arma da fuoco.
Dai balconi dei palazzotti prospicienti la piazza i notabili, padroni di Lercara, dei campi e delle miniere incitavano i carabinieri a compiere il massacro. Con la bocca ancora impastata dei buccellati e dei cannoli trangugiati a pranzo, nel loro pranzo di Natale, gridavano: “morte agli istigatori, morte ai sovversivi”.
Undici manifestanti furono uccisi nella cornice di cinica e turpe istigazione al massacro.
“non si sarebbe mai saputo chi avesse sparato per primo […] non è affatto da escludere che a sparare per primo fosse stato qualche campiere, qualche mammasantissima, appostato dietro l’angolo di qualche casa e incaricato di provocare la strage da una delle fazioni che si contendevano il potere in paese. Le carte tacciono in proposito”. ( Mario Siragusa, Stragi e stragismo nell’età dei Fasci siciliani. In “La Sicilia delle stragi”. a cura di Giuseppe Carlo Marino. Newton Compton Editori Roma.2007. pag. 119 )

La seconda   dai miei ricordi   fatti di racconti di Babbo e zio  ( sinistra  extra parlamentare  ) e  letture  e documentari storici   i fatti Avola ( sempre  sicilia  )   2  dicembre  1968  ( I II ) dove  fu duramente repressa  a colpi d'arma  da  fuoco  uno  sciopero di braccianti agrari    e  della  bussola   ( viareggio  notte  del 31  dicembre  -1  gennaio 1968\69 articolo tratto  da http://www.antiwarsongs.org/ .
La ballata (  ne  trovate  sotto un video  e qui il testo  )  


è la cronaca fedele dell'episodio della contestazione avvenuta il 31 dicembre 1968   presso  il locale alla moda "La Bussola" di Focette, in Versilia, dove alcuni studenti medi e universitari si erano recati (come il 7 dicembre a Milano per la celebre contestazione alla prima della Scala) per lanciare uova sui ricchi borghesi che si recavano al locale "chic" per festeggiare il capodanno.
Gli studenti erano armati di uova; i carabinieri, di armi. Fu la prima volta in assoluto in Italia che i carabinieri spararono su una manifestazione studentesca. Lo studente Soriano Ceccanti (  foto sotto )  

 16 anni, di Pisa, rimase paralizzato per tutta la vita. È diventato, oggi, un valente schermidore.

comunque la pensiate  buone feste









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