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27/11/16

una persona povera può ritenersi LIBERA? post ispirato da una discussione facebookiana con Tina galante

L'amica  ed utente  Tina  galante  si chiede, come   dice il titolo stesso     del post ,in questi  due post ( I  II )    su  Facebook  cosa  è la libertà ?

Ecco  le  mie risposte   alle  domande    del secondo  post

Dipende  se   uno  è

  • individualista



  •    collettivo 




  a quello del primo    dipende   da come si vuole  vivere   per  capire  meglio   due  film  il  primo   deve  ancor a uscire  (   io  sono riuscito a vederlo in rete   in lingua  originale  con sottotitoli in italiano ) nel nostro paese  infatti


                                               CAPTAIN  FANTASTIC


DATA USCITA: 07 dicembre 2016
GENERE: Drammatico
ANNO: 2016
REGIA: Matt Ross
ATTORI: Viggo MortensenGeorge MacKaySamantha IslerAnnalise BassoKathryn Hahn
SCENEGGIATURA: Matt Ross
FOTOGRAFIA: Stéphane Fontaine
PRODUZIONE: Electric City Entertainment, ShivHans Pictures
DISTRIBUZIONE: Good Films
PAESE: USA
DURATA: 118 Min






Ben vive con la moglie e i sei figli, isolato dal mondo nelle foreste del Pacifico nord-occidentale. Cerca di crescere i suoi figli nel migliore dei modi, infondendo in essi una connessione primordiale con la natura. Quando una tragedia colpisce la famiglia, Ben è costretto suo malgrado a lasciare la vita che si era creato, per affrontare il mondo reale, fatto di pericoli ed emozioni che i suoi figli non conoscono.

per  chi  non è  suscettibile  di  SPOILER  cioè   non  gli  fa  ne  caldo ne  freddo se  gli  rilevano la trama    prima  che lo veda    qui   una recensione  dettagliata


  





La libertà come valore assoluto non esiste nella realtà, nella realtà questo termine ha solo un valore relativo, che può riferirsi al numero ed alla qualità delle possibilità di scelta concreta, che può avere una persona. Se ad un condannato a morte dai la "libertà" di scegliere come morire, avrà molte possibilità tra cui scegliere, ma non può scegliere di non morire. Il problema è che in situazioni meno estreme, la maggior parte della gente è così condizionata mentalmente da non riuscire neanche ad immaginarsi le scelte che di fatto non può fare :D Comunque nel mondo reale potremmo dire che maggiore è il numero delle possibilità di scelta di cui una persona dispone, maggiore è la sua "libertà". La povertà, come l'ignoranza ed altre cose sono situazioni che non ampliano di solito le alternative tra cui scegliere, d'altro canto anche la mancanza di immaginazione e la povertà critica ed ideativa riducono moltissimo le possibilità di scelta: in questi casi anche ad avere tanti soldi, più che riprodurre i modelli consumistici correnti non si riesce a fare. Bisognerebbe chiarire cosa si intende per libertà e cosa per povertà. Marx sosteneva che è necessario liberarsi dal bisogno (quello materiale presumo) per essere liberi: lui lo era forse, anche perché si faceva mantenere da Engels quindi non aveva bisogno di lavorare :D a volte a filosofia è una affascinante trappola,












03/01/16

FRANCIA/ La storia di Tippi, la ragazza che parlava agli animali



Tale storia  riportata  dal  solito http://www.curioctopus.it/, se  pur  vecchia   di tre  anni  , ma pur sempre  affascinante  ,potrebbe sembrare la trama del romanzo di Rudyard Kipling o  del controverso E venne chiamata Due Cuori  un romanzo autobiografico o  pseudo tale  di Marlo Morgan in cui l'autrice racconta la sua esperienza di viaggio attraverso il deserto australiano, dopo aver vissuto con gli aborigeni qui alla voce di wikipedia e venne chiamata  due  cuori   ulteriori  news ) . Essa  è quella  di Tippi Degré, figlia di due fotografi naturalisti francesi e nata nel 1990 in Namibia, Africa, che fino all'età di 10 anni ha condiviso la sua vita con gli animali.

