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12/03/09

In memoriam

Non so come si chiamasse. Il suo nome, forse, era "Lavoratore". O, semmai, ex-lavoratore. Il quarantenne bressese che s'è tolto la vita due giorni fa, dopo esser stato licenziato, ora è una sorta di Milite ignoto. Un ribelle senza causa. Strana cosa il suicidio. Disprezzo, atto di superbia, si sentenzia. Ma ne siamo così certi? Non lo era nemmeno il nostro padre Dante, che pose come guardiano del Purgatorio - la porta aurorale verso l'eterna Vita - il pagano Catone. Sottilissimo, e gracile, è il filo che separa l'orgoglio dal sacrificio.

"Lavoratore" se n'è andato con un secco e definitivo diniego, perché consapevole che il mondo non l'avrebbe mai accettato nella sua integrità d'uomo. Lo voleva numero, macchina, accessorio, merce deperibile.




E, infatti, s'era ritrovato come un sacco vuoto in mezzo a una strada, percosso dalle mareggiate d'una ventosa Quaresima. Aveva vissuto, fino a quel momento? O era stato soltanto costretto a esistere?

Non è stato forse, il suo, il gesto estremo, l'unico paradossalmente, atrocemente possibile, per ritrovarsi unico e irripetuto? Per riacciuffare quella dignità che gli avevano strappato dal bavero l'ultimo giorno che entrava in ufficio?

Un sacrificio, abbiamo scritto. Una sorda e implorante protesta, pure. O non, piuttosto, un assassinio, persino più vile poiché commissionato da quella che, con incauta sventatezza, ci ostiniamo a chiamare società?


Daniela Tuscano

19/07/08

Borsellino insultato anche da morto

A 16 anni dalla  morte  di  Borsellino  deve  , come se  non bastasse   tutta  la merda   che  gli hanno  gettato  addosso  quando era  vivo    tanto  da  fargli dire  : << Mi sento come un morto che cammina  >>  in particolare  : 1)  la  richiesta   da  parte  dell amministrazione penitenziaria richiese ai due magistrati il rimborso spese ed un indennizzo per il soggiorno trascorsovi  quando in realtà  era iinsieme a  Giovanni Falcone   trasferitionella foresteria del carcere dell'Asinara, dove iniziano a scrivere l'istruttoria per il maxiprocesso ; 2)  quando denuncia  andando  a parlare dovunque e raccontare quel che accade alla procura di Palermo: per questo motivo rischia il provvedimento disciplinare e solo grazie all'intervento del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga si decide di indagare su ciò che succede nel palazzo di Giustizia. 31 luglio il CSM convoca Borsellino che rinnova accuse e perplessità. Il 14 settembre Antonino Meli diventa (per anzianità) il capo del pool; Borsellino torna a Marsala . Per  fortuna  non ha  conosciuto nè i  governi inciucio   nè quelli  berlusconiani  )  adesso anche  da  morto lo insultano   dando  la  procura di Masarla   e quindi la stessa carica  che  fu  di Borsellino   ad   Alberto di Pisa  Corvo di palazzo di giustizia di Palermo che nel 1989 vide proprio il magistrato protagonista del caso delle lettere anonime che aprirono una drammatica stagione di veleni. Ma da quelle accuse, processato a Caltanissetta e poi assolto, Di Pisa è stato definitivamente scagionato anche se chi avversava la sua nomina ieri ha ricordato che, per quella vicenda, fu comunque trasferito a Messina.nonostante per  quello  stesso incarico, era già stato designato, Alfredo Morvillo, attuale procuratore aggiunto di Palermo e fratello della moglie di Giovanni Falcone.
Ora  si  dirà ma  è   stato assolto  vero ma   come diceva  paolo  borsellino  : <<  L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.  >> (Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989)  il resto del  discorso lo trovate qui sotto  

 




  se  non  riuscite  a vederlo   andate sulla pagina  di arcoiris tv  



Lo so che  è  un video che ho già messo  da  qualche  parte  qui  nel blog  ma    le cose  riptute  giovano   soprattutto quando   a ricoprire  ruoli impotanti  è colui  (  anche  se   è stsato assolto  )  che  tiha  insultato e  gettato fango  o che  ( come nel caso di mio nonno paterno burocrate fascista  che  caduto il regime  fu epurato   e all'interno della commissione  c'erano  gente   che  era   stata  durante il regime  suoi sottoposti   )  che  prima  era  tuo sottoposto alle tue dipendenze  .
Ora  cari magistrati del Csm  va bene che  la  legge  è legge  e  quindi la  giustizia  in molti casi ( senza per  questo che esistano magistrati e  giudici intgerrimi come  Falcone  e Borsellino , de magistris  , la Forleo )  è  : << come una tela di ragno  : trattiene   gli insetti piccoli , mentre i grandi   trafiggono la tela  e restano liberi . (
Solone filosofo Greco   ) >> . Quindi non lamentarti  , ma  fai anche  autocritica  ,  se  ti danno dela  cloaca  , perchè spesso dietro   gli insulti  e le  volgarità   usati    la stra  maggior parte dele volte   cicero pro domo sua  o per  strumentalizzazioni politiche  c'è  un fondo di verità  . Concludo  con quando  mi jha scritto via  email    il compagno di strada  esterno  Attilio Mangano  curatore del    blog   duemilaragioni.myblog.it/ : << oggi Borsellino è stato rievocato  per polemizzare  con chi  critica la magistratura dimenticando di dire che su temi come quelli  della separazione delle carriere etc il suo amico Falcone era  favorevole e non a caso  aveva accettato di collaborare con Martelli . >>


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