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16/03/17

non sempre vale la regola La vita non è perfetta, le vite nei film sono perfette. Belle o brutte, ma perfette. Nei film non ci sono tempi morti, mai ! il caso di Starsky e Hutch e la loro l'amicizia quarantennale

  in sottofondo Musica celtica irlandese allegra bellissima moderna motivazionale positiva strumentale

Lo so  che

La vita non è perfetta, le vite nei film sono perfette. Belle o brutte, ma perfette. Nei film non ci sono tempi morti, mai ! E voi ne sapete qualcosa di tempi morti, eh?

ma  volte   succede  contemporaneamente  nelle opere  cinematografiche    ,vedi  il film


 

Un film stupendo, scorrevole dall'inizio alla fine e magistralmente interpretato.
La vita derelitta di Driss, tra carcere, ricerca di sussidi statali e un rapporto non facile con la famiglia, subisce un'impennata quando, a sorpresa, il miliardario paraplegico Philippe lo sceglie come proprio aiutante personale. Incaricato di stargli sempre accanto per spostarlo, lavarlo, aiutarlo nella fisioterapia e via dicendo, Driss non tiene a freno la sua personalità poco austera e contenuta. Diventa così l'elemento perturbatore in un ordine alto borghese fatto di regole e paletti, un portatore sano di vitalità e scurrilità che stringe un legame di sincera amicizia con il suo superiore, cambiandogli in meglio la vita.
Il campione d'incassi in patria (con cifre spaventose) è anche un campione d'integrazione tra i più classici estremi. La Francia bianca e ricca che incontra quella di prima generazione e mezza (nati all'estero ma cresciuti in Francia), povera e piena di problemi.
Il film è ispirato ad una storia vera, quella di Philippe Pozzo di Borgo, tetraplegico dal 1993, ed il suo rapporto con Yasmin Abdel Sellou, suo aiuto domestico.

 E la storia    di  
  da  unione  sarda  Oggi alle 12:15 - ultimo aggiornamento alle 13:28

Starsky e Hutch, l'amicizia quarantennale che commuove il web





Paul Michael Glaser (Starsky) spinge la carrozzella di David Soul (Hutch)



erano gli anni Settanta e la serie tv "Starsky & Hutch" entrava di diritto nell'olimpo dei polizieschi americani, con il suo rituale di sgommate, testacoda e esplosioni.
I protagonisti, Paul Michael Glaser e David Soul, erano due agenti sempre a caccia di criminali e banditi, uniti da un forte legame di amicizia.
Legame che evidentemente è proseguito anche nella vita e che è sopravvissuto a quarant'anni di distanza dal successo di quegli episodi, tuttora trasmessi in tutto il mondo.



Ai tempi di "Starsky & Hutch", serie cult degli anni 70



Lo dimostra la foto diventata virale sul web e che ha fatto commuovere tre generazioni di fan.
Lo scatto ritrae Glaser, in tv David Starsky, ancora oggi riccioluto anche se ingrigito, che spinge la carrozzella di David Soul, che del biondissimo Ken Hutch ha perso il ciuffo biondo ma conserva il giubbotto scamosciato.
I due, che oggi hanno 73 anni, si trovavano a Liverpool per presenziare il Comic Con, un ritrovo per amanti del fantasy.


 
 

04/07/14

credevo   che  i  fumetti  e  le riviste  per  i ragazzi  fossero solo incentrati  solo  per  bimbiminkia  o  concentrati  sulle mode e personaggi del momento invece  : 



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Pico De Paperis
30 maggio 2014
D’ESTATE UNA LAUREA IN GIOCHI ALL’APERTO E’ UTILISSIMA


Eccomi qui, cari amici! Seguo da tempo con interesse il blog tenuto da alcuni miei parenti paperopolesi, e mi sono accorto che finora la CULTURA è stata trascurata. Non preoccupatevi, sono qui apposta per porre rimedio!
Grazie alla mia laurea in GIOCHI ALL’APERTO sono in grado di suggerirvi alcune SPASSOSE attività da svolgere adesso, prima o dopo aver studiato per le ultime verifiche, e tra qualche settimana quando molti di
voi saranno ai centri estivi.
Il primo gioco che vi consiglio si chiama UN DUE TRE… STELLA. Bastano un cortile o un giardino, un punto ben preciso che serva da TANA, e almeno quattro amici (se sono di più è meglio – e se non sono troppo simpatici non importa, basta che non facciano storie quando vengono “PRESI”).
Il giocatore che sta sotto si chiama STELLONE e si piazza a una ventina di metri dagli altri giocatori allineati ai quali gira le spalle. I suoi RIVALI devono raggiungerlo, e se ci riescono lo costringono a rimanere sotto per un ALTRO GIRO. Per sua fortuna però lo stellone può BLOCCARLI prima che arrivino…
Mentre è girato di spalle recita infatti la formula “UN DUE TRE… STELLA!”, e si volta di scatto dopo aver pronunciato la parola “STELLA”. Se in quel momento BECCA uno dei giocatori IN MOVIMENTO, con un piede alzato o un braccio che ciondola, ha il diritto di RISPEDIRLO indietro sulla linea di partenza.
Quando ero un paperottolo ho trascorso interi pomeriggi a giocare con i miei cugini, divertendomi soprattutto a calcolare l’intervallo di tempo migliore per CATTURARLI: con i cugini più lenti aspettavo due minuti prima di gridare “STELLA”, con quelli fulminei non superavo i trenta secondi!

E ora… buon gioco a tutti!

PICO DE’ PAPERIS

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