per  ulteriori dettagli 

La bambina è cresciuta nella natura africana incontaminata, giocando con gli animali selvaggi. Il suo rapporto con loro è documentato dalle sorprendenti foto scattate dai suoi genitori, che la ritraggono in compagnia di elefanti, struzzi e leoncini.
“Ognuno di noi ha un dono. Io parlo con gli animali. Ma non uso la voce. Capisco cosa i miei amici mi vogliono dire da uno sguardo, dal modo in cui muovono le piume, alzano una zampa, usano gli artigli.”
Oggi Tippi vive a Parigi, è appassionata di cinema e sogna di tornare in Africa a girare un documentario proprio su di loro: i suoi amici animali.

via: trueactivist.com

immagine: BARCROFT MEDIA

immagine: BARCROFT MEDIA


immagine: BARCROFT MEDIA

immagine: BARCROFT MEDIA

immagine: BARCROFT MEDIA

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immagine: BARCROFT MEDIA

immagine: BARCROFT MEDIA


immagine: BARCROFT MEDIA

immagine: BARCROFT MEDIA



ma  mi  è piaciuto di più  questo articolo di  http://salute.leonardo.it/  che  riporto sotto




Se vi mettete insieme a me nel gruppo di coloro a cui non importa niente della gravidanza di Belen o di altre star, vi piacerà sicuramente questa storia che, sì… merita davvero un po’ di spazio per essere raccontata. E’ la bellissima storia di Tippi Degré (il nome completo è Tippi Benjamine Okanti Degré), francese nata il 4 giugno del 1990, che ha passato la sua infanzia in Namibia, cresciuta in mezzo agli animali e alle tribù del Kalahari.

CHI E’ TIPPI DEGRE’

La bambina nacque in Namibia da genitori francesi: il papà Alain e la mamma Sylvie Robert lavoravano come fotografi naturalisti indipendenti, ed hanno voluto che la piccola nascesse in Africa e crescesse insieme a loro a contatto con la natura. Una scelta coraggiosa, ma che ha permesso alla piccola Tippi di crescere in totale armonia e simbiosi con la natura e gli animali selvaggi. Se vi emozionate vedendo queste foto, capirete quanto è stata bella e importante per lei la scelta dei genitori…



GLI AMICI DI TIPPI

Durante la sua permanenza in Namibia, Tippi ha avuto per compagni di giochi molti animali selvatici, come l’elefante di 28 anni Abu, un leopardo che ha chiamato J&B, coccodrilli, leoni e giraffe, un Galago del Nord, una mangusta, un emù, alcune faine, un cucciolo di zebra, un giaguaro, un caracal, un serpente, un pappagallo grigio africano, un rospo gigante ed alcuni camaleonti. La bambina è anche diventata amica di un cacciatore delle steppe della tribù degli Himba, una delle etnie del Kalahari, che le ha insegnato come sopravvivere di radici e di bacche, e a parlare la loro lingua.

IN MADAGASCAR E POI IL RITORNO A PARIGI


Tippi si è in seguito trasferita con i genitori in Madagascar e poi ha fatto con loro ritorno in Francia, dove è diventata presto una celebrità. Un libro (in Francia famosissimo) raccoglie le sue avventure (“Tippi of Africa”), a cui è seguito My book of Africa. Tippi ha anche dedicato un sito web alla sua infanzia spesa in Namibia, e appena ha potuto è tornata in Africa per girare una serie di sei documentari per Discovery Channel.

L’IMPATTO CON LA CIVILTA’

A Parigi, Tippi ha frequentato per due anni una scuola statale, ma poi ha dovuto proseguire gli studi a casa con insegnanti privati, perché aveva davvero poco in comune con gli altri bambini parigini. Il perché è facile comprenderlo… cresciuta completamente libera, a contatto con culture ancestrali e il vento caldo sulla pelle, ad affrontare la vita secondo i ritmi della natura e con un bagaglio di conoscenze che i bambini di città non potevano comprendere – per ignoranza e mancata esperienza -, imporre a Tippi di dimenticare ciò che sapeva non era davvero possibile. Il suo, del resto, era un valore aggiunto e non una mancanza.
Ora Tippi sta studiando cinema all’Università della Sorbona… che dire… tanti auguri a questa ragazza che ha avuto una fortuna immensa, quella di vivere libera, come ogni bambino meriterebbe di essere, e di sviluppare un’empatia nei confronti degli animali che noi cosiddetti “civilizzati” abbiamo perso da tempo immemore.
Qualcosa mi dice che sentiremo ancora parlare di lei… 
Questa ragazza che ha vissuto a cavallo di due mondi ha molto da insegnare a tutti noi

 Infatti  da  quello che  ho letto in giro per  il web    Ora che “la piccola Mowgli” ha diciott'anni, ha terminato il baccalaureato (   corrisponde  ala nostra  maturità liceale  )   a Parigi e si è iscritta alla Sorbona. Indovinate il suo sogno nel cassetto? È appassionata di cinema e vorrebbe tornare in Africa a girare dei documentari. Tra i suoi animali.

04/12/14

Fotoconsigli: infrangere le regole


Avete imparato le regole base della fotografia? È il momento di scatenare la vostra creatività! Vedi tutti i fotoconsigli 
Imparate le regole della fotografia, poi infrangetele. Gli insegnamenti convenzionali forniscono una base importante e indispensabile, ma una volta imparate, non ci sono limiti all'espressione personale
 

Donna sul gommone lago Kuril, Kamchatka, Russia.
Fotografia di Randy Olson, National Geographic



Utilizzare lo spazio negativo
Lo spazio vuoto non significa necessariamente spazio sprecato nell'inquadratura. Se considerate lo spazio vuoto come un oggetto, e gli date lo stesso peso rispetto ad altri elementi nell'inquadratura, l'effetto può essere interessante. In questo caso, ad esempio, lo spazio vuoto è stato utilizzato assieme alla composizione per conferire all'immagine un senso di sognante solitudine.


Fotoconsigli: infrangere le regole
Il salto
Fotografia di James Nachtwey, National Geographic
 
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Rompere la regola dei terzi
Una delle regole base della composizione è dividere l'inquadratura in terzi e porre il soggetto nell'intersezione tra le linee, una misura che permette all'occhio di assorbire l'intera scena.
Ma si possono ottenere immagini molto forti anche con il soggetto al centro dell'inquadratura, soprattutto se c'è simmetria nell'immagine e un punto di riferimento solido, come in questa immagine scattata in Sudafrica. L'occhio cade innanzitutto sul ragazzo che salta al centro della foto, la cui energia viene enfatizzata dalla centralità. Gli altri ragazzi forniscono una quinta piacevole ed equilibrata da entrambi i lati, come una sorta di cornice.


Fotoconsigli: infrangere le regole
Un mattino a Shanghai
Fotografia di Justin Guariglia, National Geographic
Un gruppo di ballerini si esercita sul Bund di Shanghai di primo mattino.
 

Scattate in controluce
Una delle regole più citate della fotografia è che bisogna scattare con la fonte di luce alle spalle, in modo che il soggetto che volete ritrarre sia illuminato in maniera corretta e non in ombra.
La retroilluminazione crea l'effetto opposto, e isola il soggetto dallo sfondo in un modo che può risultare molto suggestivo. Se volete ottenere una sagoma scura, esponete sullo sfondo. Se scattate contro il sole, aspettate che venga coperto da qualche elemento nell'inquadratura, in modo che la fotografia non venga eccessivamente sovraesposta.


Fotoconsigli: infrangere le regole
 
Nel vecchio ranch    Fotografia di Raul Touzon, National Geographic  Questo granaio fa parte del Bonanza Creek Ranch, un'azienda agricola spesso usata come set cinematografico.



Stortate l'inquadratura
Mantenere l'orizzonte allineato con la base dell'inquadratura, e comunque mantenere dritta  l'intera scena, è una regola importante della fotografia, soprattutto quando si fotografano i paesaggi. Tuttavia, un'inclinazione intenzionale e suggestiva della macchina fotografica può dare un tocco dinamico al vostro scatto, trasformando una scena consueta in qualcosa di sorprendente.



Fotoconsigli: infrangere le regole
La ballerina
Fotografia di Joseph Valdivia, Your Shot
Yna ballerina sul palco a Rochester, Minnesota.
 

Creare un effetto mosso
L'effetto mosso può essere un errore, frutto del tremore delle vostre mani o di un tempo di esposizione troppo lungo, ma in alcuni casi il risultato può essere molto piacevole, e può conferire al vostro scatto l'atmosfera giusta. Provate a scattare con tempi di esposizione lunghi per sfocare il vostro soggetto in movimento, ma cercate sempre di mantenere un punto di riferimento che non sia mosso, anche una piccola porzione dell'inquadratura che risulti ben delineata e incisa. Ma in certi casi, se il soggetto possiede un certo equilibrio grafico, anche una foto completamente mossa può risultare in un'immagine splendida e astratta.




Fotoconsigli: infrangere le regole
 
Ragazzi in volo  Fotografia di Amy Toensing, National Geographic Tre ragazzi saltano da un ponte sul Mulwala Canal di Deniliquin, in Australia.

Scattare sotto il sole di mezzogiorno
Si dice spesso che l'orario ideale per scattare foto sia il mattino presto, oppure il tramonto, quando il sole è basso, la luce è più morbida e le ombre sono lunghe. Tuttavia, a volte la luce cruda di mezzogiorno può conferire l'atmosfera giusta al vostro scatto, e le ombre compatte e ben delineate possono contribuire a rendere l'immagine più interessante.





 
Fotoconsigli: infrangere le regole
 
Donne amish sulla spiaggia Fotografia di Johnny Nicoloro, National Geographic Un gruppo di donne amish sulla spiaggia di Waveland, nello stato del Mississippi.

Invertite la regola degli spazi attivi
Piuttosto che rispettare la regola dello spazio vuoto in cui si muove il soggetto, potete fare esattamente l'opposto. Fotografare il soggetto che esce dallo spazio vuoto anziché entrarvi crea un senso di movimento, e focalizza l'interesse su ciò che il soggetto si lascia alle spalle.



Fotoconsigli: infrangere le regole
 
Donne di Pechino Fotografia di Randy Olson, National Geographic Due giovani donne di Pechino, Cina.

Sfuocare il soggetto

In alcuni casi può risultare efficace sfuocare il soggetto principale, a patto che vi sia un particolare sullo sfondo che resti a fuoco. In questo scatto, si ha l'impressione di scrutare dietro le quinte, cogliendo un particolare intimo. Utilizzate il fuoco manuale e aprite il diaframma il più possibile per ottenere una profondità di campo ridotta. Fate dei tentativi, scegliendo di mettere a fuoco un soggetto in primo piano o sullo sfondo. Si può anche scegliere di sfuocare l'intera immagine, ma non esagerate, altrimenti non si riuscirà a discernere alcun particolare.


Fotoconsigli: infrangere le regole
 
Times Square
Fotografia di Michael Yamashita, National Geographic  Vista con mosso controllato di Times Square, New York.

Usare lo zoom in fase di scatto
Un altro metodo per creare un senso di movimento e di dimensione è utilizzare lo zoom mentre si scatta. Per farlo però dovete mantanere l'apparecchio ben fermo, magari su un treppiede, e utilizzare un tempo di esposizione abbastanza lungo da permettervi di zoomare durante lo scatto. Zoomate con un movimento fluido e costante, e scegliete una situazione in le fonti di luce disponibili vi permettano di ottenere un effetto suggestivo.








04/07/14

il caso di Marinaleda ecco come riprendersi dalla crisi . ma allora il socialismo non è un’utopia?


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In un  periodo  di ricorrenti crisi  economiche  e di un sistema   sempre  peggiore  



 da un video che  viene  continuamente rimosso      ma   che riappare  ciclicamente   sintesi  del film    https://www.youtube.com/watch?v=7gSRg_zoBgA

Eccovi  una  modello  di utopia realizzata  

Nel cuore dell'Andalusia sorge una piccola comunità rurale che è riuscita a sconfiggere la piaga dei senza lavoro. Un esempio unico nell'Europa colpita dalla crisi e dalla recessione creato dallo storico sindaco della cittadina. 

Juan Manuel Sànchez Gordillo ha fondato la politica economica e sociale su un principio che ha avuto successo: non più copetività ma cooperazione. Ispirandosi ai valori del socialismo ha costruito nell'arco di 30 anni un sistema che garantisce la sussistenza all'intera comunità agricola. Il risultato è la piena occupazione e un sogno che resiste: l'utopia di un sistema di convivenza e produttivo diverso
Un paese senza disoccupati né mutui da pagare, dove tutti hanno uno stipendio garantito. Non è utopia ma quanto accade a Marinaleda, un piccolo centro abitato nei pressi di Siviglia, in Andalusia, dove tutto questo è realtà.Il piccolo comune andaluso è balzato agli onori della cronaca perché rappresenta un esperimento sociale ed economico quanto meno interessante. Nel bel mezzo della più grave crisi del dopoguerra, con la disoccupazione al 30% in Spagna, il centro governato dalla fine degli anni ’70 dal rivoluzionario sindaco Gordillo registra un sorprendente 0% alla casella disoccupazione.Il principio ispiratore si fonda sulla cooperazione. L'obiettivo da realizzare è un'utopia, nel senso letterale del termine: è scritto a
caratteri cubitali perfino sullo stemma della città: 'Marinaleda, un'utopia verso la pace'.Da quando il sindaco Gordillo è al governo, la popolazione, dapprima assai povera, ha occupato terreni abbandonati di latifondisti per metterli a reddito, ed in seguito una grossa tenuta è stata ceduta dal proprietario al comune perché fosse assegnata alla popolazione più povera. Dall'inizio del mandato di Gordillo quasi tutta la popolazione in grado di lavorare si è dedicata alla coltivazione e alla trasformazione dei frutti della terra riunendosi nella Cooperativa Humar - Marinaleda SCA, creata dagli stessi lavoratori. In più sono sorti un piccolo commercio e una piccola distribuzione locale.
La cooperativa, che rappresenta la vera forza economica di questo paese, impiega il 70% dei residenti. Il restante 30% della popolazione lavora negli uffici e nelle scuole o in piccole botteghe a conduzione familiare.Lo stipendio, uguale per tutti, è di 47 euro al giorno, per sei giorni di lavoro alla settimana. Identica remunerazione anche per gli operai dei campi e per quelli dell’industria della trasformazione, indipendentemente dalla mansione ricoperta o dalle ore di lavoro svolte, che oscillano dalle sei giornaliere a coltivare la terra alle otto in fabbrica.Non esiste la polizia e le decisioni politiche vengono prese in una riunione in cui tutti i residenti sono tenuti a partecipare. Le cariche politiche sono volontarie e senza compenso, svolte solo per il bene della collettività. Le imposte da pagare sono bassissime e il bilancio comunale è pubblico.Ma non è finita qui: ogni cittadino di Marinaleda ha la possibilità di pagare un affitto calmierato di 15 euro al mese per un appartamento di 90 metri quadri. Come?

video


 Il Comune gestisce il terreno, ne concede il permesso di edificabilità valutando la bontà del progetto e l'assegnatario contribuisce alla costruzione dell'edificio con il proprio lavoro.Nella Spagna stretta dalla morsa delle politiche di austerità,--- secondo  questo articolo d'inchieste  repubblica ( di cui trovate  nel blog  il video  )  ----  Marinaleda ha risposto all'impatto della crisi peggiore che l'Europa abbia conosciuto nel dopoguerra con la costruzione di un tessuto sociale e vincoli di solidarietà. Vivere qui non è semplice, ci raccontano alcuni lavoratori.  "Il lavoro nei campi per noi è parte integrante di un sistema che dura da 30 anni e non tutti sarebbero disposti ad accettare queste condizioni". Ci vuole "volontà politica, prima di tutto", chiosa Esperanza. 
E a chi li accusa di essere dei pazzi fuori dal tempo e dall'economia globalizzata, arriva la risposta di una produzione agricola che oggi giunge sulle tavole di tutta la Spagna, di alcuni paesi europei  -  Italia compresa  -  fino al lontano Venezuela.

06/06/12

"La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire"


Dopo la morte di Paolo Braschi e Carla Verbano , mi sono fatto una domanda e dato una risposta, al mio classico interrogativo elucubratorio cosa  è  la morte  .  Ed ecco la risposta  , chìè  riportata  anche nel titolo  del post d'oggi   "La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire"

video



ray bradbury 480 bis

Leggo  dall'unità  d'oggi    questa  triste newes  
Ray Bradbury non scriverà più
Firmò il profetico "Fahrenheit"

E' morto a 92 anni lo scrittore nordamericano Ray Bradbury. Suoi libri epocali come le "Cronache marziane" e "Fahrenheit 451" dal quale Truffauttrasse un film: vedere  sopra  un estratto dal film  

25/03/12

la cultura oggi










a chi mi dice perchè metto e lascio mettere film e musica sia qui che sul mio blog multiautore rispondop cosi : << Sai, al momento se non ci sono tre fighe tettone ( magari rifatte e siliconate ) che sorridono, un comico che tira due scoregge e l'ulltimo cantante di Amici, la cultura è sono considerata roba da cervellotici e da snob.>> 

10/02/12

uguaglianza nella diversità


Il titolo  d’oggi viene  da  questa  canzone  della casa  del vento



Dopo  le proteste  di Karzai capo  "fantoccio " del governo Afgano  per l’ennesima strage di civili  in montagna  da parte degli Usa  che occupano il paese da più di 10 anni . Mi  sono chiesto  anzi richiesto  perché  un simile post  l’avevo fatto ( non ricordo se pubblicato o meno  )  per  il m… ops  nostro  precedente blog  (  ricordo  ancora  il vecchio   l’url    cdv.splinder.com ) : 1) da cosa  nasce  la  guerra  ?   2) da cosa nasce la  violenza  ? . Ebbene   credo  (  se  poi qualcuno  vuole  discuterla  o  è arrivato  a  tale    risposta    per  un’altra via   diversa dalla   mia   , io sono  a  disposizione o qui nei commenti  o  via  email  cliccate  quando aprite  la home del blog  su contattami   )  forse banale e ovvia ma  sempre una  risposta  e non una elucubrazione a  vuoto .Tali fenomeni derivano   dall'invidia esagerata,dal desiderio  e cupidigia  di possedere  le ricchezze altrui , dal giudicare  aprioristicamente   e superficialmente   .
Poi si  è trovato  un sistema   dare  per  parafrasare  questa   canzone  \ cantilena  <<  (...) E' una pensata alquanto diabolica \ da soluzione finale\risolvere il problema della povertà\ facendo guerra a chi ha fame (....) >> ( Ambaradan  - Yoyo Mundi   dall'album alla bellezza dei margini   resto del testo e  video  )  cioè il capitalismo  ovvero    tutti \e  siano uguali   nelle ricchezze  , nei diritti  , tutti   lo stesso abito  , ecc . Ma   poi ripensando   a  due storie   di   Martin mystere  ( esse  sono  il  n°100 -- foto a destra -- e  il  n°200  )  mi sono accorto    che  l’uguaglianza assoluta\ totale specie  in una società dove : << (….)  Oggi Contessa ha cambiato sistema\si muove fra i conti cifrati \ha lobby potenti ed amici importanti \e la sua arma più forte è comprarti\la sua arma più forte è comprarti! (…) >> ( mia dolce  rivoluzionaria  de Modena city ramblers   ) è  una    utopia  irrealizzabile  o  un illusione dipende  dai punti di vista   che  ha  fatto  nel corso del    secolo scorso  (  e ancora  rischia di farne  )   troppi danni  , e poi  si rischierebbe      come    succede  nei regimi autoritari  \  dittature   o  nella democrazia   conformista  \ omologata \ mediatica   nota meglio come democradura [1] cioè di creare    automi  , bimbiminkia , apatici  , abulia,  parassitismo, è vigliaccheria   ciè  indifferenti ( quelli odiati da  Gramsci   vedere  video sotto  )




 o di far  vivere   la  gente  come  : monumento  in un luogo   dove  si  respira  un aria immobile  e controvento  non si piscia  più  (   mia  parafrasi della   dei Mau  Mau  resistenza  marzo 1995  )  Quindi  ,  come dicevo  da  titolo  l’unica  via  per   dare  a   tutti \ e  una  globalizzazione più umana   o  uguali diritti   senza  creare  mostri  è   non evadere (  sia  con la mente  o  con  mezzi artificiali  )  completamente  ovvero negarla  , ma   accettarla   e  lottare per modificarla   in senso positivo  ,  conciliano   uguaglianza   con diversità ( identità  )  e  sconfiggere o  ridurre  questa   omologazione   culturale di stampo neo liberista  . Ecco perché  , cosi  rispondo alla domanda   di  alcuni di voi   , che mi chiedono come mai :  nelle email , nei forum ,  newsgroups , nei  miei (ora  solo questo ) blog  ,   e ora  su  facebook e  twitter    metto come signe  e condivido     canzoni   come  questa    (   stornelli dall’esilio  ?    )     anarchica  \ libertaria    della  seconda metà del  1800   :   <<  nostra patria  è il mondo nostra  terra  è la libertà  >> qui il testo completo

1)     una democrazia che opprimeva con gli strumenti della democrazia

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